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I cristalli grezzi della terra
Questo è un proseguimento di tutte le lezioni sul tema SPIRIT e SEXUS. Soprattutto il proseguimento della lezione 13, nella quale parliamo del significato di questa tematica per bambini, così come dei sintomi maschili e femminili, e della lezione 14 dove si tratta degli sfondi spirituali dei vostri settennali corporei.
Qui approfondiremo un po’ questi argomenti, in base a degli esempi, dalle analisi spirituali di Sabine, veicolando un sentimento per questi significati profondi di queste-finora- “testimonianze teoriche”.
Il vostro primo e secondo settennale sulla terra era sostenuto da una grande polarità. Era il periodo della più grande connessione con le vostre sfere spirituali e la vostra patria animica – possiamo chiamarlo anche “lontananza da Dio”.
In effetti, spesso le vostre malattie infantili erano quindi una messinscena drammatica che aveva soltanto un unico fine: la sopravvivenza dell’anima e dello Spirito nel corpo. Perciò entrambi espongono il corpo ad ogni lotta, se solo sembra promettente. Ricordatevi. Voi siete maestri spirituali, Portatori di luce, trasformatori tra i mondi. Difatti si trattava del TUTTO o del NIENTE.
Se guardate la vostra infanzia (e l’infanzia dei vostri genitori e vostri nonni, vicini, insegnanti e altri nemici) da questa angolazione, riconoscerete che tutte le malattie, incidenti e situazioni del destino, in questo periodo non sono altro che
- indicazioni di uno squilibrio nella vita dei genitori e del mondo,
- attivazioni e preparazioni dei vostri propri intenti (dei maestri che al momento erano bambini),
- rafforzamento delle vostre forze portate con voi (della famiglia spirituale) nel campo terreno nelle controforze (della famiglia terrena).
In questa lezione si tratta dei temi dei bambini e del loro significato – non dei vostri bambini, ma della vostra infanzia. Si tratta di
- la messa a terra del vostro Spirito nei primi tre settennali,
- la lotta continua tra lo Spirito del bambino e lo Spirito del mondo adulto,
- dei sentimenti, desideri e delle paure,
- del legame verso la famiglia terrena,
- dei sintomi, delle malattie e degli incidenti (nell’età di bambino non maturo),
- della cognizione, la liberazione, la guarigione e dell’adempimento (nel periodo di adulto maturo).
Riflessione, Meditazione e Sonno salutare
Anche in questa lezione abbiamo inserito le indicazioni per l’apertura, la liberazione e l’adempimento della vostra dura via, alla fine dei capitoli corrispondenti, cioè i sintomi.
Non sottovalutate neanche qui il significato della precisa osservazione e riflessione senza emozioni, di ciò che è stato. Guardate dall’esterno, come si guarda un film. Non sottovalutate le annotazioni scritte e le comunicazioni con voi stessi. Prendete tempo per questo auto-lavoro, auto-riconoscimento e auto-autorizzazione.
Non sottovalutate la forza dell’essere d’accordo, della profonda accettazione di tutti gli avvenimenti, così come la forza del perdono e del rilascio, la forza delle vostre decisioni nuove e del sonno salutare.
Rivolgetevi solo verso quegli aspetti che qui e ora maggiormente vi fanno reagire, saltare o vi pungono. Sono loro i pulsanti in voi che qui e ora vogliono essere premuti. Rivolgetevi certamente anche verso quegli aspetti che cagionano resistenze interiori o verso quelli che temete.
Certamente non è necessario aver avuto tutte queste malattie o altre totalmente diverse. Ciononostante trovate indicazioni pregevoli per la liberazione di tutto ciò che vi tormenta – e di ciò che avete tormentato. Perché non solo le vostre malattie e i vostri sintomi vi tormentano, ma anche voi li tormentate oltre misura e oltre il tempo, mentre non le lasciate andare. Terminate questo gioco semplicemente! Lasciatele andare!
Malattie infantili sono segni dello Spirito vivo
I bambini vengono come ambasciatori e rappresentanti dello Spirito, come battistrada dei tempi nuovi. Loro vengono per il ringiovanimento animico-spirituale dei genitori e del mondo, come insegnanti spirituali e come indicatori, perché portano in sé vivamente quello Spirito che nei corpi dei genitori è già diventato stanco e si è addormentato. I bambini possono insegnare ai genitori, sul piano del cuore, la saggezza e dar loro forza. I bambini potrebbero rispondere a domande che i genitori hanno.
Ma i genitori pensano di avere loro stessi le risposte alle domande dei bambini – che errore! Se i genitori imprimono ai loro bambini i loro modelli e impronte degenerate, arriverà presto il conflitto nel corpo del bambino. Ed è proprio questo che è accaduto negli ultimi millenni, secondo il programma. Ma ora si volge la pagina. Noi parliamo qui soprattutto della generazione dei Portatori di luce, che nominiamo nella lezione 3 e nel fascicolo SVOLTA DEI TEMPI. Nelle vostre malattie infantili si mostra la forza del novatore, che nel campo della controforza, da un lato si deve radicare, mettere radici, e dall’altro lato deve imporre il suo proprio essere, che deve formare la corona e i frutti.
La breccia
Le malattie infantili riguardano maggiormente la pelle e significano sempre lotta per la breccia del Nuovo. Una cosa vecchia perfora dall’esterno verso l’interno – il concetto della vita del mondo vecchio, e una cosa nuova perfora dall’interno verso l’esterno – la forza della vita esplosiva del mondo nuovo.
Un passo evolutivo spirituale-corporeo si celebra e porta immediatamente all’azione della lotta: le malattie infantili sono quasi sempre infezioni. Lo Spirito, appena disceso, non teme di fare del suo giovane corpo, morbido e vulnerabile un campo di battaglia, nella lotta per la sopravvivenza animica e per l’imporre della propria volontà. Sono i conflitti tra cielo e terra, che QUI e ORA fanno la fila, che sfidano sia il bambino che i genitori, a passi di maturità e decisioni. Se la pressione esteriore sul bambino diventa troppo forte, viene perforato il limite della malattia, la pelle, dall’interiore. Si tratta dello sviluppo della gioia del contatto e della gioia del conflitto sfrenati (infezione). Si tratta dell’attraversare i limiti con ogni contatto e possibilità e del proseguire – cosa che per il mondo vecchio è una visione orribile, perché vorrebbe riposarsi dai tempi sconvolgenti.
Genitori e bambini
Ogni malattia infantile mostra un modo speciale di conflitto e qui ci sono sempre almeno due livelli di osservazione: il primo, le forze arenate dei genitori, assunte ed espresse dal bambino e il secondo, le capacità e forze specifiche che il bambino (l’essere spirituale) ha portato sulla terra. Questi per lo più sono rimasti non riconosciuti, durante l’infanzia e oltre. Nell’età adulta l’umano stesso deve riconoscere chi è, perché non ha ricevuto l’aiuto per il riconoscimento dall’esterno, tranne che quei messaggi cifrati nelle malattie, incidenti e situazioni del destino, che vi diamo qui. Che possiate riconoscere ed adempiere voi stessi!
Identità-molteplice
La vecchia era dei pesci e la nuova era dell’acquario formano il corpo del bambino e mischiano le energie in esso. Questo porta a delle esperienze dolorose, a un’identià molteplice o doppia. Questo, più avanti, si può mostrare nella pubertà, ma anche in sindromi di personalità malata, molteplice, così come nelle malattie di Borderliner. Senz’altro regna in voi una sanissima identà-triplice: l’ego con il suo corpo, l’anima con il suo sentire e lo Spirito con la sua intelligenza. Tutti loro hanno semplicemente diverse origini, modi di vedere, esigenze e forme di percezione, che in voi debbono essere portate in equilibrio.
Fusione
Come Spirito hai l’intento e come umano sviluppato hai il compito di diventare Uno con questi tre Esseri di te stesso. Le esigenze molto diverse e le saggezze del corpo, dello Spirito e dell’Anima vogliono entrare in equilibrio. Livelli di consapevolezza molto diversi delle generazioni vogliono fondersi in te, come consapevolezza nuova. Nessuna generazione ha la stessa consapevolezza di quella precedente o quella successiva, Nessuna di loro vive la gioia e il dolore in modo uguale all’altra. Nessun bambino può comprendere profondamente i suoi genitori – e viceversa. Voi siete venuti per unire in voi stessi le energie delle ere, molto diverse e per adattarvi fluentemente alle circostanze ed esigenze, che permanentemente cambiano e soddisfare le esigenze del tutto – senza abbandonare voi stessi.
Infatti, questo è un compito e una prestazione enormi, che da nessuna parte nel cosmo trova il suo pari, tanto più che tutto questo avviene nel campo del subconscio, nella cecità e nell’apparente condizione disperata. Renditi conto di questa dimensione cosmica, multidimensionale della tua vita, più e più. Solo attraverso questo ti raggiungerà una grande onda di rilassamento e rigenerazione che ti porta avanti.
Il modo delle vostre malattie infantili e conflitti mostra le vostre capacità specifiche spirituali, le inclinazioni e intenti che finora rimanevano non riconosciuti. Quindi, all’età di adulto dovete riconoscere da soli, chi siete, perché né prima come bambino né durante i vostri anni di sviluppo riceverete l’aiuto dall’esteriore. La cognizione segue attraverso l’osservazione dei sintomi e del loro rispettivo contrario.
La varicella
La pelle, da un lato è il limite tra interiore ed esteriore, dall’altro lato è connessione di entrambi i mondi. È una superficie di contatto e una superficie di conflitto. L’essere Pelle è maschile e femminile – chiusura, ripulsione, protezione del confine e contemporaneamente apertura, dedizione e libero fluire. È la compattezza e la l’inflessibilità, ugualmente come la dolcezza e tenerezza.
La varicella è un’eruzione cutanea pruriginosa che si espande gradatamente: vescicole, pustole e croste. Loro mostrano la penetrazione del proprio essere che deve imporsi dall’interiore verso l’esteriore contro una membrana incallita sulla pelle, che sembra che la stia asfissiando. Questa membrana si è formata da un lato attraverso il campo energetico ristretto dei genitori, che da loro canto hanno assunto in se stessi delle croste di dolore e costrizione dalle generazioni antecedenti, e dall’altro lato attraverso il proprio ritiro infantile in se stessi, il chiudersi all’esteriore,
Il bambino si è lasciato limitare, limiti che non sorpassa, anche se la premura interiore è grande. Esso cerca di continuare ora sul piano interiore, la sua lotta assegnata contro il mondo esteriore, e diventa così il cecchino della sua propria pelle e vivacità.
Il morbillo
Il conflitto tra il vecchio arenato e il Nuovo, il fluente ,sul piano della pelle, al limite della vita giovane. Contemporaneamente si effettua una danza tra aggressione e gioia, tra conflitto e contatto, tra durezza e tenerezza. La stessa cosa si rispecchia negli occhi: la nuova cognizione del bambino nella vecchia visuale del mondo dei genitori, porta alla lotta sulla superficie degli specchi dell’anima. Gli occhi di un bambino guardano più dolcemente di quelli degli adulti, perché ancora sono connessi con gli occhi interiori. Ma la cruda visuale degli adulti, appannata dalla paura e dai dubbi, domina e infiamma la visuale e gli occhi del bambino.
