Kristallmensch italiano > SCUOLA > 21 LEZIONI 2007 > 13. Spirito e Sesso 3° parte
*
Delfini in Kaikoura, Nuova Zelanda

13. Spirit e Sexus 3° parte


3° Parte Organi e sintomi


Trasmittenti: St. Germain, Maria e Ohamah


Sessualità e amore per se stessi
La sessualità non è il tema degli adulti, ma dei bambini. Accanto all’amore materno e all’alimentazione, la sessualità è dall’inizio, il tema più importante dell’esplorazione del corpo, della sua percezione e osservazione. Questo inizia già nella prima età dell’infanzia con il giocare con il pene, con la vagina e con gli escrementi. In questo periodo sta la prima leva per la vita futura, tranquilla o meno, dei bambini, che i genitori possono impostare sul SI o sul NO.

Negli ultimi millenni è stato impostato sul NO. Infatti, si deve “all’educazione alla pulizia” che all’inizio del 20esimo secolo, siano cresciuti degli umani, che nella guerra mondiale hanno trovato piacere nell’ossessionare e nel torturare. Quella fiducia originaria che si svolge attraverso il primo incontro con gli escrementi (sterco e liquido spermatico) e con i propri sentimenti sessuali, è la forza incontestabile dell’umano adulto, che piuttosto causerebbe qualcosa a se stesso che a un altro: un’altissima fraternità umana e sociale, come risultato ed espressione di un profondo amore verso se stessi.

Alla fine del secondo settennale il sistema ormonale celebra una trasformazione enorme interiore, mentre compie un commutamento. La produzione della melatonina nell’epifisi e nella corteccia cerebrale, nei primi 14 anni ha contribuito molto alla formazione di una corporatura sana. Ora rallenta totalmente e passa lo scettro dell’attività alle ghiandole germinali. D’ora in poi, nelle parti inferiori del corpo si creano gli ormoni sessuali che conducono la consapevolezza emozionale e corporea degli umani giovani, in uno spazio nuovo – lontano dallo Spirito. Tanto più si allontanano dallo Spirito, quanto più dipendono da un equilibrio interiore, per non arenarsi.

E ancora spetta ai genitori, sostenere il libero fluire nella vita dei bambini o bloccarlo, e inserire la leva sul SI o sul NO. Aiutano con delicatezza il bambino a entrare nel nuovo spazio sessuale-emozionale o gli trasmettono le proprie alterazioni, demonizzando i suo sentimenti? Proprio questo è accaduto negli ultimi millenni: una generazione addossava il NO alla successiva. Ogni generazione indeboliva la successiva. Così, alla fine dell’era doveva essere raggiunto il punto più basso di questo respiro di vita spirituale nel corpo.

Guardiamo i due prossimi settenni: l’immatura vicinanza corporea ed emozionale conduce, nello spazio delle forze sessuali – al tormento, alle regole e alla limitazione da parte di tutti. Loro stessi sono ancora bambini che procreano e fanno nascere bambini. Ed è giusto così, perché i corpi giovani possono procreare bambini sani, ma non hanno ancora la maturità interiore per educarli. Loro, ancora, non sono arrivati alla maturità del loro sviluppo.

Corpi vecchi non creano bambini sani, ma hanno la maturità interiore per educarli. Loro hanno la necessaria distanza emozionale per mantenere un amore e un impegno liberi, tra se stessi e il bambino. Per questo motivo, l’educazione dei bambini da parte dei nonni è la soluzione originale e sensata nelle strutture familiari. I genitori giovani, loro stessi ancora per metà bambini, possono così seguire il loro sviluppo che con la nascita dei loro bambini ancora non è terminato.

Il vero amore per se stessi significa, esporsi totalmente alla propria sessualità. La sessualità non è un’azione tra due umani, ma un essere intrinseco in ogni singolo essere umano. Come ogni umano possiede il suo corpo, anche la sua propria sessualità deve accogliere prima di poter vivere, una sessualità adempiuta con altri umani.

Prima di poter rinunciare definitivamente al contatto corporeo, questo deve essere sperimentato e vissuto profondamente. La mela diventa dolce quando è matura.


Le cinque iniziazioni di Gesù
Le cinque iniziazioni di Gesù, sono gli elementi portanti della dottrina cristiana: nascita, battesimo, trasfigurazione e risurrezione. In effetti, questi cinque passi sono vecchi quanto la dualità stessa e si trovano in ogni religione e storia della creazione. Sono i cinque passi necessari che lo Spirito (Spirit) deve fare per raggiungere l’incorporazione (Sexus) per spiritualizzarsi lì, nuovamente, senza lasciar morire il corpo. Dio viene sulla terra – certamente in ogni umano!

Il primo Portale, conduce lo Spirito attraverso la nascita nella vita terrena. È la fusione del tuo Spirito divino con la densità del pianeta, la separazione dalla patria, la dimenticanza di te stesso, la discesa nell’oscurità della materia.

Il secondo Portale si apre nel battesimo. Non sei purificato dai peccati, perché non sono mai esistiti. Il battesimo piuttosto unisce, dopo 14 anni di crescita fisica e dimenticanza spirituale-animica, il tuo Spirito divino con il tuo corpo, portando i tuoi intenti e una parte della tua luce nel campo della densità e nella dimenticanza.

Il terzo Portale lo attraversi nella trasfigurazione del tuo corpo. Alla fine del tuo quarto settennale si sono creati e stabilizzati i tuoi corpi mentali e sentimentali. Nel frattempo hai percorso una via interiore che ha fatto divenire luce tre quarti del tuo corpo adulto. L’acqua della vita fluisce come luce dal tuo corpo. Tre quarti dei tuoi sentimenti e pensieri, delle tue parole e azioni, sono racchiuse nella forza della volontà spirituale e nel suo potere. Nella trasfigurazione del tuo tessuto cellulare, il mondo spirituale si lega a te come fratello-sorella e scende attraverso te sulla terra.

Il quarto Portale ti conduce nel 33esimo anno, alla crocifissione della tua vita corporea. Il corpo è maturato, in piena fioritura e forza e ora entra al secondo posto in ordine di importanza. D’ora in poi regna lo Spirito divino in te, che 33 anni fa ha creato il tuo corpo. Tu puoi rinunciare a tutto quello che la terra ha da offrirti, perché nel frattempo la vera vita è in te stesso. Ti puoi liberare ora totalmente dalle preoccupazioni verso il tuo corpo, perché esso è nutrito ora dai piani spirituali. Su questo livello la trasfigurazione diventa completa. La matrice del tuo corpo entra nella matrice dello Spirito e nessun bisogno umano si muove più in te. Ora l’umano nel tuo corpo è andato in un altro mondo.

Il quinto Portale è da sempre il traguardo di tutta la nostalgia creativa, di tutte le ambizioni dall’inizio dei tempi. La resurrezione dello Spirito nel mondo corporeo porta la forza divina in quegli spazi che per millenni erano soltanto terra fredda del seme luminoso. La nascita dello Spirito nel mondo corporeo è la fusione di Spirit e Sexus. È la nascita di un pianeta nuovo, di una galassia nuova, di un’umanità nuova, che emana una luce più chiara e più fine nel cosmo, come mai prima.

Questa è la seconda nascita della tua vita sulla terra e il tuo corpo diventa uno strumento dell’amore divino e della volontà divina sulla terra.

La via nella resurrezione non la puoi decidere volenterosamente. È un mistero che avviene da solo, quando il tempo è maturo. L’ultimo passo che puoi decidere tu stesso sulla terra è la via verso il tuo abisso, il consenso per la tua crocifissione, come l’ha fatto Gesù nel giardino di Gethsemani. La resurrezione avviene da sola.


La sessualità come ricerca di se stessi
Nello stesso modo, come con l’assunzione del nutrimento soddisfate anche nei vostri incontri sessuali i vostri bisogni corporei, emozionali e spirituali. Anche se lo fate in comunione con altri umani, serve tuttavia alla vostra propria soddisfazione.

Nel contatto corporeo con il partner, sperimentate quelle parti spirituali di voi stessi che sono separate da voi, che state cercando e che vi mancano. Voi sperimentate le vostre energie animiche staccate, attraverso il corpo dell’altro. Nel contatto, nelle carezze e nell’eccitazione, sperimentate con l’aiuto dell’altro quell’ampiezza ed espansione di voi stessi, che vi è diventata estranea. Le forze che anelate e sentite nella sessualità, sono di natura eterica e spirituale – non terrene, non corporee, anche se si esprimono sulla terra e nel corpo.

Chi crede di desiderare e di aver bisogno dell’altro, ancora non ha capito che anela e ha bisogno profondamente di se stesso. La sessualità è spesso una possibilità abusata per avvicinarsi a se stessi attraverso altri umani. Il vostro sentire, pensare e anelare, può portarvi a voi stessi e al vostro nucleo radiante. La ricerca di se stessi rimane insoddisfatta, finché allineate il vostro sentire, pensare e anelare su un altro umano – nella sessualità e in tutti gli ambiti della vita.

Se hai trovato te stesso, dunque, porti l’amore vivo – per te e per tutti gli altri – in te stesso. Così non sei dipendente dalla sessualità corporea. Non sei più bisognoso. Ma quando la vivi troverai maggior esaudimento, più di quanto ne cercavi.

Le forme terrene dell’amore e del nutrimento hanno portato tra gli umani miseria, violenza e malattie in gran misura. Ora il tempo è maturo per trasformarlo in vita e pace fiorente. La sessualità è, come anche il nutrimento, un essere dell’amore corporeo che in questi tempi si spiritualizza e cristallizza. L’umano stesso si cristallizza e ritorna nella sua patria luminosa, senza abbandonare il corpo e la terra.


Estraneità e intimità
(trasmissione del 16-11-2004)
L’incontro sessuale tra due esseri umani è un contatto tra due campi differenti: la timidezza incontra l’apertura profonda, l’estraneità incontra l’intimità. Entrambi creano nel contatto un campo nuovo di tensione e rilassamento. Se la timidezza e l’apertura rimangono, il contatto ripetitivo diventa un incontro duraturo del Nuovo e del rinnovamento.

Quest’energia dello sconosciuto, della timidezza, del non toccato e del Nuovo, nei matrimoni degli ultimi anni si è persa. Perché la sessualità è stata usata per garantire i diritti del possesso, nascondere paure e usare il potere sull’altro.

