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Spiegazioni dell’irradiazione di Venere del 27 fino al 31 ottobre 2010
e della meditazione mondiale del 31 ottobre e 1 novembre 2010
Di nuovo c’è un appello in cui partecipare ad una meditazione di massa. Io, Sabine, spesso sono un po’ scettico verso questo. Alcune volte mi lascio coinvolgere, e qualche volta mi scivola addosso. Così, anche qui si pone la domanda: “Cosa, per l’amor del mondo, ho a che fare io con Venere, con il suo plasma e la meditazione mondiale? Perché mi dovrebbe interessare e perché dovrei partecipare?”
Ma si tratta qui (di nuovo) di un’isteria di massa o c’è né di più – e se, cosa?
Sì, definitivamente c’è di più. Precisamente c’è dietro TUTTO ciò, che in questo periodo ha un significato. Questo lo voglio spiegare qui, possibilmente in parole molto semplici e con alcune immagini.
Ci sono enormi nessi tra il microcosmo del nostro corpo e il macrocosmo dell’universo, che in questi ultimi anni, prima del 2012 diventano evidenti e vogliono esprimersi. Perciò ne vale la pena, comprendere retroscena, da molto tempo nascoste, per prendere delle proprie decisioni, invece di lasciarsi coinvolgere, credendo ad appelli di massa. E quando veramente abbiamo compreso, chi o cosa noi (in riguardo tecnico) siamo veramente, forse ci viene meglio, fare ciò, insieme alle masse dei meditanti, che c’è da fare. E da fare c’è ne tanto!
Microcosmo – Macrocosmo
I potenti nessi si tendono tra il Sole centrale (centro galattico, centro supermassiccio o buco nero) e il cuore della Terra. Essi riguardano il Sole planetario e Venere, allo stesso modo del Cuore nostro e della nostra Epifisi (ghiandola pineale). Il raggio gamma, come lo chiama la NASA, o il raggio della sincronizzazione come si chiama dai Maya, è ugualmente parte come il nostro ottavo chakra (che gli Hathors chiamano punto-BA), il nostro respiro verticale (anche colonna di luce o canale di Metatron) e il nostro chakra di base o il chakra della stella terrestre. Un ruolo essenziale lo giocano il terzo occhio e la corona dell’unione, così come la sfera cristallina del cuore.
Vedete: l’arco da tendere è grande. Soltanto questa elencazione dei partecipanti, già porta ad un leggero ronzare del cervello, ribaltando la vecchia mente fitta in confusione evidente: “Ha? Io non comprendere niente. Potresti rimanere da un tema per volta???” No, non posso, perché momentaneamente tutti i temi stanno diventando uno.
Il Sole centrale e il raggio gamma
Il Sole centrale (centro galattico o centro-supermassiccio, buco nero) fa parlare di sé da alcuni anni. Come centro galattico viene descritto il centro delle masse della nostra Via Lattea. Risiede nella costellazione del Sagittario, dove appare anche la banda visibile della Via Lattea in modo più denso. Il centro galattico contiene il buco nero supermassiccio, un nucleo galattico attivo, che serve come radice e fonte energetica per l’intero sistema. Qui si mostrano ancora alcuni fenomeni astrofisici insoliti, che si riveleranno sicuramente prossimamente.
Il Sole centrale è lontano dalla Terra ca. 246.854.208.000.000 km (se la mia conversione di secondi paralleli al km sia giusta). Questo, dal punto di vista umano è molto lontano, dal punto di vista cosmico però è molto vicino. La scienza osserva da parecchio tempo che il Sole centrale emana, in certi cicli, enorme quantità di energie, fulmini estremamente energetici. Questi raggi gamma hanno bisogno di pochi secondi, al massimo alcuni minuti, per il tragitto, per poi colpire il nostro sistema solare e la Terra. Gli intervalli di queste irradiazioni diventano sempre più brevi, l’irradiazione più intensa e nel dicembre 2012 è atteso l’ultimo raggio – quello, che potrebbe distruggere la Terra. (in parte da Wikipedia)
Così temono gli ambiti chiariti della scienza. I Maya invece osservano questo raggio già da tanti millenni. Anche loro, con il loro calcolo arrivano all’ultimo raggio di dicembre 2012. Loro però interpretano questo risultato di questa irradiazione in modo totalmente diverso. Per loro sono impulsi dalla grande fonte, annunciatori di un salto evolutivo nella consapevolezza umana, e l’inizio di un’era doro. Questo lo potrebbe essere anche per noi.