Il Nuovo vorrebbe farsi breccia, per trasformare il Vecchio: il bambino divino vorrebbe guarire e liberare i dolori e gli incallimenti dei genitori, dei nonni e della società umana. Non è una lotta tra bambino e genitori, ma una lotta tra i tempi, spazi, dimensioni ed elementi. Questa lotta però non mira alla vittoria dell’Uno e alla sconfitta dell’Altro, non è una lotta contro, ma per la vita – con la volontà all’unione di tutte le parti.
Al limite del corpo “pelle” cozzano contro, il bisogno di contatto incondizionato del bambino dall’interiore e la poca socievolezza del mondo vecchio dall’esteriore, il sentire dolce-infantile dall’interiore e il pensare e agire adulto-congelato dall’esteriore.
Riflessione: per te si tratta di aprire i propri limiti interiori, che tu stesso hai portato sulla terra. Certamente lo puoi fare ancora, adesso che la cognizione verso le coerenze è maturata. Quando avrai aperto i tuoi propri limiti, sarai capace e autorizzato ad aprire i prossimi limiti: i limiti della tua famiglia terrena e i limiti della tua famiglia umana – della società, della consapevolezza di massa.
Rosolia
Qui si rinforza la forza interiore che è stata descritta nel morbillo. L’interiore preme in modo aggressivo per l’esteriore. Questo mostra che la trasformazione delle abitudini del pensare e sentire è necessaria in modo impellente. Questo compete nell’infanzia ai genitori e più avanti a te stesso.
Orecchioni
Il conflitto che è stato descritto nel morbillo, si sposta sulle orecchie. Il bambino non vuole più sentire. Non vuole più esporsi ai suoni e alle parole del mondo, né vuole obbedire, perché sente profondamente le menzogne del mondo adulto. Il conflitto si sposta sul flusso della saliva, una parte dell’acqua della vita femminile, il cui libero flusso diventa un rigagnolo inaridito. Il ritiro del bambino corrisponde all’esigenza della sua anima, di pace interiore in mezzo alla tempesta esteriore. Ma è un ritiro nuovo del bambino dagli adulti, che contrasta l’esigenza della sua anima verso il confronto. L’anima vuole parlare, vuole confrontarsi, litigare e dare il Suo e pretendere.
La disposizione al conflitto e al confronto, sono d’importanza vitale, perché portano all’equilibrio delle forze e al proprio centro. Qui regna il conflitto tra la dominanza maschile e l’obbedienza femminile, tra il patriarcato dell’era dei pesci, che comportava la gerarchia, il controllo e l’irrigidimento delle strutture sociali, come pure una dominanza maschile degenerata, e tra i precursori dell’era dell’acquario femminile, che comportava la compassione, il libero fluire delle forze e una certa assenza di strutture.
Questa obbedienza femminile è ugualmente degenerata, come la dominanza maschile. Queste forze regnavano nei matrimoni degli ultimi millenni e vogliono, infatti, essere spezzati dall’anima del bambino. Ma la dominanza dell’ego sociale dei genitori è troppo forte e il periodo della trasformazione è ancora molto lontano.
Riflessione sugli orecchioni: decidi l’interiore liberazione dal mondo paternale e matriarcale. Onora i tuoi genitori per ciò che erano e ciò che sono. Accetta le loro barriere di consapevolezza e rilascia ogni colpa dalla tua vita, non importa se la cerchi in te o in loro.
Decidi di impegnarti con le tue proprie forze maschili e femminili e nel conflitto tra te ed entrambi. Prendi di nuovo contatto con i tuoi fratelli e sorelle spirituali che hai interrotto con la tua nascita e parla di nuovo con loro. Permetti loro di aiutarti nei tuoi prossimi passi.
Pertosse – forza aggressiva trattenuta
Sul piano corporeo lo è il polmone, sul piano animico lo sono il contatto, la comunicazione e la libertà. Prevalentemente di notte compare una tosse asciutta, non solubile e perciò neanche redentrice. Parecchi attacchi stremanti di tosse latrante, con la tipica inspirazione affannata, si susseguono ad attacchi a raffica. Gli assalti possono accrescere fino all’insufficienza respiratoria, a crampi ed emorragie cerebrali. La forza dell’aggressione nell’età infantile cerca di penetrare. Qui un esempio di consulenza:
(età 1 anno, femminile) Pertosse
Molto presto hai iniziato a realizzare il tuo piano della vita. Per liberare il sistema famigliare patriarcale estremamente rigido, in cui ti sei incarnata, hai portato nella tua vita una porzione molto cospicua di forza aggressiva gioiosa. La volevi sviluppare già dall’inizio, per affrontare in modo prevenuto le aggressioni guerresche, incallite degli umani. Ne è colpito il polmone, l’organo centrale di ogni comunicazione, così come della libertà interiore ed esteriore. Anche questi aspetti – comunicazione e libertà – nel corso dei tempi vecchi si sono totalmente irrigidite.
La pertosse è uno dei primi accessi pesanti dell’aggressione di un bambino contro i genitori. Vale per il loro irrigidimento, la loro apertura, cognizione e il loro sviluppo. Da un lato hai assunto le loro forze consolidate e nascoste dell’aggressione, per liberarle un giorno, dall’altro, i tuoi genitori avrebbero potuto aprire se stessi, nella cognizione della tua pertosse. Ma questa cognizione e capacità di apertura allora non gli stava a disposizione. Loro erano al di fuori della loro consapevolezza. Quindi hai fatto tuo il loro problema e ora sei auto-responsabile per risolverlo.
L’aggressione è una forza radicale della gioia incarnata dello Spirito sulla Terra. Possiamo chiamarlo anche “gioia di vivere” che in effetti, si distingue dai vostri diversi modelli di gioia, che avete in alcuni giorni e in altri no. Bisogna aiutare questa gioia del bambino, del Cristo, dell’iniziato a procacciarsi il libero fluire. In questo periodo si tratta del coraggio di portare il proprio interiore all’esterno, in un mondo apparentemente del tutto sconosciuto, sì, in un mondo ostile. Si tratta del coraggio di fare il primo passo avanti, quando tutti gli altri rimangono fermi o indietreggiano. In questo periodo, apparentemente sofferente dell’infanzia, si può sviluppare un atteggiamento che abborda la vita con piena forza, gioia e attacco.
Ma anche il contrario si può sviluppare: la soppressione della propria forza d’aggressione interiore naturale può diventare un pericolo di vita, perché essa crea una grande pressione nell’interiore animico e corporeo, che cerca le sue vie se non viene liberato volenterosamente. Questo si esprime prima con crampi interiori e crampi nel proprio corpo e più avanti con crampi esteriori e crampi nel mondo.
Nella soppressione della forza d’aggressione della prima infanzia, trovate l’origine di tutte le malattie e i travagli, di tutto il languire e morire, sì, l’origine della vostra intera industria della salute (meglio sarebbe dire industria della malattia), dei vostri colossi delle assicurazioni e pensioni, così come delle vostre industrie dei mass-media e del tempo libero, che dovrebbe procurarvi attenuazione e distrazione – senza raggiungervi però veramente.
E certamente trovate anche l’origine di tutta la violenza sulla Terra, sia classificata, legittimata politicamente (violenza e guerra), sia criminale (omicida), paranoica (furia omicida) e etica (odio, vendetta, indifesa). Altrimenti, di quali sentimenti, pensieri e decisioni sarebbe capace una società soppressa nelle sue aggressioni e gioie?
Riflessioni sulla pertosse: l’aumento e l’abbassamento delle energie di aggressione in te stesso diventano un’esplosione di gioia e di luce, quando lo decidi e lo permetti, perché già da sempre, le tue forze dello Spirito del corpo seguirono la tua volontà. Senti l’aria chiara, che frizza nella forza della vita come dopo un forte temporale.
Sii pronto, ora, ad accettare le aggressioni nelle sue parti giornaliere, oscure, notturne e chiare. Esse sono parte della tua determinazione e autoaffermazione, così come la primavera con i suoi succhi ascendenti, alberi germoglianti e boccioli che fanno scoppiare i gusci. Anche in te c’è la forza dello scoppio della primavera che libera la rigidezza dell’inverno. Nell’interiore percorso ritorna indietro nel periodo dei tuoi primi anni di vita, nella tua casa paterna e dai tuoi genitori. Sii pronto a ricevere la loro sofferenza e portarla insieme al tuo dolore, qui e ora, nella luce. Semplicemente decidendolo, accade.
Riconosci l’aggressione come forza trasformante e inizia a fidarti di essa, quando la lasci fluire liberamente in te e respiri, quando l’accetti di cuore nella tua vita, liberando così tutte le scorie dell’aggressione arenate.
Allarga il tuo campo di comunicazione, espandilo dallo spazio terreno in quello spirituale.
Febbre ghiandolare Pfeiffer (Mononucleosi)
Ne sono colpiti i nodi linfatici che sono chiamati anche la polizia del corpo, il fegato, la vostra croce della vita (Sexus) e il Religio (Spirit), così come la milza, il filtro vitale della vostra forza della vita, un organo ricevente e trasformatore della luce cosmica. Tutti tre i luoghi sono punti strategicamente importanti. Aggredirli, potrebbe significare perdere presto la vita corporea. L’attacco avviene dall’interiore. Anche se reagisce su di uno stato di guerra esteriore, ma il piccolo guerriero, il bambino, ancora non è in grado di reagire in modo diverso che con una malattia appropriata. Sta rivolgendo le armi verso se stesso.
Forze interiori ed esteriori cozzano contro. Le forze interiori sono le aggressioni diligenti del bambino, dell’essere spirituale disceso, e le forze esteriori sono le aggressioni solidificate dei genitori e dell’ambiente. Possiamo anche dire: le aggressioni interiori, gioiose, elettriche, rinnovanti (SI) cozzano contro le aggressioni esteriori, aggressive, magnetiche e vecchie (NO).
Il sistema di controllo e di interferenza del corpo viene fortemente rinforzato, mentre e perché, diventa acuta la domanda verso il senso della vita: tutto o niente, auto-autorizzazione o sottomissione, vittima o creatore, morte o resurrezione. Lo Spirito esige la sua misura di vita, il suo intento, la sua valenza e rivelazione. Il memorizzare e formare energie proprie, ora diventa d’importanza vitale nel campo delle circostanze esteriori. La febbre mostra la mobilitazione generale dell’interiore difesa animica e corporea.
Riflessioni sulla febbre ghiandolare: dovresti, allora come oggi, ingaggiare la lotta risanante con le sfide esteriori. Lotte interiori sono necessarie e ineluttabili. Conducile con tutta la dedizione e gioia, con entusiasmo. Chiarisci in questo modo i temi centrali della tua vita.
