Sabine: Quando sto in questo flusso di parole, non parla Sabine, e perciò io Sabine non posso neanche interromperlo. Loro (gli Spirituali) introducono tutto molto semplicemente e dicono quello che vogliono che sia detto e fatto. Ci sono delle domande prima di iniziare?
Omosessualità
Felix: Molto è nuovo per me e non capisco ancora bene cosa intendi. Mi sembrava talmente negativo e svalutante, ciò che hai detto sull’omosessualità, che avveniva soltanto quando non cèra la possibilità di fare qualcosa con una prostituta. Era inteso in quel modo?
Sabine: Non abbiamo detto questo. Tu prendi – e lo fa ognuno di voi – proprio questo dalle nostre parole, che al momento per te è rilevante. Se quindi percepisci l’omosessualità come una cosa negativa profondamente nel tuo inconscio, eruisci e promuovi proprio questa maledizione della negatività per liberarla.
Se qualcun altro ha un problema con la guerra, così si direbbe: stai facendo il guerrafondaio. E con ragione, perché in esso stiamo sollevando l’energia del guerriero. Certamente non è la guerra di cui si tratta, ma l’ascendere delle vostre energie.
La domanda su come intendo questo, non si pone, perche non intendevo niente. Personalmente non ho nessuna opinione, ma riporto ciò che ora vi viene dato. Il consiglio per voi è: ascoltate con il cuore, siate stanchi e per l’amor del cielo, non cercate di connettere immediatamente ciò che qui vi trasmetto.
Vorresti aggiungere qualcosa o sei d’accordo e contento di questa risposta? Cosa accade in te, mentre percepisci che l’omosessualità è qualcosa di negativo e che qui viene criticata?
Felix: Divento collerico, stizzito – perché….
Sabine: Il perché non esiste. L’energia sale, arriva un’effervescenza, sale un nervosismo. Respira e permettilo. Noi ora siamo qui per lasciar ascendere tutto questo che ancora è in voi. L’omosessualità è una cosa meravigliosa, una cosa geniale, una cosa onorevole e una cosa ugualmente sacra come l’eterosessualità, come un assassinio, come viaggiare attraverso la morte e cambiare la dimensione. Tutto è meraviglioso. Tutto è in perfetto ordine.
Felix: Una cosa come un assassinio – se viene messo su un piano…
Sabine: Chi è “se”?
Felix: Tu.
Sabine: Io non sono “Ci”. Io sono Io. Si tratta di te. Tu sei venuto per chiarire le cose per te. Se dite “ci” e intendete voi, vi scagliate fuori dal vostro centro e con ciò anche dalla vostra forza redentrice verticale – dalla trasformazione attiva dell’oscurità e dall’integrazione della luce. Se dite “Ci”, siete involucri vuoti, così state cercando nell’esteriore. Di IO, Io Sono. Non dire neanche tu, perché Sabine in fondo non è presente. Sabine ritorna nella pausa a parlare con voi. Ma qui non c’è nessuna Sabine.
Felix: E quindi chi parla, se posso chiederlo?
Sabine: Al momento sta parlando con te il tuo Sé Superiore. Ogni volta che mi allineo a voi personalmente, parla con voi o il vostro Sé Superiore o qualche personalità molto specifica – Seth, Kwan Yin, Maria, Ohamah – sempre quello o quella del cui tema si tratta al momento. Le personalità e le Entità cambiano.
Tu sei un partecipante da breve tempo collaudato e ancora non sai niente del nostro modo di lavorare. Ti sono stata raccomandata a modo “mordi e fuggi”, nel caso peggiore, come guaritrice dei tuoi problemi, che io non sono, e ti sei deciso spontaneamente. Con questo hai un piccolo svantaggio verso gli altri che ci conoscono da tanto tempo – ma forse è anche un enorme vantaggio. Decidi semplicemente per te stesso, se vuoi liberare o no, i problemi con cui sei venuto qua. Ogni forma di denuncia che potresti sentire qui, non è altro che un’energia vecchia salente che potresti accettare e liberare. Ma non attribuirla ad altri, perché così stai ingannando solo te stesso. Agli altri non importa niente. Ma tu così facendo, esci dalla tua energia propria, invece di usare lo spazio per chiarire in te stesso la tua storia.
Nella pausa vorrei parlare un po’ con te per inserirti meglio, affinché ricevi la connessione. Sei talmente nuovo ed estraneo qui, sei stato veramente buttato dentro. Questo è onorevole. Hai il mio pieno rispetto e il mio amore.
Belligeranza luminosa
Horst: Mi sono sentito proprio come hai descritto. Mi sono iscritto e non sono mai più entrato nell’Homepage e domenica è arrivata la paura.
Sabine: Paura di che?
Horst: Non lo so. Semplicemente un sentimento di: Ci vai o lo lasci aperto? E lunedì il sentimento era cambiato, perché non volevo venire. Quindi c’era il sentimento: Ma è già tutto risolto. Arrivavano sempre anche dei motivi logici, sul perché non fossi potuto venire. Poi si è sciolto tutto. E martedì pensavo: I resti che ancora ci sono, questi li fai chiarire. Tu vai.
Sabine: Anche se non avete dei motivi di organizzazione vitale per non poter venire, esistono sempre gli ultimi morsetti e ganci e voi dite: “Ma io tutto questo lo risolvo da solo, ci riesco da solo.” Questo è un velo dell’Ego che vi mostra la possibilità di continuare a tenervi chiusi. Cose che potete risolvere qui, definitivamente non le potete risolvere a casa, almeno non è possibile se avete un appuntamento qua.
