Disegno a sinistra: Babadschi in un’incorporazione intorno al 1940 quando portò all’umanità la saggezza e l’amore della luce. Foto a destra: Babadschi nella sua incorporazione da giugno 1970 fino a febbraio 1984, portò all’umanità la saggezza e l’amore dell’oscurità. La foto è del 1971 quando il suo corpo aveva un anno (un ringraziamento va a Gertrud Reichel che è stata per due anni accanto a Babadschi e che alcuni anni dopo, mi condusse nel santuario di Babadschi della sua casa. Edizione Reichel, 91365 Weilersbach (www.reichel-verlag.de/buecher).

BABADSCHI (BABAJI)


Uffa! Incontrare LUI non era certo uno zuccherino!  Babadschi mi mise a confronto con la sua ultima incarnazione (1970 fino al 1984) che io personalmente non conoscevo, nel 2001, poco dopo il mio processo dei 21 giorni. Intanto è diventato per me un padre dell’oscurità, della malattia, della violenza – e dell’amore. Con questo tema mi mandò per prima cosa dai guardiani dell’oscurità: Cristo, Lucifero, Djwal Khul, Thoth e la Morte d’ombra – e infine da voi.

Babadschi stava per 21 giorni davanti al mio letto, tetro, senza parole e senza muoversi, mentre io stavo svolgendo il processo di cambiamento del mio metabolismo. Non avevo idea di chi fosse e non avevo il coraggio di parlargli. Due mesi dopo facevo la sua conoscenza a Rosenheim e altre quattro settimane dopo avvenne la visitazione a Dresden, attraverso questo essere. Si occupava di me – e mi strappò con grande veemenza dalla mia vita di allora, affinché perdessi per giornate intere la memoria di ciò che facevo e avevo vissuto. Guidavo per centinaia di chilometri attraverso la Germania e la sera non sapevo più come ero arrivata da A a B – un Blackout totale o anche: macchie bianche sulla carta stradale della mia vita. Anche se sono sempre stata brava nel rilasciare, questo però faceva scoppiare decisivamente le mie capacità e la mia disposizione di allora, spazzando via tutti i ma e i però.

Babadschi è la consapevolezza divina di un amore che in breve tempo brucia tutto ciò che nel corpo resiste all’amore: emozioni negative, pensieri costringenti e intenti oscuri attraversano un fuoco infernale divino – e l’unica acqua acquietante sono le proprie lacrime. Queste lacrime fluivano in me come correnti in questi 14 giorni. Ma era una rivelazione e un’apertura dei misteri!

Vi posso comunicare questa esperienza, qui, soltanto parzialmente – e il modo migliore è quello di concedervi una piccola visione nel mio diario del 2001:


5 aprile 2001
Anni prima, mi chiedevano spesso se fossi un’insegnante. E mi dissero che sarei stata un’insegnante brava. In memoria dei miei anni scolari, nei quali mi dovevo difendere, di tanto in tanto, contro l’imbecillità e la crudeltà di alcuni insegnanti, con morsi nei loro avambracci e zampate contro gli stinchi, dicevo ogni volta inacidita: “Non esiste niente che io possa insegnare”. Ma questo tema aggirava sempre e di nuovo la mia vita. In una discussione con Babadschi lui disse:

“La saggezza dell’insegnamento consiste nel non riempire gli umani di conoscenza ma insegnargli ad amare se stessi. Così il sapere arriva da solo.

La saggezza dell’insegnamento consiste nel non esortare gli umani a svilupparsi verso la luce, ma a svegliare la loro nostalgia e a ridiventare luce loro stessi.

Conducili fuori dal DIVENTA E TRASCORRI nell’ESSERE. Se risvegli l’ESSERE in loro, così il DIVENTA avviene da solo.

Un insegnante saggio non opprime i suoi allievi con sapienza e pretese di cognizione, ma li attira attraverso il suo amore dietro di se.

Il mio messaggio per te è:
Sii!
Sii tu stesso ciò che trasmetti agli altri.
Non fare niente. Sii.
Liberati dai pensieri e segui lo Spirito.
Sii Dio.