Il campo dell’estraneità, dà la possibilità di aprirvi totalmente all’altro, all’estraneo, nel contatto corporeo. Questo è un atto transfrontaliero: l’apertura interiore di spazi nuovi sconosciuti della vostra vita.

Il campo dell’intimità cagiona il totale lasciarsi andare nella vita propria, la dedizione verso se stessi, l’apertura dei vostri propri spazi intimi, che sono uno con gli spazi dello sconosciuto.

SEXUS APRE GLI SPAZI DI SPIRIT. SPIRIT APRE GLI SPAZI DI SEXUS.
L’OSCURITÀ APRE GLI SPAZI DELLA LUCE. LA LUCE APRE GLI SPAZI DELL’OSCURITÀ.

Anche un assassino può diventare un iniziato supremo e un insegnante per l’umanità, attraverso la purificazione. Attraversate i campi delle esperienze. Non rimanete né fermi, né intrappolati in essi. Estraneità e intimità sono due campi e forze estremamente sensibili, che creano effetti totalmente opposti. In relazione misurata creano equilibri interiori in modo dolce. In relazione estatica vi portano oltre le onde gigantesche (gioia) e nelle valli d’onda (dolore), alla vostra forza.

L’estraneità verso un altro umano, contiene un campo d’insicurezza e crea nel contatto sessuale la capacità della fusione con l’estraneo, la capacità per la fusione delle parti separate e perse della propria integrità. Il contatto nell’estraneità crea la capacità di aprirsi a tutto ciò che è separato da voi. Essa guarisce la paura e la resistenza verso lo sconosciuto.

Un grande incantesimo tocca tanti di voi, nella nostalgia della fusione con lo sconosciuto, spesso con l’oscuro. Questo avviene, a maggior ragione, perché vi spinge avanti per superare i vostri propri limiti, unire le polarità, e diventare uno con ciò che è separato da voi. Perché la timidezza nell’incontro con l’altro è l’elemento spirituale sulla terra, lo sconosciuto – quella forza che sostiene la vostra realtà terrena, che pattuisce l’incantesimo del corpo. La timidezza e la dedizione nel contatto sessuale con lo sconosciuto, sono identiche all’estraneità e alla dedizione dell’umano (Sexus) verso lo Spirito (Spirit). Se incontrate lo sconosciuto nella timidezza, si apre contemporaneamente la vostra fiducia nella dedizione verso voi stessi. Questa è una connessione incrociata spirituale tra i sessi (maschile e femminile) e i poli estraneità e fiducia, che liberano la croce della vita.


La sessualità come forza sacerdotale
La sessualità femminile è la forma più densa della forza d’amore mariana, l’espressione corporea dell’accettazione incondizionata, della dedizione e dell’apertura. È la misericordia femminile nella sua massima forma efficace, una forza originale passiva che emana un grande potere, provocando la guarigione. L’uomo può ritrovare la sua integrità attraverso l’aiuto della sessualità femminile. Interi cicli di sviluppo maschile possono essere guariti a posteriori, nella sessualità femminile liberamente fluente. Altri cicli possono essere abbreviati e compiuti più velocemente di quanto la vita stessa lo permetta. Così i giovani guerrieri e sacerdoti, venivano guidati attraverso la loro sessualità e nel loro compimento dalle sacerdotesse del tempio, sacerdotesse eccelse dei misteri dell’amore, che regnano tra lo Spirito e il corpo, affinché questo possa poi intraprendere il servizio nei monasteri e nelle case reali, senza dover soffocare più avanti nell’impulso insoddisfatto. Tali uomini sono diventati guerrieri e sacerdoti eretti, forti e calorosi. Il vostro celibato di oggi, invece, privo dell’incantesimo del potere d’amore femminile, ha fatto diventare i vostri sacerdoti, guerrieri e uomini, degli animali impetuosi e affamati o degli eunuchi degenerati, semplicemente perché la loro discesa spirituale nel corpo è rimasta incompiuta.

Qui è la donna donatrice e creatrice, e l’uomo è il ricevente, la creatura. Ma lui riceve per diventare creatore. Ciò che la donna non dà, non fa maturare l’uomo. Così si è formato un mondo di bambini, un mondo di bambini affamati, non liberati in corpi vecchi decadenti. Così si è formato un mondo di facenti femminili e maschili e vittime maschili e femminili.

La sessualità femminile è una forza sacerdotale, che per il bene di tutti, lascia fluire le correnti spirituali liberamente – non un essere di auto-soddisfazione e auto-approvviggionamento, ma un essere di guarigione della vita d’altri. Questa vera sessualità è totalmente libera. Ogni partenariato e matrimonio la annienterebbero. Non è nella norma sociale e non è legata a nessun codice, a nessuna morale e obbligo, neanche all’assiduità o alla ripetizione. Si apre nel momento dell’amore-Spirito-Anima della donna verso l’uomo aperto e ricevente. Lei stessa apre l’attimo, compiendolo contemporaneamente.


I dolori dei poli separati
(2-12-2004)
Per tanti millenni, il dolore nella vita di un essere femminile si avvertiva appena dopo la procreazione: essere una femmina, il sesso indesiderato. La privazione dell’amore e dell’importanza iniziava durante la nascita. Lo sminuire del valore della vita s’infiltrava profondamente nella struttura cellulare. L’entrata anticipata nel mondo del lavoro, l’assunzione di responsabilità per i fratelli maschi e il divieto di seguire le proprie inclinazioni, le rubarono l’infanzia.

Nelle compagnie maschili le femmine non valevano niente. Non erano nutrite animicamante e non potevano svilupparsi in donne e madri vive e mature. Più avanti non trovavano nient’altro che il proseguimento del loro trauma infantile. Venivano fatte sposare con uomini che continuavano a portare avanti il loro tormento – e i loro figli diventavano come i padri. Come madri continuavano a dare, senza esserne consce, i loro valori sperimentati ai loro figli: le figlie valevano meno dei figli. Spesso le figlie dovevano anche subire l’auto-odio delle madri. Tutti gli uomini fondamentalisti, violenti e dispregiatori delle donne, sono figli di madri che hanno assunto precisamente questo potenziale, riproducendolo inconsciamente.

Le donne sono esseri della dedizione e del concepimento. Nella forma non liberata si adagiano al dettato maschile e ne ricevono l’umiliazione. Loro sono prive di resistenza. Le donne sono esseri del nutrimento e della protezione. Nella forma non liberata nutrono se stesse e i loro bambini con la mancanza di valore, proteggendo e conservando le forme della prigionia dell’Anima. Loro sono sottoalimentate animicamente e senza forze, senza saggezza viva – vittime di un sistema maschile e contemporaneamente coautrici nel mantenimento di questa situazione.

È vero, che alla base di tutto questo c’è una saggezza. È certo che nessun giorno e nessuna vita sarà mai persa. Alla fine dei cicli, la donna rilascerà tutto questo e ritroverà se stessa. Aprirà la tesoriera delle sue essenze femminili e crescerà e s’illuminerà in essa. Infine, saprà profondamente che ha infinitamente tanto da dare, semplicemente perché è una donna.

Il primo trauma di un essere maschile sulla terra è una madre che tradisce se stessa, non vivendo la sua femminilità. La prima confusione profonda è l’esperienza d’essere qualcosa di migliore delle sorelle. Tutta l’attenzione che loro non ricevono, la riceve lui. Così viene sovraccaricato animicamente, oberato, soffocato, isolato, tenuto lontano e separato spiritualmente dalle sorelle.

Ciò che lo separa dalle sorelle e anche dalla sua propria forza femminile è parte del suo essere intero. Se è figlio unico, entra nell’isolamento e contemporaneamente nelle pretese e aspettative massime, moralistiche dei genitori. È messo sotto pressione, e questo si può esprimere con sintomi come: asma, depressioni maniache e disposizioni violente. In quanto uno tra molti figli maschi, si aggiungono l’elemento della concorrenza, della misurazione delle forze e della lotta.

Lui diventa, secondo il suo temperamento e la sua mentalità, Softie o Macho. In entrambi i casi, l’elemento maschile è eccessivamente accentuato e isolato. Il Softie respinge la sua maschilità e cerca la sua salvezza nella femminilità artefatta, respinge il proprio sesso. Il Macho invece lo mostra boriosamente, senza misura e senza tatto, fino al ridicolo.  In entrambi i casi – di femmine e maschi isolati – le energie maschili e femminili sono doppiamente separate: le femmine dai maschi, e le energie maschili e femminili in ognuno. Nessuno di loro incontra l’altro nel suo vero essere. Nessuno può dare all’altro ciò che ha.  Nessuno può ricevere dall’altro ciò che gli serve. Nessuno riesce a conoscere e apprezzare se stesso. Entrambi gli esseri muoiono di fame, con e a fianco dell’altro.

Organi e sintomi del Sexus

La consapevolezza spirituale (Spirit) si è costruita il corpo (Sexus), per sperimentare ed esplorare la separazione da se stesso, per poi alla fine unirlo di nuovo. Lo Spirito inferiore corporeo (l’Ego), ha costruito le malattie per sperimentare ed esplorare il significato del suo corpo. Non poteva esprimersi tanto direttamente la dualità della vostra lotta e del vostro amore, quanto attraverso gli organi sessuali dei vostri corpi maschili e femminili:


Il pene e la vagina sono la guaina e la spada.
Se la spada giace nella guaina, regna la pace passeggera.
Se la spada è tirata, regna la minaccia permanente.


Organi

La vagina è la guaina femminile della spada maschile. Essa è l’anticamera degli inferi sessuali, il tempio del desiderio per se stesso e per l’atro. È lo spazio della fusione transitoria dell’umano diviso in due. L’orgasmo permette il breve contatto dell’unità spirituale nel corpo fisico, la liberazione dalle catene della dualità.

L’utero è la caverna della nascita di tutti i piccoli guerrieri e guaritrici del mondo, di tutti i tiranni e i redentori. In questa caverna originaria della vita fisica, matura ogni essere che si sviluppa al massimo, attraverso la guerra e la pace, attraverso il dolore e il perdono. L’utero possiede una forte muscolatura, eccezionale, una caratteristica tipica della forza maschile nel corpo femminile, che protegge qui la rete femminile vulnerabile.