Alquanti di voi erano accordati qui e dovevano essere pure sollecitati e comandati qui. Questo non lo potete risolvere a casa. Mario Rossi e Carlo Bianchi lo possono fare come lavoro minuzioso per molti anni – sempre se rimangono fedeli al loro processo. Voi no!
Questo vi mostra che tra voi e gli altri esiste una chiara differenza. Voi siete su un altro livello rispetto a loro, voi siete in un altro spazio di sviluppo rispetto a loro. Verso voi esistono altre pretese dagli spazi spirituali che verso loro. Gli altri ricevono da voi ciò che voi ricevete da noi. Vi stanno aspettando. Ma per questo c’è tempo. Dapprima dovete volerlo e farlo. Dovete entrare nella vostra belligeranza luminosa, mentre accettate la vostra belligeranza oscura in un modo che a casa non potete fare. Voi dovete, potrebbe significare anche: voi potete, perché infine lo volete. Altrimenti non sareste qui.
Il materiale con il quale lavoriamo, uscirà non prima del prossimo anno. Voi lo ricevete ora, esclusivamente per la prima volta. Voi siete i primi con cui lavoriamo in questo modo. Voi siete i pionieri. Ma il materiale stesso, che altri vogliono e possono usare a casa, esisterà solo fra un anno. Tuttavia avrete già degli appuntamenti con gli altri, ai quali lo potrete inoltrare.
Campo di battaglia e Palazzo
Hannes: A me è venuto il mal di denti. Era talmente forte come mai prima. E anche l’anca è proprio il tema. Quando stavamo parlando si è mostrato di nuovo qualcosa che stava lavorando. E al momento è molto forte.
Sabine: Il corpo è il calice che avete costruito – con le varie crocifissioni, delle quali parleremo dopo. Lui è il trasformatore che accoglie tutte le energie, trasformandole in qualcosa di Nuovo. Contemporaneamente è un recipiente dove sono stati inseriti tutti i risultati, tutte le esperienze e in cui affluisce il dolore del mondo, da quando vi state risvegliando, da quando i dolori che si creano in un qualsiasi luogo, affluiscono da voi in canali luminosi. E questi vorrebbero uscire dai vostri corpi.
Se ora non li lasciate uscire, se non siete consci della vostra forza di Cristo, della vostra Messianicità, come lo esprime anche Seth, così vi ammalerete e eventualmente morirete per le energie che arrivano da direzioni totalmente diverse – da New York, dalla Nuova Zelanda, dall’Africa, da Colonia – che non hanno niente a che fare con voi, ma che diventano nei vostri corpi qualcosa che qui si trasformano e che lì creano un tumore. Proprio questo accade.
In conformità, il vostro corpo al momento è contemporaneamente, campo di battaglia e cimitero, ma anche chiesa e palazzo.
Umiltà e umiliazione
Hermann: Nelle ultime due notti, prima di arrivare qua, ho fatto dei sogni in cui mi sono confrontato con un cane molto aggressivo.
Sabine: Cosa voleva da te il cane?
Hermann: Nel primo sogno mi ha morso e nel secondo era un altro cane che riuscivo a calmare.
Sabine: E il cane che ti ha morso – dove ti ha morso?
Hermann: Nella fronte.
Sabine: Questo è relativamente facile. Principalmente gli animali della terza dimensione vi accompagnano – come accompagnamento evolutivo dei vostri sentimenti: delle vostre eredità sentimentali, delle vostre forze e dei vostri sentimenti positivi e negativi. Il cane, in questo contesto, sta per l’auto-fedeltà, per l’auto-felicità, per l’incondizionata accettazione di ciò che è, per il perdono incondizionato – e contemporaneamente per l’umiliazione e l’umiltà.
L’umiltà è una forza spirituale, cresciuta dall’umiliazione che rende ampio il vostro campo di emanazione. Il cane fa parte dell’umano quanto l’umano fa parte del suo Sé divino: per questo cane sei tu il capo. E il cane accetta te, finché tu in un certo modo sei nel tuo potere e il cane riesce a sopportarti.
E come umano stai dalla parte del tuo Sé divino, finché sei sincero in un certo modo verso il tuo Sé divino e il tuo Sé divino riesce a sopportarti.
Nell’attimo in cui entri in un’impotenza, anche se hai in te il potere, tu stesso vai in rovina – che significa, sei messo in ginocchio, che significa essere umiliato. L’auto-fedeltà che si è trasformata in fedeltà verso il mondo, la gioia che si è trasformata in un pensare impegnativo, costringente, in aggressione, in strategia tattica – tutto questo è la controparte del cane liberato in te.
L’auto-fedeltà
Un cane aggressivo ti mostra che tu stesso hai tanta aggressione verso te stesso e ancora non lo ammetti a te stesso, però è già in azione. Quando il cane ti morde nelle gambe o nel sedere, il significato è totalmente diverso come quando ti morde nel mezzo del tuo volto. Questo significa che la tua forza spirituale aggressiva al momento è pronta a sfregiare il tuo volto e a toglierlo dal mondo se non intercetti te stesso nel ritorno a te – nella fedeltà verso te stesso; auto-fedeltà, auto-sincerità e auto-felicità.
Innanzitutto respira questo e poi dai a noi un’indicazione sulla tua non sincerità verso te stesso, sull’infedeltà verso te stesso. Esistono delle situazioni nel tuo ambiente in cui sei infedele verso te stesso e fedele verso gli altri?
Hermann: Sì.
Sabine: Anche più di quanto basterebbe, vero? Qual è l’aspetto cardinale della tua auto-infedeltà?
Hermann: Io mi rassegno entro la mia famiglia.