E proprio di questo risultato si tratta. In ciò TUTTI noi siamo coinvolti. Da noi pochi risveglianti dipende il risultato nel suo effetto e grandiosità per tutta l’umanità (vedi: 2012 – R – Rivoluzione).
Il cuore della Terra
Il cuore della Terra della III dimensione è un nucleo ferro-magma ardente, che fornisce ai nostri corpi la base spirituale di tutti i minerali, elementi chimici e metalli e contemporaneamente connette la nostra circolazione sangue-cuore insieme al pulso del cuore del pianeta. Per questo siamo vitali in corpi fisici sulla Terra. Con ciò risulta anche, che tutti i cambiamenti della Terra, anche se avvengono soltanto nell’ambito dell’oscillazione, abbiano effetti immediati sui nostri corpi. Se questi effetti sono mortali o vivificanti, lo decidiamo noi stessi.
Il cuore della Terra della V dimensione è uno spazio enorme – apparentemente vuoto, come il cosmo o lo spazio intermedio tra il nucleo atomico e il suo involucro. In effetti, sta pullulando lì di vita, che nei prossimi anni sicuramente andiamo a scoprire (vedi: Le sale d’argento di Asgard).
Il Sole planetario
Il nostro Sole dista da noi ca. 150 milioni di km. La sua irradiazione energetica è di significato fondamentale per la vita sulla Terra – clima, crescita e calore. Ca. 99,98 % dell’intero del contributo energetico del clima terrestre arriva dal Sole. Il piccolo resto è alimentato da fonti di calore geotermali. Anche le maree dipendono per un terzo della gravitazione del Sole. Entro il sistema della Via Lattea, il Sole però è una Stella “normale” appartenente ai nani gialli (da Wikipedia).
Negli ultimi anni il Sole attira l’attenzione, simile al Sole galattico, attraverso attività insolite. Espulsioni massicce di plasma portano apparizioni di luce nordica meravigliose, che sono visibili fino all’equatore in veli di luce rosa-magenta e verde-blu – ma anche cadute catastrofali dell’alimentazione elettriche a livelli regionali, peggio ancora, alla perforazione della Ionosfera della Terra (Cintura-Van-Allen), lo scudo di protezione magnetico da raggi cosmici e pezzi volanti.
I cicli delle nuvole di plasma solari e il loro effetto sullo scudo di protezione planetario si comportano in modo che possono distruggere la vita sulla Terra nell’anno 2012, con un ultimo getto, nella cintura che diventa sempre più debole. Invece di vedere questo come parte di un grande e in un certo qual modo naturale cambiamento cosmico-planetario, la maggior parte degli umani teme il caos e la fine del mondo. Chi glielo potrebbe riprovare?
Ma il Sole ha pure un altro significato ed effetto: esso è la fonte viva del nostro calore del cuore umano, che connette i nostri corpi con tutti gli elementi e sfere del cosmo. Perciò siamo vivi in corpi fisici sulla Terra. Ma con ciò risulta anche, che tutti i cambiamenti del Sole, anche se avvengono soltanto nell’ambito di irradiamento delle sue energie, fanno effetto immediato sul nostro corpo. Se questo effetto sia mortale o vivificante, lo decidiamo noi stessi, dobbiamo soltanto decidere se il Sole è il nostro nemico o il nostro alleato. Più ancora: ciò che l’irradiazione solare distrugge, dobbiamo risanare noi stessi. Dovremmo impiegare un risarcimento appropriato per la Ionosfera mancante – e lo possiamo pure fare, come vedremo.