4 maggio 2001 Viaggio in auto da Dresden a Hannover
“Babadschi mi hai chiamato e finalmente ti ho sentito. Già tante volte mi hai chiamato e tanto tempo hai dovuto pazientare. E ora sento un dolore molto profondo in me. Il mio intero essere è dolore ed io ti sento in me, in mezzo al dolore, in mezzo a questo mare di dolori.

Dio è in me ed io sono in Dio. Tu sei Dio ed io sono Te. Infiniti profondi sentimenti di gioia sono nascosti nel dolore che balenano. Dolore e gioia sono la stessa cosa. Io li vivo. Io sento il dolore che ho creato ad altri, i gioghi che ho immesso ad altri. Lascia che ora glieli tolga. Permetti che io ritiri e guarisca ogni giogo e ogni dolore che ho immesso ad altri.

Mi sento sporco, macchiato e immensamente colpevole. L’inferno della dannazione sale in me – ed io sento contemporaneamente che tu mi ami nonostante tutto questo disonore. Sono profondamente scosso e sento una vita nuova in me che ancora non conosco: una profonda forza, un presentimento d’immortalità. Questo, bensì, sarà l’amore di Dio nel cuore di un essere umano, quando finalmente diventa forza efficace. Mi brucia.

Ancora anelo soltanto barlumi di questa forza d’amore che mi portano Qui e Ora al limite corporeo e animico della sopportazione. Quando mai avrò pianto tanto come ora, donandomi tanto, consegnadomi e rassegnandomi, sentendo il dolore e la gioia, senza poterli discernere l’uno dall’altro?

Quando mai mi sono sentito tanto amato come ora attraverso te, mio Dio. Questo tuo amore fa salire in me ogni oscurità, libera ogni dolore che giace nella consapevolezza cellulare.

No, non è il dolore che mi è stato creato – questo da tanto tempo mi è stato tolto. È il dolore che ho creato io ad altri in ogni era. Ed è la vergogna illimitata che sale nel carnefice quando scopre di essere amato infinitamente tanto – da esseri che stanno sopra di lui, luminosi e potenti.

Un sentimento di gioia mi travolge, si appropria di me ed io so che sto vivendo una rinascita dentro una forza e un’osservazione, che cercavo da tanto tempo senza riconoscerla.

Presumo che sia questa forza che rende possibile sormontare tutto il basso. Questo è un livello di realtà totalmente diverso di quello in cui amiamo, accettiamo e liberiamo attraverso la forza del pensiero e la disciplina – liberando con il raggio del cuore guidato. La guarigione attraverso il pensare amorevole e incondizionato –  va già bene, ma esiste di più, come qui e ora sto sperimentando.

Ciò che sto ora sentendo e anelando è l’ESSERE nella luce - guarigione attraverso l’ESSERE. Soltanto poche settimane fa avevo pregato Cristo di aiutarmi a espandere maggiormente il mio amore del cuore interiore, più di quanto sia infame il dintorno esteriore. Ora riconosco che mi hai condotto tu, su questo sentiero. Lasciaci andare avanti e lascia che i passi diventino più ampi, Io sono pronto. Sii con me in ogni momento per purificare il mio cuore, affinché l’amore di Dio possa entrare definitivamente in me”.

E tutto a un tratto diventano chiari i prossimi passi: abbandonerò per mezz’anno la terra. Devo adempiere un compito per il quale ancora ho bisogno d’istruzione. Nel tempo a venire dovrò togliere il vecchio suolo da sotto i piedi agli umani, scuoterli interiormente a tal punto che possano raggiungere il suolo nuovo. Non è un compito facile, ma lui m’istruisce, mentre scuote anzitutto me, nelle basi della mia finora costruzione vitale, nella sua risanante irradiazione d’amore che connette tutte le dimensioni.

C’è bisogno d’amore e nient’altro che amore, per compiere questo compito nel senso intenzionale.
Lui disse: “Voi potete guardare nel sole senza rovinarvi gli occhi. Voi potete ascoltare rumori fortissimi e suoni minacciosi senza danneggiarvi. I danni appaiono nel vostro interiore, quando usate la connessione tra interiore ed esteriore come separazione, quando volete fare resistenza. La vostra pelle non è forte abbastanza per fermare gli stimoli, senza lacerarsi.