La forza femminile
Sabine: Questo è uno. Ma c’è qualcos’altro, qualcosa di più forte per cui il cane ti ha morso in viso: tu chiudi la tua forza femminile davanti a quella maschile. Il volto è comunque la cosa più maschile del corpo maschile. Il volto è più maschile dell’apparato genitale. Nel volto riconosci l’uomo e attraverso la faccia di un uomo stai guardando come uomo – maschile.
E in quell’attimo in cui non permetti che arrivi la tua forza femminile, ora che vorrebbe, la tua Maschilità scenderà molto velocemente al punto più profondo. La piena maschilità la raggiungi soltanto aprendo la tua piena forza femminile in te. E il pieno volto, marcante maschile carismatico, lo raggiungi solo se porti all’espressione la piena energia femminile nel tuo corpo maschile.
Un uomo che ama solo il maschile diventa presto privo d’erotismo, debole, modesto e morirà. È il volto maschile che il cane morde – ciò che non serve più se permetti alla tua forza femminile di aprirsi totalmente in te.
Riesci a fare qualcosa con questo?
Hermann: Io stesso credevo di acconsentire molto alla mia parte femminile.
Sabine: Giusto, lo possiamo affermare. Ma nell’attimo in cui iniziate a permettere qualcosa aprite un carcere, uno spazio da dove ne esce sempre più. Che significa, più permettete, più e più si aggiunge, più arriva e vuole essere liberato.
Questo sogno ti mostra quindi che l’ultimo compito che il tuo Sé ti ha posto, è di ammettere sempre più, in modo incondizionato, il tuo Sé femminile.
Il cane stesso è un Essere maschile, molto aggressivo. E la tua capacità nel secondo sogno mostra, che hai ancora abbastanza energie femminili da parare un secondo attacco. Contemporaneamente significa, che in te esiste, evidentemente, un ultimatum. Tu stesso ti sei dato un ultimatum per portare in espressione la forza femminile nella piena potenza, definitivamente e incondizionatamente in questo Weekend.
Come detto, ognuno di voi sperimenta ciò che vive l’intero gruppo. E così non è stato soltanto il tuo sogno, ma potrebbe essere stato il sogno di tutti.
È l’energia femminile, il volto femminile che porta a splendere la forza maschile.
Sabine: E chiaro per te?
Hermann: molto bene.
Proseguiamo con il primo giro e lasciate che parliamo un po’ dei motivi, per cui siete venuti, così vediamo se esiste ancora qualcosa da approfondire e dove possiamo ancora tirare un po’.
Avete ora la possibilità di esprimervi. Immettete nel giro: il motivo per cui siete venuti, i desideri che avete, le decisioni prese o che ancora dovete prendere – ciò con cui volete ritornare a casa.
Tutto ciò che esprimete, lo immettete, lo posate sul tavolo e può andare in trasformazione. A me, Sabine Wolf, aiuta molto, ricevere da voi punti specifici di riferimento.
Violenza maschile
Sebastian: Negli ultimi tempi è accaduto estremamente tanto, dall’iscrizione, da quando sapevo che volevo venire – ma molto di più di quanto avessi potuto immaginare. Mi è stato creato il più grande dolore, apparentemente dall’esteriore, che mi ha portato a perdere per la prima volta il controllo totale. Ho picchiato talmente la mia partner, al punto che è svenuta. Questo è accaduto dieci giorni fa. È calzante che io sia qui.
Sabine: Cos’è accaduto in te per arrivare a fare questo?
Sebastian: È stata una delle esperienze migliori, mai avvenute prima.
Sabine: Quindi non ti stai facendo rimproveri, ma lo percepisci neutrale e senti come si svilupperà.
Sebastian: Sì, ma mi chiedo come sono stato capace di fare una cosa del genere. Quello che rimane è, cosa? La volontà, la chance.
Problemi con la maschilità
Karl: Io non riesco più a digerire. Quello che sento è – stagnazione.
Sabine: Cosa intendi con digerire? Digerire nel senso del metabolismo fisico?
Karl: Sì. Non riesco a tenermi fuori, voglio essere informato su ciò che accade nel mondo – eppure non lo sopporto.
Sabine: Non eppure, ma proprio per questo.
Karl: E adesso ho sentito di essere già relativamente aperto, ma con la mia maschilità ho ancora tanti problemi.
Sabine: Perché “ma”? L’uno sta in relazione con l’altro. Quali problemi hai con la tua maschilità?
Karl: In principio non riesco ad accettare veramente questa parte oscura. Anche se la capisco con la mente, intellettualmente, ma non riseco ad accettarla veramente.
Sabine: Ma sei pronto ad accettarla, nel caso riuscissimo a installare questo per te? Al momento ancora non riesci. Tu hai una certa comprensione per questo, ma ci sono anche questi limiti dell’Ego che non permettono di portare il tutto nella rotazione, di tirare su dal basso queste forze radicanti oscure per portarle nella corona. Questi limiti dell’Ego, infatti, non li potete attraversare da soli. E ciononostante potete e li attraverserete Qui e Ora – basta la vostra disposizione.
Karl: Come “umano di mente” mi è chiaro, come tutto è avvenuto. Per me è sempre male o negativo.
Sabine: E proprio per questo non funziona la digestione. Nella stessa misura in cui maledite oggi le cose sacre e i tempi sacri di un tempo della vostra vita, dichiarandoli cattivi e negativi, il vostro intestino tenue non riesce più a lavorare. Perde ugualmente la capacità di separare il nutrimento e d’inoltrare il superfluo, il cattivo, all’intestino grasso, come anche la capacità di assorbire ciò che è vitale, il bene, attraverso il circuito fegato-bile. Nella sua confusione l’intestino inizia ad assorbire il cattivo e a espellere il buono.