L’attività del Sole aumenta e con la fine del 2012 raggiungerà il massimo. Per il fatto, che lo spettro di frequenza del Sole, in modo accresciuto presenta modelli di frequenza nell’ambito di 150 MHz, influisce in modo mirato sulla consapevolezza umana e sul DNA umano. I 150 MHz corrispondono precisamente alla “propria frequenza” del nostro DNA. L’irradiamento in crescita risveglierà maggiormente i potenziali dormienti in noi e nel nostro DNA (da Werner Neuner).
Venere
Venere è un pianeta, che con ca. 45 milioni di km di distanza sta più vicino alla Terra simile ad essa nella costruzione e grandezza. Si distinguono soltanto in riguardo all’atmosfera – ancora. Di tutti i pianeti, Venere è più vicino alla sua sorella terrestre nell’orbita sua. Dopo la Luna è Venere l’Essere più chiaro nel cielo stellare. Che è visibile soltanto di mattina e di sera, in base la sua vicinanza alla Terra e mai verso mezzogiorno, è chiamato anche Stella del mattino di sera (da Wikipedia). Il vespero nel “Signore degli anelli” si chiama Earendil. Lì è un Essere maschile, che convoca la grande controforza femminile all’anello maschile dell’oscurità.
Venere è anche visibile nel cielo di giorno. Come Dea romana dell’amore, dell’erotica e della bellezza, sta attraversando la nostra evoluzione e storia da sempre. E ora diventa attivo: secondo la NASA il getto del plasma venusiano è aumentato negli ultimi 40 anni del 60 % - dopo millenni di misurazione stabile.
Il plasma venusiano sussiste in maggioranza da Ioni, particelle caricate in modo elettromagnetico. Le particelle caricate in modo elettromagnetico sono portatori di informazioni e così, trasmettitori di impulsi, che fanno effetto sulla consapevolezza umana. Dunque riceviamo nel 29 ottobre 2010 un “download venusiano”, nel campo di consapevolezza terrena (da Werner Neuner.)
Si tratta del ritorno di una saggezza e intelligenza femminile, sparite per tanti millenni dalla Terra (vedi: Libro: 2012 Viaggi spirituali nel Mondo Nuovo). Il pentagramma di Venere è una Stella a cinque punte, che mostra l’influsso delle cinque grandi irradiazioni venusiani dal 2004 fino al 2012 sulla Terra. Il numero cinque – PHI – indica le forze femminili, il ritorno dell’amore incondizionato e dei giardini paradisiaci, un tempo distrutti sulla Terra (vedi: Matrice diamantina).
L’ottavo chakra e il chakra di base
L’ottavo chakra (secondo gli Hathors: il punto-BA) risiede ca. 20 cm sopra la testa. È il punto di connessione tra il nostro sistema assiatonale (cosmico) e il sistema nervoso centrale (fisico), che abbiamo mozzato 6000 anni fa, per sperimentare e realizzare una vita totalmente recisa dallo Spirito (vedi: lezione 4). In questo senso, l’ottavo chakra è anche il Portale spirituale-energetico tra il nostro corpo e il cosmo, che nel corso del processo corpo di luce, nel 1992 si è riaperto. Da allora in questo punto si divide la corrente della luce indifferenziata, per raggiungere la struttura cellulare dei nostri corpi, attraverso il canale di Metatron, lungo la colonna vertebrale e attraverso il sistema nervoso assiatonale, lungo i meridiani sulla superficie della pelle (vedi: Lezione 5).
Il chakra di base – o chakra stellare della Terra, ca. 20 cm sotto i nostri piedi è il pendant dell’ottavo chakra. Qui fluisce la corrente cosmica con movimento verso il basso nella Terra, dopo aver nutrito e attraversato il nostro corpo. Qui si collega però anche il flusso terrestre controcorrente, che alimenta il nostro corpo con le energie spirituali del sistema nervoso planetario – e attraverso l’ottavo chakra fluisce verso l’alto in direzione cosmo.
Già qui possiamo riconoscere chiaramente che esiste una connessione immediata e condotta di comunicazione tra Terra e Cosmo, che scorre attraverso il nostro corpo. Questo è veramente una cognizione centrale, di cui dobbiamo prendere nota. Come farlo in modo migliore, lo vedremo.
