Organi e sintomi del Sexus
La consapevolezza spirituale (Spirit) si è costruita il corpo (Sexus), per sperimentare ed esplorare la separazione da se stesso, per poi alla fine unirlo di nuovo. Lo Spirito inferiore corporeo (l’Ego), ha costruito le malattie per sperimentare ed esplorare il significato del suo corpo. Non poteva esprimersi tanto direttamente la dualità della vostra lotta e del vostro amore, quanto attraverso gli organi sessuali dei vostri corpi maschili e femminili:
Il pene e la vagina sono la guaina e la spada.
Se la spada giace nella guaina, regna la pace passeggera.
Se la spada è tirata, regna la minaccia permanente.
Organi
La vagina è la guaina femminile della spada maschile. Essa è l’anticamera degli inferi sessuali, il tempio del desiderio per se stesso e per l’atro. È lo spazio della fusione transitoria dell’umano diviso in due. L’orgasmo permette il breve contatto dell’unità spirituale nel corpo fisico, la liberazione dalle catene della dualità.
L’utero è la caverna della nascita di tutti i piccoli guerrieri e guaritrici del mondo, di tutti i tiranni e i redentori. In questa caverna originaria della vita fisica, matura ogni essere che si sviluppa al massimo, attraverso la guerra e la pace, attraverso il dolore e il perdono. L’utero possiede una forte muscolatura, eccezionale, una caratteristica tipica della forza maschile nel corpo femminile, che protegge qui la rete femminile vulnerabile.
Le ovaie sono le tesoriere della fertilità femminile di un popolo. In esse si nascondono l’intera eredità femminile dell’evoluzione umana e la memoria del suo sviluppo spirituale.
Il pene è lo scettro del potere maschile nello spazio corporeo. Come spada anela la guaina, per trovare la guarigione dopo la guerra. Come lancia usa il potere, erompendo i Portali chiusi, aprendo ciò che da solo non si apre o non vuole aprirsi. Come canna di cannone, spara un’enorme sovrabbondanza di vita maschile (sperma) nella caverna originaria femminile, donando così la nuova vita. Mitezza, tenerezza e penetranza stanno qui sulla stessa linea come la paternità benevola e la violenza brutale.
La prostata è la guardiana sulla soglia. Lei stessa deve accettare questo ruolo doppio e rendersi profondamente conto di entrambi gli esseri (del guerriero e del creatore). Qui esiste una pretesa assai sensibile, verso l’equilibrio tra entrambi e verso la loro fiducia. Questo si mostra nella sessualità maschile e nella vitalità, soprattutto nella seconda metà della vita, quando il giovane guerriero nella prima metà, è seguito dai sensi di colpa magnetizzanti o dalla consapevolezza di creatore elettrizzante.
La cappella è designata come testata esplosiva dell’arma maschile, come punta della lancia della maschilità. In effetti, qui il dare e ricevere il piacere, è di natura bellica. Sia il guerriero non liberato che il creatore liberato, attivano la loro voglia di vivere, mentre abbattono le resistenze, sfondano Portali chiusi, liberando, lottando, la via verso la vita nuova.
I testicoli sono le tesoriere della fertilità maschile di un popolo. In essi si nascondono l’intera eredità maschile dell’evoluzione umana e la memoria del loro sviluppo spirituale.
Malattie, sintomi e “semplici svolgimenti”
Come il matrimonio, la nascita e la separazione
Qui di seguito, trovate esempi di analisi spirituali, fatti in questi ultimi anni da noi. I nomi e i dettagli specifici sono cambiati. Per quanto riguarda il matrimonio e la nascita, potete gioire fin da ora delle lezioni, “Nascita dello Spirito” e “Matrimonio e Partenariato”.
Le seguenti descrizioni dei sintomi sono certamente più comprensibili nell’intera analisi. Qui chiaramente ci siamo limitati ai sintomi degli organi sessuali. Così, per esempio, ogni nascita di bambini, accanto al significato superiore, contiene anche uno specifico significato personale. Per questo motivo abbiamo assunto questo tema più volte. I numeri tra parentesi sono gli anni di vita o l’annata dell’interessato. Li annotiamo per l’orientamento (leggermente modificati). In corsivo sono scritte le descrizioni dei clienti. Leggermente spostate sono le indicazioni per la soluzione e la liberazione.
Esercizi
Certamente, in questa descrizione dei sintomi, in tanti punti, ritrovate voi stessi. Leggendo, lasciate fluire la vostra anima e il vostro spirito, le lacrime di dolore e di gioia. Usate gli esercizi, riflessioni e atti di guarigione, che vi diamo anche per la vostra propria vita. Accettate le cause spirituali dei vostri dolori come “perle spirituali, nel trogolo dei maiali” e fatele irradiare con la vostra volontà e il vostro amore, affinché il trogolo dei maiali si possa trasformare in ciò che è veramente: un calice della vita dell’umanità terrena.