Ma nell’interiore, nei vostri cuori, esiste uno spazio molto ampio che accoglie tutto ciò che vuole entrare. Soltanto il sapere dell’esistenza di questo spazio grande fa diventare trasparente ed elastica la vostra pelle, molto espansiva, affinché senza danno tutto possa attraversarla.”

Per molti anni il mio essere aggressivo era predominante – e sicuramente non solo in questa vita. Questa mattina, durante una meditazione, mi è stata concessa una breve visione del nostro vero essere e rivivere per un attimo, tante ere indietro, ciò che imponevo con grande amore e umiltà, un giogo a un essere umano che voleva portarlo per molti anni. L’avevo fatto con quella dedizione e beatitudine che lui mi chiese allora, e perciò potevo vivere la sua gratitudine – proprio questa mattina.

Per un attimo sono andato dietro un velo, dentro uno spazio, dove si nascondono quelle infinite saggezze e amore che sono la causa di ogni azione umana – anche se sono molto oscure. Ricevo un piccolo presentimento di ciò che viene chiamata umiltà e misericordia.


5 maggio 2001
Per molti anni ha predominato il mio essere intuitivo-intelligente. Spesso cercavo di sostituire ciò che mi mancava, in amore e auto-amore, con parole e sapienza – e nei tempi recenti con logica cosmica, saggezza divina e con legalità spirituale. So già tante cose che aiutano gli altri, ma Babadschi mi fa spietatamente sentire, che la sapienza, sì anche la saggezza senza amore non vale niente. Non lascia dubbi, che questa lacuna possa essere riempita con nient’altro che con AMORE.

Ho ricevuto l’accesso al sapere superiore attraverso l’umiltà e la fede e attraverso la parte del mio amore che è già liberato. Se i maestri hanno diviso il loro sapere con me, ora, però ho raggiunto di nuovo un limite. Babadschi ora esige quell’amore in me e senza di esso non mi è concesso un ulteriore sapere. Questo è il motivo della mia partenza: trovare l’amore dentro di me – il mio Sé divino.

Fine del ritaglio del diario

Babadschi nell'anno 2002


Le seguenti chiamate o richiami dell’essere divino verso l’umanità sono avvenute durante i diversi consulti e meditazioni con clienti nel
2002 nel Chiemgau.


Padre o Madre?
Per tanto tempo abbiamo parlato di Dio, pensando alla consapevolezza cosmica più elevata, la nostra origine propria. Non sapevamo con chi parlavamo, chi adoravamo e chi spesso imploravamo. L’avevamo dimenticato. Soltanto un residuo rimaneva nel nostro interiore, un presentimento che ci dovesse essere dell’altro che solo la nuda, e spesso, disperata vita. Se è stato un essere simile agli umani o uno Spirito galattico, una madre amorevole o un padre spietato, un guerriero maschile o una guaritrice femminile, nessuno lo sapeva.

L’abbiamo chiamato Dio e lo vedevamo come padre, come essere maschile, guerriero e creatore, potente, saggio e radicale. All’essere femminile, nella sua natura partoriente, nutriente e consolante, gli associavamo il ruolo della madre. Così il Pianeta è diventato la Madre Terra e il Cosmo, il Padre celeste. Spirito e intelligenza è il Padre dei pensieri. Amore e intuizione è la Madre dei sentimenti. Entrambi creano il corpo umano. Ma puoi vederlo anche al contrario. La Madre divina Maria sta per la grazia cosmica e la misericordia. Il paese paternale sta per la patria del corpo terreno.

Io mi fermo qui nel lessicale, cosa che tanti umani ancora stanno praticando. Anche per me è stato così quando avevo ricevuto questo messaggio. Dio è Madre e Padre, senza dubbio.

Dio ora però inizia a svelarsi e a diventare TU STESSO. Dio smette di essere maschile, sconosciuto e irraggiungibile. Si pone direttamente davanti a te, affinché tu non riesca più a scavalcarlo, perché Dio ha un prenome. Si chiama: IO SONO. E così, tu hai iniziato a inspirare Dio.