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Il cuore umano
Tanto, sono molteplici i piani e i significati del cuore umano, quanto si potrebbe scrivere qui, ma l’abbiamo fatto già da tanto tempo. Immettete questa parola (cuore) in CERCA, e leggete i testi. Certamente è tutt’altro di ciò che intende la medicina. Le parole più indicate sono: il nostro cuore è il punto di raccolta di tutti i punti di partenza passati per tutti gli avvenimenti che sono in arrivo – per ogni decisione e creazione, per ogni esperienza e manifestazione. Il nostro cuore è un centro di cristallizzazione, che possiede sette spazi esteriori e sette spazi interiori. Il settimo spazio interiore è identico al settimo spazio esteriore, il cosmo. Questo dimostra che il nostro cuore è un centro di ritorno di tutte le possibilità e intenti, di tutte le forze di creazione e manifestazione, di tutta la saggezza e ordine – prescindere dal potere cosmico dell’amore e dalla gioia di vivere galattica.
Secondo l’indicazione del Maestro asceso Djwal Khul, il cuore umano è l’unica stazione di trasformazione nel cosmo. Questo significa, che ogni forma d’energia ritorna, si trasforma, quando sta attraversando il nostro cuore – e viceversa, energie spirituali diventano fisiche – e viceversa. La luce per tanto tempo diventava oscurità sulla via discendente, attraverso il nostro cuore, e ora può ridiventare luce sulla via ascendente, attraverso il nostro cuore aperto – una luce d’amore cristallina, piena di compassione, gratitudine per tutto ciò che abbiamo sperimentato, piena di forza e potere per tutto ciò che ancora vogliamo vivere.
In un certo senso i cuori dei Maestri tra gli umani (dunque i nostri) non appartengono affatto a voi stessi, ma all’intera umanità, secondo il contratto intergalattico. I nostri cuori, gioveranno l’umanità però soltanto, quando li apriamo, fondendoli con la luce del Sole (vedi: Apertura del cuore: cosa accade, quando apriamo veramente il nostro cuore?).
Epifisi o ghiandola pineale
Questa piccola ghiandola nel centro della testa, per tanti millenni non aveva quasi più nessun senso, serviva soltanto per organizzare certi cicli di tempo, come il ritmo giorno-notte e inverno-estate, così come lo sviluppo corporeo del bambino attraverso la gioventù all’età di adulto. Qui agiva attraverso la distribuzione della melatonina e il pinoline, che portavano il corpo infantile nella perfezione e forza fisica, e dalla pubertà, attraverso lo stop della distribuzione di questi ormoni spirituali, che comportava un profluvio ormonale delle ghiandole sessuali, legando così la consapevolezza dell’umano in crescita, alla Terra.
Ora avviene il rinvenimento della vecchissima sapienza, che l’epifisi è una ghiandola cosmica, che – strettamente legata alle energie del sistema solare galattico – costituita da ricettori di luce estremamente sottili (cellule sensibili alla luce o foto sensoriali). Da essa partono fibre nervose sottilissime su alla scatola cranica, corrispondendo con la sua origine, il cosmo. In questo senso, l’epifisi è un occhio della scriminatura, allineata al cielo, che continuamente guarda verso l’alto al Sole, comunicando con esso. Simile come nelle piante, avviene una sorte di fotosintesi spirituale, che rende possibile il nutrimento del corpo con energia solare, quando l’umano lo permette, aprendosi a questo (vedi: Seminario 5 Nutrizione e nutrizione di luce, 3° giorno, 3° blocco).
Anche il TEMPO gioca qui il suo ruolo importante. Finché l’epifisi era inattiva, aveva, come descritto sopra, organizzato i cicli temporali nel corpo umano e la consapevolezza attraverso gli ormoni. Con il ritorno nella nostra integrità, con la riconnessione dei nostri sistemi alla patria cosmica e con la discesa della nostra presenza cosmico-spirituale sulla Terra, il fattore del tempo si sta cambiando non di poco. Da un unico “tempo lineare, uno-dietro-l’altro”, diventano tante linee temporali che scorrono parallelamente. Il principio “prendere o lasciare” e passato-futuro, diventa un principio”tanto-quanto” e un presente immediato. Così dobbiamo imparare di nuovo, ciò che un tempo per noi era familiare, saltare le linee temporali e creare così le realtà nuove (vedi: Tom Kenyon e gli Hathors: “L’arte del saltare le linee del tempo”).