La nascita dentro la vita terrena
Nel periodo che va da poco prima a poco dopo la nascita nella vita corporea, il campo della consapevolezza della tua anima è aperto, e tu hai una visone generale della tua dolce vita nello spazio spirituale e nell’imminente vita sulla terra. La breve visuale dell’imminente, causava una reazione di shock, che si esprimeva nelle complicazioni della nascita, nei crampi e nelle psicosi, in voi e nelle vostre madri. Con la crescita, nell’età di bambino, si chiudevano gli spazi della consapevolezza, e dal momento iniziale del parlare ti eri già dimenticato di te stesso. Con la nascita nelle contrade umane, come prima cosa, avveniva la perdita della tua natura divina. Si manifestava nelle prime paure – un’espressione della spaccatura originaria tra il tuo Spirito (Spirit) e il tuo corpo (Sexus). Ma il tuo distacco da Dio, nella tua infanzia, era necessario per portare alla fioritura il tuo corpo fisico, come strumento dello Spirito.
Sintomi infantili
(1941) Nascita come quarto bambino
Mio padre era molto deluso. Sarei dovuta nascere maschio. Non mi ha mai accettato come femmina.
Questo desiderio di tuo padre, di avere un figlio maschio dopo tre femmine, è comprensibile. Nel figlio, un padre desidera inconsciamente SE STESSO, uno specchio di se stesso, un ringiovanimento e un seguito della propria vita. Anche se hai adottato un corpo femminile, ciononostante sei più figlio di quanto lui abbia percepito. Le energie maschili, attività avventuriere, forza nell’imporsi e coraggio, sono sveglie in te.
Il tema inizia già con la tua nascita: “Quando tuo padre terreno ti abbandona o non ti accetta, vuol dire che tuo padre divino (il tuo proprio Sé maschile) ti tiene dall’inizio sotto la sua custodia.
Nella tua infanzia non esisteva né un legame di padre, né un legame di fratello. Come ultima nata, avevi la totale libertà dalle costrizioni familiari, che si erano trasmesse ai fratelli nati prima di te. Inoltre, la tua anima decise di trascorrere i primi anni di vita in un certo isolamento, per far crescere i potenziali bipolari (femminili-maschili), senza che potessero stemperare o essere influenzati troppo presto dalla comunità umana. L’isolamento serviva a concentrarsi sulle forze proprie dell’anima.
La tua assenza di contatto verso tuo padre, che tuttavia era libera da aggressioni e pressioni, ti rendeva possibile esplorare le tue forze animiche maschili. Così, la tua ricerca interiore del Sé iniziò presto, e trovò presto lo spazio necessario, per svilupparsi velocemente. Tutto questo, come bambina, non lo potevi capire subito, ma ciononostante hai seguito risolutamente il tuo piano, nel profondo dei tuoi strati della vita.
Oggi che sei adulta e matura, rivolgiti ancora una volta a loro, che nel servizio di Giuda ti hanno aiutato a diventare chi sei.
La delusione di tuo padre pulsa ancora oggi in te. Libera questo in te stessa. Raggiungi una profonda comprensione per il suo desiderio del proseguimento maschile della sua vita attraverso di te, e benedicilo.
Raggiungi una profonda comprensione per il tuo essere maschile nel corpo femminile e consacralo.
Entra nel tuo più profondo spazio del cuore, dove sei contemporaneamente femminile e maschile e da lì vai indietro al punto della tua nascita. Percepisci le energie, lascia arrivare le immagini, senti i tuoi sentimenti di allora e decidi di liberare tutte le ombre, schemi e veli della tua infanzia e gioventù.
Semplicemente decidendolo, accade.
La propria nascita prima di sette fratelli
Come bambino primo nato, pulisci il corpo di tua madre. Accogli tutti gli acidi e le scorie nel tuo corpo, come tua madre le ha raccolte, nella sua infanzia. Questi sono residui immateriali e organici del dolore, delle delusioni e dei traumi. Noi li chiamiamo veleni dei pensieri e dei sentimenti. Così, come primo nato, sei diventato più simile a tua madre, più di tutti i fratelli, arrivati dopo. Questa somiglianza ti rende contemporaneamente e fortemente sensibile e vulnerabile verso tua madre – ribelle, perché senti lei e te stesso in te e perché non riesci a concordare queste due energie d’essere, interiormente.
Rimani più legata degli altri fratelli, non perché sei la prima, ma perché sei più vicina a tua madre, più simile a lei. Perché sei anche tu “madre” (come figlio: “padre”). Sia tu che tua madre, vi accorgete di questa somiglianza inconsciamente e perciò esigete entrambe la stessa cosa, da te e da lei.
Il primo bambino è, infatti, un’anima forte e potente, spesso un maestro spirituale, perché si assume il dolore dei vecchi e la condotta dei nuovi. Infatti, il primo nato è un esempio e battistrada per i fratelli successivi e porta perciò la responsabilità in sé. Questo non vuol dire accogliere il ruolo della madre, ma sviluppare la forza propria interiore e diventare così l’esempio della sicurezza di sé e dell’auto-realizzazione, della forza e della chiarezza, per gli altri. Tanti umani e anime titubanti aspettano che gli altri facciano il primo passo, per trovare loro stessi il coraggio e l’orientamento per fare i propri passi. Proprio qui sta il tuo ruolo di battistrada. La forza è in te, altrimenti non ti saresti pronunciata per prima.
Riconosci la tua forza interiore con tutto il cuore, mentre ti apri interiormente e la lasci circolare in te nel respiro profondo.
Dai a te il permesso, di risvegliarti e di esprimerti Qui e Ora, nella tua vita.
Accogli la responsabilità per il tuo essere spirituale sulla terra e permetti che questo, cambi in breve tempo e visibilmente la tua vita.