LOTTA non significa: difendersi disperatamente contro ciò che arriva dall’esteriore, distogliersi e sparare a se stesso o ad altri – questo l’avete fatto già fin troppo. LOTTA significa semplicemente: accettare tutte le forze e controforze in se stessi, affidare loro per un po’ il proprio corpo e la propria anima, come campo di battaglia, osservarle nella lotta e non intromettersi, né con mediazione né con giudizio. La vittoria sarà su entrambe le parti, perché questa lotta vuole vivere l’INTERA Vita.
Occupati meglio delle questioni della tua vita, della tua stima e della tua misura, invece che delle truppe di controllo e di interferenza ormonali del tuo corpo. Questi devono prendere servizio e colpire, solo quando trascuri la tua lotta-gioia interiore.
Esercita il conflitto e la lotta, aperte in te stesso, lascia fluire liberamente la corrente delle energie vitali e di tutte le forze. Fidati di esse.
Riflessione su tutte le malattie infantili: preparati a trapassare ora tutti i limiti che come bambino non potevi fare, perché le controforze esteriori erano troppo grandi, e che nel tuo periodo da adulto non volevi trapassare, perché eri troppo pigro. Le controforze di allora, ora non ci sono più. Non possono più impedirti di fare passi maturi. Metti in discussione quei limiti che ti sei posto tu stesso, allora e nel corso del periodo seguente. Decidi ora di lasciarli liberi.
Decidi ora, di aprire i tuoi limiti al tuo proprio essere e alle energie nuove, lasciandole entrare nella tua vita.
In questi limiti si tratta della vostra gioia di contatto e conflitto, accoppiata in un rapporto moderato con le proprie aggressioni e perciò di esprimerla al momento giusto. Le energie aggressive sono parte delle forze di crescita umane. Sono fondamentalmente positive, ugualmente preziose come la gioia. Le energie aggressive devono essere liberate, perché altrimenti cozzano contro voi stessi e soprimono le forze femminili. L’aggressione è una delle due forze nell’equilibrio del Tutto.
L’aggressione risanante è possibile solo quando sei compenetrato dell’auto-amore e auto-rispetto. Prendi atto che l’aggressione e l’amore, così come l’aggressione e la tenerezza non sono affatto contrastanti. Al contrario, un sano sfogo aggressivo, senza rimorso inappropriato, chiarisce il corpo e gli spazi dei sentimenti, allo stesso modo di un temporale che schiarisce l’aria e il paesaggio.
Mentre esprimi gioiosamente (!!!) le tue aggressioni verso l’esteriore, avviene una purificazione enorme interiore e la tenerezza può uscire e crescere, sia in te che nell’antistante o nel nemico. Non aver paura della perdita di controllo o di un passo falso. Se decidi per questa apertura, sei automaticamente circondato da Esseri spirituali luminosi, che tengono sotto loro protezione ogni situazione.
Decidi la tua totale liberazione interiore dal mondo dei genitori e sprofondati nella forza d’amore del tuo spazio del cuore. Osserva da lì il tuo periodo dell’infanzia e manda la tua forza d’amore adulta in queste scene.
Sii pronto a piangere, per giorni e settimane, quantunque voglia piangere in te: lascia che piovano le lacrime di tristezza e di gioia sulla terra bruciata. Sii una piagnona, un acquario e un battista.
Permetti il dolore e la tristezza, lasciali salire in te già oggi, dopo millenni di fioritura del dolore.
Permetti il perdono e l’auto-perdono e permetti ai sentimenti dell’anima non liberate della tua infanzia, di svegliarsi qui e ora, di ascendere e diventare forti, infatti!
Dichiarati qui e ora, profondamente d’accordo con la tua nascita in questa vita e con il tuo corpo terreno. Accetta la tua vita e il tuo corpo con amore. Nutrili con rispetto e gioia. Così si libereranno le strutture arenate.
Impara a dire NO, se finora non sei riuscito. Un NO verso altri è spesso un SI verso se stesso – e ciò che afferma te stesso, aiuta anche altri a proseguire.
Vedi anche: altre meditazioni in altre Lezioni.
Ritagli dalle analisi spirituali – e dalla “vera vita”.
1° Esempio: Donna di ca. 50 anni
A 9 anni – appendicite perforata
Nel secondo settennale hai espresso con la tua appendicite perforata un massiccio potenziale di aggressione. L’appendicite è un organo grigio dei tempi passati, una sorte di attrezzatura di difesa dei regni d’ombra. Oggi ha solo la funzione di assumere le vecchissime aggressioni e immagazzinarle, affinché siano liberate. Questo intento sta nei primi due settennali dell’incarnazione dello Spirito. In questo periodo triplico, che abbiamo descritto nella lezione 3, non si tratta d’altro che del lasciar fluire verso l’alto l’oscurità del mondo – e la luce dello Spirito verso il basso – attraverso i vostri corpi. Perciò i “problemi” dell’appendicite sono comuni e le infiammazioni di questo organo avvenivano in gran numero. L’appendicite è un ponte di liberazione di vecchissimi modelli di guerra e della sete di sangue. Non solo tu come persona integra puoi ricevere energie, trasformarle e liberarle, ma anche ogni singolo organo del tuo corpo.
In queste forze risalenti non si tratta affatto di vecchie colpe personali, ma di un potenziale spirituale che si è accumulato attraverso i millenni sulla Terra, e che racchiude così anche le generazioni della tua famiglia. Il potenziale di violenza della tua famiglia originale sembra stare nell’ambito della violenza passiva. Qui regna la paura e il dolore, la sofferenza e la dipendenza, i sensi di colpa e l’inferiorità, il controllo e la povertà – tutto questo, intessuto e trattenuto con amore e armonia. Tu hai accolto questo pacchetto di orrore in te, per liberarlo un giorno.
Qui si mostra già anche il tuo problema personale: il trattenere e sopprimere delle tue forze interiori. Una soppressione spietata delle FORZE POTENTI in te, fa scoppiare l’organo corrispondente. Un’appendicite, sebbene tanto rimpinzata, non deve scoppiare, quando avviene uno scambio fluente delle forze.
I motivi esteriori della soppressione delle tue forze interiori stanno nell’ambito della tua famiglia e nella cultura sociale: una bambina piccola deve essere così o cosà – e non diversa! Sei stata immessa presto entro limiti ristretti – amorevolmente potata, addestrata e designata, così che la tua immensa gioia spirituale e vivacità femminile non potevano svilupparsi. Intrappolata nel proprio corpo stretto si incontrava con le sue forze radicanti, le aggressioni, che neanche potevano esprimersi. Una delle guerre interiori che si sviluppò da ciò, era la guerra contro la tua appendicite.
Un successivo risultato di questa definizione estranea è la tua mancanza del ricordo dell’infanzia, così come dei tuoi desideri e sentimenti di quel periodo. Non puoi ricordarti, perché in quei tempi non eri TU STESSA. Anche se oggi sembri esteriormente piccola, dolce e fragile, in te esiste un grande guerriero maturo per la vita, che vuole essere riconosciuto.
Vedi: infiammazione dell’appendicite pagina 15.
Riflessione: entra dal tuo cuore ancora nella tua infanzia, fai presente la situazione della perforazione dell’appendicite, senza emozioni. Deciditi a rilasciare dalla tua vita, tutte le forze che si erano sviluppate e che hanno fatto pressione su di te, con amore. Il tuo intento, preso con tutto il cuore, basta per far accadere questo.
Rilascia gli umani della tua famiglia e i tuoi legami trattenuti, con loro, con amore. Sii pronta, conscia e volenterosa a rilasciare ogni preoccupazione e manipolazione verso di loro, ogni paura e controllo su di loro, perché queste coppie sono strettamente legate insieme.
10 anni – primo ricordo dell’infanzia, sentimenti e desideri dimenticati
Quando un umano dimentica la sua infanzia, ci sono diversi buoni motivi. I motivi spirituali stanno nel tuo intento originario, di rendere le tue vie spirituali sulla Terra, ampiamente indipendenti dalla famiglia terrena. Un motivo terreno sta nell’esteriore e interiore soppressione della tua forza vitale, attraverso armonie striminzite o massicce influenze di violenza.
Nel tuo caso però, l’intento spirituale, come viene ben detto, è partito indietro, che significa: il tuo legame verso la tua famiglia terrena è diventato talmente massiccio e vasto, che ti lasciò dimenticare TE STESSA fino ad oggi. Adorazione, viene chiamata una cosa tale. Questo è un esempio meraviglioso, che l’amore umano può tirarvi via da voi stessi ancor di più che possano fare la violenza e la designazione estranea.
Il motivo terreno della tua dimenticanza, allora, aveva il significato della radicazione della tua elasticità e indipendenza nello spazio corporeo. Soppressione e armonia striminzenti erano le radici delle forze, che in quel terreno oscuro volevi maturare. Ma, come sperimentiamo migliaia di volte in questi tempi: anche i maestri degli spazi di consapevolezza superiori possono a lungo rimanere intrappolati nella palude terrena dell’oscurità-amore.
Riflessione: Entra in un profondo rilassamento e nella meditazione nel tuo cuore e da qui, indietro nel periodo della tua nascita. Guardati intorno e permetti a tutti i tuoi fratelli e sorelle che allora hai lasciato dietro di te, di apparire qui e ora. Permettiti di vederli e di sentirli. Immaginalo semplicemente o fai apparire una tale storia in te. Scambiatevi e prendetevi tutto il tempo necessario.
Infine avviatevi insieme sul cammino attraverso i tuoi primi 10 anni di vita sulla Terra. Permetti che si creino immagini totalmente diverse da quelle che forse potresti immaginare. Fai spesso questo viaggio e permetti che ogni volta si creino altre immagini, come se avessi avuto diverse infanzie in questa vita – infatti, le hai avute.
Puoi immaginarti questo viaggio attraverso la tua infanzia anche come un viaggio di sogno, mentre stai dormendo la notte. Semplicemente decidendolo avviene. Prenditi tanto tempo, giorni e settimane per questo viaggio.
Il senso di questo viaggio sta nella chiarificazione dei tuoi primi anni, nella purificazione da scorie e dolori, così come nell’armonizzazione dei tuoi settennali con i campi della vita, spirituali-animici. Un ricordo psichico si può risvegliare, ma non si tratta di quello, bensì del tuo arrivo totale spirituale-animico-corporeo, nel Qui e Ora.
Non farne un grande rituale, ma respira te stessa, la sera prima di addormentarti, semplicemente dentro il tuo cuore al punto della nascita, così che l’intera notte hai tempo per viaggiare. Può essere che porti le cose della notte con te nella consapevolezza sveglia – o anche no. Non è importante. Ripeti questo viaggio più spesso possibile. Saprai tu quando basta.