Se vi decidete, in un periodo importantissimo, in cui non esiste più nessuna gamma tra oscurità e luce, lì dove si sono unite, fluendo soltanto sul livello “tanto quanto” – sia bene che male, sia oscurità che luce – nessun ma e però, ma invece il tanto quanto – se decidete di pensare in questo tempo del tanto quanto ancora nel ma e però, le vostre decisioni pensate trapassano subito i vostri organi, traumatizzandoli, tirandoli fuori dalla loro funzionalità e dalla loro intelligenza organica.
E poi entra in un avvelenamento corporeo, in un’iperacidità, in una debolezza – o nella perdita di sostanze vitali o nell’accumulo di dolore, grasso e scorie.
La decisione di lasciar circolare in voi sia il cattivo che il buono, sia l’oscurità che la luce, sia lo sbagliato che il giusto e di permettere a queste coppie intelligentissime – luce nell’oscurità e oscurità nella luce – di trafluire i vostri corpi e di trasformarsi, così questo porterà la vostra intera mortalità nella rotazione e nell’immortalità, e tutte le vostre funzioni organiche discese, nei processi ascendenti.
Questo intendevo prima, dicendo a Felix di ingannare solo se stesso. Voi ingannate voi stessi, quando uscite nell’esteriore con le vostre richieste personali, guardando e pretendendo. Non siate ingannati quando accettate tutto come vostro, tutto ciò che viene espresso qui al momento.
Il corpo, e soprattutto il bassoventre, al momento deve sopportare il massimo. La testa, il cuore e gli spazi dei polmoni erano trattati nei primi tempi del vostro processo corpo di luce. Per tanti anni avete respirato la luce espandendola nel vostro cuore. Quindi, il vostro bassoventre è ancora un campo di battaglia apocalittico.
Bene, Karl, la tua disposizione c’è l’abbiamo. Abbiamo il tuo permesso ad agire. Lo accettiamo con piacere.
La via verso me stesso
Marcel: (con le gambe accavallate, le braccia e le mani incrociate fortemente davanti alla pancia) Sì, la via verso me stesso mi ha portato qui. È successo incredibilmente tanto negli ultimi mesi.
Sabine: Potresti, mentre stai parlando, sciogliere il tuo avviticchiamento molteplice davanti al bassoventre? Ogni volta che parlate, il vostro corpo si allinea subito su una fase attiva e se parli ora così degli ultimi mesi, stai attizzando in questo un fuoco infernale. Non farlo.
Marcel: Ho sempre letto le tue lezioni del Seminario Kristallmensch, chiedendomi: Di che cosa si tratta qui effettivamente e sono giusto qui? Sì, va bene, andiamo avanti. Sì, mi sento come nel volo libero. Ultimamente è stato molto tempestoso e ora mi sembra stabile. Quando stavi prima raccontando mi sentivo molto bene – giusto, contento, forte, molto forte.
Sabine: In quale tema ti sentivi forte e contento?
Marcel: Quando parlavi di Seth, dove si trattava della belligeranza. Stavo e non stavo dormendo ed era un sentimento bello. In me ci sono delle fasi che sono semplicemente ancora lì dietro, devono ancora arrivare.
Sabine: Certamente. Abbiamo ancora tempo.
Marcel: Per entrare nel libero fluire – per questo sono venuto. Andare avanti semplicemente. Voglio vedere, fin dove arrivo. Non ho mai avuto dei dubbi. Questo è il bene, l’ho accettato e sono curioso di ciò che avviene. Io sono qui. Questo è spesso molto interessante e ha forse a che fare con me.
Sabine: Esclusivamente.
Marcel: Non importa, io sono qui. La cosa interessante è che in qualche modo non importa. Un tempo mi radicavo, ora non lo faccio più. Qui e Ora lo fanno gli altri per me (forse parlava degli Esseri spirituali).
Sabine: Questo significa che il flusso verticale è aperto.
Intrappolato
Sabine: Tobias, accanto al fatto che ti ho citato qui – cosa ti ha spinto a venire?
Tobias: È arrivato al momento giusto. Mi sento intrappolato, soprattutto in ciò che compete l’intuizione.
Sabine: Riguarda specialmente la musica?
Tobias: Sì, anche. Sono intrappolato in qualche modo e finora non mi sono reso conto abbastanza. Interessante è ciò che ho sentito dagli altri partecipanti. Sento un’altra energia, quando sono a casa. Penso che il momento giusto sia ora. Sento anche una voglia migliore per vivere, per agire, per cagionare, per reagire.
Sabine: Dopo il tuo viaggio in Nuova Zelanda, con voglia hai iniziato con la musica e poi lentamente insieme a lei ti sei bloccato? Ora stai facendo un passo avanti. E vedrai che in seguito si bloccherà un po’ e poi farai il prossimo passo e andrai avanti.
Questo è un atto di bilanciamento: dopo un grande passo nell’ascensione, un effetto “aha”, e dopo una grande chiarificazione, andate con questa chiarezza e questo effetto lentamente indietro nelle sfere terrene, fino al punto, dove tutto si blocca. E poi rilasciate di nuovo e poi di nuovo scendete.
In questo modo portate l’Uno dall’Altro – il Cielo sulla Terra e la Terra nel Cielo. Questa è la via. Ma con ogni passo che farete indietro, non andrete più così nel profondo. Ed è questa la questione, se tu stesso ti accorgi, quando sarà di nuovo il momento di uscire da te stesso.
Eterosessualità e Omosessualità
Sabine: Felix, cosa ti ha spinto ad arrivare qua all’ultimo momento?
