Meditazione
Entro con la mia attenzione nel mio cuore. Immagino di entrare attraverso il ventricolo del cuore nell’interiorità. Percepisco questo spazio come uno spazio grande diviso dalla luce e dell’oscurità. Mi guardo intorno e lo immagino o semplicemente lascio che le immagini e i sentimenti ora salgano nella mia consapevolezza.
Inspiro ed espiro profondamente aprendo ampiamente il mio cuore. Accetto che tutte le energie del mio corpo scendano nella terra e il mio spazio interiore si apra a tal punto, che le onde Teta dello Spirito lo possano attraversare.
Vedo un paesaggio, attraversato da un muro – una parete alta che lo divide a metà. Ed io stesso, sto seduto sul muro e vedo il paesaggio a sinistra, dove si mostrano la luce, la gioia,la crescita e la sicurezza.
Contemporaneamente, rivolgendo lo sguardo dall’altro lato, posso vedere un paesaggio oscuro, oscurità grigia orizzontale e non riesco a vedere, dove termina il paesaggio e dove inizia il cielo.
Sto seduto sul mio muro e respiro profondamente, torno da me stessa e permetto che tutti i sentimenti possano fluire liberamente.
Chiudo i miei occhi e sento entrambi i lati. Sento l’aura del paesaggio luminoso, il calore del sole che splende. Sento la chiarezza dello spirito che spira. Sento la vibrazione viva degli esseri che ci vivono, crescono e prosperano.
Sento il calore e l’ampiezza del paesaggio, sento i suoni – le canzoni della vita, le voci della gioia e del canto. In tutti i fiumi scorrenti del mio corpo sento il paesaggio nel raggio del sole.
Mi accorgo che il mio corpo, il mio cuore e le correnti fluenti sono in risonanza con questo paesaggio. Sta iniziando una comunicazione con esso, uno scambio, un oscillare avanti e indietro e un andirivieni di sentimenti, energie ed essenze.
Espiro profondamente e lascio che questo paesaggio nasca dentro di me. Io lo ricevo con tutti i suoi esseri in me stesso. Mentre espiro e inspiro profondamente, osservo, che con ogni respiro pulsante, una parte di questo paesaggio sta affluendo dentro di me, si fonde con me e diventiamo uno.
Paesaggi ampi, luminosi, soleggiati, montagne e boschi, prati con fiori colorati, alberi e frutti, fiumi e fiumiciattoli vivacemente fluenti, ora sono in me – ed io continuo a respirare.
E ora decido di rivolgermi dall’altra parte, guardando dal muro sopra il paesaggio oscuro. Respiro profondamente e mi accorgo che l’oscurità sale dal suolo e devasta la vita. Da nessuna parte cresce o pulsa qualcosa, perché l’oscurità ha ricoperto anche le scorie dell’acqua che ormai sono diventate stagni e rigagnoli. Sento l’aridità del paesaggio e la palude.
Io sento, che l’oscurità sale dietro l’orizzonte e sormonta il paese – lo copre con una nuvola di nebbia dell’orrore, e il buio del cielo e del firmamento soffoca ogni connessione con la vita spirituale.
Apro i miei pori e i miei orecchi, sento e ascolto il paesaggio oscuro, percepisco il bisbiglio e le voci dell’oscurità, il rimbombare della paura, il bisbigliare della prigionia – ma anche le voci fredde dei guerrieri e dei regnanti oscuri.
Chiudo gli occhi e torno da me stesso. Respiro profondamente, apro di nuovo il mio cuore ampiamente e dico: “SI! Si, anche questo paesaggio è in me, e può essere in me!”
Accetto che anche questo paesaggio possa comunicare con me. Mi apro anche a questo paesaggio e lascio fluire il mio amore del cuore – non per illuminarlo, non per guarirlo, ma per ricevere anche questo paesaggio in me.
Accetto, che con ogni respiro un’onda oscura affluisca a me, nel mio cuore per trasformarsi. Io consento che il paesaggio oscuro, con me e attraverso me, si attivi.
Il muro, sul quale sto seduto, pian piano inizia a sgretolarsi e a insabbiarsi. Con ogni respiro che dedico al paesaggio luminoso e a quello oscuro, il muro sbiadisce, perde densità e altezza.
E infine sto seduto per terra sulla linea di confine tra questi due paesaggi, osservo e accetto, che l’oscurità fluisca ora nel paesaggio della luce e la luce nel paesaggio oscuro.
Mentre lo accetto, sento che si crea una danza vorticosa che aumenta e si rinforza a ogni giro. Onde grandi di oscurità pulsano nella luce e onde grandi di luce vanno nell’oscurità.
Sempre più veloce diventa questo vortice, sempre più grande la danza delle voci, l’assalto della luce e dell’oscurità. Sempre meno riesco a percepire gli esseri singolari, a distinguere le energie l’una dall’altra .
Sempre più cambia la natura di entrambi i poli. Onde blu-nerastre e onde giallo-dorate creano un bagliore verde smeraldino, che si versa come fulmine cristallino, e illumina il paesaggio.
Sempre più si fondano le forze nel mio cuore e sempre più cambia il mondo intorno a me e in me, mentre io stesso semplicemente sto seduto lì e lo permetto.
Trasmissione: Michele attraverso Sabine Wolf
Elaborazione testo: Sabine Wolf e Sonja Wallig
12 giugno 2009
Traduzione: Bianca Maggi