Kristallmensch italiano > SCUOLA > 21 LEZIONI 2007 > 12. Spirito e Seso 2° parte
*
Guardiani potenti nel parco del Castello di Invercargill, Nuova Zelanda

12° Spirit e Sexus 2° parte


2° Parte L’amore umano


Il guerriero e l’amore
Il caos e la guaritrice


Trasmittenti: Saint Germain, Maria e Ohamah

Anche qui non vi diamo nessun esercizio, ma affidiamo questo tema e voi al libero flusso dei vostri sentimenti, energie e comprensioni.



Ci furono tempi, in cui i cuori delle donne si ostruirono in tal modo,
che non erano più capaci di ricevere e di dare autenticamente,
perché questo è la stessa identica cosa.
Vennero tempi in cui l’uomo dominava,
dando ciò che corrisponde alla sua natura e fece girare verso il basso
la ruota dello sviluppo.
Ora arrivano i tempi dove la donna
dà ciò che corrisponde alla sua natura,
portando la ruota dello sviluppo verso l’alto.

Testi raccolti ed elaborati dal 2002:


Una storia di Atlantide

L’essere maschile guerresco
In Atlantide erano i preti, coloro che fecero girare la ruota dello sviluppo tra la forza maschile e femminile. Naturalmente lo erano sempre le caste superiori della società, che cambiarono il mondo con le loro esigenze e sentimenti.

Il concetto “prete” allora era inteso molto più ampiamente di oggi. Era un titolo molto simile al vostro titolo di dottore o professore. C’erano preti per tutti i rami della scienza e della ricerca: salute e igiene spirituale, musica e ricerca del suono, comunicazione e filosofia, doti di leader e diritti umani, amore e sessualità, abbondanza e ricchezza, natura e vita degli animali, intuizione e chiarimento del conflitto, ricerche cosmiche e geologiche.

Come abbiamo spiegato nella nostra Nuova Storia della Creazione, esistevano tre livelli della vostra discesa, tre fasi della divisione dell’Uno nella dualità. La prima fase fu quella della ricerca comune dello Spirito diviso. Gli esseri maschili e femminili vissero insieme nella profonda differenza e in pace. Eravate Dei androgini – esseri senza corpo.

Il secondo livello addensò talmente la vostra consapevolezza che la calcificò. Diventaste sempre più simili e incominciaste a dimenticare chi siete e perché esiste l’altro sesso. Però, eravate contenti, perché l’amore regnava nei vostri cuori e così in questo spazio-tempo non ne soffrivate ancora la mancanza.

Il terzo livello era la crocifissione del vostro essere, il livello dei corpi fisici, della morte e del dolore. Era il livello della perdita palpabile, di….? Quello non lo sapevate più, ma vi dolse.

L’aristocrazia del popolo d’Atlantide si era sviluppata molto nella ricerca della saggezza spirituale, cosmica e terrena. Tutti loro erano specialisti eccezionali sul loro campo – e nonostante ciò mancava qualcosa che non riuscivano a rintracciare, sebbene – o forse perché - era così vicino.

Anche se il popolo-madre dell’umanità, viveva in uno spazio di consapevolezza molto aperta, mancava qualcosa nel profondo nucleo di ognuno. Tutti i tentativi di riconoscerlo nell’interiore e di riceverlo nell’esteriore fallirono. Più vicino ci si avvicinava a quella cosa misteriosa, più questa si allontanava. Perché sul terzo livello avevate per la prima volta un cuore proprio. Lo avete sacrificato subito per ricerche successive e lo avete crocefisso. Per ricevere un corpo avete fatto sì che la consapevolezza dell’Uno diventasse polvere.

L’intelligenza maschile e l’intuizione femminile, ad Atlantide, si sono sviluppate su un livello molto elevato. Avevate il potere su diversi ambiti della vita e della natura – però non ancora su voi stessi. QUALCOSA ancora mancava.

Era certo che progressivamente vi era noto che questo QUALCOSA dovesse essere l’essenza spirituale nei corpi maschili e femminili, che potesse portarvi all’ascensione e procacciare ad ognuno il potere sul Tutto.

Gli uomini, con la loro capacità dell’incarnazione e della materializzazione, soffrirono la mancanza del calore della propria anima e dell’accesso allo Spirito fluente. Così, nella materia non trovarono né l’adempimento interiore né la serenità. Le donne con la loro capacità dell’ispirazione e della guarigione non toccarono il suolo. Non erano capaci di radicarsi nella materia e rimanevano sospese tra i mondi.

Alcuni avevano la conoscenza del fenomeno esteriore, del COSA, gli altri vissero il fenomeno interiore e avevano la conoscenza del COME. Bene, in assenza dell’UNA Consapevolezza Divina, della forza del cuore e dell’amore, un modo ci doveva essere per fondere i due poli. Poiché tra i due sessi a quei tempi regnò la separazione interiore, l’unico modo era quello della lotta per il potere e il predominio – la via della sottomissione di uno dei sessi.

I preti maschili credevano di poter incorporare la forza delle donne attraverso la sessualità, perché avevano scoperto che l’intuizione femminile-spirituale, la superiore saggezza femminile, oscillava nei succhi corporei delle donne. Questo fu l’attimo in cui la sessualità divenne uno strumento di potere, della violenza e della sottomissione e infine la schiavitù delle anime.

Fino a questo punto la sessualità era una forma di comportamento libera nella società. Ognuno poteva essere e stare con ognuno. Nello scambio dei sentimenti, passioni e succhi si scambiarono anche le essenze spirituali. Uomini e donne si nutrirono a vicenda mentre vissero la loro sessualità. Allo stesso modo anche lo Spirito e il corpo si nutrirono a vicenda, perché erano nello scambio vitale. Più uomini e donne poterono fondersi, più vitale e multidimensionale era lo scambio e la fusione delle energie su tutti i livelli. Per tanto tempo la saggezza dei maschi e l’intuizione delle donne erano fusi sui livelli interiori ed esteriori, ed entrambi i sessi, così come i singoli individui, erano forti e potenti.

Però la consapevolezza, in continua discesa, poneva i veli della dimenticanza sui cuori e li divise. Nell’assenza dell’amore dell’UNO ESSERE, i preti incominciarono a usare questa libera forma della sessualità per se stessi. Presero le donne con loro, non per fondersi con esse, per aprirsi e concedersi ad esse, non per nutrirle ma per ricevere da esse quello che pensavano servisse loro.

Le sacerdotesse e le donne divennero, perdonate questo confronto, una specie di vacche da mungere, e la sessualità divenne una forma di allevamento con reddito. La comprensione dell’amore dei maschi era legata strettamente all’intelletto. Questo fu il loro dolore, perché la sensazione profonda della fusione e dell’atto sacro, era riservata ai corpi femminili. Questo dolore, questa incapacità di un sentimento profondo era la loro ferita – e divenne la loro arma. Il loro scopo fiorì in maniera mostruosa.