Felix: Ho ricevuto il suggerimento pochi giorni fa. Poi ho letto prima l’Homepage. Ma avevo già da sempre il desiderio di capire di più, di vedere più di ciò che si vede. E così mi sembrava come se qui esistano altri livelli…..
Sabine: Intendi in riguardo alla vita in generale o su questo tema?
Felix: Anche in riguardo al tema “Uomo”. Penso di essermi scelto l’Essere omosessuale per avvantaggiare o vivere di più la componente femminile.
Sabine: Nell’attimo, in cui al tuo Essere omosessuale dai un motivo, uno stampo, sottomettendolo a un traguardo, non fluisce più liberamente. Essere gay è, ugualmente come essere etero, una scelta e una possibilità, per dare e ricevere sulla Terra e per diventare felici con questo.
Il primissimo motivo per l’inclinazione sessuale che vi siete scelti è: di vivere quel corpo e quella forma della vostra voglia e gioia, con tutto ciò che il vostro Spirito porta in sé e con tutti i vostri intenti di vita che avete scelto voi. E per questo non esistono condizioni e nessuna giustificazione.
Soltanto la capacità, di reggersi in una tale società - di trovare forza, gioia e voglia propria – in questa società violenta, compenetrata da condizioni, giustificazioni, bestemmie, bene e male, bombardandovi di continuo – è solo questo che conta veramente – rimanere in questo anche nel libero fluire. E per questo sei venuto, perché tu – e non sei nel torto – presumi che noi intanto possiamo sostenerti un po’.
L’etero - e l’omosessualità, principalmente non hanno niente a che fare con l’energia maschile e femminile, sono indipendenti da questo. In generale è così che in ogni corpo maschile ci sono energie al 50 % femminili e al 50 % maschili e che ogni forma della sessualità è polare – che significa, che gli uni hanno una sessualità piuttosto maschile, e gli altri piuttosto femminile. E anche qui non importa di quale sesso sia il corpo e ugualmente non importa di quale tipo sia la tua inclinazione sessuale.
Anche nella relazione eterogenea l’uomo può avere una sessualità di base femminile e la donna, una maschile – va bene così, perché così si polarizzano e rimane bello ed emozionante. Da questo punto di vista non si distingue dalla relazione Gay, dove un partner vive la sessualità di base femminile e l’altro maschile. Non importa per niente. Ma non è indifferente se tu, nella costellazione scelta, sei libero, felice, o meno. Questo si che conta. Di questo si tratta profondamente.
Il contratto magico
Sabine: Benny, ti sei già un po’ rilassato dall’inizio del giro?
Benny: No, non ancora.
Sabine: Hai ingoiato e assunto molto poco prima e hai avuto tanti effetti “aha” nel giro d’entrata. Molto, secondo la mia percezione, hai già rilasciato. Perché sei venuto?
Benny: Preferibilmente vorrei nascondermi. La sessualità è sicuramente il mio tema di base. Il mio problema con la società, il modo in cui sto dentro la società, è in relazione con il guadagnare dei soldi e questo sta in relazione con tutto – con il dare e prendere. Questo non funziona.
Sabine: Certamente no. Nell’attimo, in cui uno strano razzo come te si vuole nascondere sulla terra, il tutto fallisce.
Voi siete discesi con il SÌ della nascita che avete dato. Gli uomini prevalentemente hanno dato il SÌ della nascita, le donne spesso il NO. Con il Sì della nascita avete deciso: “Signorsì, io intraprendo questa via terrena!” e così avete stipulato un contratto con voi stessi che è vincolante. Voi avete stipulato un contratto magico con voi stessi.
Questo contratto magico prevede che la tua vita umana, il tuo Sé personificato, riceva ogni aiuto possibile, affinché la grande forza spirituale, con la quale sei disceso, un giorno baleni e scorra fuori dal corpo. E prevede che i mezzi, con i quali il tuo Spirito divino ti aiuta a risvegliarti, non siano soltanto gentili – al contrario: i mezzi tosti sono quelli migliori.
Benny: Ho fatto un sogno la notte scorsa. Ho sognato di trovare il mio collega nel cassonetto della spazzatura – i suoi strumenti, le sue armi e i suoi coltelli. Per questo gli ho giurato vendetta. E poi ho bisticciato con cinque Italiani….
Sabine Il collega è morto?
Benny: Era insanguinato nella faccia.
Sabine: Cosa significa collega per te?
Benny: È il mio miglior amico. Il suo marchio sono i coltelli, lui è un affilacoltelli. E nel centro della città tutto si sta modificando e ci sono delle enormi macchine edili. Io ho una terribile paura di questi macchinari.
Sabine: Ma non di meno ti sei bisticciato con cinque Italiani, dopo che hai tirato fuori il tuo collega. Be, chi era questo collega nel cassonetto?
Benny: Non lo so.
Sabine: Certo che lo sai. Lo eri tu stesso. E cosa significavano i coltelli e le armi, posate su di lui/te? E che cosa hai fatto con queste armi, perché tutto questo si trovava nell’immondizia?
Benny: Le ho buttate via, smaltite.
Sabine: No, smaltire è diverso. Il mucchio d’immondezza era la vita frantumata odierna di Benny alla fine dei tempi. E le armi e la mondezza che stavano sopra erano quelle armi con le quali tu stesso ti sei annientato, per vivere in te proprio questa situazione che vivi finora – e che hai sognato.
Sempre hai usato queste armi contro te stesso. Questo non è male, va bene. In quel modo ti sei portato al punto dell’auto-umiliazione che ti rivela un grande potenziale spirituale, che apriremo in questi giorni.