Questa responsabilità non ha niente a che fare con il controllo, la pressione o la colpa, ma con l’auto-autorizzazione della tua vecchia e nuova responsabilità, chiaramente per quanto è possibile.
Rilascia la vecchia responsabilità e accogli quella nuova.
Non essere stato allattato a cause delle allergie della madre
Sei stata partorita e abbandonata presto. L’amore nutriente di tua madre non l’hai ricevuto, perché lei stessa non si amava e le guerre hanno bersagliato il suo corpo. L’incapacità di allattarti di tua madre, ti ha contemporaneamente protetto dalla trasmissione dei traumi materni. Dall’inizio sei stata affidata a te stessa. Questo mostra che sei un essere forte, che dall’inizio, indipendentemente e da sola, voleva conquistare il mondo, per incarnare lo Spirito raggiante.
L’allergia di tua madre mostra la non presente volontà di vivere, la non presente disposizione ad accogliere il mondo in se stessa – a mangiare, digerire ed essere sana. La sua assenza del contatto e la mancante tenerezza verso se stessa e gli altri umani, l’hai accolta in te unicamente come primogenita. Queste forze, questa madre, l’hai scelta come il suolo adatto e oscuro, dove volevi affondare le tue radici. Doveva diventare una crescita dura, ma promettente.
Certamente ti sei accollata gran parte delle allergie. Insomma sei venuta anche per la liberazione di tua madre. Le allergie sono conflitti interiori tra la massima aggressione, la forza creativa non espressa e la massima sensibilità femminile, che ugualmente sono represse. Le allergie si formano nel pensare “l’uno o l’altro”: “l’uno può essere e l’altro no”. Si crea nella separazione l’uno dall’altro dei poli. Entrambi vogliono esistere e fluire insieme. Entrambi sono forti. La mente però dice: “No, solo tu!” – e il corpo ne paga il prezzo. Le allergie si esprimono negli attacchi e nella sovra-reazione, nel riarmamento sfrenato dell’apparato degli ormoni e acidi, come anche nella difesa cieca verso tutti gli enzimi, gli acidi e i minerali, identificati come assalitore. Sono commandi di assalto e di aggressività contro la propria vita, segni di massiccia ignoranza e squilibri delle forze interiori. L’allergia è la polarizzazione della dualità nel corpo che non permette una via di mezzo, nessun margine, nessuno spettro, ma soltanto nero o bianco, VITA o MORTE! Tipiche sono le immagini del nemico contorto, dove cacciate gli amici (alimenti) e attirate i nemici (batteri).
La cosa geniale è che in questo modo ti ritiri totalmente dal ramo orizzontale della tua croce della vita. Ti rimane soltanto il punto centrale e infine il ramo verticale che oscilla tra la luce divina e la tua oscurità divina (vedi lezione 6, “Cuore e Croce”).
Qui hai trovato un campo terreno meraviglioso in cui puoi sfregare, infiammare e infine illuminare le tue grandi forze spirituali. La tua aggressione inconscia, nella tua infanzia era, spesso, il detonatore delle ferite ricevute dagli altri. Tu hai fatto, come tua madre prima di te, l’esperienza che la vivacità, la gioia e le diversità sulla terra sono indesiderate. Tuttavia erano in gran misura in voi. Ciò che inizia nell’infanzia come repressione, matura infine come vivacità cristallina. Consolati: “I più grandi allievi ricevono i compiti più difficili”, “più sfaccettature ha il tuo cristallo, più è stato lisciato e più sarà radiante alla fine.”
Riflessione come nel capoverso precedente
Sintomi femminili
(22) Matrimonio con……
Con il matrimonio inizia l’attivo traslocamento e la nuova animazione dei conflitti della vecchia famiglia, dentro una famiglia nuova. Da questo momento, si mostra quanto hai liberato, le vecchie forze “oppressione, paura e aggressione”, la separazione del polo femminile e maschile, e quanto ora tu stessa, non più come bambina, ma come adulta, vuoi continuare a ricercare e studiare. La famiglia nuova ora accoglie affianco ai desideri e alle speranze, finora non esauditi, anche lo spazio dell’angustia assillante, proprio nella misura in cui il partner porta con sé i suoi traumi non liberati dell’infanzia. Voi continuate a ricercare insieme, ora senza i genitori esteriori, che però interiormente regnano in ognuno di voi. Ora è possibile continuare a studiare il dolore della propria infanzia, insieme a condizioni modificate.
Le croste dei tuoi genitori che hai accolto e non hai liberato, le trasmetti al tuo bambino primogenito. Se prima il conflitto era aperto tra te e tuo padre, ora si apre tra il tuo sentire femminile represso e il tuo pensare maschile regnante. Trasmetti il conflitto vecchio tra te e i tuoi genitori, nei tuoi sentimenti e pensieri, su di te come moglie femminile e su Peter come marito maschile – e quindi dai a lui il potere che prima aveva tuo padre. Ora sei tu la madre e lui il padre e il gioco può iniziare da capo – o trasformarsi (dolcemente o dolorosamente, all’inizio del tempo o dopo tanti anni faticosi, secondo la tua attenzione o scelta).