2° Esempio: Donna di ca. 55 anni
Le malattie della tua infanzia stanno nel secondo settennale. Questo mostra che i tuoi conflitti interiori sono di natura maschile e che in risonanza ti sei assunta i conflitti di tuo padre. Non potevi cambiare tuo padre. Ma ora puoi dedicarti al tuo proprio conflitto dell’anima, riguardante la tua natura maschile. Si tratta del liberare le tue forze animiche maschili – sopratutto della volontà, del coraggio e della determinatezza, della capacità d’imporsi, dell’aggressione e della forza creativa che si trovano in gran misura in te – di dar loro spazio e di portarle in un movimento positivo e forte. Solo così si potranno esprimere e vivere, le tue forze mariane femminili.
Hai trascorso i tuoi primi decenni per sviluppare le tue forze femminili, trascurando quelle maschili. Quelle femminili sono già da tanto accentuate, ma non sono ancora adulte, perché ancora manca la controparte maschile. Si trovano ancora negli ambiti velati del giocare e sentire, delle arti libere e fini e negli spazi profondamente interiori, animico-spirituali della tua vita. Questi spazi sono velati, perché le tue forze maschili ancora non le hanno scoperte e liberate – questo è il loro compito e la loro capacità.
I tuoi aspetti femminili del sentire, giocare e dipingere, finora non hanno trovato significato nella società umana. Erano senza valore, senza guadagno e insignificanti. Le forze della società maschili esteriori le hanno negate. Le tue forze interiori maschili hanno assunto questo modello e così si sono ammalate, sono diventate depresse. Hanno bisogno di liberazione. Le tue forze femminili, rimaste infantili da sole, sono indifese. Hanno bisogno della fusione con le forze maschili per diventare forti ed espressive. Il tuo tema attualmente più importante è l’accettazione delle tue forze dell’anima maschili. Quelle femminili poi fluiscono da sole.
Ti sei scelta un’infanzia in cui, tra tante sorelle, non esisteva né un legame padre né fratello, sì, anche a scuola esistevano solo ragazzine. Questo modello ha continuato fino ad oggi, nella vana ricerca di un partenariato adempiente. Come potrebbe funzionare questo nell’esteriore, se non esiste un partenariato adempiente nell’interiore? Tu hai deciso di trascorrere i tuoi primi anni di vita nell’isolamento maschile, per far crescere i potenziali femminili, senza che siano troppo presto disturbati o stemperati. Questa concentrazione era molto semplice nei primi sette anni: la casa quasi priva di presenze maschili e il ritiro con le bambole fornivano lo spazio.
Nel secondo settennale, questo ritiro si era assunto delle forme attive di rifiuto. Le malattie tenendoti lontana dalla scuola non amata, mostravano però anche il conflitto interiore che esisteva tra il padre non raggiungibile e tra le tue proprie forze maschili negate. Il rifiuto della scuola, per parecchi mesi, mostra la tua decisione ed esigenza interiore, dell’esplorare e sperimentare. In questo modo, la tua propria sensibilità, il non detto e l’interiore ricerca, trovano lo spazio necessario per svilupparsi. Tutto questo, il bambino non lo può afferrare di colpo, ma sente la profondità dei diversi livelli di vita in se stesso, che dall’inizio, nella tua vita esisteva un piano saggio, amorevole e infinito e che, infatti, niente si è svolto in modo sbagliato, non importa quanto nell’attimo sembri disperata.
7 anni – Tumore nella gola, operazione nel periodo di natale
8 anni – operazione alle tonsille
Il conflitto si è espanso nell’ambito della faringe e della gola. Da un lato, in questo periodo, non vorresti più ingoiare tutto ciò che ti viene presentato dall’esteriore, soprattutto i modelli di vita dei genitori. Dall’altro lato non hai ancora deciso di aprire bocca e dire chiaramente ciò che vuoi. Questo corrisponderebbe alle tue forze interiori maschili.
Il non disputare la lotta tra te e la società si trasferisce. Ora infuria tra il tuo interiore, che vuole esprimersi e la tua bocca che si chiude. Sta lottando tra il parlare maschile e l’ingoiare femminile. E si infiamma precisamente nel trapasso, nel punto più stretto e più sensibile – nella gola. Più diventa esigente una decisione, più spesso si ripete il conflitto. Anche se si possono operare le tonsille, questo non scioglie il conflitto interiore. Si esprimerà ripetutamente anche dopo l’operazione, se necessario in altri punti del corpo.
Riflessione: È di grande importanza, imparare a dire NO! Oggi lo sai già fare? Se non è così, inizia subito ad esercitarti, a dire NO – e anche a rilasciare le aggressioni ristagnanti. Vedi: riflessioni sopra, sul tema “aggressioni”.
10 anni – Trasloco dalla campagna alla metropoli
Perdita dei compagni di scuola. Atmosfera rigida nella città e nella scuola. Inoltre ci sono solo bambine nella classe. A 11 anni rifiuto della scuola per alcuni mesi.
Il trasloco dalla campagna morbida, femminile, alla città dura maschile. È il trasloco del legame con la madre al legame con il padre. La perdita precoce dei primi compagni di scuola (questo principio continua nella professione) mostra l’esigenza dell’anima, di ritirarsi nei propri mondi e sempre e di nuovo abbandonare gli spazi dell’esperienza che prima sono stati attraversati. L’anima non vuole fissarsi, vuole rimanere flessibile e non mettere radici da nessuna parte – solo in se stessa.
La classe di sole ragazzine, rende di nuovo impossibile la tua esperienza dell’energia maschile nel mondo esteriore. Sul piano interiore questo significa, una successiva protezione condotta spiritualmente dalle proprie energie maschili, che vogliono essere covate per un po’, per manifestarsi un giorno, in una forma nuova non-risonante. Un essere femminile, da cima a fondo, che possiede forze maschili molto forti che ancora vogliono affiorare (compito della vita) non è servito bene, nei primi anni di vita, dalle forze esteriori maschili. Qui ci sarebbe il pericolo dell’orientamento verso la maschilità vecchia che potrebbe disturbare la nuova maschilità femminile interiore. Perciò tali incontri sulla terra neanche vengono installati. Le proprie forze maschili iniziano a venire alla luce del giorno, dopo il secondo settennale, ciò che certamente in prima linea si confronta con tanta resistenza (qui: commozione cerebrale a 9 anni). La resistenza però è il suolo in cui avviene la maturità delle piante, lentamente e in equilibrio.
Il rifiuto della scuola mostra la grande forza decisiva, la propria testa, la propria volontà, la chiarissima visione di ciò che vuoi e non vuoi. Queste sono energie molto forti, anche se non riconosciute, che escono apparentemente e mostrano forze percepibili. In questo senso hai scelto la tua vita come eremita tra gli umani, che fa maturare le sue forze nell’interiore, nel nascosto.
3. Esempio: Donna, ca. 65 anni
Parto difficile, ca. 15 ore
1 anno – Polmonite per 3 volte di seguito
Con la nascita nella società umana, avviene temporaneamente la perdita della natura divina. Qui si manifestano nell’interiore le prime paure, un’espressione di questa separazione originaria tra Spirito e corpo. Ma il distacco da Dio nell’infanzia è necessario, per portare a fiorire il corpo fisico come strumento dello Spirito.
Un essere leggero ed etereo discende per personificare l’elemento originario della gioia e del libero fluire sulla Terra, la danza della vita. Le controforze sono pesantezza terrena, infelicità umana e chiusura elvetica (svizzera). La gioia è un elemento dell’aria e dell’etere cosmico, un respiro dei tuoi polmoni spirituali, che vuole essere messa in circolazione nello scambio con gli umani.
Per ciò necessita della comunicazione con il tuo Sé divino. Esso, al momento della nascita, ha vissuto la prima lotta e il primo crampo con la densità della Terra. L’infiammazione dei polmoni mostra la guerra, che già molto presto regnava tra il tuo Spirito divino giovane e lo Spirito vecchio terreno dei tuoi genitori. È una guerra che conduci con loro – in te stessa. Contemporaneamente è la tua propria guerra, perché attraverso la tua nascita hai assunto in te queste vecchie energie belliche dei tuoi genitori e antenati, portando ora entrambi i modelli in te.
La leggerezza cosmica, la gioia e la franchezza, sono ora in questo periodo sulla Terra, efficientissimi mezzi di guarigione e liberazione. Per portarli agli umani sei venuta qui sulla Terra. Se però vuoi emanarli sulla Terra, devi per prima cosa far maturare queste forze nel tuo corpo, e proprio lì, dove non c’è nessuna gioia, nessuna leggerezza e nessuna franchezza. Proprio lì, puoi conficcare le tue radici e maturare come albero della vita grande e potente. Proprio lì, puoi sperimentare la loro miseria specifica che vuoi trasformare, e proprio lì, puoi più avanti far rendere i tuoi frutti maturi con i quali li vuoi nutrire. Perciò ti sei scelta proprio questo campo. Illesa diventi tu stessa, per il fatto che qui e ora ti dichiari d’accordo profondamente con tutto ciò che hai scelto.
Riflessione: Dichiarati ORA profondamente d’accordo con la tua nascita in questa vita e con il tuo corpo terreno. Accetta la tua vita e il tuo corpo con amore (ogni singolo kilo!). Solo in questo modo si possono sciogliere le strutture arenate.
13 anni – Mal di schiena spesso con blocco di movimenti, spesso ripetitivamente
Con il battesimo spirituale all’età di 14 anni inizia la profonda ricerca interiore e la nostalgia verso i veri genitori e la vera patria. Nel corpo completo, l’anima e lo spirito iniziano ora a risvegliarsi e a scuotere le grate della loro prigione.
Sentirsi estraneo nel proprio corpo, non sentirsi a casa da nessuna parte, soprattutto nella famiglia terrena, voler fare delle cose che sembrano irreali, rifiutare di continuo tutto ciò che la vita terrena offre – sono segni della pubertà, della prima grande irritazione dolorosa nell’incontro tra corpo e Spirito, tra umano e Dio.
La schiena sta per la sincerità interiore e la fedeltà verso se stessi, il tuo Sé superiore. La tua età accenna la connessione con tuo padre, il suo comportamento e la sua responsabilità interiori per altri umani, che tu hai accolto in te. La fedeltà verso se stessi diventa necessaria, quando l’habitat pensa e sente in modo diverso da ciò che è giusto e sbagliato. Tutti dicono cosa devi fare e cosa lasciare, cosa sia buono e cosa sia cattivo, cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. La tua attenzione e la tua franchezza interiori, sono grandi e non liberati. Ti piegano in ogni direzione possibile – piegano la tua spina dorsale. Il tuo essere dolce, attento e obbediente, permette che altri umani oltrepassino in modo disinibito i tuoi limiti, avvicinandosi troppo.
