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Verde - Daniela Erdmann

Il Bambino interiore


Diventare adulti, per tanti significa lasciare indietro il bambino interiore, non avere più il permesso di essere bambino e come se il bambino interiore dovesse morire perché l’essere adulto e maturo possa uscire. Il bambino interiore viene spesso parificato con lo Spirito-Ego immaturo che dopo tanti concetti religiosi e spirituali deve essere combattuto,  in effetti, anche ucciso. Questo è un errore tragico e crudele che più avanti porta all’irrigidimento interiore o a morbidezza infantile inappropriata. Entrambi i poli hanno mille forme d’espressione non liberate.


Il bambino interiore è la somma dello Spirito divino, dell’Anima, dell’Ego e dell’Essità corporea. Questo unico essere inizia il suo cammino sulla terra come bambino e spesso si perde sulla via nel diventare adulto. Chi perde l’inizio della via, perde anche la via stessa e capita nelle reti della ricerca, della dipendenza e del destino. L’essere perfetto sulla terra è, bambino, umano e Dio. Questo messaggio dello Spirito divino ai suoi bambini umani è ricordo, redenzione e risveglio:

 


Ricordati, mio amato bambino che un tempo eri piccolo,

piccolo e indifeso,

ma pieno d’amore e fiducia.

 

Ricordati, mio figlio amato, che un tempo eri un bambino,

novellino e ingenuo,

ma pieno di forza e dinamismo.

 

Ricordati, mia amata figlia, che un tempo eri una bambina piccola,

dolce e bisognosa di protezione,

ma piena di coraggio e decisione.

 

Dov’è il bambino in te?

Dov’è il mio bambino amato che un tempo ho mandato sulla terra?

 

Bada, mio bambino, mio essere amato.

Torna indietro per un tratto

e accogli quel bambino che un tempo hai abbandonato

nella ricerca della serietà della vita umana.

 

Tieni il tuo bambino nel tuo petto e cullalo nel tuo amore del cuore.

Bagnalo nella tua nostalgia che senti verso me e sappi:

IO, tuo Dio, SONO questo bambino in te.

 

Regalagli ora quest’amore che tu aneli da me.

Osservalo in quell’orgoglio paterno e nella tenerezza materna,

nei quali ti osservo io.

 

Regala al tuo bambino lo spazio sacro nel tuo tempio,

lascia che abiti nel tuo cuore.

Portalo con te ovunque tu vada.

Lascia che sia sempre con te.

Nessun luogo per esso sarebbe inappropriato,

nessun avvenimento in cui non possa consigliarti.

 

Culla tu il tuo bambino nel tuo petto e bagnalo nel tuo amore del cuore.

Ridi quando vuol ridere,

Piangi quando vuole piangere,

lascialo crescere quando vuole crescere,

lascialo dormire, quando vuole dormire.

 

Portalo a me, ogni volta che mi vuole incontrare.

 

Regala al tuo bambino lo spazio interiore,

che Io, tuo padre ti concedo.

Dagli il significato della tua vita che anche tu hai nella mia creazione.

 

Vedi, mio amato bambino,

tu sei al primo posto nel mio amore.

Niente si trova tra te e me.

 

Ama tu il tuo bambino, quanto io amo te e permettigli

mostrarti la via che conduce a me.

 


 Trasmissione di: Babadschi attraverso Sabine Wolf, 2002