Come respiro cristallino affluisce nel tuo corpo e connette la sua straordinaria codificazione cosmica con il tuo codice cellulare. In questa fusione dello Spirito con il copro, del cielo con la terra, Dio non tollera più alcun prete tra se e te – nessuna chiesa, nessun dogma e nessuna condizione, al massimo quelle che tu stesso stai creando. Ma anche queste si scioglieranno presto come la cioccolata sulla tua lingua.


Dio parla

Queste non sono preghiere dell’umano verso Dio ma preghiere di Dio verso l’umano. Non è solo l’umano sulla Terra che sta aspettando, che spera e si fida, ma anche la famiglia spirituale nel cosmo. Non solo l’essere umano sulla Terra trema e piange. Anche gli esseri spirituali lo stanno facendo a modo loro. Soltanto una cosa non la possono fare gli esseri spirituali: nascondersi dietro i veli dell’orgoglio e della colpa, della rassegnazione e della renitenza. Questa è l’occasione della loro interferenza, quando noi non riusciamo più a liberarci da soli da queste reti, infeltrimenti e velature.

Questi messaggi arrivarono nell’anno 2001 nei discorsi e nelle sedute con umani che erano in ricerca del senso della vita, arrivati al punto più profondo della disperazione. Queste meravigliose arringhe dello Spirito divino verso il suo bambino umano confuso, non contengono solo spiegazioni ma anche redenzione. “Ciocché il padre emana consciamente, il figlio (o la figlia) lo deve ricevere consciamente” Nel respiro e nel sonno accade la trasformazione.


Riconosci la tua Essità.
In tutto ciò che incontri, si tratta del superamento della separazione interiore, di quella spaccatura originaria che avviene con la tua nascita nelle sfere terrene. Tu dimentichi, chi e cosa, sei veramente e inizi a separare la luce e l’oscurità e perciò: TE da TE STESSO. Ma il tuo cuore consiste di entrambe le camere. LUCE e OSCURITÀ sono in te. Non superare questa separazione solo con la morte del tuo cuore, ma Qui e Ora – nel tuo corpo umano.


Riconosci te stesso come un essere di Cristo
E insuffla a te la vita.
Onora te stesso come essere della luce divina
E innalzati in ciò.
Accetta te stesso come un essere dell’oscurità terrena
E sii eccelso per questo.
Riconosci la morte come parte del tuo cuore
E lascia avvampare questa fiamma.


Ti è mai capitato di osservare i bambini creare castelli di sabbia e torri con giochi di costruzione, per poi distruggerli? Hai visto la gioia che vivono nel fare questo? Riconosci la forza della distruzione come parte divina anche in te. Riconosci la grande tenerezza che è insita anche nell’oscurità. Soffia la vita a questa tenerezza in te.

Ti attiro a me immediatamente, amato essere umano. Se ti ho dato alla terra come bambino, dalla tua gioventù ti sto richiamando a me. Riconosci la tua patria in me, perché Io Sono l’innocenza e il potere. Trova la pace e la placidità nel tuo cuore. Trova la vita viva, oltre ogni limite della morte. Io Sono Te. Tu sei Me.

Io ti chiamo con il tuo nome


Io ti chiamo con il tuo nome.
Ascoltami, mio bambino, Io ti chiamo con il tuo nome!
Cercami
e non arrenderti prima di avermi trovato!


1)
Io Sono con te, mio bambino
e lascio affluire a te tutto il mio amore paternale.
Riconoscimi e accoglimi nel tuo mondo.

Io Sono con te ogni ora
e aspetto pazientemente,
affinché tu sia finalmente pronto a ricevere il mio amore.

Io ti conosco, mio bambino.
Io conosco ogni cellula del tuo corpo, ogni fibra del tuo essere.
Io amo ogni parte della tua vita.


2)
Io vengo con te ovunque tu vada.
E se ti nascondi a me,
perché ti vergogni e non ti senti degno:

Io Sono con te
e ti amo ancora di più, più tu ti disprezzi.

Io vado nella tua strada in te, mio amato bambino.
Non può accaderti niente.