La tua linearità tra il Sé divino e il Sé terreno è già turbato notevolmente all’età di 13 anni. Il blocco del movimento mostra che la schiena e la spina dorsale, sì, l’intero corpo, ricevono troppo poca nutrizione spirituale dai tuoi propri regni, troppo pochi SI verso te stessa, troppo poca gioia cosmica, apertura e libero fluire, tropo poca danza intorno alla propria colonna vertebrale, intorno al proprio asse della vita. Fino a quel punto ti sei già adeguata talmente al mondo vecchio, che esiste il pericolo dell’irrigidimento. Questo indica una grande forza interiore che senza dubbio è presente, ma sepolta, e contemporaneamente esiste una pretesa drastica spirituale verso il tuo risveglio.
Riflessione: Anche se questo periodo sta indietro di tanti anni, tuttavia il problema continua ad esistere e si è pure addensato. E ancora lo puoi liberare – completamente. Sii fedele a te stessa. Pensa e senti e fa, ciò che ti compete e non permettere che altri umani te lo impediscano.
Nessuno ha bisogno della tua commiserazione. Riconosci che tutti gli umani vanno per una strada difficile, che tutti, più o meno, sono intrappolati, che nessuno di loro si conosce veramente, tanto meno TE. Per questo motivo nessuno ti può consigliare. Il tuo Spirito divino è il tuo consigliere migliore. Esso diventa forte, quando gli permetti di affluire attraverso la tua colonna vertebrale e di abitare nel tuo cuore.
Invitalo consciamente, dagli il benvenuto nella tua vita. Danza insieme ad esso la tua danza della vita.
Principio: “Io sono al sicuro nella fedeltà verso me stessa. Io Sono sincera e aperta in me stessa. Io ricevo il mio Sé divino, ora, consciamente e nella piena gioia.”
16 anni – Dolore nella testa, nelle gambe e nei piedi,
stanchezza plumbea a vita
A causa dell’esteriore stagnazione e chiusura, sperimentata nell’infanzia, nella casa paterna e nell’ambiente circostante, si manifestava la pesantezza nella tua anima, per essere ora lì, prigione per la tua leggerezza interiore. Questo poteva accadere, perché finora non è stata presa una decisione di cuore per la leggerezza.
Nel cuore non è avvenuta la decisione, quindi si è posata una plumbea stanchezza sul tuo corpo, un coma animico, una depressione vitalenergetica. Nella testa la tua mente decide per ciò che conosce: pesantezza e mancanza di libertà. Il portale del pensare nella volta cranica sarà dunque sempre chiuso, e tutte le energie risalenti e discendenti cozzano contro questo portale chiuso, creando dolore, semplicemente perché non riescono a fluire. Quando il cuore e il portale superiore dell’ego sono chiusi, neanche il portale interiore delle emozioni nel diaframma pelvico può essere aperto. Perciò l’intera camera del corpo è separata dalle gambe. Non sono più nutrite dal nutrimento spirituale-animico, portando tuttavia l’intero peso del corpo che diventa sempre più pesante. Così la via delle gambe diventa sempre più faticosa e senza speranza.
I piedi sono gli arti più lontani dalla testa e dal cielo. Loro sono la controparte della testa, tuttavia portano il peso di tutte le decisioni che la testa prende o non ha preso. Loro sopportano la pressione che arriva dall’alto e resistono alla pressione della pesantezza terrestre. Sono i più lontani dal centro della nutrizione, sono i più piccoli e portano il più grande peso.
La pressione che subiscono i piedi è retroattiva nel corpo. I piedi portano i punti di riflesso dell’intero corpo in sé. Quando i piedi stanno sotto pressione, così, presto l’intero corpo sta sotto pressione. La stanchezza plumbea è un segno di questa reazione.
Riflessione: Puoi decidere di giorno in giorno, quale sia la prossima via da intraprendere, se deve essere facile o pesante, piana o ripida, con o senza resistenze e barriere. Le tue decisioni sono sempre l’espressione delle tue forze interiori ed esteriori, delle tue energie luminose o oscure, cioè la lotta tra di loro. Spesso decidi a tuo sfavore, quando dominano forze negative come la paura, il dubbio o i sensi di colpa.
Entra nel tuo cuore e viaggia (come abbiamo descritto prima) fino al punto della tua nascita. Incontra i tuoi fratelli e sorelle degli spazi spirituali e fai ancora, insieme a loro, il viaggio attraverso i tuoi settennali infantili. Viaggia spesso – ancora e ancora. Raccogli le tue impressioni, ricordi ed esperienze di questi viaggi e permetti alla tua infanzia terrena-corporea, di sciogliersi ora dolcemente dalla tua vita.
Non prendere più decisioni sotto pressione, nella paura o nel dubbio. Quando di trovi davanti ad una decisione, cerca di entrare in una situazione di profonda pace. Entra nel tuo cuore e domandagli, come esso deciderebbe.
Una propaggine dello Spirito divino si trova nella tua testa, nella ghiandola pineale. Anche lì puoi andare nella tua meditazione e domandare. Si deciderebbe sempre per la leggerezza e la gioia.
4° Esempio: Donna di ca. 40 anni
7 anni – appendicite e operazione
L’appendicite è un organo secondario del corpo, le cui funzioni spirituali si fanno notare corporalmente. Esso memorizza le informazioni del passato terreno originario, tenendole pronte per l’accesso, cioè per la trasformazione. Queste informazioni originarie sono forze della prima e della seconda dimensione del vostro pianeta, come le conosciamo dal quaderno 7 “Nella casa del padre”, nel “viaggio attraverso le dodici dimensioni”: le primissime forze radicanti dell’amore, della gioia e della volontà, le esperienze rettiloidi e dinoidi. Così, nella tua appendicite, non si trovano energie ed esperienze tue proprie, ma quelle della Terra, del mondo degli animali e delle piante delle preistorie grigie. Esperienze originarie e sentimenti originari sono sempre penetrati nella Terra e nell’aura e perciò si sono trasmessi con la nascita di ogni essere umano, sul suo corpo. Così nella tua appendicite si trova, a fianco del passato originario della Terra, anche quello delle generazioni della tua famiglia terrena e della famiglia umana, come un Tutt’Uno.
Il maestro disceso allinea il suo corpo infantile, nei primi due settennali, per la sua vita e il suo agire futuro. Esso attiva tutti i cristalli, informazioni ed energie che vuole esprimere in questa vita, così come anche questo punto della cristallizzazione dei regni d’ombra, che salvaguarda una parte delle forze caotiche della storia terrena. Esso assume, a fianco delle proprie energie che ha portato giù, anche una grande parte delle energie originarie della Terra. L’appendicite è l’ultimo bastione della difesa e della lotta dell’intestino grasso, un vicolo cieco nel vicolo cieco del trattenere, dove non c’è via d’uscita – eccetto attraverso la rassegnazione di tutte le lotte, il deporre delle spade, il rilasciare nella luce, la trasformazione nel cuore cristallino.
L’appendicite si presenta quando il bambino stesso, in quel periodo, soffre delle forze aggressive, caotiche e soppresse. Così, l’organizzazione della difesa degli inferi infantili stessa, dichiara guerra e la materia originaria nell’appendicite si infiamma. Infatti, il comportamento interiore di genitori, insegnanti, politici e sacerdoti, alla fine dei tempi oscuri, non è affatto dissimile dalle forze originarie rettiloidi dell’inizio.
Questo conflitto, condotto spiritualmente negli inferi fisici, confronta il bambino con la zona di confine tra l’infanzia innocente e il mondo adulto bellico, facendo maturare proprio lì, il Maestro nel bambino che accoglie in sé entrambi i regni, fondendoli. Il regno d’ombra irrompe nel mondo quotidiano e le aggressioni soppresse spuntano per essere liberate e trasformate in materia cristallina. Infatti, di questo siete capaci.
Riflessione: Accetta i vincoli ciechi, in cui i tuoi genitori hanno lottato e tu ancora oggi stai lottando. Annota le loro abitudini, atteggiamenti e decisioni che non ti piacevano – e che inconsciamente ti sei assunto e hai portato avanti fino ad oggi. Accettali profondamente per rilasciarli in seguito. Sappi: non puoi rilasciare niente di ciò che prima non hai accettato veramente di cuore.
Sappi che il tuo cuore luminoso e la tua volontà amorevole sono più forti degli inferi oscuri. Confrontati consciamente e amorevolmente con l’ombra, l’Essere oscuro. Porta di nuovo alla luce tutto il represso e soppresso e apri al tuo bambino interiore le vie nel mondo adulto.
Riconosci l’essere oscuro in te e rappacificati con la sorella oscura (il fratello oscuro) in te.
8 anni – cistite
La vescica è un organo sensibile che deve sopportare un’enorme pressione. Praticamente è un organo del rilascio di vecchie scorie e lacrime, ma voi la usate prevalentemente come organo di trattenimento. Essa è una memoria dell’acqua animica che dovrebbe essere svuotata regolarmente e totalmente. Questo però è avvenuto raramente nei vostri ultimi millenni. Il dolore è energia del fuoco e le lacrime, cioè l’acqua della vescica, sono energie dell’acqua. Entrambe le energie fluiscono attraverso recipienti e processi biochimici ed elettrolitici. Così diventano acidi altamente attivi che fanno mutare le vostre vesciche in pentole a pressione.
La vescica di un bambino memorizza non solo la propria acqua del dolore, ma certamente anche quella dei genitori, nonni e di tutte le generazioni che vissero prima. Il maestro nel bambino accoglie le loro lacrime e acidi non rilasciati nel proprio corpo – certamente, perché per questo è venuto.
Ma esiste un altro punto ancora. I reni del bambino stanno per i genitori: il rene destro per il padre e il rene sinistro per la madre. Rene-madre e rene-padre danno la loro energia attraverso l’uretre , giù nella vescica-bambino, che smaltisce tutti i veleni e gli acidi dell’aggressione, del dolore e della mania di controllo. Il bambino si assume nella nascita la staffetta evolutiva da genitori e nonni. Proprio questo avviene anche nell’organismo del corpo. Perciò i sintomi dei reni e della vescica del bambino corrispondono esattamente ai problemi che i genitori hanno con se stessi e tra di loro.
Qui si svolgono il conflitto, la guerra per il rilasciare o il trattenere. La minzione è il rilasciare, il lasciar scorrere e fluire del dolore dell’anima da molto tempo in arretrato. Perché è stato trattenuto troppo a lungo, ha fermentato ed è diventato acido. Ora dolori acuti spingono verso la toilette, il bisogno acceso di liberare il dolore animico. La minzione è un piangere nell’ambito corporeo inferiore, in questo caso con dolore e pressione. Inconsciamente hai imparato a non rilasciare, a non rilassarti, perché non lo fecero neanche i tuoi genitori. Quindi il tuo corpo aveva iniziato a fare pressione sulla vescica che voleva sempre solo rilasciare e rilassarsi.
Come primogenito possiedi la piena disposizione ad assumere la pressione e il dolore animico dei tuoi genitori. La stessa cosa la stai facendo nel frattempo anche con tuo marito e i tuoi figli. Questo va bene, se non ci fosse un piccolo effetto estetico: tu non stai rilasciando la pressione.