Ma con questo hai buttato via la tua vita vecchia, la tua vecchia casa corporea – con tutti gli strumenti e le armi, con tutta la mondezza che hai raccolto finora, su cui finora hai costruito la tua vita in questi 40 anni. Questo ora è terminato. E poi sei uscito per vedere se i tuoi muscoli erano abbastanza forti e hai picchiato cinque Italiani. Non è meraviglioso.
Tutto questo eri tu stesso – anche i cinque Italiani. Sei andato semplicemente dal tuo Sé superiore e hai detto: Io sono pronto! E poi hai dato, a ognuno degli Spirituali, un pugno sul muso – libero secondo il moto: Perché non mi avete sostenuto, salvato, o cosa sempre?
Il fatto è che tutto questo eri tu. Nel tuo sogno hai documentato a te stesso che sei arrivato alla fine di questa vita discendente estenuante, che hai terminato questo progetto nel modo migliore – che sei ancora vivo e che ora sei andato nel grande cantiere-Kristallmensch, per, in fine, farti ancora una volta scavare dagli escavatori di luce dei nuovi tempi. Non ti sembra bello?
La sessualità è pura Essità corporea
La sessualità non è altro che l’Essità corporea stessa. Nell’attimo in cui entrate nel mondo attraverso la nascita, siete già esseri sessuali. Altrimenti i bambini perché dovrebbero giocare già nella prima fase del loro essere umani con i loro genitali e i loro escrementi? Perché cercano già dall’inizio della loro personificazione la voglia di sentire il loro corpo? Perché la parola “pipì” e l’orgoglio di averla fatta bene, nei primi anni, è uno dei temi più importanti?
E dovuto al fatto che tutto questo un tempo, all’inizio del 20esimo secolo, in modo molto drastico, è stato impedito attraverso la cosiddetta educazione alla nettezza – l’Essità sessuale stessa, l’essere bambino, lo sfizioso, il gioioso, il creativo, tutte queste cose sono componenti di base della sessualità – per ciò potevano crescere quegli sgherri che più avanti, nei lager di concentramento, potevano vivere le loro perdite originarie-personali, perdite spirituali e sessuali e perciò vivere le sviluppate anormalità del tormentare e torturare gli altri umani.
La sessualità non ha solo a che fare con il chiavare, trombare e scopare, come tanti umani piacevolmente lo intendono, ma è profondamente l’Essità fisica dello Spirito cosmico, l’essere corporeo stesso, degli Esseri per lo più incorporei. È una grande delizia, una passione deliziosa, avere un corpo fisico che solo inizierete a intuire, quando sarete incorporei. La sessualità è la perfetta identità con se stessi – non importa se etero-, homo- o auto-sufficiente.
E se siete venuti come esseri molto sfiziosi – come Esseri spirituali di gran gioia – e le vostre scintille divine nell’entrare nel vostro mondo stavano danzando, così avete, infatti, scelto anche il dramma sessuale. Voi portate sulla terra una grande passione d’amore, che anche Ohamah spesso nominava.
Perciò dovevate innanzitutto accogliere in voi la miseria della vecchia passione-paura-aggressione e della stanchezza della vita – e per questo siete quasi andati a catafascio. Ma non potevate finirla così, perché eravate più forti e più amorevoli di tutto ciò che vi snervava, sfidava e che vi premeva per terra.
E perché tu onori questo, perché lo percepisci e sei arrivato ora al punto dove puoi dire: Wow, ne valeva la pena! – perché tu di nuovo pronunci la parola SÌ, per te stesso, perché proprio ora stai attivando la tua sincerità e l’auto-fedeltà interiore, tutta l’oscurità, ogni tormento e ogni inesorabilità si libera e tu puoi rilasciare tutto ciò che è stato, tutto ciò che è, e ciò che sarà. Tu puoi dire: Io sono Qui e Ora perfetto, ho fatto tutto quello che potevo. Il resto l’affido a Sabine & Co.
Ed io alcune volte ero esausta, quando le tue e-mail arrivavano al Puntoluce come lettere bombe. Aprendole c’era ogni volta un’enorme detonazione. Cosa tutto non si riversava su di me! Ma noi due abbiamo una grande assonanza. Questa forza sessuale – la tua passione di scandagliare le cose fino nelle profondità e poi vomitare sfrenatamente tutto su carta – lo conosco molto bene. Perciò siamo in grande risonanza e quindi riuscivo bene ad accettare i tuoi drammi – e chiarirli.
Sì, tutto va bene – redenzione e purificazione pura. Meraviglioso. Per questo quindi stiamo facendo tutta questa magia delle bancarelle, alla fine dei tempi.
Nostalgia del proprio essere Uomo
Manuel: Nelle ultime settimane ho partecipato a due o tre Workshop al Puntoluce, dove c’erano tante donne. Era figo ed è successo molto.
Sabine: Cosa intendi, quando dici figo?
Manuel: Intendo quello che mi è successo, successo in me, l’intero processo. Ciò che ho potuto vivere. È fluito.
Sabine: Non era figo in quel senso ma geniale, enorme, ha messo in atto un grande fluire in te.
Manuel. È fluito. Sono entrato un gran pezzo in più nella mia forza. E visto così, è la conseguenza logica del mio essere qui ora. Ciononostante ci volevano alcune indicazioni da parte tua. Sono anche qui, perché da anni esiste in me una nostalgia, quella di incontrare gli uomini.
Sabine: Ma uomini veri, che non trovi ovunque.
Manuel: No, finora non li ho travati. Non veramente. Perciò sono qui e sono contento.
Sabine: Cosa significa nostalgia degli uomini?
Manuel: Scambio.