All’inizio di questo sviluppo, le donne lasciarono fare ai maschi, perché il loro sentimento d’amore era talmente grande, che pensavano che questo modo di agire sarebbe svanito, se questi avessero ricevuto quello che volevano. Però, da un lato non ricevevano affatto quello che volevano, perché lo Spirito libero non può essere catturato con la fune di un pastore, anche lui imprigionato, che non dà niente. Dall’altra parte avevano assaporato il potere che gli piaceva. A questo punto nacque il sovrano in loro.

Pian piano doveva succedere, che le donne si sentissero sfruttate e tormentate, disprezzate per i loro sentimenti profondi. Avevano mancato l’occasione per unirsi e fermare insieme questo sviluppo. L’abuso dei loro sentimenti e dell’amore incondizionato spinse anche loro in un ulteriore addensamento della consapevolezza. Se l’etica e la morale di uno dei poli della società sprofondano, lo fa anche l’altro, entro breve tempo.

Le donne parteciparono a questa lotta. Anzitutto incominciarono a difendersi e a chiudersi. Decisero di non nutrire più gli uomini. Accettarono che la loro sensibilità profonda e la loro passione si raffreddassero. Non rispondevano più al richiamo degli uomini e negavano il contatto, se non altro l’apertura interiore. In questo modo sia uomini che donne morivano di fame. Chi patisce la fame lotta per il nutrimento e per il potere.

I preti sentirono il pericolo che significava il ritiro femminile e per tanto tempo cercarono una via d’uscita. La soluzione era assurda e geniale, semplice e crudele, secondo le abitudini e la normalità di allora. Svilupparono nuove regole, e una nuova etica e morale per la sessualità e la società: la monogamia, il matrimonio.

Naturalmente tutto ciò non si stabilì da un giorno all’altro. Un piano simile, fantastico, estraneo e mostruoso doveva essere introdotto con prudenza. Furono usate sia direttive e manipolazioni che contratti ricattanti. Tutto funzionò. Perché anche le donne nel frattempo erano traumatizzate e disorientate nella loro sensibilità, praticamente erano uscite dalla loro forza del cuore, non erano più in grado di smascherare il piano. Infine a ogni prete fu assegnato una sacerdotessa e solamente loro potevano scambiare succhi, sentimenti e conoscenza. L’unione con altri era proibita.

E naturalmente incominciò la lotta per altri partner, che avevano alti ranghi, una grande saggezza, oppure una posizione richiesta. L’era della concorrenza, degli intrighi, della gelosia ebbe inizio – l’ultimo livello dell’impoverimento interiore, che si distenderà e si moltiplicherà, oltre i millenni.

Le donne vivevano la lotta per il potere, come gli uomini. Entrarono negli stessi spazi di paura, di avidità e di odio, come gli uomini che le precedettero. Le donne si isolarono tra loro. Ed erano più divise degli uomini, perché questi, come sovrani, avevano ancora in mano il comune scettro.

Una nuvola grigia di potere, abuso e impotenza, oscurò il vostro respiro. La disperazione e la morte, la solitudine e la schiavitù delle anime pervasero il paesaggio e soffocarono la vita durante un’era intera.
In questo periodo i cuori delle donne si chiusero e non erano più in grado di ricevere e dare veramente, perché ciò è la stessa identica cosa. Osserveremo nel testo seguente quali sintomi e atteggiamenti nacquero da ciò.

E così vi siete avvicinati alla vostra fine, dove avete deciso che tutta la vostra forza e potere si trasformino in polvere. È arrivata la fine e voi l’avete oltrepassata. Perché non si tratta della fine di Tutto. Avete raggiunto il punto più profondo delle vostre scoperte, il punto dell’impotenza totale. Questo può e sarà trasformato ora in POTERE e FORZA vitale.

La luce cristallina del vostro cuore è la forza decisiva, che porta la vostra vita nella trasformazione, che unisce e attiva le vostre essenze femminili-maschili, che vi porta alla profonda conoscenza del vostro Essere originario e alla vostra nuova Divinità.

L’unita forza femminile-maschile del cuore non esisteva sulla Terra per 94.000 anni. 2000 anni fa, quando il percorso solare discendente dell’era dell’Ariete passò in quello ascendente, questa Unica Saggezza dell’Amore, venne sulla Terra tramite Gesù il Cristo. Da allora il vostro compito e l’intenzione di vita consiste nell’ancorare la forza maschile-femminile sulla Terra – tramite i vostri corpi, il vostro cuore, non importa se pulsa in un corpo maschile o femminile.


Una storia alla fine dei tempi

L’essere femminile guerresco
Esseri maschili e femminili non sono necessariamente uomini e donne. Nelle sue cellule l’essere femminile si è già unito da tanto tempo con l’essere maschile. LEI come LUI, portano tutte le intenzioni ed esperienze del guerriero dentro di sé. Tante donne al giorno d’oggi, però, usano queste esperienze nell’atteggiarsi a vittima e, come forma di rifiuto, non accettano la loro stessa forza e non la dividono con il mondo. Sono accanite, decise e guerresche in questo atteggiamento di vittima. Non se ne assumono la responsabilità né per le loro intenzioni spirituali né per la loro vera forza. In questo modo si sono trasformate in guerriere, senza rendersi conto o ammetterlo. Non sono libere, e sono bloccate nella loro ascensione, perché bloccano l’ascensione di tanti, che può avvenire soltanto attraverso loro. In questo senso l’essere femminile non è una guaritrice della vita ma una guerriera contro la vita. Tratteremo l’arte guerresca femminile nascosta nei testi seguenti.

Nel nucleo della vittima femminile, di quella sottomessa e di quella senza valore, si nascondono, a fianco delle energie maschili luminose della determinatezza, della capacità di resistenza, della forza interiore, anche le energie maschili oscure, della difesa, dell’aggressione e dell’aridità. Da queste energie non rilasciate nascono tutte le forme guerresche femminili non liberate: pretesa, controllo e manipolazione, rifiuto, prepotenza, sindrome dell’aiutante, responsabilità per tutti, l’aspettativa, il riscatto e l’inavvicinabilità.

La liberazione dell’essere femminile consiste nell’accettazione legittima della sua stessa forza guerresca, liberando con ciò la forza femminile interiore, lasciandola crescere: dolcezza e amore sono le armi del guerriero per la vita. Così l’essere femminile (Spirito, luce) scende nella fossa, da quello maschile (vedi 1° parte) e si unisce con lui: “Io Sono Tu e Tu Sei Io.”



Sessualità e nutrimento
(Trasmissione del 11.12.2003)
"Nell’incontro sessuale, come nell’assunzione del nutrimento, soddisfi le tue esigenze corporee ed emotive. Anche se lo fai in compagnia di altri, lo fai per la tua propria soddisfazione.

Nel contatto con il partner vivi quelle parti di te stesso che sono separate da te, ciò che desideri. Vivi queste parti separate da te attraverso il corpo e la vitalità corporea dell’altro. Nel contatto, con le carezze e nell’eccitazione, vivi con l’aiuto dell’altro, attraverso il tuo corpo proprio, quelle parti di te che ti sono ancora estranee. Quelle parti di te che aspiri e senti nella sessualità, sono di natura eterica e spirituale – non terrene o corporee.