Riflessione: non puoi liberare gli altri assumendoti e portando avanti il loro dolore animico e i loro aspetti animici non liberati, ma solo lasciandoli tutti così come sono, APRENDO TOTALMENTE te stessa, affinché tutto possa defluire, tutto ciò che hai trattenuto e portato per decenni in te stessa.
Rivolgiti a te stessa e piangi tanti giorni e settimane, ogni volta che arriva.
Così ti liberi dai tuoi legami verso chi ami, drammatici e auto-distruggenti. Così anche loro diventano liberi e possono liberare i loro problemi da se stessi, perché anche in essi ci sono maestri e spiriti divini.
Questo ti darà sollievo – e fa crescere loro. Aiutarli puoi soltanto attraverso la tua crescita e la tua maturità.
Renditi conto della tua pressione animica, sotto la quale stavi come bambino, ed esamina fino a che punto stai ancora sotto pressione. Allora la esercitavano altri su di te, oggi lo fai tu stessa. Prendi una nuova decisione.
Riconosci l’urgenza del rilascio di scorie animiche e percepisci fin dove ancora stai frenando oggi, nell’implicare il rilascio. Sii pronta a liberare la pressione spirituale-animica. Senti, invece di accogliere la pressione di altri, secondo le tue necessità, rendendo conto ad esse. Lascia fluire l’anima e l’acqua animica su tutti i piani.
Digressione – Inizio
In quest’occasione facciamo una piccola escursione dai reni. Qui usiamo l’analisi spirituale che è stata fatta per un uomo di 40 anni. Si trattava di una debolezza del metabolismo dei reni.
Nei reni regnano le forze dell’equilibrio tra i poli della dualità e dei poli Cielo e Terra.
I reni sono gli organi multistrato e complessi, perché qui s’incontrano tanti fili ed energie della tua vita, si sviluppano e si trasformano – o rimangono impantanati. Essi uniscono il polo luminoso e oscuro, così come quello cosmico e quello terreno. Qui trovi tuo padre e tua madre allo stesso modo, come l’istanza di salvataggio centrale, che esegue attività enormi nei momenti di paura, di shock e di stress, per il mantenimento del tuo organismo.
Nelle surrenali stanno le truppe d’assalto che diventano attive ed evadono nel momento, in cui la tua volontà umana inconsciamente immette nel tuo corpo elementi rapaci (acidi dei pensieri e veleni dei sentimenti). Qui si trova la linguetta della bilancia che non indica solo tutti gli squilibri tra i tuoi tanti livelli della vita, ma reagisce anche immediatamente con la distribuzione di ormoni.
Tu unisci entrambi i poli della dualità in gran misura in te: quello maschile (attività, chiarezza, potere, coraggio, grinta), il guerriero, e quello femminile (passività, intuizione, dedizione, compassione e mancanza di resistenza), il guaritore e il sacerdote. Viaggiare tra questi due mondi e intercedere, avvicinarli a vicenda, forse è il compito spirituale più nobile sulla Terra. Per questo devi però essere di casa in entrambi i mondi. La tua trasformazione interiore in questi anni passati è molto evidentemente allineata all’arrivare alla tua forza femminile. (Nota: vale nel caso sopra per la forza maschile).
Nei reni si ritrovano anche i tuoi genitori terreni. Il rene sinistro pulsa nel campo della madre, quello sinistro in quello del padre, le cui forze pulsano dai primi due settennali in te. La femminilità di tua madre è allo stesso modo unipolare come la maschilità di tuo padre. Quanto tua madre non ha liberato la sua forza maschile (chiarezza e grinta) tanto neanche tuo padre ha liberato la sua forza femminile (intuizione e umiltà).
In misura della loro comunicazione con se stessi e nell’insieme, stanno comunicando anche i tuoi reni nell’insieme e con te. Questo vale finché tu ancora hai delle esigenze e pretese verso di loro, quindi nel legarti a loro in modo vitalenergetico e spiritualmente. I tuoi reni diventano liberi nella loro funzione, solo quando ti sarai liberato totalmente da essi, quando sarai diventato libero TU.
Riflessione: nella liberazione del legame verso i genitori certamente non si tratta della tua forza di volontà maschile, ma delle tue forze femminili, altamente richieste, come la dolcezza e la placidità, la tenerezza e la mancanza di resistenza.
Perciò dovrai liberarti interiormente consciamente e volenterosamente (sul piano spirituale e animico), per arrivare alle cause prime delle tue forze femminili e maschili. Questo non puoi risolverlo con la mente, ma solo con il cuore.
Respira la luce dentro i tuoi reni e decidi consciamente di far radiare la tua luce interiore in essi. Semplicemente decidendolo, accade.
Fine della digressione
9 anni – articolazione della caviglia – accavallamento
L’articolazione della caviglia è la base di una locomozione morbida ed elastica, l’origine dell’innalzamento sulle gambe posteriori. È la base del salto o dello slancio successivo, che Qui e Ora è previsto. L’articolazione delle caviglie rende possibile la rotazione del piede nell’andata e perciò di un avanzare fluente grazioso, di uno sviluppo flessibile ed elegante, senza il continuo frenare e velocizzare.
Un accavallamento in questo ambito dimostra che un movimento spirituale-animico – un sentire e percepire, un intento e un aspirare è stato superato. Un movimento grazioso dello Spirito è stato controllato attraverso la mente e le emozioni, estorto e alterato. Sei andato decisamente troopo avanti e hai stirato troppo la tua capacità dell’interiore sopportare, andare, essere e saltare. Chi ignora il suo movimento spirituale, arriva presto nei limiti corporei, rischiando la frattura.
Fino ad ora questo suona molto teorico. Dunque arriviamo alla pratica, alla tua pratica: se vai per le tue proprie vie, e solo per le tue, i tuoi passi e salti sono automaticamente forti, elastici ed equilibrati. Se però vai per le vie di altri – e pure di tanti altri, ciò che come figlia primogenita amorevole facevi senz’altro – la tua via diventa svariata e sconcertante, condotta da Spiriti diversi, in misura di passo differente: inciampante, frenante, velocizzante e barcollante. Perché alcuni vogliono andare più veloci e altri vogliono andare più piano. Alcuni vogliono andare a sinistra e gli altri a destra. Alcuni vogliono andare indietro e gli altri in avanti. Alcuni vogliono danzare, altri (ancora) marciare. Altri ancora, vogliono correre e alcuni non vogliono fare nessun passo. Quindi, possiamo continuare con questa lista ancora per un po’, ma tu hai capito di che cosa si tratta, vero?
Riflessione: La soluzione può sussistere solo nel fatto che tu ritorni totalmente a te stessa. Espandi e ampliati spiritualmente e animicamente, per alleggerire il tuo corpo. L’arco troppo teso ha bisogno di rilassamento.
Al contrario dell’espandibilità corporea, quella animica è grande e quella spirituale è infinita. Inizia ad esplorare questa e trova la misura di passo del tuo Spirito divino sulla Terra. Esso esiste già.
5° Esempio: Uomo di ca. 60 anni
4 anni – Caduta dalla finestra della camera da letto
Il bambino ha patito una doppia frattura del femore nella gamba destra. Le conseguenze sono state una lunga sosta in ospedale e la separazione dai genitori durante questo periodo. Anche questo caso vuole essere un po’ smontato, perché vi offre affascinanti viste successive nella raffinatezza della vostra forza creativa.
1) Caduta / Incidente
Ogni avvenimento sulla Terra viene installato molto precisamente dai piani spirituali, sì, praticamente viene infilato. Tutte le sorti di incidenti, cadute e altri avvenimenti del destino sono, riguardo al tempo, allo spazio, alle circostanze e dettagli, organizzate precisamente sulla Terra – secondo il tuo piano della vita e delle tue decisioni spirituali. Ciò che sulla Terra sembra essere un colpo, una caduta o un incidente improvvisi, è una conseguenza e un risultato di un blocco che lievita da tanto tempo negli spazi invisibili. Contemporaneamente è la rivelazione di un piano creatore geniale, il cui senso sta nella leggibilità, nella traduzione degli avvenimenti terrestri sugli intenti spirituali.
Un avvenimento del destino è possibile solo quando un equilibrio interiore è talmente fuori luogo, che un avviso serio e una persistente correzione delle vie terrene diventano necessari. Incidenti sono, da questo punto di vista, insegnamenti costrittivi di problemi per troppo tempo non risolti. Una via presa ha bloccato per troppo tempo la forza dell’anima e lo sviluppo interiore. Così viene frenata in modo drastico.
Nessun’altro che tu stessa, il tuo Sé spirituale, decide per tali misure di sicurezza, nessun dio, nessuna coincidenza, nessun destino influenza la tua vita terrena, solo tu stessa. Perciò non esiste nessuno a cui dare la responsabilità. Prendila semplicemente tu stessa, questo risolve i problemi in modo più veloce e più semplice.
Incidenti di bambini
I bambini si assumono le forze bloccate dei genitori, nel primo settennale prevalentemente quelle della madre, nel secondo settennale prevalentemente quelle del padre. In questo caso quindi non si tratta del problema del bambino, ma di un problema dei genitori, sopratutto della madre.
2) Il modo dell’incidente esteriore mostra il problema interiore
Noi possiamo tradurre ogni dettaglio e lo dobbiamo fare, se vogliamo guardare in queste profondità. Certamente non era per caso che sia stata la finestra della camera da letto e non la finestra della cucina. E certamente doveva essere una finestra e non un balcone, che avrebbe avuto un altro significato e avrebbe cancellato la cognizione del significato interiore. Guardiamo anzitutto le concordanze delle circostanze.
Camera da letto: Spirito-Polmone-Padre, Anima-Cuore-Madre, Anima come messaggera tra Spirito e Corpo, comunicazione nel rilassamento.
Piano superiore: Spirito-Polmone-Padre, Anima-Cuore-Madre, Anima come messaggiera tra Spirto e Corpo, comunicazione nel rilassamento.
Finestra: Occhio e vista sul mondo, Focus, Prospettiva e Veduta, Finestra dell’Anima e Visione interiore (il dono della visione profetica del cieco, Finestra spirituale e ricevimento interiore della visione spirituale).
Caduta: Il culmine è stato attraversato, il Trono alto, sentirsi al sicuro, sentirsi nella sicurezza erronea.
15 agosto (Data della caduta): Assunzione di Maria, forza originaria femminile nella fusione con quella maschile.
Nei primi anni dopo la tua nascita come primogenita si svolgeva una baruffa accanita tra i tuoi genitori riguardo all’educazione. Tua madre aveva appena 20 anni, lei stessa ancora morbida, infantile e senza concetti saldi, appena uscita dalla sua infanzia non meno problematica. Tuo padre aveva quasi 40 anni, già consolidato nelle sue esperienze in un mondo freddo e nelle frustrazioni. Esso possedeva i mezzi di pressione psicologica necessari per impregnare lei con i suoi concetti di educazione. Tua madre cedeva più del necessario. Lei si rassegnava e rinnegava la forza femminile, che come unico elemento vivo femminile avrebbe tenuto la famiglia in equilibrio emozionale e animico. Invece si sottomise al dettato del marito – per amore del quieto vivere. Ma questo non diventava pace. Con questa decisione, lei stessa cadeva dal suo trono spirituale-animico, perdendo la capacità dell’agilità e del rilassamento spirituale, che voleva usare nella vostra educazione. Lei perse il suo focus sulla propria visione interiore della vita. Lei perse la prospettiva di una vita famigliare felice, alla quale avrebbe potuto contribuire.