Sabine: No. Per cosa sta la tua nostalgia d’incontrare finalmente uomini giusti, per che cosa sta veramente?
Manuel: Per la mia maschilità propria.
Sabine: Preciso. La nostalgia verso il tuo Essere uomo. Accetta questo, respira questo verticalmente. Belli uomini giusti e robusti nel tuo dintorno non ti servono a niente. Ti mostrerebbero soltanto che non sei ancora un uomo giusto e bello. Sì, si tratta del tuo essere Uomo proprio, della tua maschilità che è di altissima natura femminile, che contiene il guaritore e il guerriero in se.
Nell’ultimo Weekend nel Puntoluce hai sperimentato con la tua grande forza maschile, con il tuo carisma maschile – che in questo periodo sono cresciute e pian piano stanno entrando nella piena espressione – che sei già in grado di attirare le forme più svariate di durezze imbestialite di diciassette donne e di ammorbidirle un po’. Così, durante una delle notti sei quasi crepato.
Ma c’è l’hai fatta – attraverso la tua forza spirituale femminile. Essa ha estratto le durezze maschili non liberate dai campi delle donne. E così incontri in gran parte te stesso.
Manuel: Così l’ho percepito, sì. C’era una ripercussione.
Sabine: E poi avevi la chiara cognizione di ciò che da tanto sapevi, ma sempre credevi fosse sbagliata, che contieni molto vivide in te queste energie femminili, dolci, amorevoli e potenti. Ma sempre quando le usavi e le esprimevi, seguiva una crisi d’identificazione che diceva: un momento, così non sono un vero uomo. Quindi - regna sia l’uno che l’altro, il tanto quanto.
Manuel: Ciononostante ero un grande guerriero nell’esteriore. Avevo però sempre donne al mio fianco. I miei più grandi alleati, anche in tutte queste lotte, erano sempre le donne – con una lealtà assoluta. Sempre pronte, come un uomo.
Sabine: L’essere femminile lo potevi lasciar vivere in te stesso, perché hai una distanza chiara verso esso – e lo hai custodito. Tu hai detto: Non può diventare pericoloso per me, infine sono sempre un uomo! Questo te lo sei dimostrato da solo con la lealtà delle donne. Ma rinforzare l’essere maschile in te stesso, sarebbe potuto diventare pericoloso, perché le tue energie e forze maschili erano già sviluppate in eccesso – come riconosci, quando ti ricordi delle campagne e lotte nella vita degli affari.
Infatti hai, anche se inconsciamente, raggruppato le donne accanto a te, per portare in risonanza e per tener vivide le tue energie femminili proprie con il loro aiuto. Inoltre avranno confortato il tuo essere Uomo oltre la supposta mancanza dell’essere integro, ma l’adempimento non te l’hanno mai potuto dare. Non potevano neanche dartelo, perché in verità mancava la forza femminile vivida in te stesso – il respingere per molto tempo della tua anima gemella femminile, ogni qual volta che si avvicinava a te. Il tuo vero essere Uomo si crea soltanto attraverso la tua accettazione e integrazione.
La curiosità stoica
Max: Non riesco a descriverlo, io frequento i Seminari, perché semplicemente mi piacciono. Voglio conoscermi meglio, anche questo è un motivo. Mi sono iscritto presto. Qualcosa mi attirava a venire qua ma non riesco a descriverlo. Non mi sono martoriato per questo, ma qualcosa mi attira.
Sabine: Quando dici “qualcosa”, dopo che parliamo già da due ore, possiamo almeno presumere che ci siano stati già alcuni temi concreti con i quali sei in risonanza, no?
Max: Sì, già mi fa reagire.
Sabine: Così almeno non ti scocciamo.
Max: Certe volte non sono sicuro, se sono curioso o se lo voglio sapere veramente, o se voglio lasciare tutto com’è.
Sabine: Prendi una decisione, Max. Se qui sei sul binario intellettuale, perso nei pensieri, questo mostra che regna una grande forza in te che vorrebbe aprirsi – e che ti minaccia con questo. E tu hai tutti i possibili strumenti per tener chiusa per un po’ questa forza interiore. Stai facendo di questo una curiosità stoica, l’interesse distanziato.
Chiederò a Susanne e a tutti gli Esseri spirituali di influire particolarmente su di te, affinché dall’effettivo non-interesse diventi un coinvolgimento e un’apertura, sì?
Max: Sì, ormai sono qui.
Sabine: lo teniamo sott’occhio.
Finche arriva la disperazione
Otto: È proprio adeguato questo appuntamento. Sento una certa stanchezza interiore ed esteriore. L’esteriore stanchezza semplicemente è. Quella interiore è il sentimento di essere arrivato al punto finale della forza creativa e di tener ancora chiusa la porta della biblioteca, per non poter passare al momento.
E così è anche negli incontri con le donne. Incontro sempre delle donne che rispecchiano in fondo anche nell’ambito sessuale la mia insicurezza. Ora sono arrivato al punto: Non ho più nessuna voglia.
Sabine: Ma questo non è il punto finale. Dura ancora per molto, finché arriva la disperazione.
Otto: Questa in verità è già arrivata. Ho semplicemente le p…le piene. Mi dispiace profondamente.
Sabine: Dispiacere non è disperazione. Questa è soltanto l’osservazione pura intellettuale di una possibile disperazione che forse potrebbe arrivare fra 25 anni.
Non voglio entrare ora più nel profondo. Ma accorgetevi qui e ora, che avete delle possibilità meravigliose di camuffamento che vi aiutano a non aprirvi, a non esprimervi nella forma che vorrebbe la vostra anima. E – non sentitevi incalzati da noi.
Ancora non lo so!