Certamente si sono spente anche queste forze dell’epifisi, quando abbiamo mozzato nell’era del Toro il sistema nervoso assiale. Cosa avremmo potuto fare con un occhio interiore chiaroveggente, che ci avrebbe ricordato di continuo la luce della nostra origine, rendendo nulla l‘esplorazione nell’oscurità, nella notte oscura dell’anima, in cui volevamo scandagliare le profondità della materia e dell’oscurità emozionale? Naturale allo stesso modo è, che noi ora in questo periodo possiamo riattivare il nostro occhio interiore e le sue fotocellule di luce, ora che le nostre ricerche oscure sono terminate – e così riaprire la nostra connessione viva con gli Esseri e Mondi più lontani del cosmo.
Riguardante noi stessi
Ritorniamo qui dunque alla domanda, su cosa c’è dietro il plasma venusiano e la meditazione di massa. Guardiamo anzitutto per noi personalmente. In questo periodo dell’ascensione stiamo scoprendo che alcune ghiandole e organi dei nostri corpi sono in parte essenziale di natura spirituale o cosmica, e che in conformità sono perciò anche di più grande effetto e significato di quanto prima era presunto.
Noi sappiamo, che il nostro “vecchio” sistema ormonale – insieme alle energie elettromagnetiche dei nostri sentimenti e pensieri, così come dell’ambiente - ha condotto la nostra vita e nostra consapevolezza nel mondo corporeo della III dimensione, tra i grandi Portali Nascita e Morte (vedi: Lezioni 14 e 19). Ora scopriamo, nella svolta dei tempi, entrando nella V dimensione, che è di nuovo questo sistema maestro che ci conduce. Ora però non lavora più insieme ai campi e organi della Terra, ma con quelli del cosmo. Perciò i risultati in riguardo all’oscillazione, all’irradiazione e alla manifestazione sono anche molto più alti.
Un dettaglio anatomico: finora le ghiandole del comando, Ipofisi e Ipotalamo, giocavano il ruolo centrale. Essi comandavano il corpo nell’aggiramento delle capacità del cervello superiori. Ora l’epifisi (ghiandola pineale) e il talamo, assumeranno la condotta, organizzando il comando attraverso le strutture spirituali nel cervellone e nel cranio – portando così la nostra consapevolezza corporea su un’evidente livello superiore. Di questo parleremo in articoli successivi.
Sole e Venere, Cuore ed Epifisi
I raggi che arrivano dal Sole, da Venere e dal Sole centrale, le nuvole di plasma e le particelle di polvere, sono tutti quanti energie spirituali e intelligenze provenienti dalla nostra patria spirituale. Essi nutrono le nostre codificazioni di luce personali e che adempiono i pacchetti di luce che un tempo sono stati chiusi tra le nostre intelligenze discese umane e quelle spirituali superiori.
Se accade questo, la nostra Ipofisi inizia a produrre l’Amrita, un secreto sacro spirituale-fisico, che fluisce dal tetto del palato nella bocca, nutrendo il corpo in modo perfetto. Questo si racconta di un Indiano di 84 anni, che da 70 anni né mangia né beve e che si espone a lunghi controlli in cliniche universitarie. Poi, la nostra Epifisi, produrrà anche di giorno l’ormono di ringiovanimento, la Melatonina, così come il Pinoline, un enzima che oscilla altamente, che trasferirà la nostra oscillazione del cervello nello stato di maestro, nell’oscillazione Teta e Delta. Così il nostro cervello produrrà dimethyltryptamine, molecole spirituali, che susciteranno esperienze trascendenti di amore e compassione incondizionati. L’epifisi, attivata in questo modo, rende possibile visioni e contatti spirituali consapevoli e cagiona, come fonte interiore, un mantenimento a lunga scadenza e anche l’immortalità del corpo.