Le ovaie sono le tesoriere della fertilità femminile di un popolo. In esse si nascondono l’intera eredità femminile dell’evoluzione umana e la memoria del suo sviluppo spirituale.

Il pene è lo scettro del potere maschile nello spazio corporeo. Come spada anela la guaina, per trovare la guarigione dopo la guerra. Come lancia usa il potere, erompendo i Portali chiusi, aprendo ciò che da solo non si apre o non vuole aprirsi. Come canna di cannone, spara un’enorme sovrabbondanza di vita maschile (sperma) nella caverna originaria femminile, donando così la nuova vita. Mitezza, tenerezza e penetranza stanno qui sulla stessa linea come la paternità benevola e la violenza brutale.

La prostata è la guardiana sulla soglia. Lei stessa deve accettare questo ruolo doppio e rendersi profondamente conto di entrambi gli esseri (del guerriero e del creatore). Qui esiste una pretesa assai sensibile, verso l’equilibrio tra entrambi e verso la loro fiducia. Questo si mostra nella sessualità maschile e nella vitalità, soprattutto nella seconda metà della vita, quando il giovane guerriero nella prima metà, è seguito dai sensi di colpa magnetizzanti o dalla consapevolezza di creatore elettrizzante.

La cappella è designata come testata esplosiva dell’arma maschile, come punta della lancia della maschilità. In effetti, qui il dare e ricevere il piacere, è di natura bellica. Sia il guerriero non liberato che il creatore liberato, attivano la loro voglia di vivere, mentre abbattono le resistenze, sfondano Portali chiusi, liberando, lottando, la via verso la vita nuova.

I testicoli sono le tesoriere della fertilità maschile di un popolo. In essi si nascondono l’intera eredità maschile dell’evoluzione umana e la memoria del loro sviluppo spirituale.


Malattie, sintomi e “semplici svolgimenti”
Come il matrimonio, la nascita e la separazione

Qui di seguito, trovate esempi di analisi spirituali, fatti in questi ultimi anni da noi. I nomi e i dettagli specifici sono cambiati. Per quanto riguarda il matrimonio e la nascita, potete gioire fin da ora delle lezioni, “Nascita dello Spirito” e “Matrimonio e Partenariato”.

Le seguenti descrizioni dei sintomi sono certamente più comprensibili nell’intera analisi. Qui chiaramente ci siamo limitati ai sintomi degli organi sessuali. Così, per esempio, ogni nascita di bambini, accanto al significato superiore, contiene anche uno specifico significato personale. Per questo motivo abbiamo assunto questo tema più volte. I numeri tra parentesi sono gli anni di vita o l’annata dell’interessato. Li annotiamo per l’orientamento (leggermente modificati). In corsivo sono scritte le descrizioni dei clienti. Leggermente spostate sono le indicazioni per la soluzione e la liberazione.


Esercizi
Certamente, in questa descrizione dei sintomi, in tanti punti, ritrovate voi stessi. Leggendo, lasciate fluire la vostra anima e il vostro spirito, le lacrime di dolore e di gioia. Usate gli esercizi, riflessioni e atti di guarigione, che vi diamo anche per la vostra propria vita. Accettate le cause spirituali dei vostri dolori come “perle spirituali, nel trogolo dei maiali” e fatele irradiare con la vostra volontà e il vostro amore, affinché il trogolo dei maiali si possa trasformare in ciò che è veramente: un calice della vita dell’umanità terrena.


La nascita dentro la vita terrena
Nel periodo che va da poco prima a poco dopo la nascita nella vita corporea, il campo della consapevolezza della tua anima è aperto, e tu hai una visone generale della tua dolce vita nello spazio spirituale e nell’imminente vita sulla terra. La breve visuale dell’imminente, causava una reazione di shock, che si esprimeva nelle complicazioni della nascita, nei crampi e nelle psicosi, in voi e nelle vostre madri. Con la crescita, nell’età di bambino, si chiudevano gli spazi della consapevolezza, e dal momento iniziale del parlare ti eri già dimenticato di te stesso. Con la nascita nelle contrade umane, come prima cosa, avveniva la perdita della tua natura divina. Si manifestava nelle prime paure – un’espressione della spaccatura originaria tra il tuo Spirito (Spirit) e il tuo corpo (Sexus). Ma il tuo distacco da Dio, nella tua infanzia, era necessario per portare alla fioritura il tuo corpo fisico, come strumento dello Spirito.


Sintomi infantili

(1941) Nascita come quarto bambino
Mio padre era molto deluso. Sarei dovuta nascere maschio. Non mi ha mai accettato come femmina.

Questo desiderio di tuo padre, di avere un figlio maschio dopo tre femmine, è comprensibile. Nel figlio, un padre desidera inconsciamente SE STESSO, uno specchio di se stesso, un ringiovanimento e un seguito della propria vita. Anche se hai adottato un corpo femminile, ciononostante sei più figlio di quanto lui abbia percepito. Le energie maschili, attività avventuriere, forza nell’imporsi e coraggio, sono sveglie in te.

Il tema inizia già con la tua nascita: “Quando tuo padre terreno ti abbandona o non ti accetta, vuol dire che tuo padre divino (il tuo proprio Sé maschile) ti tiene dall’inizio sotto la sua custodia.

Nella tua infanzia non esisteva né un legame di padre, né un legame di fratello. Come ultima nata, avevi la totale libertà dalle costrizioni familiari, che si erano trasmesse ai fratelli nati prima di te. Inoltre, la tua anima decise di trascorrere i primi anni di vita in un certo isolamento, per far crescere i potenziali bipolari (femminili-maschili), senza che potessero stemperare o essere influenzati troppo presto dalla comunità umana. L’isolamento serviva a concentrarsi sulle forze proprie dell’anima.

La tua assenza di contatto verso tuo padre, che tuttavia era libera da aggressioni e pressioni, ti rendeva possibile esplorare le tue forze animiche maschili. Così, la tua ricerca interiore del Sé iniziò presto, e trovò presto lo spazio necessario, per svilupparsi velocemente. Tutto questo, come bambina, non lo potevi capire subito, ma ciononostante hai seguito risolutamente il tuo piano, nel profondo dei tuoi strati della vita.

Oggi che sei adulta e matura, rivolgiti ancora una volta a loro, che nel servizio di Giuda ti hanno aiutato a diventare chi sei.
La delusione di tuo padre pulsa ancora oggi in te. Libera questo in te stessa. Raggiungi una profonda comprensione per il suo desiderio del proseguimento maschile della sua vita attraverso di te, e benedicilo.
Raggiungi una profonda comprensione per il tuo essere maschile nel corpo femminile e consacralo.

Entra nel tuo più profondo spazio del cuore, dove sei contemporaneamente femminile e maschile e da lì vai indietro al punto della tua nascita. Percepisci le energie, lascia arrivare le immagini, senti i tuoi sentimenti di allora e decidi di liberare tutte le ombre, schemi e veli della tua infanzia e gioventù.
Semplicemente decidendolo, accade.


La propria nascita prima di sette fratelli
Come bambino primo nato, pulisci il corpo di tua madre. Accogli tutti gli acidi e le scorie nel tuo corpo, come tua madre le ha raccolte, nella sua infanzia. Questi sono residui immateriali e organici del dolore, delle delusioni e dei traumi. Noi li chiamiamo veleni dei pensieri e dei sentimenti. Così, come primo nato, sei diventato più simile a tua madre, più di tutti i fratelli, arrivati dopo. Questa somiglianza ti rende contemporaneamente e fortemente sensibile e vulnerabile verso tua madre – ribelle, perché senti lei e te stesso in te e perché non riesci a concordare queste due energie d’essere, interiormente.

Rimani più legata degli altri fratelli, non perché sei la prima, ma perché sei più vicina a tua madre, più simile a lei. Perché sei anche tu “madre” (come figlio: “padre”). Sia tu che tua madre, vi accorgete di questa somiglianza inconsciamente e perciò esigete entrambe la stessa cosa, da te e da lei.

Il primo bambino è, infatti, un’anima forte e potente, spesso un maestro spirituale, perché si assume il dolore dei vecchi e la condotta dei nuovi. Infatti, il primo nato è un esempio e battistrada per i fratelli successivi e porta perciò la responsabilità in sé. Questo non vuol dire accogliere il ruolo della madre, ma sviluppare la forza propria interiore e diventare così l’esempio della sicurezza di sé e dell’auto-realizzazione, della forza e della chiarezza, per gli altri. Tanti umani e anime titubanti aspettano che gli altri facciano il primo passo, per trovare loro stessi il coraggio e l’orientamento per fare i propri passi. Proprio qui sta il tuo ruolo di battistrada. La forza è in te, altrimenti non ti saresti pronunciata per prima.

Riconosci la tua forza interiore con tutto il cuore, mentre ti apri interiormente e la lasci circolare in te nel respiro profondo.
Dai a te il permesso, di risvegliarti e di esprimerti Qui e Ora, nella tua vita.
Accogli la responsabilità per il tuo essere spirituale sulla terra e permetti che questo, cambi in breve tempo e visibilmente la tua vita.
Questa responsabilità non ha niente a che fare con il controllo, la pressione o la colpa, ma con l’auto-autorizzazione della tua vecchia e nuova responsabilità, chiaramente per quanto è possibile.
Rilascia la vecchia responsabilità e accogli quella nuova.


Non essere stato allattato a cause delle allergie della madre
Sei stata partorita e abbandonata presto. L’amore nutriente di tua madre non l’hai ricevuto, perché lei stessa non si amava e le guerre hanno bersagliato il suo corpo. L’incapacità di allattarti di tua madre, ti ha contemporaneamente protetto dalla trasmissione dei traumi materni. Dall’inizio sei stata affidata a te stessa. Questo mostra che sei un essere forte, che dall’inizio, indipendentemente e da sola, voleva conquistare il mondo, per incarnare lo Spirito raggiante.

L’allergia di tua madre mostra la non presente volontà di vivere, la non presente disposizione ad accogliere il mondo in se stessa – a mangiare, digerire ed essere sana. La sua assenza del contatto e la mancante tenerezza verso se stessa e gli altri umani, l’hai accolta in te unicamente come primogenita. Queste forze, questa madre, l’hai scelta come il suolo adatto e oscuro, dove volevi affondare le tue radici. Doveva diventare una crescita dura, ma promettente.