Se credi di avere bisogno di un'altra persona, ancora non hai capito che hai bisogno profondamente di te stesso. Così la sessualità è un aiuto ad avvicinarsi sempre più a se stessi, tramite altri – spesso è incompresa e abusata. Questa forma di ricerca però, rimarrà sempre inadempiuta, finché allinei il tuo sentire e il tuo volere nella sessualità ad un'altra persona, perché solamente i tuoi sentimenti e la tua volontà ti possono portare a te stesso, al tuo Spirito e al vero nucleo.

Se hai ritrovato te stesso, allora porti dentro di te l’amore vivo (verso te stesso e gli altri). Allora non dipendi dalla sessualità e ciò ti porterà gioia e pienezza, mai vissute prima.

La sessualità è uguale al nutrimento, UN ESSERE DELL’AMORE CORPOREO, che si spiritualizzerà in questi tempi di trasformazione. Hai tutto dentro di te e puoi ricevere tutto ciò che ti nutre e ti soddisfa dal cosmo. Le forme terrene dell’amore e del nutrimento hanno portato miseria, violenza e malattia tra gli uomini. Ora il tempo per trasformarli è maturo.


La relazione legalizzata
La relazione e il matrimonio pongono condizioni chiare nella vostra società: dal momento in cui una relazione è ufficiale, legalizzata secondo i criteri umani, essa finisce sotto una grande pressione di regole esteriori e atteggiamenti interiori, coniati da loro stessi. Dal momento del SÌ, nessuno delle due partner può mangiare più qualcos’altro, cantare un’altra canzone, vivere una sessualità diversa, amare nessun’altra persona che il partner legalizzato.

Il contatto sessuale entra nell’opera delle regole, in una condizione, in una forma e in una rigidità. Perdendo così quella magia, che potrebbe portare allo sviluppo dello Spirito individuale e collettivo, diventa invece un atto ripetitivo di desideri e frustrazione.

La relazione umana è condizionata da due forze potenti del subconscio: dalla PAURA di essere soli e dalla VOLONTÁ per il potere e il controllo.

“Io ti amo”, vuol dire: “Mi servi, perché non so (voglio) cosa fare con me stesso”. “Devi esserci esclusivamente per me. Ti voglio solo per me stesso!”

La relazione legalizzata è condizionata dalle esclusività: Un partner esclude tutti gli altri partner. Se la relazione interiore, uno verso l’altro,  è una “relazione da compagni” e nello stesso tempo la “relazione da amanti” non fluisce, allora si deve rinunciare o all’amore o al compagno.

Questa rinuncia esteriore è anche interiore rinuncia, un’ulteriore separazione da se stessi, che genera pressione, paura, sentimenti di colpa, insincerità e miseria, sia dentro sia fuori.


La spada tagliente dell’amore umano
Trasmissione di Sananda per una donna orientata spiritualmente, che si sentiva bloccata  come madre e partner nelle sue aspettative verso la famiglia, perché nessuno acconsentiva alle sue richieste, preghiere e proposte, per una forma di vita famigliare che lei riteneva giusta. (ottobre 2004)

“Tu hai un grande potere in te, che stai già emanando senza rendertene conto. Gli altri ricevono questa emanazione e la vivono più forte di te stessa. Finché la tua potenza però è sotto il regno e il controllo del tuo ego spirituale, agisce come spada tagliente diretta verso gli altri. La tua benevola richiesta a tuo marito e ai tuoi bambini per ravvedimento e cognizione, per ordine e comunione, non porta a nient’altro che all’apertura di una lotta muta.

Gli altri ti girano le spalle. Non vogliono lottare. Inconsciamente costruiscono barriere per proteggersi contro il tuo influsso guerresco inconscio. Si allontanano per riuscire a respirare nel modo adatto a loro. Tutto quello che richiedi all’esteriore, in te stessa ancora non è liberato, non è ancora in equilibrio. Esigilo da te stessa, rivolgi la punta della tua spada verso te stessa, sperimentando così il tuo potere e la tua cognizione che dovresti usare con delicatezza.

Tutto quello che è in equilibrio e in ordine dentro te stessa, non esige niente nell’esteriore ma lo promuove.

Lascia liberi gli umani. Non esigere niente da loro. Non metterli sotto pressione. Lascia che vadano per le loro vie. Lascia che si sviluppino secondo le loro intenzioni. Liberali da te, e te da loro. Nessuno al mondo si trova nel tuo stesso punto di sviluppo e dei lapsus. Non ne hai il diritto e nessun fondamento per aspettarti le stesse cose dagli altri.

Ritorna da te stessa e ordina la tua vita. Porta le forze dello Spirito e della materia dentro di te in equilibrio, in modo che L’AMORE possa fiorire, prima di emanarlo nel campo degli altri. L’amore ama quello che è. L’amore non esige, non spera e non delega niente. Non si aspetta conoscenze e sentimenti comuni, nemmeno nella famiglia terrena. L’amore attende e lascia crescere la piantina.

Se rivolgi la spada della verità spirituale verso te stessa, sperimenterai due onde di dolore: il vuoto interiore, la disperazione e la domanda sul senso della tua vita, se hai veramente rilasciato gli altri. A questa prima onda segue la cognizione del tuo caos interiore – una confusione, che  ha potuto crescere nella tua fuga a vita da te stessa. Accettala.

Su questo percorso incontrerai quello Spirito potente della vita terrena, che custodisce la tua luce e la tua ombra – nello spazio della tua oscurità del tuo disordine e squilibrio. E anche questo luogo è pieno di luce e amore.”


L’umano dei tempi nuovi è femminile
L’umano del nuovo tempo è un essere femminile, pieno di devozione e compassione. Agisce nella segretezza – un essere forte, consolidato in se stesso con grande potenza, coraggio e determinatezza. È guerriero e creatore in uno. Questo umano nuovo è venuto per porre fine alle lunghe ere di negazione della forza femminile originaria, che hanno portato a un profondo esaurimento e a grande impotenza. La sua forza è la dolcezza, l’intuizione e la compassione. Usa l’acqua della vita come solvente meraviglioso, che scioglie e libera le croste dure dei sentimenti e pensieri degli anziani. Le scioglie in modo delicato e difensivo, senza generare nuove crisi.

L’essere del nuovo tempo piange. Piange e nessuno sa perché. Tanti pensano che sia debole o malato, ma è forte e gode di incrollabile salute. Piange, perché ha scelto le lacrime per redimere il fuoco del dolore – e migliaia di angeli prendono l’oscurità sciolta nel flusso delle lacrime e la portano nella luce.

Il secondo metodo è il sogno. Lì è in contatto vivo con i mondi dietro il velo, con i fratelli e le sorelle dei regni spirituali. La forza interna dell’essere del nuovo tempo è di natura femminile, spirituale e passiva. È la forza della guaritrice e della badante della vita. È questo flusso e l’azione nel nascosto, in un cuore cristallino, che non chiede niente a nessuno e si accontenta di sé.


Vecchio amore materno
Controforze hanno sottomesso per tanto tempo questa forza interiore femminile non liberata: la ricerca del riconoscimento e la conferma all’esteriore; il ritiro e la pietrificazione, quando il riconoscimento mancava; la preoccupazione, la sofferenza e la compassione verso gli altri, quando il proprio senso della vita rimaneva nel nascosto; l’aggrapparsi e l’attaccarsi al proprio ruolo di madre, anche quando i bambini erano già diventati adulti; il controllo e la manipolazione, la delegazione, la pretesa e il ricatto amorevole. Paura, delusione e amarezza spesso erano l’unico raccolto dopo una lunga vita famigliare.

