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Nel Puntoluce a Wennigsen D
il
29 - 30 gennaio 2011
Sabato alle ore 12 fino domenica alle ore 17 - incluso lavoro di notte
Non solo gli umani e i corpi sono malati, ma anche le famiglie e la consapevolezza. La guarigione della famiglia – questo concetto già da tanto tempo è frequente. E in questo o in un altro modo, viene praticato con più o meno successo.
Contemporaneamente stanno crescendo i drammi famigliari, la violenza famigliare e l’estinzione di intere famiglie attraverso i congiunti. Umani uccidono le loro famiglie e tolgono la vita a se stessi.
Qualcosa non quadra più.
Qualcosa non funziona più.
Cosa significa tutto questo,
ora che la svolta dei tempi sta raggiungendo la sua fine
e l’umanità sta andando verso il suo compimento?
Ogni umano è d’altronde un prodotto corporeo, emozionale e mentale dei suoi genitori, della sua linea genealogica e della storia famigliare. Ogni umano è un membro personale, chiaramente definibile, della sua famiglia fisica, un Essere separato e distinguibile, da tutti gli altri umani.
D’altronde, ogni umano sulla Terra e nell’intero universo, è un Essere unico, che aspira la sua realizzazione, una consapevolezza infinita, in differenziabile cosmica – e una piccolissima cellula in un enorme corpo cosmico.
Ogni uomo è penetrato da cromosomi, cellule e funzioni femminili e ogni donna da cromosomi, cellule e funzioni maschili. Ogni umano è bambino, madre e padre – uno tra tante altre creature e contemporaneamente è un creatore inimitabile.
Tanti umani vivono ora questa cognizione risvegliante come una maledizione, come una situazione conturbante da prendere o da lasciare, dalla quale non vedono nessuna via d’uscita. In effetti, qui si trova un grande conflitto, che necessità una soluzione – e certamente questa si trova nel principio “tanto-quanto”, dietro le quinte della visione fisica.
Le onde della sostituzione
Nelle descrizioni dei seminari “Salute” e “La pace sia con voi”, abbiamo descritto le onde della sostituzione. Esse riguardano anche questo tema, hanno anche qui una grande forza trainante, alla quale possiamo opporci. Leggete anche queste spiegazioni – e osservate poi davanti a questo retroscena la dualità e il dramma attuale delle strutture famigliari.
La riproduzione del dramma
L’eredità della matrice della vita delle generazioni ha dimenticato da tanto tempo i drammi di vite passate da tanto tempo e ha riprodotto le ere passate, fin dentro la nostra struttura cellulare attuale. Leggendo la parola gen(e)razio(ne), si potrebbe comprendere lo sviluppo genetico (dunque cellulare e fisico) del Ratio (Spirito, Intelligenza, Saggezza, Cognizione, Ragione).
Gli umani morivano durante tutti questi millenni, ma i loro modelli oscuri dei sentimenti e pensieri rimanevano in vita e si trasmettevano alle propaggini. Dove rimangono qui la saggezza e la ragione?
Osserviamo qui la dualità dei poli, allora riconosciamo che tuttavia non è responsabili soltanto la grigia oscurità dei sentimenti umani – aggressione, odio, invidia, avidità e disposizione alla violenza – del dramma finale, ma anche, e soprattutto, la luce scialba: l’assistenza dipendente e vincolante, la sindrome di supporto controllante, la fedeltà che tradisce se stesso, l’amore che nella delusione si capovolge in odio, la gioia che oscilla tra compassione e disprezzo, l’incapacità del conflitto, camuffata come armonia.
Si aggiunge la paura della propria voce interiore e del coraggio, il rifiuto di una fantasia viva e di una cultura di litigio costruttiva. I concetti rigidi della famiglia e dell’educazione portavano al fenomeno della continua coazione a ripetere: di non voler causare a nessuno, precisamente ciò che ci è stato causato – per poi vivere proprio questo.
Nel frattempo questo è diventato una vecchia struttura famigliare rigida, una rete inestricabile del controllo, della dipendenza e dell’umiliazione di ogni membro della famiglia – un moloch di designazione altrui e del dolore, che, in modo spossato e incapace – ancora vale come incontestabile e sacro.
Il crollo dell’evoluzione
Osserviamo questo da un punto superiore. Qui si tratta di un programma evolutivo genetico, che finora ci ha servito per bene, che però ora è arrivato alla fine e al punto del suo adempimento.
La nostra intera creazione originaria, le capacità originarie e illimitate del nostro cervello e dei geni, le abbiamo chiusi nel mondo corporeo e nei contratti famigliari orizzontali, in questo crollo evolutivo. Essi – e tutti i contratti commerciali e sociali – sono legami illusori (proiettati, rispecchiati) della separazione e della paura, dell’aggressione e del controllo, contratti inconsci del peccato, della colpa ed espiazione, contratti mentali di sorte etica, moralistica e culturale – contratti-spazio-tempo evolutivi con il passato e il futuro, con le eredità oscure degli antenati e del dovere di salvaguardarli e portarli avanti – fino alla soglia dei tempi nuovi, dove troverebbero il loro adempimento. – Un gioco enorme con regole chiare.