Certamente ti sei accollata gran parte delle allergie. Insomma sei venuta anche per la liberazione di tua madre. Le allergie sono conflitti interiori tra la massima aggressione, la forza creativa non espressa e la massima sensibilità femminile, che ugualmente sono represse. Le allergie si formano nel pensare “l’uno o l’altro”: “l’uno può essere e l’altro no”. Si crea nella separazione l’uno dall’altro dei poli. Entrambi vogliono esistere e fluire insieme. Entrambi sono forti. La mente però dice: “No, solo tu!” – e il corpo ne paga il prezzo. Le allergie si esprimono negli attacchi e nella sovra-reazione, nel riarmamento sfrenato dell’apparato degli ormoni e acidi, come anche nella difesa cieca verso tutti gli enzimi, gli acidi e i minerali, identificati come assalitore. Sono commandi di assalto e di aggressività contro la propria vita, segni di massiccia ignoranza e squilibri delle forze interiori. L’allergia è la polarizzazione della dualità nel corpo che non permette una via di mezzo, nessun margine, nessuno spettro, ma soltanto nero o bianco, VITA o MORTE! Tipiche sono le immagini del nemico contorto, dove cacciate gli amici (alimenti) e attirate i nemici (batteri).

La cosa geniale è che in questo modo ti ritiri totalmente dal ramo orizzontale della tua croce della vita. Ti rimane soltanto il punto centrale e infine il ramo verticale che oscilla tra la luce divina e la tua oscurità divina (vedi lezione 6, “Cuore e Croce”).

Qui hai trovato un campo terreno meraviglioso in cui puoi sfregare, infiammare e infine illuminare le tue grandi forze spirituali.  La tua aggressione inconscia, nella tua infanzia era, spesso, il detonatore delle ferite ricevute dagli altri. Tu hai fatto, come tua madre prima di te, l’esperienza che la vivacità, la gioia e le diversità sulla terra sono indesiderate. Tuttavia erano in gran misura in voi. Ciò che inizia nell’infanzia come repressione, matura infine come vivacità cristallina. Consolati: “I più grandi allievi ricevono i compiti più difficili”, “più sfaccettature ha il tuo cristallo, più è stato lisciato e più sarà radiante alla fine.”


Riflessione come nel capoverso precedente



Sintomi femminili

(22) Matrimonio con……
Con il matrimonio inizia l’attivo traslocamento e la nuova animazione dei conflitti della vecchia famiglia, dentro una famiglia nuova. Da questo momento, si mostra quanto hai liberato, le vecchie forze “oppressione, paura e aggressione”, la separazione del polo femminile e maschile, e quanto ora tu stessa, non più come bambina, ma come adulta, vuoi continuare a ricercare e studiare. La famiglia nuova ora accoglie affianco ai desideri e alle speranze, finora non esauditi, anche lo spazio dell’angustia assillante, proprio nella misura in cui il partner porta con sé i suoi traumi non liberati dell’infanzia. Voi continuate a ricercare insieme, ora senza i genitori esteriori, che però interiormente regnano in ognuno di voi. Ora è possibile continuare a studiare il dolore della propria infanzia, insieme a condizioni modificate.

Le croste dei tuoi genitori che hai accolto e non hai liberato, le trasmetti al tuo bambino primogenito. Se prima il conflitto era aperto tra te e tuo padre, ora si apre tra il tuo sentire femminile represso e il tuo pensare maschile regnante. Trasmetti il conflitto vecchio tra te e i tuoi genitori, nei tuoi sentimenti e pensieri, su di te come moglie femminile e su Peter come marito maschile – e quindi dai a lui il potere che prima aveva tuo padre. Ora sei tu la madre e lui il padre e il gioco può iniziare da capo – o trasformarsi (dolcemente o dolorosamente, all’inizio del tempo o dopo tanti anni faticosi, secondo la tua attenzione o scelta).


(22-30) La nascita dei bambini
Avviene la stessa cosa con la nascita dei tuoi bambini. Tu trasmetti loro ciò che è in te: i vecchi dolori che tu stessa hai liberato, fluiscono come energie cristalline da loro e si fondono con la consapevolezza cristallina degli incarnati. Ciò che ancora non hai liberato in te, anche se l’intento interiore esiste, le trasmetti come energie grigie ai maestri che diventano i tuoi bambini. Così hai accolto, nel profondo amore dell’anima, i dolori e l’oscurità delle ere dei tuoi genitori e avi e così lo fanno i tuoi bambini. Loro accolgono tutti i tuoi dolori, domande, nostalgie, desideri e paure non risolte. Il primo nato ne busca più di tutti gli altri. Contemporaneamente sono arrivati sulla terra come esseri da altri mondi, con intenti e capacità totalmente precise e proprie, che hanno poco a che fare con il flusso familiare terreno. Questo lo usano soltanto (come anche tu) per conoscere l’umanità, per sperimentare cosa essa sta soffrendo e come aiutarla. Sono arrivati per i propri progetti.

Perciò i tuoi bambini, rispecchiano in parte i tuoi modi di reazione e le malattie delle tue forze, che tu emani nei loro corpi aurici. D’altronde, a loro, questi dolori terreni vecchi danno fastidio, perché vorrebbero rivolgere l’attenzione a quello che sono venuti a fare. Ma, loro sono (come te) in balia e sottomessi a queste forze per un po’. Una vera madre snaturata, può esserlo soltanto chi trascura se stessa, chi rinnega la sua salvezza dell’anima, la sua gioia infantile e la sua forza maschile. La migliore nutrizione animica che un bambino o un nipotino può ricevere, è una madre felice e viva o una nonna, che ammettono totalmente le loro “miserie interiori” e ne permettono la trasformazione.

Percepisci, dal tuo cuore adulto, il vero significato di una madre provvidente. Quali attributi trovi per te?
Scopri quando e dove non ti sei occupata di te stessa e cosa hai trasmesso ai tuoi bambini.
Respira la luce-cuore cristallina (vedi: il respiro-cuore cristallino e irradia così il tuo amore).
Percepisci che così s’illumina anche la vita degli altri.


(27/29) La nascita del figlio e della figlia
“Sandra mi pretese dal primo giorno. Simon è nato con il cordone ombelicale intorno al collo. Ho pianto per mezz’anno e sentivo tante aggressioni contro di lui. E oggi faccio fatica a lasciarli liberi entrambi. Ho uno stretto legame sentimentale con mio figlio. Sono di continuo ansiosa per gli altri (bambini, colleghi, genitori, fratelli), devo pregare per la protezione degli altri e per rilasciare pensieri apprensivi: costrizioni nel dover aiutare gli altri. Non lo sopporto quando gli altri stanno male. Mi piace controllarli. Dall’inizio della professione e delle nascite mi sono stressata molto, ho pianto tanto e sentivo delle aggressioni contro me stessa. Sono, in pratica, dipendente dal voler sapere cosa sentono e pensano gli altri, controllo i bambini, mi preoccupo che possano stare male.

Da lontano, sento, quando qualcosa non è in ordine e mi sento inquieta. Il legame spirituale con mio figlio è molto oneroso. Lui cova delle grandi aggressioni contro di me.”

Le preoccupazioni e la paura per gli altri sembrano essere il motivo del controllo e della repressione. Infatti, la base dell’inclinazione alla tua capacità d’amare, che è presente in gran misura in te, sta nella capacità d’amare di Maria, la capacità di essere madre di infinitamente tanti bambini. La dipendenza di sapere cosa pensano e sentano gli altri, nasconde per un po’ la necessità di lasciar salire i propri sentimenti positivi e negativi. Siccome la tua luce interiore è estremamente grande, ti sei calata in un campo estremamente oscuro, nel quale potevi affondare le tue radici. Due cose si sono sviluppate contemporaneamente:

La tua pancia (paura e preoccupazioni) ha catturato totalmente il tuo Ego, nel tuo mondo esteriore, e trasmette permanentemente l’esigenza di azione alla tua testa: qualche volta deve controllare, intervenire o pregare! La testa è diventata schiava dei sentimenti negativi della pancia. Tu sei venuta sulla terra con l’intento di liberare il dolore, la sofferenza e la paura, quindi, nella tua prima infanzia hai deciso per la compassione, per il “con dolore e con paura”. Più avanti, dal 4° anno di vita, hai conosciuto il controllo e la repressione, per prima cosa verso te stessa e poi per usarla tu stessa. Così avevi già a 5 anni tutti i mezzi e gli strumenti che dovevano soltanto maturare in te. Sono maturati e diventati forti, e infine si sono rivolti contro di te.

Il principio prosegue se non è trasformato consciamente. Esso crea le stesse strutture nell’esteriore. Chi reprime se stesso, reprime anche gli altri – e viene represso dagli altri. Questo è un eterno gioco. I tuoi bambini sono nati proprio in questo campo della tua paura e repressione, della tua misericordia e del tuo controllo. Loro hanno accontentato pienamente il tuo desiderio inconscio, di essere importante e insostituibile. Contemporaneamente si sono ribellati con ogni mezzo disponibile, perché loro sono esseri autosufficienti, indipendenti da te.

La soluzione dell’enigma: il desiderio inconscio, di essere importante e insostituibile è soltanto una forma d’espressione infantile della tua forza matura spirituale, che può, infatti, aiutare, nutrire e liberare mondialmente. Ma questa forza doveva maturare profondamente dentro di te, mentre tu controllavi, pregavi e soffrivi nell’esteriore.

Termina ora questo gioco. Il tempo e la tua luce interiore sono maturi.
Rilascia te stessa in una vita nuova luminosa e anche coloro che chiami “i miei bambini”. Loro non sono i tuoi bambini. Nello spazio spirituale i tuoi bambini sono soltanto coloro che nello sviluppo interiore stanno sotto di te. I tuoi bambini terreni stanno sopra di te. Ma, migliaia e migliaia di umani, stanno aspettando la madre divina in te. Questa è Maria e Cristo in uno.