Il suo intento spirituale era l’ancoraggio dell’elemento femminile in una struttura totalmente maschile fossilizzata. La sua prospettiva stava nella liberazione della dominanza maschile degenerata attraverso la forza mariana femminile. Essa era una Regina sul trono della fusione dei contrasti nelle ore oscure delle ere, ma lei non usava il suo trono. Lei negava la sua forza femminile, non se la arrogava – per modestia, inferiorità – o per sensi di colpa, non importa. Lei non riconosceva che così tradiva la sua funzione protettiva verso voi bambini. Così eravate in balia delle frustrazioni e durezze di vostro padre e della fragile società maschile. Questo aveva delle conseguenze. Una parte di queste le hai portate tu stesso. Era la caduta di tua madre che ti sei assunto. La tua caduta poteva colpire e traumatizzare il suo cuore più di quanto lo avrebbe fatto una caduta propria. Questo colpo mirava a lei. Doveva scuoterla.
3) Il periodo seguente
Il periodo nello stato di paralisi corporea è una cesura nel flusso della vita. È un periodo di ritiro interiore, di ricordo degli intenti originari propri, il periodo di profonda riflessione e rinnovo di se stessi. Un’interruzione violenta ha spezzato, da un secondo all’altro, i binari rodati. Su questo tragitto lo Spirito-Corpo-Anima, non vuole affatto continuare. Sonno e impotenza, dolore e coma, scuotono l’ego e lo aiutano a rivedere il suo modo di pensare e sentire i suoi sentimenti, per infine diventare parte attenta e vigile della vita propria, perché non è solo la sua.
Questa cesura valeva sia per la madre che per te.
Non avere, per tante settimane, contatto con il proprio bambino, l’aveva scaraventata indietro nella sua infanzia e nella sua vulnerabilità, nei suoi sogni di una vita bella, nella sua delusione e perplessità, che è contemporaneamente il punto della speranza e della trasformazione. Questo periodo gli ha mostrato la sua debolezza ma anche la sua forza, che con grande sicurezza l’ha accettata e realizzata, quanto era possibile in quella società di quei tempi.
Per te, questa cesura aveva un altro significato. Tu hai apportato nel tuo corpo rilevanti forze spirituali femminili e maschili. Le forze mariane, non espresse di tua madre, ti ributtavano indietro alle tue proprie forze spirituali-femminili, che volevi incorporare, in modo molto indipendente. Con la caduta, quattro anni dopo la tua nascita, ti sei tolto per un po’ dalla sua aura, per stare da solo. Volevi sia seguire la tua comunicazione interiore che studiare anche la forma unipolare terrena-femminile. Perciò si apriva un campo nuovo di energie femminili pervertite, attraverso le suore rigide, che esprimevano il loro potere astruso e la loro violenza fisica verso te e tua madre – servitrici di Giuda, che rispecchiavano a tua madre la sua impotenza auto-scelta, donne che, dal canto loro, alla fine dei tempi sono vittime unipolari femminili, di una società maschile, unipolare pervertita. Ma anche le vittime diventano carnefici, quando incontrano la debolezza. Questo vale sia per tua madre verso te, che per le suore verso lei. Così il carosello dei facenti e delle vittime continua eternamente, finché non viene fermato volutamente. Ma per prima cosa hai studiato minuziosamente questa unipolarità di fine era.
4) Femore e progresso
Possiamo guardare ancora più profondamente sulle cose trascorse da molto tempo, che però ancora sono vive. Il dolore dei genitori è il dolore di questa generazione. Lo descriviamo nella lezione 3 “La svolta dei tempi”, il tempo triplice. Intorno al 1945 regnava l’oscurità originaria e la luce originaria, come presenza altissima spirituale in modo equivalente sulla Terra. Mettevano l’umanità sotto pressione in modo potente, a decidere per la luce nell’oscurità esteriore, a decidere per la fusione delle forze in tutta l’unipolarità perversa esistente della sindrome maschile e femminile – la sindrome del patriarcato e delle casalinghe.
Il progresso spirituale richiesto si esprime, tra l’altro nel femore, le cui ossa dell’era dei pesci maschili, durante il periodo del trapasso sono protette dalle forze dell’era dell’acquario femminile. Se queste forze femminili vengono negate, decade la protezione e l’osso si rompe. Qui stai rappresentando tuo padre. Anche se le tue ossa in quel periodo erano morbide e flessibili, il tuo amore attirava la sua fragilità spirituale nel tuo corpo, facendolo frantumare. Perché tu sei venuto per portare e trasformare i loro pesi, dall’inizio della tua vita.
Il femore rappresenta la forza del progresso e dell’ascensione. Viene mosso dal muscolo corporeo più grande, ciò significa, sostenuto da forza terreno-spirituale altissima. È responsabile del proseguimento, del coraggioso cammino – ma anche dei tumulti. Ascensione e progresso dell’umanità sulla Terra erano gli intenti di tua madre prima della sua incarnazione. Lei non è venuta per se stessa, ma per tanti altri. Perciò esisteva allora questa pretesa spirituale verso di lei. Tutte le forze accompagnatrici erano pronte a questo passo interiore, anche contro il parere esteriore di suo marito, nel Qui e Ora, (parte del corpo destra). La sua capacità interiore del dare, dell’amorevole protezione e della conduzione materna doveva entrare nell’espressione. La più grande parte di questa forza, essa non riusciva a reperirla e cedeva così se stessa e lo svolgimento delle cose, invece al marito, che portava in sé le energie maschili fragili delle ere, in modo insistente. Il compito di essa quindi si limitava al fatto di tenere lontano da voi il più possibile il grossolano e fare la spaccata sempre più grande, tra l’era dei pesci e l’era dell’acquario, tra la generazione dei suoi genitori, di cui in un certo modo faceva parte anche il marito, e tra voi bambini.
La frattura tra il suo intento spirituale e la sua decisione corporea, seguiva attraverso tutte le dimensioni. Così avveniva la frattura tra la sua anima e il suo ego. Era avvenuta la frattura tra lei come moglie e lei come madre – una frattura tra te e tuo padre, che anche lei cercava di intercettare. Ed infine era arrivata la frattura nel tuo corpo, perché amavi entrambi e sei venuta per entrambi. Questa sequenza di fratture continuava nei successivi decenni nella tua famiglia, come disistima di limiti, come provvedimenti e legami inappropriati, come tormenti, come imprigionamenti e pretese eccessive. Ed infine proseguiva nella tua famiglia nuova e nelle generazioni successive. Questo avviene, finché tu lo liberi consciamente e volutamente.
5) Il servizio d’amore e la discesa
Se come bambino, assumi un tale servizio d’amore per i genitori, il loro problema iniziale diventa tuo, perché le cause dei loro problemi non sono state liberate con la caduta. Le hai soltanto assunte nel tuo corpo e nella tua vita. Qui è fondato il fenomeno del fatto che più avanti, nell’età propria, pensate, percepite e agite inconsciamente come i vostri genitori, semplicemente perché si trovano ancora in voi stessi. Continua a vivere e agire in te, quindi lo devi risolvere nella tua età di adulto come problema tuo. Se lo liberi in te stesso, lo liberi anche in loro. Questa è una forza spirituale, una meccanica cosmica. Si chiama potere e umiltà e sta di fronte al polo terreno, impotenza attraverso l’umiliazione.
La perseverante negazione della forza femminile di tua madre implicava che ti sei assunto evidentemente anche questo potenziale, che si esprime sia nella tua personalità femminile non liberata che nella tua ricerca di una partner che ti riporta sempre a donne molto dominanti e maschili. Ciò che non hai trovato né come figlio né come uomo, è arrivato lo stesso attraverso te come padre: nelle tue figlie vive quella forza originaria femminile che possiede un profondo amore verso il polo maschile e che perciò diventa la forza fusa dell’era nuova. Così possiedono una profonda forza liberatoria per tua madre, la loro nonna. Tu ora sei il ponte tra di loro.
La tua caduta dalla finestra è una seconda discesa dopo l’incarnazione. Essa compete la tua funzione di trasformazione spirituale. La vecchia visione del mondo dei tuoi genitori e dell’umanità oscilla molto più profondamente della tua visione spirituale stessa. Tu sei venuto per loro. A loro volevi portare la luce. Con la prima discesa, la tua incarnazione, ancora non li avevi raggiunti, quindi dovevi lasciarti cadere una volta successiva, per arrivare al loro Sé terreno e per sperimentare nel proprio corpo tutto il bloccato, il dolore e le fratture, tutte le dipendenze, aggressioni e violenze, tutta la confusione, auto-tradimento e auto-condanna.
Questo potenziale di risonanza ora matura da tanti anni in te, per renderti un giorno capace di capire profondamente gli umani dei vecchi tempi e per trasformare i loro pesi proprio in questa comprensione. La comprensione liberante è di grande forza radiante spirituale, unita, nell’auto-amore e auto-autorizzazione, nel rispetto e nella gratitudine, nell’onore e nell’umiltà, nella modestia e nel potere, infatti.
Riflessione: Un tempo lo erano i problemi di tua madre e tuo padre. Leggi questo testo sotto questo aspetto di nuovo e senti, quali sentimenti salgono verso tua madre e tuo padre. Prendi nota e lascia che le cognizioni facciano effetto. Prenditi tanto tempo. Arriva infine al punto della tua consapevolezza che riesce a perdonare e benedire loro profondamente per la loro vita, per la loro forza, per il loro amore oscurato, per la loro sofferenza.
Oggi i problemi sono i tuoi. Leggi il testo consciamente anche sotto questo aspetto. Ora sei tu, ciò che un tempo erano tua madre e tuo padre. Scopri, quali delle decisioni e auto-denigrazioni, sottomissioni ed eccessive pretese di un tempo, stai imponendo già da anni ormai a te stesso. Prenditi anche qui tanto tempo e prendi infine nuove decisioni in ogni singolo punto.
Certamente non era solo il suo incidente nel tuo corpo, ma anche il tuo. Ed ancora oggi ha un grande significato per te. Ricostruisci l’atto dell’incidente e questo sviluppo di forza non liberata della caduta ad esprimersi: danza consciamente fuori dalle righe, oltrepassa la misura sociale, prendi le linee dritte zigzagando o serpeggiando. Danza la tua danza della vita e porta nuovi impulsi creativi dentro la tua vita.