(22-30) La nascita dei bambini
Avviene la stessa cosa con la nascita dei tuoi bambini. Tu trasmetti loro ciò che è in te: i vecchi dolori che tu stessa hai liberato, fluiscono come energie cristalline da loro e si fondono con la consapevolezza cristallina degli incarnati. Ciò che ancora non hai liberato in te, anche se l’intento interiore esiste, le trasmetti come energie grigie ai maestri che diventano i tuoi bambini. Così hai accolto, nel profondo amore dell’anima, i dolori e l’oscurità delle ere dei tuoi genitori e avi e così lo fanno i tuoi bambini. Loro accolgono tutti i tuoi dolori, domande, nostalgie, desideri e paure non risolte. Il primo nato ne busca più di tutti gli altri. Contemporaneamente sono arrivati sulla terra come esseri da altri mondi, con intenti e capacità totalmente precise e proprie, che hanno poco a che fare con il flusso familiare terreno. Questo lo usano soltanto (come anche tu) per conoscere l’umanità, per sperimentare cosa essa sta soffrendo e come aiutarla. Sono arrivati per i propri progetti.
Perciò i tuoi bambini, rispecchiano in parte i tuoi modi di reazione e le malattie delle tue forze, che tu emani nei loro corpi aurici. D’altronde, a loro, questi dolori terreni vecchi danno fastidio, perché vorrebbero rivolgere l’attenzione a quello che sono venuti a fare. Ma, loro sono (come te) in balia e sottomessi a queste forze per un po’. Una vera madre snaturata, può esserlo soltanto chi trascura se stessa, chi rinnega la sua salvezza dell’anima, la sua gioia infantile e la sua forza maschile. La migliore nutrizione animica che un bambino o un nipotino può ricevere, è una madre felice e viva o una nonna, che ammettono totalmente le loro “miserie interiori” e ne permettono la trasformazione.
Percepisci, dal tuo cuore adulto, il vero significato di una madre provvidente. Quali attributi trovi per te?
Scopri quando e dove non ti sei occupata di te stessa e cosa hai trasmesso ai tuoi bambini.
Respira la luce-cuore cristallina (vedi: il respiro-cuore cristallino e irradia così il tuo amore).
Percepisci che così s’illumina anche la vita degli altri.
(27/29) La nascita del figlio e della figlia
“Sandra mi pretese dal primo giorno. Simon è nato con il cordone ombelicale intorno al collo. Ho pianto per mezz’anno e sentivo tante aggressioni contro di lui. E oggi faccio fatica a lasciarli liberi entrambi. Ho uno stretto legame sentimentale con mio figlio. Sono di continuo ansiosa per gli altri (bambini, colleghi, genitori, fratelli), devo pregare per la protezione degli altri e per rilasciare pensieri apprensivi: costrizioni nel dover aiutare gli altri. Non lo sopporto quando gli altri stanno male. Mi piace controllarli. Dall’inizio della professione e delle nascite mi sono stressata molto, ho pianto tanto e sentivo delle aggressioni contro me stessa. Sono, in pratica, dipendente dal voler sapere cosa sentono e pensano gli altri, controllo i bambini, mi preoccupo che possano stare male.
Da lontano, sento, quando qualcosa non è in ordine e mi sento inquieta. Il legame spirituale con mio figlio è molto oneroso. Lui cova delle grandi aggressioni contro di me.”
Le preoccupazioni e la paura per gli altri sembrano essere il motivo del controllo e della repressione. Infatti, la base dell’inclinazione alla tua capacità d’amare, che è presente in gran misura in te, sta nella capacità d’amare di Maria, la capacità di essere madre di infinitamente tanti bambini. La dipendenza di sapere cosa pensano e sentano gli altri, nasconde per un po’ la necessità di lasciar salire i propri sentimenti positivi e negativi. Siccome la tua luce interiore è estremamente grande, ti sei calata in un campo estremamente oscuro, nel quale potevi affondare le tue radici. Due cose si sono sviluppate contemporaneamente:
La tua pancia (paura e preoccupazioni) ha catturato totalmente il tuo Ego, nel tuo mondo esteriore, e trasmette permanentemente l’esigenza di azione alla tua testa: qualche volta deve controllare, intervenire o pregare! La testa è diventata schiava dei sentimenti negativi della pancia. Tu sei venuta sulla terra con l’intento di liberare il dolore, la sofferenza e la paura, quindi, nella tua prima infanzia hai deciso per la compassione, per il “con dolore e con paura”. Più avanti, dal 4° anno di vita, hai conosciuto il controllo e la repressione, per prima cosa verso te stessa e poi per usarla tu stessa. Così avevi già a 5 anni tutti i mezzi e gli strumenti che dovevano soltanto maturare in te. Sono maturati e diventati forti, e infine si sono rivolti contro di te.
Il principio prosegue se non è trasformato consciamente. Esso crea le stesse strutture nell’esteriore. Chi reprime se stesso, reprime anche gli altri – e viene represso dagli altri. Questo è un eterno gioco. I tuoi bambini sono nati proprio in questo campo della tua paura e repressione, della tua misericordia e del tuo controllo. Loro hanno accontentato pienamente il tuo desiderio inconscio, di essere importante e insostituibile. Contemporaneamente si sono ribellati con ogni mezzo disponibile, perché loro sono esseri autosufficienti, indipendenti da te.
La soluzione dell’enigma: il desiderio inconscio, di essere importante e insostituibile è soltanto una forma d’espressione infantile della tua forza matura spirituale, che può, infatti, aiutare, nutrire e liberare mondialmente. Ma questa forza doveva maturare profondamente dentro di te, mentre tu controllavi, pregavi e soffrivi nell’esteriore.