Acciocché non dimenticassimo questo intento e non potessimo mai perdere la molteplicità delle eredità, abbiamo connesso questi contratti orizzontali strettamente con la nostra struttura cellulare. Più ancora, sono loro che definiscono la nostra genetica e i cosiddetti danni del DNA. Sono programmi genetici, creati dal nostro proprio intento spirituale – e questi si chiamano: denigrazione della Totalità spirituale a favore di una dualità fisica. Un progetto tuttavia auspicabile e ragionevole.
Così, da questi legami cellulari e contrattuali sono scaturiti un Umanità e un universo fisico. Meraviglioso! Ma un vecchio detto dice: “Quando siamo arrivati nel più bello, è meglio fermarsi”. Così è anche qui: nel punto più alto dello sviluppo i contratti sarebbero meglio scioglierli. Ogni giorno successivo porta nella dipendenza e nella prigionia.
Ma l’umanità tuttavia è allineata alla stabilizzazione e al rafforzamento. Perciò, il rilasciare avviene soltanto attraverso la costrizione eppure in modo pesante. Questo pattuisce il dramma attuale in tutti gli ambiti e branche: il potere colossale della consapevolezza di massa grigia e l’impotenza abissale della consapevolezza individuale.
Ritorno e ascensione
Cancellazione e riprogrammazione
La logica spirituale dell’evoluzione sussiste nel fatto, di rilasciare ciò che era, nel punto più alto dell’evoluzione. Essa si oscilla sulla nuova cima, quando quella cima vecchia - il punto più profondo assoluto – è raggiunto. In questo caso significa:
- Riconoscimento e congedo del vecchio
- Perdono e benedizione del passato
- Uscita dalla dualità e ritorno nell’unità
- Estrazione dell’individuo dalla struttura famigliare
- Ritorno nel proprio asse della vita, nella creatività e nell’indipendenza
- Cancellazione della matrice della famiglia terrena nelle nostre cellule
- Attivazione della nuova matrice della comunità nei geni
Attraverso i cambiamenti dei programmi genetici si creano nuove informazioni cellulari nel corpo. Esse comportano una nuova consapevolezza amorevole, altamente intelligente e creativa – e un nuovo corpo sano, giovane e bello. Il senso della riprogrammazione delle nostre cellule sta nell’innalzamento della nostra consapevolezza e nel diventare illeso del nostro corpo.
Nell’attimo, in cui cancelliamo la nostra vecchia matrice genetica, programmando quella nuova, sciogliendo i contratti vecchi cellulari, rendendo possibile quelli nuovi, la nostra intera capacità del cervello e delle cellule si libera pian piano. Così, la nostra patria planetaria si connette – accordato contrattualmente in questo periodo – con la nostra origine cosmico-spirituale. Così si libera una quantità estremamente alta di intelligenza e creatività, di Spirito comune e possibilità di connessioni.
Tanto quanto
Non si tratta di chiudere la saggezza, l’amore e la forza della famiglia fisica, di negare la gioia di vivere dei nostri antenati. Non si tratta di distaccare i legami e di rompere ponti, di lasciarci alle spalle le eredità umane, oppure del senso di contestare i vecchi contratti.
Piuttosto si tratta del fatto, di attivare i nostri – vecchissimi – contratti con la nostra famiglia spirituale-animica, con la comunità cosmica, i contratti verticali con noi stessi.
Non è per niente il caso di scambiare il vecchio con il nuovo. Il vecchio – la matrice famigliare orizzontale che esclude tutto ciò che è estraneo - piuttosto viene purificato, fuso e cristallizzato nelle nostre cellule e i nostri geni. Così il nuovo può aprirsi – la matrice della famiglia verticale spirituale, che include tutto.
Entrambi agiranno poi così, sia lineare che spiraliforme, facendo della consapevolezza di massa una consapevolezza individuale cosmico-umana. Così, da entrambe le esperienze, quelle spirituali sciolte e quelle fisiche legate, una nuova matrice della creazione interdimensionale.
Noi vogliamo comprendere la vecchia matrice del nucleo famigliare fisico nelle nostre strutture cellulari, riconoscerla e adempierla, così come cancellare questo programma genetico. Di conseguenza vogliamo riconoscere il meccanismo della famiglia allargata spirituale-fisica e programmarla nelle nostre cellule.
La miscela molto efficace delle tecniche di trasformazione vecchie e nuove, appagherà sia la nostra mente sveglia che i componenti di base atomici delle nostre cellule. Noi usiamo diversi strumenti della trasformazione e impariamo il sicuro uso con essi: strumenti dell’amnistia divina, dei viaggi interiori e della meditazioni, dell’agire spiritualmente e del cosiddetto metodo russo.
Tutto è semplice!
Tutto è fattibile!
Tutto è amore!
Così godremo due giorni di profonda immersione nella magia divina e nell’ampiezza cosmica della nostra vita umana – e impareremo a realizzarla con leggerezza nella nostra quotidianità futura sulla Terra. Scopriremo quelle sfere luminose della nostra Essità, che per millenni hanno dormito e che, qui e ora, vogliono svegliarsi.
Uguale come nel semianrio: Salute!
E anche qui vale: se in circa 15 - 20 persono sono interessate a seguire un Seminario con Sabine, in Sardegna, contattatemi sotto: bianca@kristallmensch.net