Cambia la misericordia con la compassione. Percepisci te stessa come essere fuso con tutti i bambini abbandonati e gli adulti desolati, che riesce a sentire come loro, senza soffrire. Cerca di sentire che dietro ogni maschera sofferente sta un nucleo luminoso, che vuole essere scoperto e liberato – come in te così anche in tutti loro. La scoperta è un fatto del cuore e la liberazione è un fatto del respiro. Perché nei vostri cuori siete uno. Scopri questo UNO CUORE in te, e respira con compassione e accettazione.


(25) Interruzione di gravidanza con forte emorragia (Operazione)
La caverna originaria della vita è il dominio dello Spirito femminile e del corpo femminile. Qui entrambi sono profondamente Uno – all’inizio e alla fine. Le forze femminili: ricevere, sentire, passività, lasciar accadere e nutrire, sono nella loro massima potenza e rimangono nascosti nell’esteriore. L’utero è la fonte cosmica corporea della vita, che qui inizia a crescere nella fertilità e nella sicurezza.

Il nascituro, fugge da questa caverna, se ha dei buoni motivi per ritirarsi nella patria spirituale. Mentre il bambino cresce nel corpo, accoglie gli aspetti dell’anima, i veleni sentimentali e gli acidi irrisolti della madre e delle progenitrici. Se questo carico ereditario è troppo grande, può creare il compimento precoce dello sviluppo. Mentre il bambino fugge, la madre fa lo stesso: anch’essa si ritira dall’eccessiva presa corporeo-animica-spirituale, quando è troppo compromessa. Nello spazio spirituale, regna nel frattempo tra entrambi, il consenso.

L’Ego della madre espelle l’anima del bambino, come ospite indesiderato, perché sta lottando ancora con la propria anima – e un avversario per volta gli basta. Malgrado si creino delle infiammazioni, ma non inevitabilmente, che esprimono i conflitti incalzanti: stress (resistenza contro il respiro della propria vita), emorragie (rilascio del succo della propria vita), sovraccarico (ignoranza della forza interiore propria).

La sospensione è voluta allo stesso modo, sia da te come madre che dal bambino. Qui si ripete l’avvenimento della tua nascita, nella quale hai ritirato con un deciso NO le forze della vita a te stessa fino ad oggi. Allora voleva ritirarsi anche la tua anima. Ciò che vedeva arrivare gli sembrava troppo difficile. Ma lo Spirito non l’ha permesso, lui diceva SI, e così era. L’anima ostinatamente rimaneva nel NO. E, infatti, è diventata una via di vita, dove i tentativi di suicidio si accordavano. Ma il tuo Spirito rimaneva nel SI. Lui voleva che il tuo corpo vivesse, affinché lo potesse assumere più avanti nella maturità. Ora sono saliti tutti i traumi della tua nascita, durante questa interruzione di gravidanza. Erano talmente tanti da costringerti a entrare nella depressione – e solo affinché che tu possa ora liberarli e trasformare il NO della tua vita in un SI. Dopo tutti questi anni dolorosi dell’esteriore confusione e interiore maturità, oggi è soltanto questione della tua decisione.

Raggiungi un accordo, con la decisione presa dal tuo Spirito per la vita.
Decidi anche di dire SI, e fallo nell’ampia apertura del tuo cuore e nel profondo respiro. (la meditazione dell’affermazione della vita propria, alla fine).

Il rifiuto della tua vita non poteva dare nutrizione a un altro bambino.
Ammetti con te stessa l’auto-rifiuto. E permetti ad esso di fluire e di liberarsi da te.
Attraversa i sentimenti e le energie che sono in questo.

Creati un nido, nel senso fisico e animico, in cui puoi pacificarti con il tuo bambino interiore e con il tema “donare la vita ed essere donata della vita”.


(31) Perdita del bambino nel 3° mese – aborto
L’Ego della madre decide, in un momento decisivo, di rimanere una creatura, di non assumersi la responsabilità di una vita nuova, e di rimanere lei stessa una bambina. Una locale debolezza difensiva cagiona un’infiammazione alla vagina. Sembra innocua, invece è un avvenimento raffinato, cioè una forza difensiva che suscita una guerra (infiammazione) per la forza maschile nello spazio più femminile di tutti gli spazi. Solo questa strategia mostra che la maturità interiore per una maternità-paternità esiste. L’infiammazione sale e crea le doglie.

Un’anima derubata dalle sue forze femminili, non può difendere e proteggere l’entrata corporea (vagina) del proprio mondo interiore (caverna della nascita). L’Ego lotta con l’anima. È un conflitto tra il proprio pensare (maschile) e il sentire (femminile) e tra le opinioni estranee (esteriore) e la propria verità (interiore). Entrambi lottano nella croce della vita per la sopravvivenza.

La lotta occupa l’uscita. Infine avanza nell’interiore e butta il bambino dal nido. Non è la lotta che uccide il bambino, ma l’impazienza, la spinta e il desiderio di “soluzioni veloci”. Inconsciamente vuoi partorire il bambino il più velocemente possibile e non portarlo a compimento tu stessa. Qui, il potente guerriero (l’Ego) si è immischiato nell’avvenimento del parto, cosa che non porta alla VITA, ma alla MORTE. Chi vuole dare affrettatamente la vita al bambino fisico o al bambino interiore, vuole tagliare il cordone ombelicale ai problemi, prima di averli guardati e accettati. La raccolta contenuta, quindi si perde. Tu non puoi rilasciare il vecchio (non amato), prima che sia maturo, anche se il tempo sembra tanto lungo. Solo dopo può essere trasformato e cristallizzato in piena ampiezza.

Apriti alle tendenze di separazione, troppo veloci, e ai riflessi di fuga che regnano in te. Permettilo. Permetti loro di circolare in te e di danzare fuori dalla tua vita.

Fai lo stesso con la controforza appartenente: del dover mantenere l’obbligo interiore, l’impegno e i voti che hai preso.
Entrambi (obblighi e riflessioni di fuga) sono forze estranee, che ti coinvolgono per tutta la vita, nella lotta interiore tra gli aspetti nascosti della testa, del controllo e gli aspetti della pancia, del rifiuto.
In tante occasioni terrene, arrivi troppo presto e in altre troppo tardi. Lascia che sia indifferente. Arriva invece nel tuo interiore. Qui sai: “Io Sono Qui ora” e “tutto a suo tempo” e “io sono sempre nel momento giusto al posto giusto”.

Lascia che i tuoi frutti maturino, affinché da soli ti cadano nelle mani. Fidati di TE STESSA.


(25) Eccessiva produzione di latte materno
La tua volontà-Ego femminile-spirituale, di nutrire e guarire gli altri, di essere venuta per il mondo, va oltre i limiti del tuo corpo e lo costringe al compito di fonte perpetua della vita. Innanzitutto hai solo un bambino che devi nutrire con il latte materno. Ma qui c’è un altro bambino che è denutrito: tu stessa, il tuo bambino interiore che è cresciuto nel campo della fame dell’anima, per il tuo intento di nutrire e rinforzare l’umanità. Fin qui tutto bene.

Infatti, tu sei venuta come nutrice per tanti. Ma ancora non sei capace di dare il nutrimento in modo adeguato. Questo nutrimento è di genere spirituale. È l’emanazione cristallina del tuo corpo, la tua luce-cuore-cristallo che ha trasformato la tua oscurità e si è illuminata in te. Il latte materno esuberante è soltanto una compensazione a metà della via, che mostra nondimeno la tua grandezza spirituale e lo stato delle cose. Il problema al momento è che tu vuoi nutrire gli altri con nutrimento inadeguato, così come sei stata nutrita tu stessa con dei surrogati (Cibo, dolci, ect.), invece di amore e incoraggiamento.

Renditi conto del tuo bisogno di nutrizione esuberante e permettilo profondamente.
Inizia a rifornirti sufficientemente con nutrizione animica: gioia, rilassamento, sonno, storie, musica – tutto quello che ti fa felice e ti apre.

Rivolgiti consciamente al tuo bambino interiore. Guarda cosa gli è mancato nella tua infanzia e daglielo oggi. Rifletti sulla tua infanzia: “Dove sono stata sovranutrita e dove mi è mancato tanto?”

Permetti da subito al tuo Spirito divino, di nutrire la tua anima e il tuo corpo. Permetti al tuo corpo, di diventare indipendente dal cibo e di metabolizzare la luce spirituale.


(41) Mioma ed eliminazione dell’utero
Un mioma è un tumore che si crea dalla consapevolezza oscurata del non liberato desiderio di un bambino. Ma anche questi desideri sono d’altronde soltanto la compensazione dell’insoddisfazione animica propria. È un embrione vuoto, senz’anima, una protuberanza e una crescita sviata sul piano della fertilità. La forza dell’anima infantile-femminile finora non poteva svilupparsi adeguatamente. Ora si è solidificata in forma di tumore nell’utero – è una possibilità dell’anima creativa di esprimersi. Il mioma indica la mancanza di sicurezza e fertilità nello spazio della vita animica e spirituale propria, il desiderio dell’essere bambino che nella sua infanzia non ha trovato nessuno spazio.

L’utero è la caverna originaria di tutta la vita, il principio originario della forza creativa femminile. Se cedi alla pressione della società maschile ed eludi te stessa, ti separi dalla tua forza originaria femminile. L’eliminazione dell’utero è un intervento radicale corporeo, animico e spirituale, perché gli viene espulsa dal corpo la potenza originaria della forza femminile, che di quest’organo è oriunda.

Nell’era vecchia, siete stati dipendenti dei vostri organi, per essere nutriti dalle loro energie specifiche, che in questo caso sono: la sicurezza femminile, la protezione e il nutrimento. Nell’era nuova si riattivano queste forze trascurate e si risvegliano. Anche se non sei più dipendente da quest’organo, ma dipendi della forza del suo campo animico-spirituale.

Liberati dal principio maschile del pensare, sentire e agire che ti è stato inculcato. Inizia a giocare con i sentimenti e i pensieri come un bambino con il pallone.
Permetti più spazio a questo tuo bambino interiore, alla bambina piccola, forse di sette anni, di allora.
Permetti al tuo Spirito femminile di svilupparsi nella tua vita e di fondersi nell’interiore con lo Spirito maschile.
Permetti a te stessa la fertilità animica e la crescita spirituale nello spazio corporeo. Loro sono in te e vogliono esprimersi. Permetti ai bambini spirituali di arrivare. Permetti alla tua finora repressa fertilità interiore di aprire nuove prospettive nella tua vita. Accetta la tua maternità spirituale, con la quale sei venuta sulla terra per il nutrimento e per la sicurezza di tutti i bambini della terra – quelli piccoli e quelli grandi, quelli luminosi e quelli oscuri.