Manfred: Mi è venuta in mente la meravigliosa frase, detta recentemente da Susanne. “Ma non lo so!” Mi è piaciuta molto…
Sabine: Cosa c’è in questo “Ma non lo so!”
Manfred: Tanta saggezza per me. Perché mi accorgo di spiegare e giustificare tante cose con la mente e cerco sempre dei motivi, e ho ancora tante domande.
Sabine: Di quale natura è quella saggezza che si nasconde, nel “ma non lo so”?
Manfred: una saggezza infantile.
Sabine: I bambini ancora non sono saggi, lo devono ancora diventare, mi permetto di affermare questo dispettosamente. Di quale natura è la saggezza che sta, in “ma non lo so”?
Manfred: La tranquillità di lasciar accadere le cose.
Sabine: La disposizione. Quali cose hanno il permesso di accadere?
Manfred: Effettivamente possono accadere tutte le cose. Mi sono aperto totalmente, sono venuto qua con tanta gioia e tranquillità. Per il mio essere qui, l’impulso me l’hai dato tu. C’è una certezza che possa accadere qualcosa. – E ciò che ha detto Sebastian, mi ha toccato molto. E Manuel…..
Sabine: Non si tratta di Sebastian e Manuel, ma solo di te stesso. Perché sei venuto qua?
Manfred: Perché riconosco sempre e di nuovo di giustificare con la mente e di cercare motivi che però non si avverano mai.
Sciogliere le incrostazioni
Anton: Esiste una grande quantità di storie esoteriche in Internet. E quando avevo visto per la prima volta Kristallmensch, circa due anni fa, ci sono entrato magicamente. Nelle prime lettere circolari su Atlantide e sulla sessualità avevo detto: Wow, questo è veramente pazzesco.
Circa un anno fa ho terminato una relazione che è durata quasi 20 anni - e ho anche due figlie – da cinque a dieci anni troppo tardi. La donna me l’ha mostrato picchiandomi: ora finalmente ti butto fuori, lasciami andare finalmente. Io sono un po’ un tipo nice-guy.
Kristallmensch, in effetti, mi ha dato molto. Ma non sto proseguendo abbastanza. La data per questo Seminario “Sessualità maschile” all’inizio non quadrava per niente. Mia moglie diceva, non puoi andare, tua figlia più grande compie 18 anni e tu non puoi andare al seminario! Ma io sapevo che volevo andare.
Ciò che riguarda le donne – quindi questo manoscritto di Maria-Maddalena, mi ha fatto reagire molto. Pensavo: Tutte queste incrostazioni, queste storie di tutte le ere innestate – se ora si possono sciogliere nuovamente, sarebbe meraviglioso!
In verità mi piacerebbe stare comodamente a casa mia. Ma sapevo che volevo venire e mi sono iscritto subito. Sono molto curioso e anche pronto ad aprirmi completamente.
Sabine: Di primo acchito siamo contenti di te.
L’orgasmo fatto da sé è quello più bello
Bernd: Ho un’esperienza….ho terminato poco tempo fa una lunga relazione e ne sono uscito con l’opinione di entrarne in una nuova e di fare tutto diversamente.
Sabine: Quanti giorni sono passati tra queste due relazioni?
Bernd: Nessun giorno. E ora posso constatare che non funziona.
Sabine: Certamente non funziona. Non può funzionare.
Bernd: Ma posso fare ugualmente l’esperienza, anche se non in questo senso, di farlo diversamente, di viverlo diversamente e di accettarlo diversamente.
Sabine: Super!
Bernd: Sono molto grato di questo. Pensavo che tutto fosse sparito e che non tornasse mai più. Ma tutto ritorna. E il bello è che riesco ad accettarlo in modo diverso. Un punto concreto che vorrei collocare qui è: già durante tutta la mia vita si stira un velo sopra la mia sessualità. Che cosa sia, non lo so.
Sabine: Quello che non sai, è il velo o la sessualità?
Bernd: Il velo che riguarda la sessualità. È qualcosa che non comprendo.
Sabine: La sessualità si deve capire o comprendere?
Bernd: No, si tratta di volermi ricordare della gioia. Questo è il nocciolo della questione.
Sabine: Ma non lo stai facendo.
Bernd: In questo periodo mi accorgo che gli orgasmi fatti da me sono i più belli.
Sabine: Quelli fatti da sé?
Bernd: Sì
Sabine: Certamente. E sempre così. Non solo i tuoi, ma quelli di tutto il mondo.
Bernd: Dopo l’iscrizione, negli ultimi giorni, accadeva di nuovo molto in me e con me. E quest’aspetto che prima hai nominato, lo vivo molto intensamente nella mia vita: che le cose arrivano, m’innalzano e poi mi riportano giù – sempre più brevemente, sempre più velocemente. Parto dal presupposto che arriverà una chiarificazione anche per me, perché non so come andare avanti. E quando avevo letto che uno dei nostri accompagnatori è HORUS, c’era qualcosa che mi diceva – che lo avrei potuto incontrare qui! Qualcosa oscilla in me che gioca un ruolo.
Sabine: Lo puoi incontrare qui, dici?
Bernd: Non lo so. Ma c’è qualcosa di toccante.
Sabine: Se lo incontri qui, dove si trova? – Al momento è lì. Ma non più per molto. Dove lo potrete incontrare, dove potresti incontrarlo tu? Tutti questi Esseri, al momento sono all’esteriore di noi, nel cerchio intorno a noi, per sorgere in noi durante questo Weekend.
Bernd: Sto vivendo al momento la mia sessualità come decadenza totale.
Sabine: Così è. Aderiremo a tante di queste cose che hai nominato, più avanti.