Termina ora questo gioco. Il tempo e la tua luce interiore sono maturi.
Rilascia te stessa in una vita nuova luminosa e anche coloro che chiami “i miei bambini”. Loro non sono i tuoi bambini. Nello spazio spirituale i tuoi bambini sono soltanto coloro che nello sviluppo interiore stanno sotto di te. I tuoi bambini terreni stanno sopra di te. Ma, migliaia e migliaia di umani, stanno aspettando la madre divina in te. Questa è Maria e Cristo in uno.
Cambia la misericordia con la compassione. Percepisci te stessa come essere fuso con tutti i bambini abbandonati e gli adulti desolati, che riesce a sentire come loro, senza soffrire. Cerca di sentire che dietro ogni maschera sofferente sta un nucleo luminoso, che vuole essere scoperto e liberato – come in te così anche in tutti loro. La scoperta è un fatto del cuore e la liberazione è un fatto del respiro. Perché nei vostri cuori siete uno. Scopri questo UNO CUORE in te, e respira con compassione e accettazione.
(25) Interruzione di gravidanza con forte emorragia (Operazione)
La caverna originaria della vita è il dominio dello Spirito femminile e del corpo femminile. Qui entrambi sono profondamente Uno – all’inizio e alla fine. Le forze femminili: ricevere, sentire, passività, lasciar accadere e nutrire, sono nella loro massima potenza e rimangono nascosti nell’esteriore. L’utero è la fonte cosmica corporea della vita, che qui inizia a crescere nella fertilità e nella sicurezza.
Il nascituro, fugge da questa caverna, se ha dei buoni motivi per ritirarsi nella patria spirituale. Mentre il bambino cresce nel corpo, accoglie gli aspetti dell’anima, i veleni sentimentali e gli acidi irrisolti della madre e delle progenitrici. Se questo carico ereditario è troppo grande, può creare il compimento precoce dello sviluppo. Mentre il bambino fugge, la madre fa lo stesso: anch’essa si ritira dall’eccessiva presa corporeo-animica-spirituale, quando è troppo compromessa. Nello spazio spirituale, regna nel frattempo tra entrambi, il consenso.
L’Ego della madre espelle l’anima del bambino, come ospite indesiderato, perché sta lottando ancora con la propria anima – e un avversario per volta gli basta. Malgrado si creino delle infiammazioni, ma non inevitabilmente, che esprimono i conflitti incalzanti: stress (resistenza contro il respiro della propria vita), emorragie (rilascio del succo della propria vita), sovraccarico (ignoranza della forza interiore propria).
La sospensione è voluta allo stesso modo, sia da te come madre che dal bambino. Qui si ripete l’avvenimento della tua nascita, nella quale hai ritirato con un deciso NO le forze della vita a te stessa fino ad oggi. Allora voleva ritirarsi anche la tua anima. Ciò che vedeva arrivare gli sembrava troppo difficile. Ma lo Spirito non l’ha permesso, lui diceva SI, e così era. L’anima ostinatamente rimaneva nel NO. E, infatti, è diventata una via di vita, dove i tentativi di suicidio si accordavano. Ma il tuo Spirito rimaneva nel SI. Lui voleva che il tuo corpo vivesse, affinché lo potesse assumere più avanti nella maturità. Ora sono saliti tutti i traumi della tua nascita, durante questa interruzione di gravidanza. Erano talmente tanti da costringerti a entrare nella depressione – e solo affinché che tu possa ora liberarli e trasformare il NO della tua vita in un SI. Dopo tutti questi anni dolorosi dell’esteriore confusione e interiore maturità, oggi è soltanto questione della tua decisione.
Raggiungi un accordo, con la decisione presa dal tuo Spirito per la vita.
Decidi anche di dire SI, e fallo nell’ampia apertura del tuo cuore e nel profondo respiro. (la meditazione dell’affermazione della vita propria, alla fine).
Il rifiuto della tua vita non poteva dare nutrizione a un altro bambino.
Ammetti con te stessa l’auto-rifiuto. E permetti ad esso di fluire e di liberarsi da te.
Attraversa i sentimenti e le energie che sono in questo.
Creati un nido, nel senso fisico e animico, in cui puoi pacificarti con il tuo bambino interiore e con il tema “donare la vita ed essere donata della vita”.
(31) Perdita del bambino nel 3° mese – aborto
L’Ego della madre decide, in un momento decisivo, di rimanere una creatura, di non assumersi la responsabilità di una vita nuova, e di rimanere lei stessa una bambina. Una locale debolezza difensiva cagiona un’infiammazione alla vagina. Sembra innocua, invece è un avvenimento raffinato, cioè una forza difensiva che suscita una guerra (infiammazione) per la forza maschile nello spazio più femminile di tutti gli spazi. Solo questa strategia mostra che la maturità interiore per una maternità-paternità esiste. L’infiammazione sale e crea le doglie.
Un’anima derubata dalle sue forze femminili, non può difendere e proteggere l’entrata corporea (vagina) del proprio mondo interiore (caverna della nascita). L’Ego lotta con l’anima. È un conflitto tra il proprio pensare (maschile) e il sentire (femminile) e tra le opinioni estranee (esteriore) e la propria verità (interiore). Entrambi lottano nella croce della vita per la sopravvivenza.