Preparati a superare i limiti tra gli ambiti separati Spirito e Corpo, maschilità e femminilità, in te stesso. Deciditi a far pace – con la famiglia e con tutti gli Esseri coinvolti e la realtà. Permetti lo scambio tra te e il mondo spirituale, tra te e il mondo femminile. Prenditi lo spazio che ti serve.
Sii pronto per uno scambio spirituale nuovo, intenso e illimitato, per vie nuove, suoni e spazi nuovi.
4 anni – Disturbo del linguaggio (balbuzie)
La balbuzie avviene nel piano corporeo della bocca (maggiore età, espressione), della gola (connessione e comunicazione tra Cielo e Terra), della lingua (flusso del linguaggio, arma).
Le settimane in ospedale hanno cagionato e aperto tante cose in te. La forza del maestro interiore e del bambino esteriore sono maturate insieme alle energie dello shock, del dolore e della paura e hanno creato qualcosa di nuovo nella loro fusione: una nuova maggiore età, una profonda saggezza interiore tra Cielo e Terra che ora esige di essere espressa.
La lingua, a tutti gli effetti, può essere usata come strumento agile o come arma. Quindi, così ha anche delle bellissime possibilità di bloccare il proprio flusso del linguaggio e ostacolare ciò che vuole ascendere dal subconscio. Il proprio flusso linguistico viene captato, affinché ciò che sale non debba essere espresso. Tu hai qualcosa da dire, hai loro molto da dire, sai chiarire tante cose. Tu puoi raccontare loro tanti segreti e storie meravigliose di altri mondi – ma loro ti vietano la parola, non vogliono sentire. Ma spinge in te con grande forza verso l’alto e verso l’esterno. Il tuo piccolo Ego, che conosce da tanto le punizioni drastiche per il parlare non permesso, installa quindi una barriera balbuziente, per poter controllare quello Spirito eternamente bisbigliante, cantante e parlante – per non dover dire liberamente ciò che scorgerebbe e danzerebbe da solo.
Avevi alquanto con cui contribuire, cose che dai tuoi genitori non sarebbero state affatto accettate. Glielo volevi dire assolutamente! La certezza di dire in modo troppo veloce troppe cose, se ti fosse concesso, ti metteva tanto sotto pressione quanto la paura di far uscire ciò che premeva, anche se non era permesso. Questo rivelava presto il guerriero in te, che non permetteva a lungo di fargli fronte, ma invece di agire presto e decisamente. Quindi ci voleva una barriera inconscia e tu rivolgevi così la spada della tua lingua verso te stesso.
La dominanza di energie famigliari maschili bloccava il tuo centro linguistico intellettuale-maschile. La lingua dell’emisfero femminile (per es. la musica e il canto) rimaneva ampiamente libera, soffriva però di mancanza del polo maschile. Tra entrambi stava la pietra d’inciampo o la balbuzie.
Nella balbuzie hai trovato contemporaneamente una via di ricevere ugualmente attenzione. Il tuo Ego si ritrovava all’improvviso al centro della compassione e iniziava – voltafaccia! – ora a sua volta ad usare il potere sugli altri. Ora li potevi mettere al bando assillante delle tue parole interrotte – la vendetta è dolce! Chi si permetterebbe ora di interromperti?
Dovevano ascoltarti: condannati, tesi e spesso afflitti, e nessuno poteva permettersi di interromperti. Questo è lo sfruttamento inconscio del bloccare il colpo verso i più deboli. E di nuovo da vittima è diventato un piccolo carnefice.
Riflessione: Ancora oggi si trovano resti nel tuo flusso linguistico di questo blocco un tempo positivo. Ma sono diventati superflui, impeditivi per te stesso. Permetti ai tuo sentimenti e pensieri ascendenti di esprimersi attraverso di te. Permetti alle voci e suoni interiori di diventare udibili nell’esteriore. Acconsenti i tuoi moti interiori, le immagini dei pensieri e sentimenti dei tuoi emisferi maschili e femminili.
Ammetti i desideri di potere e controllo verso gli altri e scopri quali desideri inappagati hanno sostituito. Prendi nota. Prendi tempo. Decidi infine di realizzare questi desideri.
Nella musica e nel canto hai già trovato una via praticabile, di come ottenere un controllo linguistico e pensieroso, come fermarti e come esprimerti e come trovare comprensione nell’esteriore per il tuo. (Nota per voi tutti: usate il respiro, la musica, il canto e anche il parlare ad alta voce, per es. con testi lirici o spirituali. Usate il ridere e il piangere. Tutti questi mezzi sono guarigione ed espressione stessa).
Parla poco e senti molto. Il 90% di tutte le parole dette sono giustificazioni, scuse, ripetizioni – zavorre dell’anima, limiti dello Spirito. Parla poco anche tra gli umani. Deciditi a vivere come in trance, in cui poche parole fluiscono semplicemente.
Non sono le tue capacità che plasmano la tua vita, ma le tue decisioni.
5 anni – grave polmonite
Questa è una ripetizione della stessa lotta con altre armi, vedi, caduta dalla finestra. La vita dello Spirito e dell’Anima si svolge nello spazio del torace (organi: cuore-anima e polmone-Spirito, Casa: camera da letto e piano superiore).
La pelle del polmone è il tenditore del polmone, l’involucro e la membrana dello Spirito. Il polmone è un Essere della libertà e dell’abbondanza illimitate, un Essere dello Spirito disceso, un Essere della spensieratezza infantile e del rispetto verso tutti gli altri Esseri. Il tuo polmone vive strettamente stipato tra i poli della costrizione e della libertà. Il tessuto, la membrana, è da un lato tenace-maschile e dall’altro lato aderente-femminile. È elastico e flessibile. Nello Spirito corporeo sano sta, in modo flessibile ed elastico, intorno allo Spirito maschile-femminile del polmone, proteggendolo saldamente, stringendosi intorno ad esso. Qui lo Spirito femminile (della madre) dall’esteriore viene forzato dentro un busto maschile e da questo limitato e sovrapposto. Le forze capitano nella lotta per lo spazio vitale, che si svolge sulla membrana del polmone, l’involucro terreno dello Spirito.
È una lotta tra te e tua madre della sopravvivenza femminile-animica ed è una lotta delle forze maschili e femminili contro il tuo Spirito-Ego limitante, perché da parte loro sono capitati in un enorme squilibrio, sotto la pressione esteriore.
Riflessione: conduci discussioni nell’ambiente del tuo ambito di comunicazione, che significa: nella scena in cui ti muovi. Nell’esteriore, dì ad altri amorevolmente, ma apertamente offensivo, la tua opinione e non tentare di “logorarti”. Deciditi a comunicare più velocemente e più leggermente che finora.
Interiormente deciditi a riguardare i tuoi organi di comunicazione. Scopri come ti stai logorando da solo, cioè ti sei logorato, e sii pronto a lanciarti nelle discussioni. Abbraccia coraggiosamente la tua propria opinione nell’area conflittuale della comunicazione e renditi noto.
6 anni – finito sotto un camion – commozione cerebrale
Un camion rappresenta il progresso con i beni, lo sviluppo dello Spirito attraverso la materia, ma anche la fissazione dello Spirito nella materia. Esso sta per trasporto, logistica e comunicazione, ma anche per dominanza della materia maschile a spese dell’assenza di materia femminile.
Il cervello ha lo stesso significato: comunicazione, trasporto e logistica. Nella testa regna il governo del corpo terreno, la consapevolezza dell’Ego con il suo pensare dividente e costringente nel cervello, ma anche il cosmo del pianeta, la consapevolezza spirituale con il suo cristallo ricevente e inviante, olistico e incondizionato della ghiandola pineale.
La commozione cerebrale è una scossa di questo centro doppio, soprattutto del sistema pensante, guidato dall’ego, dei concetti assunti dai genitori. Se niente più ti scuote, se sei fermo e arenato nei tuoi concetti, in questo modo però puoi ancora essere raggiunto. Di nuovo non si tratta di te stesso, ma della tua assunzione dei blocchi genitoriali. Ma andiamo avanti, come se fossero i tuoi: una commozione cerebrale esige la rimozione della dominanza della testa che qui è stata oltrepassata almeno di un passo. Sta correggendo violentemente una strada sbagliata mentale: il tentativo di attraversare un muro con la testa è fallito dolorosamente. Con la botta davanti alla testa si crea una perdita momentanea della responsabilità, del controllo e del potere, che normalmente sono parte solida del tuo pensare e agire.
L’incidente che hai avuto quando avevi 6 anni è un risultato dell’orientamento dominante materiale dei genitori, che perturba la tua percezione orientata spiritualmente, ricoprendola con strutture caotiche terrene. L’orientamento egoico dei genitori sconvolge il tuo orientamento spirituale.
L’orientamento materiale della madre risulta dalla sottomissione della sua forza sentimentale femminile e dalla miseria terrena della generazione passata. Queste forze hanno spostato e distorto le loro forze sentimentali interiori. Mettono il controllo e la manipolazione (ottenere il voluto) al primo posto, costringendo così le onde del cervello fluenti, giocosi spirituali del loro figlio, in un’impalcatura rigida della paura e del controllo.
Riflessione: Qui vale la stessa cosa che nel capitolo “Caduta dalla finestra”: osserva il tutto per una volta come cosa di tua madre (dei tuoi genitori) e lascia salire i tuoi sentimenti. E poi osservalo come tuo.
Nel silenzio entra di nuovo nel luogo e nel tempo, quando era avvenuto l’incidente e guarda dal cuore le forze che regnavano in quel periodo. Non ricordarti con la testa (infatti è già stata battuta), ma lascia che in un portamento interiore, i tuoi fratelli e le tue sorelle spirituali ti mostrino i punti importanti.
Rilascia tutte le vecchie abitudini del pensare assunte, che hanno portato in questa, e più avanti in altre catastrofi. Permetti alla tua testa una lunga pausa. Controlla decisivamente la tua via finora intrapresa, immetti pause dal pensare e rivolgiti al sentire.
Deciditi a sorvolare certe cose, a dimenticare e perdonare. Lascia andare liberamente il tuo pensare, la tua responsabilità e il tuo potere. Lascia che slittino nei mondi spirituali, per riposarti qui sulla Terra.
Che questo,
voi grandi avventurieri e inventori,
voi esploratori, medici e probandi,
voi vittime, facenti e creatori –
sia abbastanza per oggi!
Che i veli si alzino tra gli spazi dei vostri corpi, vostra Anima e dello Spirito.
Nelle ore dei vostri viaggi, ricordi e lacrime siamo con voi e porteremo insieme a voi, se ce lo permettete, il vostro essere cristallino alla luce del giorno, in questo periodo di umiliazione e umiltà della vita! Nel punto più profondo del dolore c’è il Portale verso la luce – ed è aperto, infatti. Noi siamo con voi – con amore.
IO Sono Saint Germain.
Io Sono Sabine.
Testi: Sabine Wolf / Attualizzazione dei testi: Saint Germain /Correzione: Monika Schwörer
Traduzione: Bianca Maggi
www.kristallmensch.net Sabine Wolf Wennigsen, il 6 maggio 2007