Questo vecchio amore materno non permette ai bambini di intraprendere una propria strada, perché si basava sulla mancanza d’amore verso la vita propria. Così regnava la paura in essa e il controllo divenne enorme. Non concede ai bambini una vita propria. Non li libera quando il tempo è maturo. Li avvolge con la rete della paura e della morte: se la madre in attesa non rilascia il bambino dal proprio corpo, morirà – e anche lei. Nello stesso modo avviene fisicamente nel processo del secondo disimpegno, che sarà necessario quando il bambino sarà diventato adulto.

Se porti grandi forze femminili in te, ma non li lasci fluire liberamente, permettendo la loro espressione, questo potrebbe essere mortale per l’anima dei tuoi protetti, sul piano interiore emani la luce della madre e guaritrice e attiri gli umani che soffrono o cercano una guida. Nell’esteriore ti circondano le forze magnetiche del controllo e della tua propria sofferenza. Con tutto questo la tua emanazione è dissonante e disarmonica, elettrica e magnetica, affermativa e negante.

L’effetto sugli umani attratti è disastroso. Loro sono imprigionati come in una ragnatela e non possono liberarsi. Anche se trovano la sicurezza che cercavano, pagano il prezzo della prigione emozionale. Quest’assistenza vincolante imprigiona voi e gli altri. Diventa per voi una prigione interiore, dalla quale l’altro cerca di scappare con resistenza aggressiva. Il dramma di una madre tradizionale e di ogni maestro d’amore, consiste nel concepimento e nutrimento di un bambino, affinché un giorno possa allontanarsi da loro. Nella paura-amore regala la vita al bambino e nell’amore-paura lo soffoca.


Il vecchio amore femminile tra partner
Trasmissione del 24.10.2004 in occasione delle lamentele di una donna, il cui marito trascorre il poco tempo libero con gli amici invece con lei e i bambini.

“Se i vostri partner vi lasciano o percorrono strade che vi fanno male, non gli avete mai chiesto cosa gli manca da voi? Gli avete mai chiesto cosa gli potete offrire, cosa desiderano veramente da voi, invece di chiedere qualcosa da loro?

Gli uomini sono più vicini alle donne che ai bambini. Le donne sono più vicine ai bambini che agli uomini e i bambini sono più vicini ai padri che alle madri.

Perché l’uomo, diventato papà, fugge? Perché fugge la donna, quando è diventata madre? Se non fuggono da casa, evadono però nel proprio mondo dei sentimenti e pensieri: la donna fugge nel ruolo di madre e dimentica di essere donna. L’uomo fugge nel suo lavoro e dimentica di essere padre e uomo.

Qui troviamo la situazione esteriore della vittima-agente: “L’uomo usa violenza verso la donna” al contrario: “la donna usa violenza verso l’uomo.” Tutto ciò che lui fa apertamente e attivamente, lei lo fa di nascosto passivamente. Lei si trasforma davanti ai suoi occhi e nelle sue mani in una madre tradizionale, che spesso si permette di essere anche sua madre. Da una parte, si ritira da lui come donna, interiormente lo vede come il suo secondo bambino, dall’altra parte, esteriormente,  gli chiede il mantenimento.

Lei si dimentica di essere l’amante e la compagna, l’amica e la sorella.

Una donna riesce a rendere i bambini un flagello  per l’uomo, ai quali sono legati i suoi sentimenti e la sua morale. Lui troverà modi per liberarsi da questo dramma.

Un uomo riesce ad aprirsi ai bambini solo dal suo stesso equilibrio. Il suo equilibrio lo trova attraverso il permesso di essere uomo, libero dalla paternità, finché un giorno ne sarà toccato. Così un giorno riuscirà ad accettarlo.

Un uomo ha altri sentimenti, percezioni e forme di portamento di una donna.

Finché i bambini sono piccoli, l’uomo per natura non sa come comportarsi con loro. Una volta cresciuti possono diventare i suoi compagni e amici – ammesso che la donna fosse loro madre e per lui compagna.

La donna che vuole essere solamente una madre dovrebbe essere sincera e dare la libertà all’uomo. La donna che vuole essere solamente donna, dovrebbe essere sincera e dare la libertà ai bambini.

La donna che vorrebbe essere donna e madre, guaritrice e compagna, amica e amante è adatta per l’uomo che vuole essere solamente uomo – che vuole diventare padre di sua libera scelta e quando il tempo sarà diventato maturo in lui stesso. Perché la nascita dei bambini è maledizione e benedizione in uno.

La responsabilità per la maturazione dei bambini e dell’uomo, è della donna. Infatti, porta il peso più grande, perché lei possiede la necessaria forza interiore. Questo essere cosmico ha scelto un corpo femminile, perché ha in sé la forza della vera madre e l’indipendenza della vera donna. Riesce però a portare questa responsabilità solamente se rimane fedele a se stessa, lasciando crescere la sua stessa perfezione interiore, che è maschile e femminile, infantile e matura. In questo modo la responsabilità per lei non è una pressione, che l’affatica e che le pesa, ma è un libero fluire tra le dimensioni dell’essere bambina, donna e madre.

Vi sembrerà antiquato o fuori moda, ma la grazia infantile, la bellezza e la spensieratezza, la leggerezza e la passività non sono solo le qualità di una donna giovane sulla Terra, ma sono forze spirituali di grande effetto nutritivo. Queste qualità di una donna giovane diventeranno vive forze Divine sulla Terra fino alla sua vecchiaia, se è profondamente consapevole e fedele a se stessa. E solamente con ciò riesce a nutrire durante la sua vita corporea centinaia di uomini e bambini.

La lotta tra i sessi è vecchia. La sottomissione, la dominazione e la negazione delle energie femminili hanno soffocato anche le energie maschili in voi.

In questo modo vi siete portati a vicenda a questo punto dell’evoluzione delle forze contrastanti e insieme vi rialzerete. Non chiedete nulla al sesso opposto ma fate ciò che dovete fare con gioia e devozione. Le forze originarie maschili e femminili possono ritornare così nei vostri cuori facendo di voi veri uomini e donne, aperti e onesti.


Appello alla donna
Osservate la vostra relazione nella sua pienezza: l’uomo, dal quale esigi e ti aspetti tanto, è un essere che si è messo sotto la tua custodia. Tu, come essere femminile, gli puoi dare ciò che gli serve come essere maschile. Amore e sicurezza nel ritiro rafforzano il guerriero nella sua stessa lunga lotta contro la vita e contro se stesso. Amore e sicurezza nei momenti della sconfitta lo rendono dolce e saggio. In questo modo un giorno potrà lottare per la vita, e lo farà fino a quando depositerà la spada.