Il processo, finora inesplorato, della sintesi energetica e della trasformazione dell’energia solare, era spiegato in parte in una ricerca di Dr. Sudhir Sha. Esso lo chiama nutrimento solare e riassume: Soluzione della fame mondiale, attraverso l’attivazione di queste forme energetiche superiori nel corpo. Attraverso le loro trasformazioni in stati elettrici, chimici e magnetici, un umano può non solo diventare libero da malattie, ma diventare sanissimo e sviluppare un’emissione luminosa. La sua radianza potrà pure impressionare i nemici, affinché cedessero la loro ostilità. Inoltre: miglioramento delle capacità mentali, intellettuali. Aumento dell’attività del cervello su 90% fino a 100 %, mentre al momento stiamo usando soltanto il 3% fino al 10 %. La pace e il benessere regnerebbero (da Jashmuheen “Vie dolci del nutrimento di luce”).
Riguardante il mondo
Ora ritorniamo alle domande, sul perché il nostro cuore non appartiene a noi stessi, ma all’umanità, sul perche cosa vengono nutrite le nostre codificazioni personali di luce, cosa sono i pacchetti di luce che un tempo abbiamo chiuso con la nostra intelligenza spirituale superiore, e sul di cosa sussistono le nostre capacità di sostituire la cintura di protezione della Terra, che sta per sparire.
In questa vita, dall’inizio, non si trattava di noi stessi, perché noi siamo – ascesi già alcune volte – ora come Maestri e Guide, come Insegnanti e Amatori, come Compassionevoli e Consultori dell’umanità. Noi siamo venuti per, alla fine dei tempi, quando avvengono i grandi svolgimenti, formare la cosiddetta massa critica della luce – per realizzare il collegamento alla Terra dei raggi ultimativi cosmici.
Perché nel colpire di questi raggi, energie e informazioni concentrati e potenti, la Terra e l’umanità vivranno una situazione di shock. Tutto ciò che finora hanno trattenuto, gli viene tolto definitivamente dalle mani, dal cuore e dalla vita. Forme energetiche totalmente nuove e strutture spirituali comporteranno caos e grandi squilibri, sia nella vita personale degli umani, che nelle loro organizzazioni comuni, ma anche nell’ambito della Terra, dei paesaggi e nei cicli degli elementi.
Il nostro compito e la nostra capacità sono, calmare questa situazione del caos e di shock, questo breve squilibrio che mette a repentaglio la vita. Lo possiamo fare semplicemente. In comunione dei Meditanti e Maestri siamo parte di una rete mondiale radiante di cuori ed epifisi attivi. Così offriamo un potenziale radicante potente all’irradiazione cosmica. La nostra rete cuore-epifisi contemporaneamente provvede, che le concentrazioni siano distribuite contemporaneamente e che non si creino degli ingorghi. Noi, nel transito, schermiamo con la nostra irradiazione comune, l’umanità e i mondi della natura. Attraverso le nostre reti corpo-anima-spirito, possiamo deviare l’impeto del colpo e trasformare in modo che le energie cosmiche, in forma appropriata infine raggiungano tutti gli Esseri viventi.
In questo senso, il nostro patronato spirituale-elettrico è l’unico e il migliore intervento per la Ionosfera sminuzzante, per lo scudo magnetico di protezione che si sta sciogliendo. Come si forma questo ombrello, descriviamo nei capitoli “Il terzo occhio e la corona della connessione”, così come nel: “Sfera cristallina del cuore”.
Ed è proprio questo l’argomento della meditazione mondiale del 31 ottobre e dell’1 novembre 2010. Qui si forma il nostro patrocinio collettivo per la Terra, provato e installato.
Per tanti di voi si potrebbe porre ora la domanda: come posso personalmente partecipare in questo patrocinio? Come posso diventare un punto nodale cristallino in questa meravigliosa e potente rete di luce di radicazione? Cosa dovrei fare o essere, per donare il mio in modo totale?