Io vado ogni passo con te dall’inizio dei tempi
e ti accompagnerò fino alla fine del tuo cammino.

Mai c’è stato qualcosa tra di noi,
mai qualcosa ci dividerà.


3)
Io Sono in te, mio amato bambino.
Io sono tuo padre e tuo Dio.

Io conosco ogni tuo respiro,
ogni pensiero e ogni sentimento.
Io conosco i tuoi intenti e errori
quanto i tuoi desideri e la tua nostalgia.

Niente potevi nascondere a me
e niente dovevi nascondere.

Io ti amo mio bambino – mia figlia, mio figlio, mio Essere
e ho nostalgia di te nella stessa misura
quanto tu hai nostalgia di me.
Vorresti soltanto accettare l’amore
che io; tuo Dio
dall’inizio sento per te.

Ascoltami, mio bambino, io ti chiamo con il tuo nome!
Cercami
E non smettere prima di avermi trovato!



4)
Io ti sento nel mio cuore, mio amato bambino.
Io sento
ogni dolore che hai sofferto per me,
ogni sofferenza che hai portato per me,
tutte le colpe che ti sei accollato.
Io porto ogni giogo che tu immisi ad altri.

Ascolta, mio bambino.
Ascoltami e sappi chi sei.

Tu sei Io,
hai regalato a me e a te il dolore,
hai portato sofferenza e affanno ad altri,
hai sofferto tu stesso,
non del dolore recato a te,
ma del dolore creato ad altri.

IO vivevo e soffrivo questo dolore in te
e soltanto io so della sua ricchezza
che ti e stata donata con ciò
sulla tua via che dall’inizio aveva soltanto un traguardo,
trovare me.

Io ti sento, bambino mio, e ti chiamo con il tuo nome!


5)
Dammi ora i tuoi pesi.
Voglio portarli per te.
Dammi il tuo dolore e le tue lacrime.
Loro arricchiscono il mio cuore
in misura da te ancora non percepibile.
Le tue lacrime compiono la parola, mio amato bambino.
Con esse la mia creazione è perfetta.

Metti ora la tua vita nelle mie mani, mio bambino.
Lascia che ti guidi e che ti porti.
Lascia che ti tocchi nel tuo più profondo
e trova me in tutto l’essere.

Perché vedi
é il mio respiro che tu guidi,
sono i miei pensieri che tu pensi,
è il mio cuore che batte in te.
È il mio amore che tu espandi
nei cuori di tutti gli umani che cercano il mio amore.

Alzati, mio bambino!
Innalzati nella mia luce!
IO ti chiamo CON IL TUO NOME!

Tocco nella sofferenza


“Lacrime piangono l’acqua dell’anima”. L’Anima è la parte di Dio che ritorna nell’umiltà, mentre l’Ego vive l’umiliazione, il dolore e l’impotenza. La notte dell’Uno è il giorno dell’Altro. L’impotenza dell’Ego libera l’Anima e fa fluire il flusso della vita. Le lacrime sono una raccolta della tua vita. L’umiltà viene dopo l’orgoglio, la capitolazione viene dopo la cascata, l’ascensione dopo la caduta.

Le lacrime sono l’apertura degli spazi umani chiusi, non importa se sono lacrime di rabbia o di dolore, di disperazione o di tristezza, di gioia o di redenzione. Dalla visuale spirituale, le lacrime sono sempre un segno di liberazione e di beatitudine, scintille d’amore e acqua di vita. I cristalli dell’anima più preziosi sono le lacrime della tua compassione per quegli umani che sulla terra non hai mai incontrato.

La seguente e consolante risposta amorevole, Babadschi l’aveva data a un umano, che nella sua vita cercava disperatamente, equità e orientamento, il senso della vita e della morte, del significato e dell’insignificanza: “Ora non puoi fare altro che piangere. In questo sono acclusi la morte e la vita, il significato e la trasformazione.”


La via che hai intrapreso in me
mio bambino e figlia e figlio di Dio,
non sta solo nella luce,
non contiene solo la gioia,
non è condotto
solo dall’amore e dalla comprensione.