È l’essere femminile che concepisce e partorisce il guerriero, la madre che lo nutre e protegge, finché potrà andarsene per la sua strada. Perché, o donna, ti allontani da tuo marito e dai tuoi figli, ora che sono adulti? La lotta e la vittoria sono la loro natura e non la possono rifiutare. Amore e assistenza sono la tua natura, che puoi anche rifiutare, ma solo con l’esito che la lotta e la guerra degli uomini si espanda in tutti gli ambiti della vostra vita, rimanendoci per millenni in modo non liberato e incompiuto in entrambe le vite. Lui è il guerriero e tu sei la guaritrice. Lascialo lottare e guarisci le sue ferite quando viene da te. Non vietargli di lottare, non costringerlo a diventare guaritore.

Sulla Terra non hai né fratelli né padri, esistono solamente nello Spirito. Sulla Terra sono figli e amanti. E così sulla Terra sei solo Madre e amante. Sorelle e figlie lo siete, voi donne, solo tra di voi, finché vivete sulla Terra.

Nello spazio spirituale siete androgini, senza sesso, tutti uguali e della stessa altezza. Per il gioco sulla Terra, ognuno sceglie il suo costume. Ognuno fa il suo gioco secondo il proprio desiderio e capacità, per il bene e l’onore dell’Uno Essere nello Spirito e del Tutto sulla Terra – due mondi d’essere che non sono affatto divisi tra loro.

Anche se siete radicati talmente tanto nei vostri ruoli terreni, intrecciati nei veli e nelle ombre, tuttavia è ora di alzarvi dalla polvere delle vostre esperienze. In ognuno di voi brilla quella luce che può aprire l’oscurità delle vostre esperienze, riconoscendo che cos’è veramente: saggezza profondamente nascosta dello Spirito corporeo e del Corpo spirituale in uno. Nel profondo respiro, nell’oscurità delle vostre paure, aggressioni e dolori terminate il gioco del DUE e diventate di nuovo UNO.

Vedete: il caos ha infestato la vostra società maschile-femminile. Violenza e paura, malattia e solitudine rappresentano la fine della lunga discesa nella separazione tra voi. Su questo percorso avete diviso, frazionato e cambiato spesso la forza originaria maschile e femminile, così oggi nessuno di voi è in grado di dire se è veramente uomo o donna – né nello stato di irritazione, né nel profondo rilassamento. Infatti, entrambi gli elementi originari sono profondamente e in parti uguali dentro ognuno di voi. La domanda decisiva è: quale corpo hai scelto per QUESTA vita corporea, per il tuo intento con il quale sei venuto Qui e Ora, alla fine dei tempi, nell’incorporazione. Questo corpo nella sua qualità specifica maschile o femminile, ti permette la realizzazione dei tuoi intenti spirituali.

COMPASSIONE è una qualità femminile. Porta alla cognizione: “Chi provoca dolori soffre lui stesso.” AUTO-AUTORIZZAZIONE è una qualità maschile. Porta alla cognizione: “Chi guarisce altri deve essere sano lui stesso” e “chi è sano non esige la guarigione da altri”. Compassione e auto-autorizzazione, entrambi sono dentro di te, o donna. Osserva se le stai usando.

Se tu, o donna, vuoi superare l’oscurità guerresca, devi maturare l’amore e la misericordia dentro di te. Non lottare contro l’oscurità, né in te, né nel mondo degli uomini. Con ciò lotti contro te stessa. Lascia semplicemente crescere l’amore dentro di te e riconosci che tra di voi con c’è differenza. Nella tua profonda saggezza riconoscerai che nemmeno tra la guerra e l’amore esiste differenza. Infatti, sei SOLAMENTE TU che può, Qui e Ora dare sulla Terra. Questa forza grande del dare si trova in te stessa. Se non fosse così, avresti scelto un corpo maschile.

Il corpo femminile sopporta meglio il dolore di quello maschile, ma il corpo maschile soffre più di quello femminile. I suoi dolori sono sottili, fini e profondi e sono intrecciati con l’anima guerresca. Così lo avete installato voi stessi nei cromosomi dei vostri corpi.

Secondo la sua natura, l’essere maschile, trasforma il dolore in aggressione e lotta. Se soffre, fa soffrire anche altri. Il dolore e la guerra sono i vostri strumenti dell’era della polvere. Vi hanno ucciso di continuo e ritirato nella vita. Vi hanno fatto maturare, diventare forti e morbidi, potenti e trasparenti. La guerra e il dolore, un tempo hanno personificato il vostro Spirito e ora spiritualizzano il vostro corpo. La misericordia oggi vi sembrerà antiquata. In verità è pura Forza di Cristo – guerriero e guaritrice in Uno, accettazione e compassione, essere corpo e forza spirituale. Accetta: chi fa soffrire altri ne soffre per la propria imperfezione. Chi ha paura di soffrire e giudica il dolore, soffre anche della propria imperfezione. Dolori e lacrime, guerra e pace, energie maschili e femminili, tutto insieme realizzano il vostro percorso. Fa si che entrambi i poli si rinforzino dentro di te. Così aiuti l’essere maschile ad entrare nella sua perfezione.

In questo modo il vero guerriero dello Spirito maschile si può fondere con il guerriero imperfetto dell’uomo terreno, trasformandosi in saggezza, maestria e potenza sulla Terra. In questo modo puoi ritornare con lui nell’Unità dell’Essere, e terminare il vostro gioco dualistico.


L’essere dell’amore umano
Trasmissione di Cristo Emanuele del 14.04.2002 per le donne della Terra.
Aggiornato nel 2007.

“La sensualità non può essere in comunicazione con lo Spirituale. Il sensuale è soccombente al corporeo, al mortale, al transitorio – all’illusione. Lo Spirito è immortale, infinito.

L’amore umano è di questo mondo – sensuale, personale, corporeo, mortale e transitorio – illusione. Pone condizioni ed è pieno di parole. Include pochi umani ed esclude tutti gli altri. S’illude e si inganna. Dà solo se riceve. È la separazione da Se Stessi. L’amore umano è un’isola di unione nel mare della separazione. L’amore spirituale non è di questo mondo. Non è sensuale, non-personale, non-corporeo ed è immortale – eterna verità. Include tutti gli umani ed esseri e non si lega a nessuno. L’amore spirituale è incondizionato. Vi delude e vi esauduisce nel vuoto. Non conosce parole. Si espande senza chiedere niente. È l’unione con se stessi. L’amore spirituale è l’oceano dal quale nacque la vostra vita, creando isole sulle quali viveste divisi tra di voi, finché una grande onda di amore spirituale vi riportò indietro a sé.

Venite dall’essere dell’amore spirituale. Se sul vostro percorso avete vissuto la totale mancanza d’amore, in seguito godevate della serenità nelle braccia del partner e della madre, la realizzazione dell’amore umano sulla Terra, l’amore sensuale, corporeo e transitorio. Adesso è venuta l’ora di rilasciare anche questa esperienza per aprirsi di nuovo all’amore spirituale.

Se oggi poteste riconoscere le cause originarie dei legami dell’amore umano, vi girereste disgustati – e nonostante ciò sono di grande valore. Se oggi poteste sentire la forza infinita dell’amore spirituale, brucereste nella vostra ristretta consapevolezza corporea. Riconoscete di entrambi ben poco. La visuale di tutto vi spezzerebbe, nel dolore e nella gioia. Per questo motivo, fate passi piccoli – nel dolore e nella gioia del rilasciare e del ricevere.