La risposta è semplice e data già migliaia di volte. Esistono tre importanti strumenti, che ho riassunto cui di nuovo:
Il respiro verticale
Usa il tuo respiro verticale,
chiamato anche colonna di luce o canale di Metatron:
Apri il tuo cuore e respira verticalmente – profondamente e altamente. Questo significa: immagina che il tuo flusso respiratorio fluisce profondamente verso il basso, attraverso la tua colonna vertebrale, attraverso il coccige, il chakra della radice fin dentro il cuore della Terra – e poi verso l’alto, attraverso la colonna vertebrale, oltre il chakra della corona e l’ottavo chakra, attraverso il Sole fin dentro il cuore del cosmo (il Sole centrale della Via Lattea).
Lascia fluire il tuo respiro in modo rilassato e tieni la tua attenzione nel tuo cuore, mentre il respiro fluisce giù e sù. Sappi che il flusso respiratorio, ogni volta quando ritorna dal cuore della Terra nel tuo cuore, porta con se l’amore, la forza e l’intelligenza della Terra, regalandoli a te – e ogni volta quando arriva dal cosmo di nuovo nel tuo cuore, ti porta l’amore, la forza e l’intelligenza del cosmo.
Respira con gratitudine e amore verso te stesso, verso la Terra e verso il cosmo – e verso l’umanità.
In questo modo si apre la tua presenza cosmico-planetria nella tua vita corporea, stabilizzandosi. Fai questo spesso, quanto ti è possibile. Esercita questo ogni giorno per alcuni minuti, soprattutto la mattina dopo che ti sei alzato dal letto. Così puoi sperimentare la giornata sulla Terra in un grande afflusso di forza.
(vedi: Meditazioni: “Colonna vertebrale di gruppo cristallina”, “La meditazione del Sole”, “I grandi viaggi spazio-tempo” e “La colonna di luce”.)
Il terzo occhio e la corona della connessione
Anche del terzo occhio abbiamo scritto tanto. È un organo di percezione, che è legato all’Epifisi. Quando essa si sveglia, si apre anche il terzo occhio. E poi avviene l’apertura dell’ombrello di protezione.
Il disegno mostra la corona della connessione (raggi blu). Questi sono i raggi del vedere e comunicare, che si creano nell’epifisi luminosa, radiando in ogni direzione contemporaneamente, nel mondo orizzontale.
Da un lato circondano la Terra. Questo significa, che ogni raggio, che parte da un punto nella tua testa, nella parte opposta rientra di nuovo, dopo che prima ha circondato la Terra. Ogni raggio di ogni umano colpisce contemporaneamente in questo modo ogni raggio di ogni altro umano. Così si crea una rete molto sottile ma molto densa sopra la Terra, cioè quell’ombrello spirituale, con cui ci raggiungiamo, proteggendo tutti gli altri. Questo è l’ombrello spirituale-elettrico, con cui possiamo sostituire la vecchia cintura di protezione magnetica.
Esercizio e allenamento per l’attivazione dell’epifisi
e della stabilizzazione della corona della connessione:
Apri il tuo cuore ampiamente ed inspira ed espira profondamente. Decidi di sentire amore e auto-amore, compassione e gratitudine nel tuo cuore. Respira finché riesci sentire queste forze e finché il tuo sentimento corporeo si trasforma adeguatamente (ampiezza, formicolio, calore o simile).
E poi inizi a respirare dolcemente tra il tuo cuore e il Sole. Immagina che il Sole e il tuo cuore si scambiano, che si raccontano dei tempi passati mentre tu stai respirando, che gioiscano per il fatto di poter finalmente respirare di nuovo insieme e che si nutrano a vicenda – Immagina che la polvere solare e la luce cosmica attraversano i tuoi sistemi corporei, facendoti regali.
Lascia fluire liberamente tutte le correnti, anche le correnti oscure dell’aggressione e del dolore, quando appaiono. Rimani in questa corrente Cuore-Sole, finché ne hai abbastanza.
E poi guida la tua attenzione dolcemente verso l’alto, nella tua Epifisi (ghiandola pineale) e inizia qui, a respirare tra il centro galattico ed essa. Immagina che il Sole centrale e la tua Epifisi si scambiano, che durante il tuo respirare si raccontano di tempi passati e che gioiscono che ora possono continuare insieme le loro vie, finora separate. Senti questa grande forza e creatività che si trovano su queste vie.