La lotta occupa l’uscita. Infine avanza nell’interiore e butta il bambino dal nido. Non è la lotta che uccide il bambino, ma l’impazienza, la spinta e il desiderio di “soluzioni veloci”. Inconsciamente vuoi partorire il bambino il più velocemente possibile e non portarlo a compimento tu stessa. Qui, il potente guerriero (l’Ego) si è immischiato nell’avvenimento del parto, cosa che non porta alla VITA, ma alla MORTE. Chi vuole dare affrettatamente la vita al bambino fisico o al bambino interiore, vuole tagliare il cordone ombelicale ai problemi, prima di averli guardati e accettati. La raccolta contenuta, quindi si perde. Tu non puoi rilasciare il vecchio (non amato), prima che sia maturo, anche se il tempo sembra tanto lungo. Solo dopo può essere trasformato e cristallizzato in piena ampiezza.
Apriti alle tendenze di separazione, troppo veloci, e ai riflessi di fuga che regnano in te. Permettilo. Permetti loro di circolare in te e di danzare fuori dalla tua vita.
Fai lo stesso con la controforza appartenente: del dover mantenere l’obbligo interiore, l’impegno e i voti che hai preso.
Entrambi (obblighi e riflessioni di fuga) sono forze estranee, che ti coinvolgono per tutta la vita, nella lotta interiore tra gli aspetti nascosti della testa, del controllo e gli aspetti della pancia, del rifiuto.
In tante occasioni terrene, arrivi troppo presto e in altre troppo tardi. Lascia che sia indifferente. Arriva invece nel tuo interiore. Qui sai: “Io Sono Qui ora” e “tutto a suo tempo” e “io sono sempre nel momento giusto al posto giusto”.
Lascia che i tuoi frutti maturino, affinché da soli ti cadano nelle mani. Fidati di TE STESSA.
(25) Eccessiva produzione di latte materno
La tua volontà-Ego femminile-spirituale, di nutrire e guarire gli altri, di essere venuta per il mondo, va oltre i limiti del tuo corpo e lo costringe al compito di fonte perpetua della vita. Innanzitutto hai solo un bambino che devi nutrire con il latte materno. Ma qui c’è un altro bambino che è denutrito: tu stessa, il tuo bambino interiore che è cresciuto nel campo della fame dell’anima, per il tuo intento di nutrire e rinforzare l’umanità. Fin qui tutto bene.
Infatti, tu sei venuta come nutrice per tanti. Ma ancora non sei capace di dare il nutrimento in modo adeguato. Questo nutrimento è di genere spirituale. È l’emanazione cristallina del tuo corpo, la tua luce-cuore-cristallo che ha trasformato la tua oscurità e si è illuminata in te. Il latte materno esuberante è soltanto una compensazione a metà della via, che mostra nondimeno la tua grandezza spirituale e lo stato delle cose. Il problema al momento è che tu vuoi nutrire gli altri con nutrimento inadeguato, così come sei stata nutrita tu stessa con dei surrogati (Cibo, dolci, ect.), invece di amore e incoraggiamento.
Renditi conto del tuo bisogno di nutrizione esuberante e permettilo profondamente.
Inizia a rifornirti sufficientemente con nutrizione animica: gioia, rilassamento, sonno, storie, musica – tutto quello che ti fa felice e ti apre.
Rivolgiti consciamente al tuo bambino interiore. Guarda cosa gli è mancato nella tua infanzia e daglielo oggi. Rifletti sulla tua infanzia: “Dove sono stata sovranutrita e dove mi è mancato tanto?”
Permetti da subito al tuo Spirito divino, di nutrire la tua anima e il tuo corpo. Permetti al tuo corpo, di diventare indipendente dal cibo e di metabolizzare la luce spirituale.
(41) Mioma ed eliminazione dell’utero
Un mioma è un tumore che si crea dalla consapevolezza oscurata del non liberato desiderio di un bambino. Ma anche questi desideri sono d’altronde soltanto la compensazione dell’insoddisfazione animica propria. È un embrione vuoto, senz’anima, una protuberanza e una crescita sviata sul piano della fertilità. La forza dell’anima infantile-femminile finora non poteva svilupparsi adeguatamente. Ora si è solidificata in forma di tumore nell’utero – è una possibilità dell’anima creativa di esprimersi. Il mioma indica la mancanza di sicurezza e fertilità nello spazio della vita animica e spirituale propria, il desiderio dell’essere bambino che nella sua infanzia non ha trovato nessuno spazio.
L’utero è la caverna originaria di tutta la vita, il principio originario della forza creativa femminile. Se cedi alla pressione della società maschile ed eludi te stessa, ti separi dalla tua forza originaria femminile. L’eliminazione dell’utero è un intervento radicale corporeo, animico e spirituale, perché gli viene espulsa dal corpo la potenza originaria della forza femminile, che di quest’organo è oriunda.
Nell’era vecchia, siete stati dipendenti dei vostri organi, per essere nutriti dalle loro energie specifiche, che in questo caso sono: la sicurezza femminile, la protezione e il nutrimento. Nell’era nuova si riattivano queste forze trascurate e si risvegliano. Anche se non sei più dipendente da quest’organo, ma dipendi della forza del suo campo animico-spirituale.