Ora, dopo millenni di amore sensuale-umano e di gelosia, di unione e isolamento, d’illusione e delusione, dopo ere di guerre che avete fatto nel nome dell’amore umano, ora venite accompagnati dolcemente e decisamente fuori da questa rete. La nostalgia dello Spirito – Spirit – verso il suo corpo – Sexus – guida ora le vostre vie della vita.

Forse vi manca ancora la forza interiore per uscirne indipendentemente dalle relazioni vincolanti. Perciò le vostre relazioni terrene vengono sciolte in modi svariati dai vostri spazi spirituali. Perciò vengono deviate da voi in questo periodo le possibilità per l’amore umano. Non vedete ingiustizia e umiliazione in tutto ciò, ma la realizzazione delle vostre intenzioni: di arrivare profondamente A VOI STESSI. La trasformazione della Terra potete accompagnarla e sopra-vivere solamente nell’amore spirituale impersonale, incondizionato verso voi stessi.

Ciò non significa la fine: se regna l’amore sensuale, allora non è capace di entrare in comunicazione con l’amore spirituale, perché magnetizza i vostri corpi e annebbia la vostra mente. Se regna l’amore spirituale, è capace di elevare l’amore sensuale e di fondersi con esso. L’amore spirituale elettrizza i vostri corpi e vi risveglia lo spirito femminile, guarendo e realizzando profondamente – in ogni forma di movimento - il guerriero maschile.

Così, in questi tempi transitori dalla vita sensuale a quella spirituale, uscite dolcemente dalla nostalgia di avere un partner incarnato e sentite la nostalgia dello Spirito maschile-femminile per voi. Inspirate profondamente questo essere e consentitegli di fluire e allargarsi dentro di voi, di manifestarsi in voi e di guidare per un certo periodo la vostra vita.

Lasciate liberi i vostri bambini terreni, se sono maturi per percorrere la propria strada e prendetevi cura degli umani ai quali serve il vostro aiuto. Infatti, i vostri corpi femminili sono esseri dell’amore spirituale e sensuale – strumenti potenti per la guarigione di tutte le ferite che si sono create sulla vostra lunga discesa.

Emanate il vostro calore negli spazi vitali dei potenti della Terra, coloro che ora agiscono nella distruzione di tutte le strutture terrene. Riconoscete anche loro come i vostri bambini e guerrieri amati, prendendovene cura. Riconoscetemi come vostro amato fratello e sposo, il quale aspetta il vostro SÌ. Io Sono vicino a voi. Io Sono Cristo Emanuele.”


Forze maschili e femminili nella commutazione
Forze maschili sono: attività, discesa, addensamento, aggressione, lotta, decisione, tenacia, forza, intelligenza, orientamento (verso l’imbocco del flusso vitale), protezione attraverso la lotta, vita corporea, chiarezza, strategia. L’uomo porta queste energie ed essenze maschili nel mondo come regalo dello Spirito.

Forze femminili sono: passività, dolcezza, ascensione, flusso, intuizione, religio (riconnessione alla fonte del flusso vitale), ispirazione, vita e nutrimento anima-spirito, protezione attraverso sicurezza, perdono, guarigione, senza condizioni. La donna porta queste energie ed essenze femminili nel mondo come regalo dello Spirito.


L’essere femminile dà
Cercate di capire bene: non è la DONNA che dà e l’UOMO che riceve, ma l’essere femminile nella donna e nell’uomo dà, e l’essere maschile nell’uomo e nella donna riceve. Alla fine di un lungo periodo in cui l’essere maschile in entrambi i sessi dominava e dava, ora sta all’essere femminile di entrambi i sessi dare, mentre quello maschile riceve.

Oggi, tante di voi donne e uomini negano la vostra forza femminile. Vi siete ritirati, rimanendo vittime della società maschile. In conformità le vostre azioni e reazioni sono respingenti e chiuse, aggressive e ostinate, oppure condannanti ed esigenti. Il grande potenziale di quest’atteggiamento respingente è inconscio ma di grande efficienza. È fissato nel nucleo delle vostre cellule come un ricordo dei tempi grigi, guidando ogni emozione e pensiero che emanate. Non siete VOI STESSI che comunicate tra di voi in questo modo ma i vostri ricordi grigi (orrendi) lo fanno.

Il rinchiudersi e la negazione con il tempo sono diventati una parte del Sé femminile, l’attacco e la conquista una parte del Sé maschile. Da ciò risultano tutti i delitti, violazioni e dolori nell’ambito della vostra sessualità e nella vostra schiavitù mondiale odierna.

Perciò tante donne rifiutano la loro sessualità verso se stesse e verso l’uomo. Il “dovere coniugale” diventa un fastidio, e l’eliminazione di altri uomini dalla vita sessuale diventa un’auto-prigione. L’esperienza di violenza e dolore diventa un vincolo e un controllo. Il proprio concetto della spiritualità questo non lo ammette più. Esistono centinaia di motivi per tenere in vita la propria riservatezza, affamando con ciò se stessi e gli altri.

Infatti, è proprio così, la denutrizione reciproca si è sviluppata nei tempi di Atlantide e si è approfondita fino ad oggi. La bramosia e il volere maschile di allora é proseguito così come il rifiuto femminile e il raffreddamento dei sentimenti. Ricordatevi: nell’attimo in cui l’essere maschile ha fatto del libero ricevere una bramosia, non era più capace di assorbire il nutrimento femminile. La bramosia l’ha messo sotto pressione, ha ristretto i suoi canali eterici e chiuso i suoi portali spirituali. Nell’attimo, in cui i sentimenti femminili si sono raffreddati, il flusso del nutrimento si esauriva anche da questa parte. Da allora anche il corpo femminile non è più capace di dare veramente. L’essere discendente maschile ha chiuso i portali spirituali e l’essere ascendente femminile può aprirli di nuovo.

Questo dramma dell’affamarsi a vicenda non esiste solamente tra gli uomini e le donne del mondo ma tra le forze maschili e femminili di ogni singolo umano e organismo. La sessualità esteriore tra i partner e la sesso-mania mondiale sono l’ultimo anello nella catena dell’impoverimento e dell’isolamento. Riuscite a guarire e a liberare quest’enorme sindrome della vostra umanità, solamente liberando DENTRO VOI STESSI il desiderio e il rifiuto: non chiedete più niente da voi stessi e non negatevi più a voi stessi! Date ciò che volete dare e accettate ciò che vi perviene.

Nutrite l’essere maschile in voi stessi con la forza d’amore dei vostri cuori. Nutrite l’essere femminile in voi stessi con il rispetto e l’onore dei vostri cuori. Vivete i sentimenti e i lati in voi che finora sono stati respinti. Non discernete tra bene e male ma, al massimo, tra vissuto e non vissuto, inadempiuto o adempiuto. Lasciate vivere tutto in voi, adempietevi di voi stessi!

