Breve descrizione
Infanzia nella 3° dimensione
Nella 3° dimensione l’infanzia dell’umano era una fase di dipendenza totale.Pur se avvampava nell’interiore del bambino la fiamma divina, risplendendo negli occhi, la sua vita esteriore era ombreggiata. L’infanzia dei vecchi tempi animava e sbandava tra perplessità e insubordinanza, tra ingenuità e saggezza, tra timidezza e dinamismo, tra bisogno di protezione sessuale e provocazione. E questo ancora oggi è così: il traffico di bambini e il lavoro minorile, il maltrattamento dei bambini e la violenza quotidiana famigliare sono slogan che neanche approssimativamente possono descrivere il dramma di un’infanzia.
Ricordatevi della vostra infanzia e guardate dentro quella dei vostri genitori e nonni. Guardate nelle infanzie dei vostri amici e
nemici, in quella dei
potenti e degli assassini. Guardate nei giornali: l’infanzia viene associata al dramma, al dolore e alla violenza che non viene usata affatto solo dalle famiglie o da gruppi criminali e fanatici, ma soprattutto dalla chiesa e dallo stato, dall’istruzione pubblica e dalla sanità, da industria cinematografica, tempo libero, abbigliamento e alimentazione. Nel significato pubblico il bambino sta all’ultimo posto, ma nella strategia della sottomissione però, sta al centro di tutti i bersagli. E se un bambino magari cresce nella sicurezza e armonia famigliare, così forse si assume le malattie dei nonni, sviluppa impedimenti, si trasforma nella pubertà dal p
iccolo Gesù Bambino in un grande Lucifero – o ci abbandona presto a causa di un incidente mortale. Perché tutto questo – perché?
Per questo motivo il diventare più grandi allettava. Tanti umani hanno lasciato dietro di sé, molto velocemente il loro periodo da bambini, hanno represso la loro infanzia e perso il ricordo. Hanno lasciato morire il loro
bambino interiore, affinché l’adulto potesse uscire. Non dover più essere un bambino significava entrare nella
presunta zona protetta dell’adulto -
per poi ripagare loro di tutto o per fare tutto meglio. Ma non migliorava, bensì si trasmetteva da una generazione all’altra – perché la brusca fine dell’infanzia non faceva maturare l’umano. Esso diventò maturo e tenero in modo non appropriato, crudele-infantile
ed emozionale-infantile. Il bambino
interiore è l’inizio della via. Chi lo perde, perde la via, cade nelle reti di ricerca, dipendenza e destino e non trova una fine. L’infanzia dei vecchi tempi è un martirio – un mistero, un’ulteriore regola del gioco dimenticata della nostra creazione che ha il suo senso meraviglioso.
Esseri senzienti
I bambini non sono esseri
pensanti, ma esseri
senzienti – che significa: Maestri della comunicazione. Il pensare è una forma magnetica ristretta della comunicazione e il sentire ne è una forma elettrica ampia. Come esseri
senzienti i bambini sono connessi con tutte le dimensioni, regni e razze – uguale agli animali e le piante (vedi 3° seminario) e agli esseri incorporei e maestri (vedi 2° seminario). Questo non si esprime solo nei loro sentimenti, pensieri, idee e saggezza, ma in prima linea nella loro struttura corporea. Noi bambini
vecchi abbiamo perso questa capacità già nell’infanzia e sulla via del diventare adulti e ce la dobbiamo di nuovo
elaborare.
L’infanzia nella 5° dimensione
Se la vecchia infanzia era breve in modo inappropriato – piena di dolori corporei, fame animica e smarrimento spirituale, così la nuova infanzia invece è breve in modo appropriato – piena di gioia, adempimento e comunione. I bambini nuovi nella loro nascita non attraversano più il velo della dimenticanza, come l’abbiamo fatto noi bambini vecchi, ma arrivano come esseri risvegliati – e così come esseri adulti.
I bambini nuovi nascono nella matrice della quinta dimensione della
comunicazione senziente. Dall’inizio hanno un sistema ormonale integrativo (vedi 8° seminario) e sono dall’inizio allineati alla nutrizione della luce (vedi 5° seminario). Loro sono i leader della nuova era.
L’infanzia nella svolta dei tempi
Gli adolescenti della generazione indaco e stellari sono sensibili, amorevoli e diligenti – e contemporaneamente incondizionati, spontanei e privi di compromessi. Loro vivono in tanti spazi contemporaneamente. E questa descrizione risulta anche nella percezione interiore che ha spinto talmente tanti umani chiusi, per la paura di essere feriti, nelle sindromi psichiche. I giovani sono aperti e vulnerabili. Loro sono viaggiatori spirituali e agenti, frontalieri e aviatori kamikaze. Loro le cose le fanno perfettamente – o per niente.
Il loro Spirito è intelligenza liberamente fluente e amore incondizionato. Loro agiscono per la vita e la morte. Nella loro saggezza interiore capiscono perfettamente, sia distinguere che connettere la luce e l’oscurità. Loro bilanciano gli enormi squilibri esteriori della vita vecchia, con la loro forza interiore e la loro leggerezza. Il loro interiore è talmente molteplice, che non si fanno pressare dentro regole e cassetti. Le maglie delle vecchie reti emozionali e mentali sono tropo oscure e troppo strette per loro. Ciononostante le assumono per illuminarle e allargarle. Ma spesso s’ingolfano in esse – e muoiono o uccidono, piuttosto di abbandonare la loro intenzione. Il terrore delle bande, bere fino al coma, morte d’incidente e furia omicida non sono né atroci né spietate, ma parte della conseguenza amorevole ultimativa della svolta dei tempi. Perché
loro riconoscono ciò che i loro insegnanti
non riconoscono, loro
amano ciò che i loro genitori
non amano. E loro
fanno ciò che voi politici
non fate.
Temi:
L’infanzia dalla svolta dei tempi animica del 1875
Nascita e settennali – il ruolo della madre e del padre
L’aura famigliare e le forme della violenza
Linee genealogiche, eredità delle generazioni e miasmi famigliari
Contratti tra fratelli e sorelle e loro conflitti
Separazione, divorzio e famiglie patchwork
La guarigione della propria infanzia – Chiarificazione del passato
Protezione per i bambini di oggi attraverso il viaggiare e agire spiritualmente