La via sulla terra è piuttosto
Una via nell’oscurità e nel torbido,
una via della separazione e delle lacrime,
spesso accompagnata
dalla paura e dal dolore,
dalla sofferenza e dalla morte.

Niente di questo che hai acquisito
L’hai potuto trattenere.

Tutto ciò che un tempo ti aveva dato
poi te l’ho ripreso.
Tutto ciò che un tempo hai appreso,
più tardi non valeva più niente.

Tutta la gioia che anelavi,
si scioglieva di nuovo.
Niente che valeva un tempo, vale oggi.

Ma perché,
mio amato bambino e figlio di Dio questo sarà così?
Pensi veramente
che questo cammino non sia anche il mio?
Le vie di Dio sulla terra,
la via della luce e dell’amore?

Non lo stanno poi perseguendo tutti gli umani?
Mostrami soltanto una casa,
che è libera da morte e dolore.

Piangi pure le lacrime di Cristo
e sappi della guarigione delle vostre vie della vita,
che avvengono attraverso questo.

Vai nel buio e espandi lì la tua luce.
Sarà un bagliore enorme
che non illumina soltanto il tuo essere.

Accogli il dolore degli umani,
lasciati soltanto toccare da esso
e addormentandoti mentre piangi per questo.

Le lacrime ammolliscono le durezze e sciacquano via le croste.
Le lacrime sono le pomate e il balsamo
per il fuoco del dolore delle vostre vie.
Quando piangi mi sei vicino
e cresci nella mia grandezza ed elevatezza.

Lasciati toccare dalla sofferenza del mondo.
Qui sta il segreto della tua via,
la perfezione della creazione.
Se ti lasci toccare, ti toccano gli Angeli,
così io tocco il tuo cuore
e ascendo in te.

Quanto velocemente il dolore diventa amore,
la sofferenza diventa la forza della gioia e della speranza,
quanto potentemente si trasforma la paura in coraggio,
la rabbia in ragione,
l’odio in nostalgia,
lo sperimenterai quando ti lascerai toccare.

Se piangi per l’altro umano,
che non hai mai incontrato sulla terra,
così sei degno per il regno del cielo.

Se t’inchini davanti alla sofferenza della terra,
Cristo può ascendere in te.

Se accogli pure il dolore dell’umanità nel tuo cuore
E me lo poni davanti ai piedi,
sei il redentore e sei salvo.

Questa è la via dei bambini di Dio sulla terra,
che è da intraprendere in questi tempi.
IO SONO sempre con te, mio amato bambino,
fidati di me.

Amore e Rispetto


Questa era una risposta per un essere umano che di continuo soffriva sotto lo spregio di altri umani. Infatti, profondamente in se stesso non ha nessun rispetto per gli altri, perché non rispetta e non ama se stesso. L’essere divino gli disse: “Tu puoi soltanto dare e ricevere, ciò che è già in te. Ciò che ancora non è in te, non lo ricevi dall’esteriore, ma soltanto da ME, quando il tempo sarà maturo e tu lo chiederai.”


Ama, stima e onora te stesso,
come IO, tuo Dio ti amo, ti stimo e ti onoro -
come parte di me stesso che si realizza in te.

Ama, stima e onora tutti gli umani,
come IO, il loro Dio li amo, li stimo e li onoro,
come parte di me stesso che si realizza in loro.

Se onori la mia creazione come il più eccelso di tutto l’essere,
non puoi farlo
senza onorare te come parte perfetta della creazione,
non puoi farlo senza onorare
tutti gli umani come parte perfetta della creazione.

Se cerchi il mio amore divino
come forza che ti sostiene e ti nutre,
così lo trovi soltanto
nell’amore portante che covi per te stesso,
nella tenerezza verso te stesso che rende la tua vita divina.

Se cerchi il mio amore divino
che crea la tua vita,
così lo trovi soltanto
nell'amore che covi per quegli umani
che io ti porto sulla tua via,
nella tenerezza per loro che rende divina la loro vita.

Ama, stima e onora te stesso in questa tenerezza,
come IO, tuo Dio faccio
Dall’inizio dei tempi.
Prendi questa via e ritorna da me.