Liberati dal principio maschile del pensare, sentire e agire che ti è stato inculcato. Inizia a giocare con i sentimenti e i pensieri come un bambino con il pallone.
Permetti più spazio a questo tuo bambino interiore, alla bambina piccola, forse di sette anni, di allora.
Permetti al tuo Spirito femminile di svilupparsi nella tua vita e di fondersi nell’interiore con lo Spirito maschile.
Permetti a te stessa la fertilità animica e la crescita spirituale nello spazio corporeo. Loro sono in te e vogliono esprimersi. Permetti ai bambini spirituali di arrivare. Permetti alla tua finora repressa fertilità interiore di aprire nuove prospettive nella tua vita. Accetta la tua maternità spirituale, con la quale sei venuta sulla terra per il nutrimento e per la sicurezza di tutti i bambini della terra – quelli piccoli e quelli grandi, quelli luminosi e quelli oscuri.
“Senti più che pensare. Sogna più che pianificare. Dormi più che vegliare. Sei più di quanto vuoi essere o vuoi diventare. Io Sono sempre con te. Io Sono Maria.”
(43) Il cancro all’utero
Quando lo Spirito è fortemente e persistentemente separato da Sexus, si può creare un infinito vuoto e un’insoddisfazione nel corpo e fare di esso un teatro di guerra in tanti punti. Una sessualità bandita cronicamente, una connessione profonda, non vissuta in nessun modo, tra Spirito e corpo, l’uno e lo stesso Essere, butta ombre profonde e lascia energie frustranti che bloccano il vivo fluire, totalmente. Tu sei talmente deviata dalla tua natura femminile-materna originaria, che ora i guerrieri maschili e le forme di consapevolezza estranee (cellule cancerogene) occupano il tuo spazio originario femminile, trasformandolo in un campo di battaglia. Le tue energie ed essenze femminili erano inattive abbastanza a lungo che le energie maschili del tuo corpo potevano espandersi senza riguardo e farsi strada aggressivamente. Questo sintomo appare quando esiste una maternità spirituale, ma nello spazio corporeo non è vissuta. È una forma profonda dell’auto- rifiuto, nel senso che è negato l’intento della vita spirituale e rimane incompiuto.
Permetti a te stessa le tue idee, le fantasie e i sogni.
Decidi di scoprire dove stanno la tua creatività e identità, e permetti la crescita espansiva.
Permetti alla tua creatività femminile e alle tue idee infantili il libero fluire e l’espressione.
Non frenarli, ma gioca con loro.
Permetti anche alla tua audacia maschile, di aprire i Portali nei tuoi mondi interiori e seguire gli impulsi coraggiosi e azzardati.
Decidi di seguire la tua via interiore.
(56) Cancro al seno
L’interiore rifiuto dell’Ego, di badare a se stesso, fa esaurire la fonte di nutrimento femminile. Il seno morbido della natura femminile si prosciuga e s’indurisce – e infine entrano in marcia in campo le armate maschili, trasformandolo in un campo di battaglia, asciutto e scottante. È la paura di vivere se stessi, il rifiuto di amare se stessi che hai assunto dalle tue pre-madri dell’ultima era. Ma tu la puoi liberare. È la lotta tra la maternità vecchia, i ruoli delle donne legate a casa e cucina e della madre nuova, che unisce in sé il bambino e l’amante; tra la vecchia responsabilità e il nuovo desiderio di libertà – un tiramolla che non trova un punto di identificazione, ma invece brucia la forza femminile della vita.
La propria identità animico-femminile rimane sconosciuta, mentre i sentimenti maschili assunti dalla società si sovrappongono alla consapevolezza corporea. L’estraneità della propria femminilità (guaritrice) accentra l’occupazione estranea delle forze maschili (guerriero).
Decidi di vivere la tua femminilità. Non avere più falsi riguardi.
Innalzati nella tua luce e stai dalla parte tua e della tua femminilità.
Guida la tua attenzione interiore sui tanti umani, ai quali doni tanto conforto e coraggio, semplicemente attraverso il tuo essere, e accetta questo, come grande qualità della tua maternità spirituale.
Permetti a te stessa le emozioni negative come la rabbia e l’aggressività. Lascia che salgano ed espirale.
(46) Lite matrimoniale per l’amante del marito
Gli uomini amano le donne femminili. Anche se suona duro: il rifiuto della tua propria femminilità si promana e porta a delle conseguenze. La contraddizione qui è che proprio questa forza femminile, da un lato è soppressa dall’uomo e dalla società – e dall’altro lato è pretesa, sì, è anelata. Le essenze vive e vibranti femminili, le diverse forze femminili-infantili, i potenti raggi di una femminilità carismatica vissuta, per molto tempo venivano represse dalla parte maschile. Erano troppo attive per la società maschile, troppo indipendenti e troppo pericolose. Comunque i lineamenti femminili teneri, le parti fervide e morbide dell’essere donna, i momenti sfiziosi e lascivi dello sguardo femminile, sono sempre stati ricercati. A queste energie apparentemente innocue e nutrienti femminili, il mondo maschile non voleva rinunciare. Così voi donne per offrire la seconda cosa, dovete prima far risvegliare e vivere la prima cosa in voi stesse.
Non litigare con tuo marito ma con te stessa. Litiga con la tua mente, con le tue paure, il tuo adeguamento e la tua chiusura. Litiga in modo costruttivo con esse. Apriti a te stessa. Parla con esse e portale alla luce del giorno.