“Senti più che pensare. Sogna più che pianificare. Dormi più che vegliare. Sei più di quanto vuoi essere o vuoi diventare. Io Sono sempre con te. Io Sono Maria.”


(43) Il cancro all’utero
Quando lo Spirito è fortemente e persistentemente separato da Sexus, si può creare un infinito vuoto e un’insoddisfazione nel corpo e fare di esso un teatro di guerra in tanti punti. Una sessualità bandita cronicamente, una connessione profonda, non vissuta in nessun modo, tra Spirito e corpo, l’uno e lo stesso Essere, butta ombre profonde e lascia energie frustranti che bloccano il vivo fluire, totalmente. Tu sei talmente deviata dalla tua natura femminile-materna originaria, che ora i guerrieri maschili e le forme di consapevolezza estranee (cellule cancerogene) occupano il tuo spazio originario femminile, trasformandolo in un campo di battaglia. Le tue energie ed essenze femminili erano inattive abbastanza a lungo che le energie maschili del tuo corpo potevano espandersi senza riguardo e farsi strada aggressivamente. Questo sintomo appare quando esiste una maternità spirituale, ma nello spazio corporeo non è vissuta. È una forma profonda dell’auto- rifiuto, nel senso che è negato l’intento della vita spirituale e rimane incompiuto.

Permetti a te stessa le tue idee, le fantasie e i sogni.
Decidi di scoprire dove stanno la tua creatività e identità, e permetti la crescita espansiva.
Permetti alla tua creatività femminile e alle tue idee infantili il libero fluire e l’espressione.
Non frenarli, ma gioca con loro.
Permetti anche alla tua audacia maschile, di aprire i Portali nei tuoi mondi interiori e seguire gli impulsi coraggiosi e azzardati.
Decidi di seguire la tua via interiore.


(56) Cancro al seno
L’interiore rifiuto dell’Ego, di badare a se stesso, fa esaurire la fonte di nutrimento femminile. Il seno morbido della natura femminile si prosciuga e s’indurisce – e infine entrano in marcia in campo le armate maschili, trasformandolo in un campo di battaglia, asciutto e scottante. È la paura di vivere se stessi, il rifiuto di amare se stessi che hai assunto dalle tue pre-madri dell’ultima era. Ma tu la puoi liberare. È la lotta tra la maternità vecchia, i ruoli delle donne legate a casa e cucina e della madre nuova, che unisce in sé il bambino e l’amante; tra la vecchia responsabilità e il nuovo desiderio di libertà – un tiramolla che non trova un punto di identificazione, ma invece brucia la forza femminile della vita.
La propria identità animico-femminile rimane sconosciuta, mentre i sentimenti maschili assunti dalla società si sovrappongono alla consapevolezza corporea. L’estraneità della propria femminilità (guaritrice) accentra l’occupazione estranea delle forze maschili (guerriero).

Decidi di vivere la tua femminilità. Non avere più falsi riguardi.
Innalzati nella tua luce e stai dalla parte tua e della tua femminilità.

Guida la tua attenzione interiore sui tanti umani, ai quali doni tanto conforto e coraggio, semplicemente attraverso il tuo essere, e accetta questo, come grande qualità della tua maternità spirituale.
Permetti a te stessa le emozioni negative come la rabbia e l’aggressività. Lascia che salgano ed espirale.



(46) Lite matrimoniale per l’amante del marito
Gli uomini amano le donne femminili. Anche se suona duro: il rifiuto della tua propria femminilità si promana e porta a delle conseguenze. La contraddizione qui è che proprio questa forza femminile, da un lato è soppressa dall’uomo e dalla società – e dall’altro lato è pretesa, sì, è anelata. Le essenze vive e vibranti femminili, le diverse forze femminili-infantili, i potenti raggi di una femminilità carismatica vissuta, per molto tempo venivano represse dalla parte maschile. Erano troppo attive per la società maschile, troppo indipendenti e troppo pericolose. Comunque i lineamenti femminili teneri, le parti fervide e morbide dell’essere donna, i momenti sfiziosi e lascivi dello sguardo femminile, sono sempre stati ricercati. A queste energie apparentemente innocue e nutrienti femminili, il mondo maschile non voleva rinunciare. Così voi donne per offrire la seconda cosa, dovete prima far risvegliare e vivere la prima cosa in voi stesse.

Non litigare con tuo marito ma con te stessa. Litiga con la tua mente, con le tue paure, il tuo adeguamento e la tua chiusura. Litiga in modo costruttivo con esse. Apriti a te stessa. Parla con esse e portale alla luce del giorno.

Non diffidare di tuo marito, ma libera la strapotenza maschile in te stessa che sopprime la tua femminilità, che ti rende poco interessante nell’interiore e nell’esteriore. Arriva a te stessa. Liberati dagli schemi negativi e auto-distruggenti di pensieri e sentimenti.

Non si tratta per niente di stare al suo “servizio”, se tu non vuoi. Si tratta profondamente di arrivare a te stessa, talmente vicina, che saprai vivere liberamente senza paure, pressioni e adeguamento, nella gioia, nella forza e nell’indipendenza – e forse riuscendo così a buttare per una volta un occhio su uomini interessanti.

Ciò che fa l’altro con te, rispecchia soltanto le tue forze interiori. Nessuno può farti del male, se inconsciamente non lo permetti. Ogni sofferenza che ti viene creata, ti aiuta a riconoscere te stessa e ad aprirti.


(24) Ciste nell’ovaia destra
Le ovaie sono le tesoriere della fertilità femminile di un popolo. In esse si nascondono l’intera eredità dell’evoluzione umana e la memoria del suo sviluppo spirituale. Le ovaie trasmettono la propria vita (come eredità) e garantiscono il ritmo ciclico femminile. Uno sviluppo, orientato all’ego, porta delle energie maschili nel flusso delle forze femminili, un legame magnetico nel libero scorrere elettrico, mette perciò fuori equilibrio il flusso della fertilità. Le tesoriere si chiudono e non danno più segno di vita né di saggezza. Questa è la prima fase della devastazione del corpo, dopo che l’anima è già stata devastata.

Così, la donna si separa dal suo flusso della vita e crea dal suo impianto materno una crescita sviata: la cisti è uno spazio chiuso in se stesso, in cui si agglomera l’acqua dell’anima (dolore animico) – isolata dall’organismo, così come l’ego ha isolato prima l’anima. Un’apparente bolla di liquido amniotico (un ultimo tentativo dell’anima di creare la vita) si crea con il pericolo di scoppiare e di riversare veleni sentimentali e acidi dei pensieri ristagnanti nel corpo.

Tali influenze estranee sull’organismo, hanno le loro cause, non per forza solo nel proprio pensare e sentire, ma spesso sono anche energie e traumi assunti dal vicino dintorno. In questo caso è stato lo sviluppo orientato verso l’ego e il suicidio del padre amato della cliente, che è avvenuto circa 3 anni fa. La figlia primogenita  non ha retto a questa perdita, cercando inconsapevolmente di ridargli la vita, da se stessa.
Accetta la sua e la tua decisione di vita e fidati della saggezza e dell’amore che sta alla base di ogni vita, non importa, se sta arrivando sulla terra o se ne sta andando.

Apriti agli ambiti superiori della vita che è eternamente invulnerabile.
Svuotati piangendo. Lascia fluire tutte le lacrime che vogliono salire e non fermarne il flusso. Piangi, finché il flusso delle lacrime si ferma da solo.

Prendi la vita che tuo padre ti ha donato e lasciato con tutto il cuore. Questo è il più grande regalo che ora gli puoi fare.
Regalati la vita e salvaguardala come un prezioso tesoro, un segreto che contiene lati luminosi e oscuri nella sua totalità.
Procurati spazio per il tuo sviluppo, disponiti ad andare per le tue vie, così come anche tuo padre è andato per le sue.


(36) Tumore benigno nella pancia
Tutti i tumori, cisti, ulcere e cellule cancerose sono, nel senso spirituale, benigne perché tutti hanno lo scopo di svegliare l’umano dormiente e condurlo all’indipendenza e alla salute perfetta del suo corpo spiritualizzato.

La tua pancia ospita il mondo sentimentale inferiore (emozioni, istinti e godimento della vita sensuale). Essa è la caverna originaria della vita terrena, la sede dei sentimenti infantili, l’ombelico del mondo corporeo e la fossa di tutte le energie oscure che si sono creati attraverso la paura e l’aggressione, la colpa e il complesso d’inferiorità, l’orgoglio e la superbia. La pancia protegge e racchiude la vita corporea e animica e ospita anche la paura dell’esistenza, come la fiducia nel futuro materiale.

Le ulcere interiori compaiono sulla membrana mucosa, nel limite interiore e sullo strato protettivo. Una cosa estranea rode nella profondità, consuma la vita. Distrugge la superficie e rende visibili le profondità sottostanti. Le aggressioni si rivolgono contro i limiti propri e creano l’auto-sbranamento.
Decidi di avvicinare i conflitti, di impegnarti con essi. Sono parti e forze di te stessa che si rivolgono verso te, se li neghi. Mentre ricevi ciò che dall’esteriore ti arriva o sale in te stessa, ti apri alla tua profondità, alla saggezza e alla forza in te.

Entra nelle tue profondità, usa le tue forze nello sfondamento dei limiti auto-creati. Sii coraggiosa e incondizionata. Apri i tuoi limiti della vita, che evidentemente nel frattempo sono diventati troppo stretti (altrimenti non si potrebbero creare delle ulcere).

Lascia vivere la guaritrice e il guerriero in te. Accetta entrambi gli esseri della tua natura umana e spirituale. Permetti loro di fondersi in te e di liberare così, dolcemente e potentemente, i tuoi limiti della vita e di aprire lo spazio grande della vita.
I sintomi maschili


(46) Disturbi nell’ambito della prostata
“….le pretese delle donne, la mia cattiva coscienza e il mio concetto di morale, una spinta interiore e una ricerca disperata…., ma di cosa?”