Il Bambino interiore


Diventare adulti, per tanti significa lasciare indietro il bambino interiore, non avere più il permesso di essere bambino e come se il bambino interiore dovesse morire perché l’essere adulto e maturo possa uscire. Il bambino interiore viene spesso parificato con lo Spirito-Ego immaturo che dopo tanti concetti religiosi e spirituali deve essere combattuto,  in effetti, anche ucciso. Questo è un errore tragico e crudele che più avanti porta all’irrigidimento interiore o a morbidezza infantile inappropriata. Entrambi i poli hanno mille forme d’espressione non liberate.

Il bambino interiore è la somma dello Spirito divino, dell’Anima, dell’Ego e dell’Essità corporea. Questo unico essere inizia il suo cammino sulla terra come bambino e spesso si perde sulla via nel diventare adulto. Chi perde l’inizio della via, perde anche la via stessa e capita nelle reti della ricerca, della dipendenza e del destino. L’essere perfetto sulla terra è, bambino, umano e Dio. Questo messaggio dello Spirito divino ai suoi bambini umani è ricordo, redenzione e risveglio:


Ricordati, mio amato bambino che un tempo eri piccolo,
piccolo e indifeso,
ma pieno d’amore e fiducia.

Ricordati, mio figlio amato, che un tempo eri un bambino,
novellino e ingenuo,
ma pieno di forza e dinamismo.

Ricordati, mia amata figlia, che un tempo eri una bambina piccola,
dolce e bisognosa di protezione,
ma piena di coraggio e decisione.

Dov’è il bambino in te?
Dov’è il mio bambino amato che un tempo ho mandato sulla terra?

 Bada, mio bambino, mio essere amato.
Torna indietro per un tratto
e accogli quel bambino che un tempo hai abbandonato
nella ricerca della serietà della vita umana.

Tieni il tuo bambino nel tuo petto e cullalo nel tuo amore del cuore.
Bagnalo nella tua nostalgia che senti verso me e sappi:
IO, tuo Dio, SONO questo bambino in te.

Regalagli ora quest’amore che tu aneli da me.
Osservalo in quell’orgoglio paterno e nella tenerezza materna,
nei quali ti osservo io.

Regala al tuo bambino lo spazio sacro nel tuo tempio,
lascia che abiti nel tuo cuore.
Portalo con te ovunque tu vada.
Lascia che sia sempre con te.
Nessun luogo per esso sarebbe inappropriato,
nessun avvenimento in cui non possa consigliarti.

Culla tu il tuo bambino nel tuo petto e bagnalo nel tuo amore del cuore.
Ridi quando vuol ridere,
Piangi quando vuole piangere,
lascialo crescere quando vuole crescere,
lascialo dormire, quando vuole dormire.

Portalo a me, ogni volta che mi vuole incontrare.

Regala al tuo bambino lo spazio interiore,
che Io, tuo padre ti concedo.
Dagli il significato della tua vita che anche tu hai nella mia creazione.

Vedi, mio amato bambino,
tu sei al primo posto nel mio amore.
Niente si trova tra te e me.

Ama tu il tuo bambino, quanto io amo te e permettigli
mostrarti la via che conduce a me.



Trasmissione: Babadschi attraverso Sabine Wolf, 2002 nel Chiemgau
Elaborazione testo: Sabine Wolf, Monika Schwörer, Johannes Halsmayer
25 giugno 2009

 Traduzione: Bianca Maggi
Correzione: Ornella Asara

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Approfondimento di questo testo:
Lezione 1  Superare la propria oscurità
Lezione 5  Il processo corpo di luce
Lezione 14  La nascita dello Spirito
Lezione 15  Malattie infantili
Lezione 16  La morte e la vita
Lezione 17  La morte e il morire
Lezione  18-20  L’oscurità del mondo

Funzione-CERCA:
Babadschi, Babaji, il processo dei 21 giorni, guardiano dell’oscurità, Cristo, Lucifero, Djwal Khul, Thoth, l’ombra della morte, consapevolezza cellulare, carnefice, cuore, era, umiltà, dedizione, beatitudine, gratitudine, velo, credo…(e 1000 altri…)

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