Voi donne, nutrite gli uomini del vostro mondo con accettazione e compassione, con amore e sicurezza! Emanate il vostro amore femminile nei loro cuori maschili! Voi uomini, nutrite le donne di questo mondo con rispetto e riguardo, con coraggio e decisione! Emanate il vostro amore maschile nei loro cuori femminili! Non distinguete fra partner e non partner. Tutti gli uomini del mondo fanno parte di tutte le donne e tutte le donne del mondo fanno parte degli uomini. Non dividete più ciò che era Uno, che è, e che sarà Uno.

L’equilibrio tra la vostra spiritualità e la vostra sessualità si stabilirà da solo dopo la vostra apertura interiore verso voi stessi. Entrambi sono faccende del vostro corpo e del vostro Spirito. La sessualità fluisce liberamente con lo Spirito libero fluente. Quando fluirà liberamente, allora saprete veramente se avete “chiuso quest’argomento” o no. Non abbiate paura di cambiare opinione se necessario.


Matrimoni e relazioni non falliscono mai
Sessualità corporea e amore spirituale
(Trasmissione dai regni di Cristo l’11.07.2001)

“Se le anime non possono trovarsi, perché non si appartengono, allora i corpi non riescono a superare questa divisione nel terreno. Perciò non ogni matrimonio è benedetto come tale. La sessualità corporea è un’espressione profonda dell’unione anima-spirito tra gli umani. Non ha nessun significato e non ha nessuna protezione se manca l’amore dell’anima.

Nei tempi dell’inconsapevolezza, la sessualità corporea era una speranza persa del ritorno dello Spirito, che sembrava vi avesse abbandonato. Tramite lei potevate trovarvi, oppure perdervi a vicenda per tanto tempo.

La sessualità vissuta in amore anima-spirituale è sacra. Così i corpi sono protetti in un’alta vibrazione spirituale-elettrica, e capaci di assorbire le essenze originarie dell’altro e di integrarle. L’atto di questa sessualità che unisce spirito-anima-corpo è un atto del proprio compimento d’interezza e ritorno allo Spirito. È un essere dell’adempimento che porta verso l’alto le vostre spirali della vita. E naturalmente i partner qui sono anche protetti da malattie e gravidanze non desiderate. Fluiscono nel campo delle intenzioni e saggezze del loro Spirito Divino.

La sessualità solamente corporea è assente di amore-anima-spirito. È un essere della dipendenza che porta la vostra spirale vitale verso il basso. Sembra che guarisca le ferite che vi causate a vicenda. Sembra che vi regali la sicurezza che,  nonostante siate in una relazione, vi manca. Vi appare come ultima consolazione, mentre la gioia vitale e la speranza svaniscono. Ma è solo un’illusione che vi porterà al punto di svolta – la svolta verso voi stessi. La separazione di due umani, le cui anime non si appartengono (più) è altrettanto sacra. In questo modo ognuno è libero di trovare il partner dell’anima e se stesso. La permanenza in una relazione senza amore dell’anima non è sacra, non è salutare. Il tentativo di salvare, tramite la sessualità, una relazione senza amore blocca tutti gli interessati. In questo modo nessuno dei partner trova il suo vero Sé. L’oscillazione del corpo è bassa abbastanza da attirare malattie e forze del destino, che non hanno nessun altro senso, che quello di correggere questa esterna situazione scellerata, favorendo la guarigione interiore.”


Un incontro si realizza ORA
Un incontro tra due umani, una relazione, ha una causa, un senso e una meta. La causa non sta all’inizio e la meta non sta alla fine dell’incontro, ma la causa, il senso e la meta sono forze dell’ORA e QUI. L’incontro si realizza nel contatto stesso. La realizzazione non richiede ripetizione. Due umani s’incontrano con lo scopo di scambiarsi le energie, in questo consiste l’adempimento. In questo modo l’incontro giornaliero di due umani che si completano, sarà sempre nuovo, mentre l’incontro di due umani che non si completano, sarà una continua, diminuente ripetizione.

Una relazione e un incontro si realizzano nel libero flusso – ognuno dà all’altro ciò che ha, e riceve dall’altro quello che gli viene dato – nel libero fluire. Il dare e ricevere è aperto, senza condizioni. La dedizione non conosce né paure né perdita.

Con ogni incontro aiutate voi stessi e l’altro a raggiungere il prossimo livello d’indipendenza, di auto-riconoscimento e di libertà. Ogni partner aiuta l’altro a raggiungere quel punto d’interezza che gli permette di proseguire da solo per la sua strada. Mentre ami veramente il tuo partner, lo prepari all’allontanamento da te, all’incontro del partner successivo. Sappiamo che ciò è difficile da capire per tanti di voi. Ma nell’apertura e nell’accettazione vera, è incluso il vero rilascio. Infatti, questo flusso genera ricchezza e adempimento per ognuno di voi.


Il fallimento di un matrimonio
Non esiste il fallimento del matrimonio. Il supposto fallimento è generato dalla vostra supposizione, di poter destinare nel vostro presente il futuro per voi e per l’altro. Il futuro non esiste nel momento del vostro presente. È uno spazio-tempo non conosciuto, un futuro spazio-tempo in cui l’impatto di forze e del loro significato, né lo conoscete né lo potete valutare. Volete stabilire il futuro per voi e il partner per tanti decenni, senza prendere in considerazione i movimenti del tempo che avviene, che agiranno in voi due. Già nel momento delle nozze, la vostra relazione che prima era libera, è imprigionata e i vostri campi vitali si addensano. Internamente ed esternamente siete ora prigionieri, dell’altro e di voi stessi. La vostra supposizione di poter stabilire il futuro è un’illusione. Per questo il fallimento di un matrimonio è una de-illusione, una chiarificazione di una situazione arenata, una liberazione per ogni interessato, anche se ciò non è considerato nella vostra società attenente.

Lasciateci spiegare meglio: un voto di matrimonio e ogni voto che riguarda il futuro, per due motivi, non conduce a una libera comunità adempiuta. Primo: il futuro naviga nel libero gioco delle forze e perciò non è né progettabile né controllabile. Secondo: ve lo vieta l’amore verso altri umani e con ciò in gran parte anche verso voi stessi.

Con la disistima del libero Gioco delle Forze era possibile tenere in vita per tanto tempo questo voto del matrimonio. L’applicazione della parola SÌ oltre lo spazio-tempo, era da sempre un gioco “di vita o di morte”. Il vostro futuro divenne un presente di prigionia in assenza di spazio-tempo, nel quale tutti i sentimenti e movimenti erano o espugnati o repressi. Ci voleva una forza potente per tenere in vita simili costruzioni di vita. Ma voi questa forza l’avevate! Così vi siete installati per ere sulle vostre isole-matrimoniali solitarie, perdendo ogni sentimento per il libero flusso.

Queste relazioni consolidate possono (finalmente!) fallire, se arrivano forze liberi dall’esteriore, facendo pressione emozionale sullo spazio ristretto del matrimonio. Se è grande abbastanza, lo spazio può spezzarsi. Ogni spazio-tempo matrimoniale (non importa quanto sia consolidato) contiene una pretesa di adempimento spirituale, che si annulla se non è adempiuta entro un certo punto. Così il voto terreno del matrimonio non ha più nessun futuro e il progetto è bloccato dalla parte dello Spirito, per esempio con la morte di un partner, oppure tramite separazione e divorzio, la decisione per un nuovo percorso, una nuova meta – una nuova scelta di vita.