Non diffidare di tuo marito, ma libera la strapotenza maschile in te stessa che sopprime la tua femminilità, che ti rende poco interessante nell’interiore e nell’esteriore. Arriva a te stessa. Liberati dagli schemi negativi e auto-distruggenti di pensieri e sentimenti.
Non si tratta per niente di stare al suo “servizio”, se tu non vuoi. Si tratta profondamente di arrivare a te stessa, talmente vicina, che saprai vivere liberamente senza paure, pressioni e adeguamento, nella gioia, nella forza e nell’indipendenza – e forse riuscendo così a buttare per una volta un occhio su uomini interessanti.
Ciò che fa l’altro con te, rispecchia soltanto le tue forze interiori. Nessuno può farti del male, se inconsciamente non lo permetti. Ogni sofferenza che ti viene creata, ti aiuta a riconoscere te stessa e ad aprirti.
(24) Ciste nell’ovaia destra
Le ovaie sono le tesoriere della fertilità femminile di un popolo. In esse si nascondono l’intera eredità dell’evoluzione umana e la memoria del suo sviluppo spirituale. Le ovaie trasmettono la propria vita (come eredità) e garantiscono il ritmo ciclico femminile. Uno sviluppo, orientato all’ego, porta delle energie maschili nel flusso delle forze femminili, un legame magnetico nel libero scorrere elettrico, mette perciò fuori equilibrio il flusso della fertilità. Le tesoriere si chiudono e non danno più segno di vita né di saggezza. Questa è la prima fase della devastazione del corpo, dopo che l’anima è già stata devastata.
Così, la donna si separa dal suo flusso della vita e crea dal suo impianto materno una crescita sviata: la cisti è uno spazio chiuso in se stesso, in cui si agglomera l’acqua dell’anima (dolore animico) – isolata dall’organismo, così come l’ego ha isolato prima l’anima. Un’apparente bolla di liquido amniotico (un ultimo tentativo dell’anima di creare la vita) si crea con il pericolo di scoppiare e di riversare veleni sentimentali e acidi dei pensieri ristagnanti nel corpo.
Tali influenze estranee sull’organismo, hanno le loro cause, non per forza solo nel proprio pensare e sentire, ma spesso sono anche energie e traumi assunti dal vicino dintorno. In questo caso è stato lo sviluppo orientato verso l’ego e il suicidio del padre amato della cliente, che è avvenuto circa 3 anni fa. La figlia primogenita non ha retto a questa perdita, cercando inconsapevolmente di ridargli la vita, da se stessa.
Accetta la sua e la tua decisione di vita e fidati della saggezza e dell’amore che sta alla base di ogni vita, non importa, se sta arrivando sulla terra o se ne sta andando.
Apriti agli ambiti superiori della vita che è eternamente invulnerabile.
Svuotati piangendo. Lascia fluire tutte le lacrime che vogliono salire e non fermarne il flusso. Piangi, finché il flusso delle lacrime si ferma da solo.
Prendi la vita che tuo padre ti ha donato e lasciato con tutto il cuore. Questo è il più grande regalo che ora gli puoi fare.
Regalati la vita e salvaguardala come un prezioso tesoro, un segreto che contiene lati luminosi e oscuri nella sua totalità.
Procurati spazio per il tuo sviluppo, disponiti ad andare per le tue vie, così come anche tuo padre è andato per le sue.
(36) Tumore benigno nella pancia
Tutti i tumori, cisti, ulcere e cellule cancerose sono, nel senso spirituale, benigne perché tutti hanno lo scopo di svegliare l’umano dormiente e condurlo all’indipendenza e alla salute perfetta del suo corpo spiritualizzato.
La tua pancia ospita il mondo sentimentale inferiore (emozioni, istinti e godimento della vita sensuale). Essa è la caverna originaria della vita terrena, la sede dei sentimenti infantili, l’ombelico del mondo corporeo e la fossa di tutte le energie oscure che si sono creati attraverso la paura e l’aggressione, la colpa e il complesso d’inferiorità, l’orgoglio e la superbia. La pancia protegge e racchiude la vita corporea e animica e ospita anche la paura dell’esistenza, come la fiducia nel futuro materiale.
Le ulcere interiori compaiono sulla membrana mucosa, nel limite interiore e sullo strato protettivo. Una cosa estranea rode nella profondità, consuma la vita. Distrugge la superficie e rende visibili le profondità sottostanti. Le aggressioni si rivolgono contro i limiti propri e creano l’auto-sbranamento.
Decidi di avvicinare i conflitti, di impegnarti con essi. Sono parti e forze di te stessa che si rivolgono verso te, se li neghi. Mentre ricevi ciò che dall’esteriore ti arriva o sale in te stessa, ti apri alla tua profondità, alla saggezza e alla forza in te.
Entra nelle tue profondità, usa le tue forze nello sfondamento dei limiti auto-creati. Sii coraggiosa e incondizionata. Apri i tuoi limiti della vita, che evidentemente nel frattempo sono diventati troppo stretti (altrimenti non si potrebbero creare delle ulcere).
Lascia vivere la guaritrice e il guerriero in te. Accetta entrambi gli esseri della tua natura umana e spirituale. Permetti loro di fondersi in te e di liberare così, dolcemente e potentemente, i tuoi limiti della vita e di aprire lo spazio grande della vita.