Nella gioventù di quest’uomo, molto amante dell’arte, regnava un divieto genitoriale rigoroso del contatto con i coetanei, soprattutto con le ragazze. Questo era in estremo contrasto col particolare interesse di questo giovane verso le ragazze, dalle quali si sentiva attratto – non per motivi sessuali corporei, ma per la sensibilità della natura femminile, che regnava anche nel suo perfetto corpo maschile, che cercava lo scambio. Lui è arrivato come Spirito creativo artistico di energie nuove, per il perfetto equilibrio tra il guerriero e la guaritrice della nuova terra. Lui è il padre dei bambini terreni, sacerdote dello Spirito-Sexus fuso e dell’amante viscerale di tante donne. Si è scelto una situazione di vita che serrava nell’esteriore proprio ciò che in lui vibrava per la vita e per l’espressione. Questo moriva di fame, di sete e s’inaridiva.

Lì, dove ti sei incarnato, non esiste né nutrizione né soddisfazione per i tuoi desideri umani. Questo, secondo la visuale terrena, sembrava essere un grande dramma – una vita senza senso e senza prospettive di compimento. Ma dalla visione spirituale, in questa vita, non si trattava di soddisfazione di desideri sensuali corporei, bensì della loro accettazione nel tuo corpo, del loro superamento, con l’aiuto della tua capacità speciale e della fusione tra il tuo Spirito geniale e il corpo insaziabile mortale. Appena hai compiuto questa fusione in te stesso, inizia la tua vera vita sulla terra. Così si può compiere la tua intenzione d’incarnazione. Ogni fame e sete della vita sulla terra è insaziabile e si ripete infinitamente. Nello spazio spirituale sta la saturazione e il compimento nascosto. Ma questo spazio spirituale non si trova nel mondo spirituale del tuo orizzonte, bensì nello Spirito corporeo sulla terra – in te stesso.

L’era nuova è anche l’era della sessualità nuova, dell’unità nuova tra lo Spirito e il corpo. Nel tempo vecchio è un tema di massima polarità: potenza-impotenza. Nel tempo nuovo diventa un atto di profonda fusione tra tanti poli: le energie maschili e femminili affluiranno ugualmente, creando un essere nuovo, come il pensare e il sentire, come i rami della scienza e dell’arte delle vostre professioni. Il corpo e lo Spirito si uniranno: sì, Cielo e Terra. Tu sei arrivato sulla terra in un tempo in cui l’umanità terrena è arrivata all’estremo limite della sua impotenza. I concetti vecchi dei ruoli maschili e femminili e le forme di comportamento sono talmente arenati, che scampare a questa rete non è più possibile. Ciononostante questa dolore infeltrito si deve trasformare in breve tempo. Gli umani non possono cagionare da se questa trasformazione. Entrambi i sessi hanno sofferto per millenni sotto il potere e l’abuso, il dominio estraneo e la censura, sotto la vergogna e la colpa, l’amore e la violenza. Le loro forze interiori sono diventate polvere e hanno bisogno del vostro aiuto.

Tu non sei venuto come ricevente, mantenuto, bambino o creatura. Questi ruoli li hai unicamente studiati nella prima metà della tua vita, per arrivare ai veri riceventi e creature. Perciò non sei una vittima della tua educazione e delle tue circostanze di vita, ma uno Spirito studiante, un donatore, un padre e creatore. Solo questa auto-comprensione, ti può aiutare a innalzarti dai bassopiani del dolore e riconoscere chi sei veramente.

Comprendi veramente: questo non significa che non devi più vivere e scambiare nessuna sessualità. Significa che dovresti percepire, sentire, liberare e vivere la tua sessualità, profondamente come essere della tua natura spirituale.

La prostata circonda l’uretra e contribuisce al volume centrale del liquido spermatico. Lei si occupa, con la sua secrezione, dell’ambiente giusto e della nutrizione degli spermatozoi sulla loro via verso la cellula uovo, quindi ha una funzione femminile di approvvigionamento. È qui che sta la fiducia nella propria sessualità e vitalità maschile, come anche la capacità di liberare le guerre e le frustrazioni della prima metà della vita. La prostata è una guardiana sul suolo della seconda metà della vita, che sarà una vittima della società unipolare o di un creatore paterno, maturo e guerresco. Qui sta il potenziale femminile della guaritrice nel corpo maschile, la capacità del perdono e della liberazione degli anni giovani e selvaggi. Così sta a te decidere, se vuoi essere un vecchio deperito o un uomo carismatico. La questione della colpa e del vittimismo sta di fronte alla questione dell’auto-autorizzazione e dell’assoluzione. Ora abbassi la testa o la alzi? Quale realtà scegli?


 (38) Infiammazione della prostata
Un’infiammazione è un fuoco divampante, una guerra evasiva, un combattimento accanito nel tuo organismo.  Si è scatenato attraverso il dominio del controllo maschile sul fluire femminile. Il pensare maschile e il sentire femminile hanno, anche nel corpo maschile, bisogno di un equilibrio ponderato.

Non solo il tuo pensare e sentire attuale sono squilibrati, e non solo il tuo dominio di controllo mette il tuo corpo in fiamme, ma esistono altre due grandezze che al momento hanno un grande influsso su di te (su voi tutti). Questa è, innanzitutto, la morale sociale umana, che ti stai misurando, con le sue regole graduate. Qui, alla fine del tempo, ti trovi in un grande campo di tensione, tra incallimento ed effeminatezza, tra la forza del carnefice e del creatore.  E poi in questo periodo salgono, in voi tutti, le energie trattenute per millenni: quelle del guerriero maschile che si è preso ciò che voleva, e quelle della vittima femminile che doveva dare ciò che non voleva. Entrambe le esperienze e le energie del dolore sono in te. Se Qui e Ora, le misuri nel principio di colpa-espiazione – e proprio questo lo fa la maggior parte di voi, inconsciamente – ti spezzerai.

Un’infiammazione della prostata si scatena attraverso il cocco nelle vie urinarie, cellule unipolari che non possiedono un nucleo cellulare, e perciò non hanno nessuna fiamma di vita, o attraverso i colibatteri o batteri protettivi dell’intestino che creano la distruzione in altri ambiti corporei. La vescica e l’intestino sono gli ultimi spazi chiusi, prima della liberazione dei veleni sentimentali femminili e delle scorie dei pensieri maschili – urina e feci. I dolori e i residui del sentire femminile-infantile sono smaltiti con l’urina, le scorie e i residui del pensare maschile attraverso l’intestino.

Il tuo corpo si allinea con il tuo pensare e sentire, anche se inconsciamente. I pensieri e i sentimenti sono forze creative che aprono o chiudono i tuoi Portali corporei. In questo caso sono chiusi e la liberazione, il rilasciare del vecchio, non può avvenire. Invece i sentimenti della colpa trattenuti, deviano i veleni e i batteri proprio da quel portale dove potrebbe scatenarsi la vita nuova.

È il conflitto inconscio interiore tra il guerriero e la guaritrice in te, tra la sessualità femminile e maschile che, infatti, si distingue evidentemente l’una dall’altra. È il conflitto tra la tua natura maschile-guerresca-offensiva e femminile-dolce-passiva. È un conflitto tra i tuoi sentimenti e il dettato della società, la cui natura non liberata, esige da te di essere si paterno (Softie), che duro e carismatico (Macho) –giudicandoti tuttavia per entrambi. Tu vuoi fare la cosa giusta, ma non hai nessuna chance di poterla realizzare.

Accetta la sfida e rifletti sulla tua natura doppia maschile-femminile. Non respingere niente, ma indaga sui tanti aspetti diversi della tua vita.
Entra in relazione con le battaglie che affiorano, non importa se salgono nell’interiore (invasione dall’ambito dei rifiuti intestino, e ambito scorie della vescica) o se arrivano dall’esteriore a te (pretese sul comportamento, reazione e adeguamento).

Proteggi la tua prostata femminile dagli agenti patogeni maschili-inerti, mentre ti apri ai tuoi sentimenti spirituali-animici. Libera tutti gli schemi dei ruoli maschili e relazionati meglio con la tua sessualità.


(47) Ingrossamento della prostata (Ipertrofia)
La vita umana ha oltrepassato il suo punto di svolta e preme in quest’età della liberazione. È un fenomeno dello Spirito e, affinché esso si possa incorporare, deve creare un corpo che cresce e matura. La vita carnale inizia e raggiunge il suo culmine, per sfociare ora in un altro fenomeno: la spiritualizzazione del corpo.

Il seme maschile ha la forza di creare corpi nuovi – nella prima metà della vita, il corpo del bambino, e nella seconda metà della vita, il corpo proprio. L’essenza del seme contiene quella forza originaria che crea la vita nuova, che può essere usata per la totale rigenerazione del proprio corpo che sta invecchiando.

Così, a quest’età matura una decisione interiore che prosciuga il flusso della vita e dei semi, o lo devia.
Se decidi per il mantenimento della sessualità esteriore, questa con il tempo diventa pressione e costrizione, dove il tuo corpo soffre e decade. Il fascino maschile perde la forza, la distribuzione di vita nuova diventa un rigagnolo, prima che il flusso si prosciughi del tutto.

Ciò che vuole recedere nel corpo, perché il tempo della trasformazione interiore è arrivato, si gonfia in uno stato di crescita innaturale, quando lo Spirito-Ego non vuole mollare. Questo trattenere interiore crea una premura esteriore di liberazione continua, che ostacola ogni fluire, tranquillità e libera trasformazione. Il ristagno del deflusso e la produzione del residuo d’urina, aggravano il corpo e lo mettono sotto pressione, ciò accentua la paura dell’invecchiamento.

Cogli la sessualità come profondo essere del tuo Spirito corporeo e permetti che fluisca in nome della spiritualizzazione del tuo corpo – in te stesso e per te stesso. Le essenze spirituali del tuo seme possono rendere il tuo corpo totalmente sano, vitale, sì, renderlo anche immortale!

Dai a quest’essere, che per niente sottosta al tuo pensare e sentire, la possibilità di espandersi nella tua vita.