I matrimoni si sciolgono da soli, una volta realizzati nel libero gioco delle forze, quando il progetto interiore di questo matrimonio è concluso. Anche qui può avvenire la morte di un partner, perché vuole ora dedicarsi a livelli di vita diversi, oppure la separazione, che permette a ognuno un altro partner.
Naturalmente potete sciogliere anche voi i vostri matrimoni. Non dovete aspettare la pressione esteriore. Certamente potete proteggere i vostri matrimoni dalla separazione, mentre li proteggete dalla pressione esteriore,  vi aprite interiormente e permettete all’altro di aprirsi, mentre seguite i vostri sentimenti e permettete all’altro di fare altrettanto.

Il libero gioco delle forze corrisponde allo spazio aperto della vostra Consapevolezza Divina. Rimane stabile se di sera, interiormente, rilasciate profondamente il vostro matrimonio, accogliendolo affermativamente la mattina seguente, solamente per questo giorno. In questo respiro di morte e risurrezione, una mattina saprete che quello è il giorno di concluderlo – con amore, in pace e gratitudine per il tempo meraviglioso passato insieme. In questo momento la sacra comunità del matrimonio si apre e rilascia i suoi membri per continuare la propria strada.

Siate disposti a sciogliere il vostro matrimonio ogni sera, affidandolo alla trasformazione. In questo modo potete incontrarvi nuovamente la mattina seguente. Siate disposti a liberarvi ogni sera l’uno dall’altro. Siate disposti a rilasciare tutto ciò che avete trattenuto insieme, di finire tutto ciò che avete iniziato insieme. Siate disposti a finire veramente ogni sera il vostro matrimonio terreno, congedando con gratitudine il partner e la vita. Abbiate fiducia e siate disposti a ricevere ciò che vi vuole raggiungere nella notte dei vostri corpi, quando il vostro Spirito è sveglio, e che probabilmente vi vuole dividere. Abbiate il coraggio di morire e di resuscitare con o senza partner. Siate sicuri: moriranno solamente le scorie del vostro amore, i veleni dei vostri sentimenti, gli acidi delle vostre paure. Tutto ciò che fa veramente parte di voi, si risveglierà insieme a voi e si cristallizzerà. In questo modo vi rialzate dalla prigionia emozionale delle vostre famiglie terrene e dalle tombe mentali di famiglia dei vostri antenati.


Esercizio

Sguardo retrospettivo senza rimorso
Osserva ora dalla visuale spirituale il tuo matrimonio o la tua relazione (tutti i matrimoni o relazioni che avevi). I tuoi genitori e partner ti hanno dato la possibilità di chiuderti nei tuoi primi, diciamo cinquant’anni della tua vita, perché dalla visuale spirituale volevi così. In questo periodo volevi maturare le tue forze interiori nel corpo. La tua vita è una ben progettata e riuscita messinscena di flussi e maturazione spirituale, nella quale diversi Maestri e uomini hanno giocato diversi ruoli: ruoli grati e ingrati, servizi di Gesù e di Giuda. Naturalmente nel frattempo sai, che a tutti spetta il più profondo ringraziamento e il più alto rispetto, anche se negli spazi profondi delle tue ferite e delusioni ancora non vuoi metterlo in pratica.

La tua vecchia vita ora è terminata. Il guscio si deve spezzare. Il pulcino deve nascere. Il guscio si spezzerà e il pulcino-maestro nascerà. Solo quando la tua vita sarà diventata cenere, la fenice potrà innalzarsi. Se quindi hai (come nel nostro esempio) ceduto per cinquant’anni la coreografia della tua danza della vita esteriore agli altri, limitandoti solo sull’agire, ora ci sono due cose da fare:

1.    La riflessione sulle tue relazioni e separazioni, che ti esplicano le tue stesse intenzioni, capacità e forze spirituali,

2.    La semplice decisione interiore di danzare indipendentemente, da oggi in poi – con amore e dedizione alla tua vita.


Meditazione
La seguente meditazione la puoi usare in tre diversi modi.

1.    Puoi celebrarla nello spazio corporeo insieme al tuo partner. Vi apre a vicenda in modo che un vero scambio e un profondo intendimento dell’altro e di te stesso abbia luogo.

2.    Puoi celebrarla nello spazio spirituale (nella tua immaginazione) con il tuo partner attuale, se un incontro aperto tra di voi ancora non è possibile, anche se tu lo desideri. Mentre ti apri spiritualmente verso di lui, sarà cambiata anche la sua chiusura.

3.    Puoi celebrarla nello spazio spirituale con i tuoi ex-partner, che vivono altrove. Ti conduce in uno spazio del tuo Sé, che ti permette quella pace e quel consenso che finora non eri capace di vivere. In questo modo riesci a guarire separazioni e ferite, che distano anni, ma dolgono e sanguinano ancora.

Incontro nella pace interiore
Accetta la presenza corporea dell’altro.
Aprite i vostri spazi interiori e rilassate quelli esteriori.

Permettetevi di sentire estraneità, stimoli emozionali e corporei.
Decidetevi a rilasciarli a tempo opportuno.
Permettetevi di percepire la pressione interiore per le aspettative dell’altro
e di rilasciarla dolcemente a tempo debito.

Lasciate che la fiducia si rinforzi, permettete il flusso interiore.
State uniti, tacete e respirate,
sentitevi e rilassatevi nella presenza dell’altro.

Assorbite l’essere dell’altro in voi stessi.
Rilassate le parti del corpo tese, innalzate le energie umiliate.

Respirate l’oscurità e la luce,
lasciate che tutti i flussi scorrano liberamente.
Muovete le energie arenate e permettete loro di liberarsi.
Semplicemente decidendolo, accade.



E succede per tutti! Tutto ciò che vivi dentro di te, che vivete insieme, non ispira solamente il vostro Sé, il vostro presente e futuro, ma anche tutto ciò che vivono gli altri insieme. Perché il tuo cuore è legato con tutti gli altri cuori umani. In questo modo immetti nuove tracce, apri nuovi percorsi, cristallizzi la luce e l’oscurità dell’amore umano. La tua apertura e quella reciproca, la tua percezione e quella vostra interiore, dei propri sentimenti interiori e di quelli dell’altro, creano un nuovo campo sulla Terra – per tutti.

Abituatevi ad una nuova forma d’apertura, che avviene nello spazio della propria intimità, dove può svilupparsi. Infatti, vi accorgerete che nelle camere più profonde della vostra consapevolezza umana, non esiste niente che è estraneo all’altro e che non potrebbe essere diviso da esso. Siate coraggiosi, aperti e veritieri. La fine del vecchio è l’inizio del nuovo.

Vi amiamo profondamente e vi onoriamo per tutte le forme dell’amore e della paura che mai avete inventato.
Io Sono Saint Germain.
Io Sono Sabine.


www.Kristallmensch.net Sabine Wolf, il 17 aprile 2007

Traduzione: Iris E'Lina
Correzione: Bianca e Margherita, ottobre 2009