Tutto ciò, su cui stai allineando la tua attenzione, diventa realtà. Quindi immagina che il raggio della sincronizzazione sta sincronizzando dal centro galattico, i tuoi sistemi corporei con lo Spirito delle galassie.
Rimani in questa corrente dell’epifisi galattica finché ne hai abbastanza. E poi addormentati o ritorna molto lentamente nel conscio.
Certamente esistono pure tante altre possibilità, che puoi trovare per esempio nel libro “Dolci vie di nutrimento di luce” di Jashmuheen o da Tom Kenyon nella meditazione “Palazzo di cristallo interiore” e nella musica accompagnate, che puoi trovare qui in rete da Kristallmensch.net per scaricare. Anche noi approfondiremo questo prossimamente.
La sfera cristallina del cuore
Ora rimane soltanto – last but not least - la sfera cristallina del cuore o il respiro cuore-cristallo, come lo chiamiamo in rete. Con questa meditazione attiviamo il nostro cuore come nodo potente nella rete mondiale dei cuori di cristallo o cuori di Cristo, nella rete paradisiaca. Questa rete la possiamo immaginare come secondo strato, che si trova sotto la rete di luce dell’epifis.
Esercita e allena e stabilizzare anche questo, affinché la tua Maestria possa maturare – e la capacità di esserci concretamente per gli umani, senza mai incontrarli personalmente.
Io espiro profondamente e lascia andare tutto ciò che mi occupava.
Divento libero interiormente e apro il mio cuore.
Semplicemente, decidendolo, accade.
Vado con la mia attenzione nel mio cuore
entrando dalla parete muscolare nello spazio interiore del cuore.
Lì si trova un cristallo o una scintilla di luce,
la connessione verso la mia Essità divina.
Dolcemente conduco la mia attenzione sul cristallo e inizio,
dolcemente e profondamente respirare in esso: inspirare ed espirare.
Lascio crescere la mia luce-cuore dorata-cristallina,
semplicemente attraverso la mia volontà e il mio respiro accade.
La mia luce-cuore cresce fuori nello spazio del petto,
- continuando nel mio corpo e nell’aura,
- nello spazio e nella casa.
Io Sono uno con la luce del cuore.
Con ogni espirazione mi espando a forma di sfera verso esteriore,
con ogni inspirazione ritorno indietro nel centro e rinforzo la mia presenza sulla Terra.
Così espando il mio respiro-cuore-amore nel mondo
rinforzo contemporaneamente la mia presenza divina nel cuore.
La mia luce-cuore cresce oltre la casa fuori nel paesaggio,
- oltre il paesaggio fuori nel mondo,
- oltre il mondo fuori nel cosmo.
Già dopo sette respiri, la Terra con tutto ciò che vive,
è protetta nell’amore nutriente e risanante della mia sfera-cuore-luce.
Risultato: dall’esteriore verso l’interiore
Tutte le reti magnetiche planetarie esteriori, cinture di protezione atmosferiche e raggi di comando cosmici, che finora hanno condotto la nostra Terra e la nostra vita, ora saranno sostituite attraverso quelle reti e raggi, che risiedono entro i nostri corpi, regnando da lì. Gli umani dei tempi nuovi non sono più Esseri condotti, ma partner vedenti in una grande struttura di spazi cosmici e planetari.
Se i cambiamenti cosmici e planetari ci tolgono la vita o se l’arricchiscono e la rendano nobile, dipende soltanto dal nostro comportamento interiore: osserviamo il Sole, Venere e tutti i luoghi cosmici come nemici o alleati oppure fratelli? Decidiamo la seconda, così possiamo aver fiducia, che tutto accade per il meglio per tutti.
Come detto: da tanto tempo, la vita sulla Terra non è più destino, karma o condizione generale del nostro contratto della vita, ma la danza della nostra maestria cosmica su quelle frequenze portatrici, che penetrano ciclicamente il nostro pianeta, innalzandolo, velocizzando la nostra vita, portando informazioni totalmente nuove, rendendo possibile pure connessioni nuove.
Testo: Sabine Wolf
Traduzione e lavoro in rete: Bianca Maggi
28 ottobre 2010