Meditazione per la liberazione
dai legami della paura e dell’aggressione
Questo portale ti viene aperto in un modo molto particolare, enigmatico, ma nonostante ciò, chiaro, lasciando cantare le parole ed eseguire le danze. Qui operano Metatron e Maria per l’unione della chiarezza cosmica e della danza vorticosa terrena in te. Lasciati trascinare. Parla Maria:
Nella presenza del tuo cuore, nel profondo espirare della volontà amorevole, nell’amore volenteroso, nel profondo inspirare dell’accettazione e della compassione, rilascia la tua vecchia vita e permetti che le radici terrene della tua GIOIA cosmica escano dolcemente dalla vecchia terra. Permetti che aprano la loro energia, si trasformino e girando diventino nuovi rami, foglie e frutti, si, anche fiamme sull’albero della tua vita cristallina.
Possano dare i tuoi rami, foglie, fiori e fiamme della gioia, ai bambini del mondo, quello che a loro necessita: forza, sostegno, speranza e conferma, felicità e coraggio di vita.
Anche quelle radici della sicurezza sulla terra, che hai cercato e trovato, che però ti hanno portato via da te stesso, ora si dissolvono dolcemente dalla terra, si trasformano e scorrono nella loro forza attraverso il fusto del tuo albero di vita.
Attraversano il tuo corpo e il tuo cuore, affluiscono nella corona della tua vita e diventano quei frutti che nutrono i bambini della terra, quell’alito di vento nei rami, quell’aura che ampiamente irradia e da sicurezza a tutti gli animali, umani, angeli ed elfi, quella sicurezza che può dare uno spirito divino sulla terra.
Vedi anche le radici dell’ordine terreno che ti sei creato nello spazio vecchio della separazione da te stesso, nello spazio della ristrettezza e della solitudine, anch’esse si trasformano, cambiano la loro posizione nel tuo flusso di vita e affluiscono nelle regioni luminose della corona.
L’ordine che seguiva la paura, la confusione e la separazione, riferito alla vita mortale, ora diventa forza luminosa, fluire libero che crea e installa un nuovo ordine, prima nel tuo spazio di spirito, nel tuo cuore e nella tua vita, infine, anche attraverso te, sulla terra e nello spazio di vita di tutti gli esseri.
Con la tua volontà e il tuo amore, trasforma le aggressioni profondamente radicate, in una più alta e fiammeggiante felicità. Nel trasformare la sicurezza stretta, esclusiva e inclusiva della tua volontà e del tuo amore, in sicurezza dell’essere divino, semplicemente decidendolo, accade, portando ordine e sicurezza vera.
Trasforma con la tua volontà amorevole, quell’ordine che ha reso stretta e immobile la tua vita, trasformalo in un fluire libero, che non conosce limiti e condizioni, nessuna misura e traguardo, nessun NO nel tuo interiore, nessuna barriera verso te stesso. Semplicemente decidendolo, accade.
Così apri il portale e metti il tuo piede nello spazio nuovo. Questo spazio così ampio, così infinitamente espanso e apparentemente inanimato, inizialmente ti sembrerà vuoto. Non trovi nessun orientamento per il tuo vedere, sentire e percepire. Non ti permette nessun confronto con la tua vecchia vita, ma nonostante tutto è reale e lo è sempre stato, pieno di vita.
Così, con il prossimo respiro, entri in questo spazio. Non ti aspetti un suolo solido sotto i piedi, ma entri semplicemente, fluendo e svolazzando – segui semplicemente il tuo spirito. Da eoni questa è la sua casa, segui semplicemente la tua anima che è sempre entrata in questo spazio mentre tu dormivi, quando il tuo spirito dell’ego, temporaneamente rilasciava il tuo corpo dalla sua dittatura.
Qui e Ora, sono invitati a entrare in questo spazio anche il tuo essere corporeo e il tuo spirito dell’ego, la tua mente umana e la tua volontà creativa.
Entra, lasciando semplicemente andare, non volendo più niente, non intendendo più niente, non desiderando più niente, ma sapendo profondamente che sei arrivato Qui e Ora, ti muovi dentro quello spazio e permetti che la trasformazione della tua vita faccia il prossimo passo, non più il tuo ego, non più la tua volontà umana ancora unita con il tuo cuore come nei primi due respiri, all’inizio di questo viaggio.
Ora, il tuo spirito e la tua anima umana, sono compenetrati nel tuo spirito, sono essi a fare i prossimi respiri e passi. Procedono dentro lo spazio cristallino dell’unità della consapevolezza, dentro questo essere dell’intelligenza divina, dal quale risulta ogni consapevolezza ed ogni forma – nell’uno Essere, l’Uno unico cuore, che batte in tutti i corpi ed esseri.
Naturalmente, non entri in questo spazio per rilasciare e abbandonare il tuo essere corporeo e la tua consapevolezza terrena personale, ma per aprire questa natura inferiore a quella superiore, per aprire ogni cellula del tuo corpo fisico, nello spazio dell’immediato presente.
Così, inizia qui una fusione fluente tra tutte le profondità, durezze e fermezze del tuo corpo terreno, sentire e pensare, come anche quelle dell’essere spirituale senza contorno, strutture e modelli, senza direzioni, intenti o traguardi. Così, in questa fusione, doni te stesso allo spirito divino, e lo spirito divino si dona a te.
Molto oltre questo corpo, sei in tutti gli spazi e tempi contemporaneamente, senza limiti, eppure nel centro del tuo cuore umano, che è identico alle ampiezze cosmiche.
Qui e ora, permetti che ritornino tutti gli esseri e frammenti di consapevolezza, tutte le forze ed energie, tutte le esperienze e dolori, che nel corso delle tante spanne di vita hai separato e scaraventato via da te.
Lascia che tornino da tutte le direzioni, tempi e spazi, indietro nel tuo cuore. Possono essi unirsi Qui e Ora, nei vortici cristallini furiosi e diventare il Nuovo, in te stesso, nei rami e nell’apparato radicale del tuo albero di vita cosmico.
Possono creare un punto cruciale e accendere la vecchia fiamma ardente del tuo cuore, come colonna di fuoco, fondersi in un essere, nello SPAZIO, TEMPO e CAMMINO – e diventare CREAZIONE!
Possano l’acqua delle ere e il fuoco dello spirito cristallino, ascendere come vita NUOVA in te stesso! Veramente, così sia.
Trasmissione: Michele attraverso Sabine Wolf
Elaborazione testo: Sabine Wolf e Sonja Wallig
19 giugno 2009
Traduzione: Bianca Maggi