Yin Yang nella svolta dei tempi
o:
La fine della dualità senza centro
1) Lo Yin Yang delle emozioni:
Eternamente circolavano le energie gemelle dei sentimenti luminosi e oscuri, coloro che nella 3° dimensione dominavano il nostro sentire e pensare, che scambiavano di continuo i loro ruoli – e mettevano sui nostri percorsi quei limiti che neanche conducendo una vita più nobile, riuscivamo a superare.
2) Yin Yang senza centro:
Se nella 3° dimensione ognuno dei poli porta in sé il cuore del polo contrario, in questo modo, entrambi insieme, non hanno però nessun cuore, ma solo una linea fluente, serpeggiante tra di loro: quella via intrecciata, insondabile, che avete percorso per tante ere.
3) La rotazione inizia:
Nella svolta dei tempi, lo Yin Yang entra nel movimento centripeto, nella danza verso l’interiore e risucchia nel centro la nostra vecchia vita con tutti i suoi ricordi, energie ed esperienze. Tutto si addensa in noi e diventa oscuro, strutturale e impotente – e la pressione interiore, per un po’ diventa enorme.
4) Il centro si crea:
Ma la rotazione, che diventa sempre più veloce, crea un nuovo centro. Questo è l’interiore trapasso nella 5° dimensione, lì dove la pressione e l’oscurità spariscono – e la luce, profondamente interiore, inizia a balenare: il cuore della vita nuova si è creato.
5) Espansione:
Ora il movimento vorticoso si inverte al contrario e la danza ruota fuori dal centro, dentro il mondo nuovo. Energie fuse di vecchissime e nuovissime saggezze iniziano ad esprimersi – e a produrre una creazione totalmente nuova e totalmente diversa.
6) Espansione:
Ciononostante si nota che la vecchia creazione non è sparita. Nella danza vorticosa verso l’esteriore si è nobilitata, arieggiando i suoi veli vecchi, aprendo i suoi limiti e liberando la sua saggezza e le sue forze, finora nascoste.
7) Nuove intelligenze:
Le energie ed essenze che diventano libere nel nostro proprio centro, ora producono risonanze verso quelle intelligenze, Esseri e Mondi, che finora – molto lontani dalla nostra visuale – esistevano dietro i veli della nostra consapevolezza, attirandole a noi.
8) Nuovi mondi:
Noi ci espandiamo e andiamo negli spazi ampi, al di fuori di noi – mentre gli esseri viventi di altri mondi entrano nel nostro campo visivo, abitando insieme a noi sulla terra, creando il nuovo – in mezzo a una pace millenaria sulla terra.
9) Espansione:
Non solo la terra, bensì anche gli altri pianeti della 5° dimensione, ora sono aperti per noi. Perché tante umanità sono ascese prima di noi e tutti loro ci stanno preparando un ricevimento amorevole nella loro dimora che è anche la nostra – anche se all’inizio, questo, ci appare ancora un po’ nebuloso.
10) La cintura della paura:
Così è totalmente naturale che la paura salga in noi quando, sulla nostra via interiore verso la 5° dimensione siamo già avanzati un bel pezzo – ritirandoci indietro nella 3° dimensione. Questa paura è un pedale del freno necessario che usiamo, quando il nostro veicolo-corpo-spazio-tempo si velocizza troppo. Ci aiuta a graduare, in tratti accessibili, l’enorme via che dobbiamo percorrere in brevissimo tempo – e a fare delle pause adeguate.
11) Lo spazio della luce:
E dopo ogni notte piena di dolori segue un giorno pieno di gioia – quando reggiamo il libero fluire anche nelle ore più oscure. Aldilà di ogni cintura oscura di paura, troviamo gli spazi della luce – quando, in mezzo ai vortici fragorosi, facciamo un passo dietro l’altro, invece di rimanere fermi e disperarci.
Approfondimento di questo tema:Lezione 1 Superare la propria oscurità
Lezione 2 Il respiro planetarioLezione 3 La svolta dei tempiLezione 5 Il processo corpo di luceLezioni 18-20 L’oscurità del mondoLezione 21 Il processo corpo di cristalloFunzione: CERCA:
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