Avvicinati al tuo polo femminile, aprilo e permetti a esso il ritorno delle sue forze, nella tua vita.
Tira le somme nel punto della svolta della vita: quali aspetti, desideri e forze della tua vita si sono realizzati, e quali no? Dedicati per un po’ allo studio di te stesso, attraversa tutti gli anni della tua infanzia, gioventù ed età adulta. Fallo col cuore, senza pentimento e senza sensi di colpa.

Respira i tuoi concetti vecchi della maschilità e riconciliati totalmente con il tuo Sé maschile-femminile, in un corpo maschile. Semplicemente decidendolo, accade.


(54) Cancro alla prostata e asportazione dei testicoli
Il sistema di sostenimento femminile del seme maschile prolifica senza discrezione e impetuosamente sotto l’influsso degli ormoni maschili. Le cause sono le vecchissime e toste esperienze disintegranti nell’ambito sessuale (vedi “una storia di Atlantide”) e i conflitti attuali risultanti, che salgono in voi con l’oscurità delle ere. Atroci e repellenti temi, esperienze ed energie, hanno allontanato talmente il colpito, dalla sua linea di sviluppo, che il corpo minaccia di rompersi, nel suo suolo di potere infuriato. Ma proprio con questo, avverte anche delle energie dimenticate e imprigionate, dando una chance all’apertura, alla trasformazione e liberazione.

La crescita animico-spirituale in quest’ambito della vita è talmente bloccata, che si personifica in modo aggressivo e caotico. La crescita necessaria ed espansiva delle ghiandole per l’alimentazione femminile dello sperma maschile e per l’approntamento del lubrificante necessario (disposizione per lo sviluppo fluente), non avviene. Ciò che l’anima femminile nel suo flusso dell’acqua della vita bloccata non riesce a raggiungere, il corpo traumatizzato cerca di sostituire e lascia espandere le forze del fuoco maschile-guerresco, il cancro.

Il tema dell’ingrossamento della prostata si espande qui fortemente. Avviene una distruzione aggressiva della prostata dall’interiore – un massacrare feroce delle forze animico-femminili proprie. Questo equivale alla forza creativa e alla reità maschile, durata per millenni, alla natura del guerriero che dall’inizio era orientato a distruggere la vita vecchia e a creare una vita nuova – sia con amore che con violenza.

E infatti, alla fine dei tempi, tutti gli uomini e le donne hanno dimenticato le loro forze creative originarie, e quindi soffrono di vittimismo e vecchia reità e non vogliono liberarle. Così volete l’espiazione, senza darla: vi sentite colpevoli e ciononostante negate ogni assoluzione, vi sentite crocefissi e non credete alla resurrezione dalla vostra vita d’ombra. Ancora puntate il dito sull’altro sesso e aspettate, esigete e giudicate, soffrite e così vi rompete voi stessi – come già tante volte nella lunga serie delle vostre vite.

Lascia andare radicalmente i tuoi concetti di sessualità maschile e femminile. Osserva quanto distruggono il tuo corpo senza riguardo.

Permetti a tutte le energie di vittima e reo nella tua vita, d’innalzarsi dagli spazi profondi del tuo subconscio. Permetti a tutte le energie luminose e oscure di trasformarsi nel libero fluire, nella luce cristallina.

Permetti a tutte le immagini, opinioni e fantasie della tua sessualità di espandersi, lascia che esse giochino coraggiosamente e liberamente in te. Senti lo Spirito della sessualità luminosa nel tuo corpo, come corrente fluente viva che si compie lei stessa, profondamente.

Ricorda i sogni e i traguardi, i desideri e i concetti dell’erotismo, della sessualità e dell’amore. Respirali dalle loro carceri del subconscio. Liberali e non temerli, anche se ti sembrano tanto selvaggi.

Permetti la danza focosa dell’amore tra la tua anima e il tuo corpo. Riversa l’acqua della vita sul tuo fuoco del dolore. Trova la fonte della tua vita e attingi al coraggio per il compimento della tua vita.
Scopri il tuo amore oltre i limiti che con grande leggerezza, va oltre la definizione estranea, i dogmi e le norme, e che si sente in dovere soltanto col tuo Spirito superiore. Semplicemente decidendolo, accade da solo, infatti!



Meditazione
La liberazione di tutti i contratti vecchi della vita

Respira profondamente e apri il tuo cuore. Lascia che le tue energie sprofondino dolcemente nel suolo. Lascia che la tua anima salga nei regni cristallini dello Spirito luminoso. Diventa vuoto, ampio e libero interiormente. Sii uno con la comunità dello Spirito nella sicurezza.

Fai apparire una torre cristallina davanti al tuo sguardo interiore, la tua torre della vita – o immaginalo semplicemente. Vai verso di lei e scivola attraverso la porta, nell’interno.

Una scala a spirale ti conduce su attraverso gli spazi del corpo, dell’anima e dello Spirito. Sali su e senti come i tuoi passi col tempo diventano sempre più leggeri – più liberi, più in alto sali.

Lassù raggiungi infine una piattaforma circondata da un piccolo muro. Siediti per terra e appoggiati al muro e riposa un po’. Guarda attraverso lo spazio eterno del TUTTO e del NIENTE, che circonda la torre della tua vita.

Senti il tuo cuore, lo Spirito divino che scorre attorno al tuo corpo accarezzandolo. Lo Spirito della luce e dell’oscurità fluisce attraverso il tuo respiro e i tuoi pori, nell’interiore del tuo corpo. Lo Spirito del maschile e del femminile originario ti trafluisce, pieno di potere e dolcezza.


Apriti totalmente.
Apri il tuo cuore ancora di più e respira profondamente.
Rinfrescati e rinnova la tua vita.
Respira profondamente e ricevi la luce e l’oscurità in te.
Ricevile con la tua volontà amorevole e con il tuo amore volenteroso.
Con tutto il cuore e con tutta la tua anima.


Se sei pronto, lascia che il tuo Spirito fluisca dolcemente e naturalmente – indietro in quel posto e in quel tempo in cui sei nato. Guarda soltanto – e non fare niente.

E poi continui a fluire, fino al punto della procreazione del tuo corpo terreno. Guarda anche qui, respira profondamente e non fare niente.

E infine, lasciati trascinare oltre i limiti, attraverso la membrana della tua vita corporea, nel tempo della tua preparazione a questa vita terrena.

Vedi lo spazio atemporale nell’iridescente bianco trascendente e senti la presenza di tanti esseri dello Spirito. Recati nel mezzo del loro cerchio e apriti a loro. Permetti loro di portare il flusso dei tuoi ricordi a fluire, iniziando dolcemente e poi crescendo.

Sono ricordi dalla luce e dall’oscurità. Sono ricordi degli intenti e delle esperienze. Sono ricordi di vite corporee femminili e maschili. Permetti che i tuoi fratelli e sorelle ti prendano per mano, per andare con te attraverso le ere e gli spazi della vita delle tue incarnazioni.

Permetti loro di mostrarti i tuoi contratti della vita, i traguardi e le condizioni generali, di quel dolore che volevi sperimentare nell’oscurità. Sii pronto ad accettare l’interiore conduzione e gli esteriori avvenimenti del destino, a capirli e infine a liberarli.

Sappi profondamente che i tuoi progetti della vita sono ed erano sacri – ugualmente come le tue vie della vita. Ricordati che il dolore e l’amore sono della stessa natura. Mentre ti stai aprendo a questa sapienza, il sentiero splende nei mondi nuovi, secondo il tuo intento originario, davanti ai tuoi piedi.

Mentre lasci danzare insieme la luce e l’oscurità, stai creando la luce cristallina della nuova era. Ançora, queste energie nuove sulla terra – dal tuo cuore – per tutti. Perché questo era il tuo intento.

Infine ritorna indietro sulla piattaforma della tua torre della vita. Stai zitto – respira profondamente!

Apri tutti gli spazi della tua vita, quelli consci e quegli inconsci, quelli amati e quelli non amati, quelli conosciuti e quelli sconosciuti.

In quel punto celebra ancora una volta il tuo consenso maturo alla tua nascita sulla terra.

Fai un profondo respiro e dichiarati profondamente d’accordo con la nascita in questa vita terrena: “IO SONO UNO CON LA MIA VITA”.

Fai un profondo respiro e dichiarati profondamente d’accordo con tutto quello che è ora: “IO SONO UNO CON TUTTO QUELLO CHE È ORA”.

Quindi, ora che hai confermato i tuoi intenti spirituali della vita, ti ritrovi nel flusso del presente che porta la tua vita. Ora puoi rilasciare i vecchi contratti della vita, perché essi sono compiuti e non hanno più nessuna validità.

Se sei pronto, fai un profondo respiro e dichiara di tutto cuore, di rilasciare tutti i vecchi pensieri, sentimenti e abitudini: “IO SONO LIBERO ADESSO”.

Fai un profondo respiro e dichiarati d’accordo, a rilasciare ogni stato di shock e ogni consapevolezza estranea, non importa in quali piani di creazione e stati di consapevolezza loro agiscano: “IO SONO ORA UNO E IN PACE CON ME STESSO”.

Fai un profondo respiro e dichiarati d’accordo, a liberare i tuoi contratti della vecchia vita: “IO RILASCIO ORA TUTTI I CONTRATTI DELLA MIA VITA”.

Fai un profondo respiro e dichiarati profondamente d’accordo, a rilasciare ora tutti i tuoi voti di povertà, di mercante e di guerriero, tutti i bandi e i giuramenti: “IO SONO UNO CON LA RICCHEZZA DELLA CREAZIONE FLUENTE”.

Fai un profondo respiro, e dichiarati profondamente d’accordo, a ricevere ora consapevolmente il tuo Sé divino: “IO SONO QUELLO CHE SONO. Bereshit ehey ascher ehey” o: “IO SONO QUI ORA!”

Questo è il nostro amore oltre i limiti, per voi donne e uomini del mondo che dal nostro punto di vista non siete né uomini né donne – pur essendo entrambi. In questa fine di tutti i tempi e all’inizio del Nuovo siete guerrieri dell’amore, guaritori del dolore, creatori del nuovo mondo e maestri della dualità. Infatti, noi siamo profondamente con voi!


IO SONO Saint Germain.
Io sono Sabine.


www.KRISTALLMENSCH.NET - SABINE WOLF, WENNIGSEN, Aprile 2007

Traduzione: Bianca Maggi