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Cielo notturno sopra Zurigo Foto: Helene Baumgartner

Il radicarsi dell'oscurità creativa


Michele risponde qui alla domanda di una donna, sulla sua OSCURITÀ, nella quale si trova da 30 anni. Anche se nella sua coniatura sembra piuttosto un caso raro, le spiegazioni vi possono offrire ugualmente un grande potenziale di auto-riconoscimento e pace interiore con voi stessi.


1° Lettera
Cara Sabine, mi sono ritrovata nei vostri messaggi e sono molto contenta di questo. Forse posso trovare qui una risposta che sto cercando già da 30 anni. Forse mi puoi aiutare! Perché da 30 anni sto vivendo in un “buio-Niente” in una vuota oscurità. Questo significa, che appena chiudo i miei occhi lei c’è e non vedo altro. In essa non c’è NIENTE, è come una “nerezza profonda senza pensieri e sogni” nessun’immagine, forma e colori, luce, soltanto “nero come la pece” e “niente più che il vuoto”. Posso soltanto sentire com’è o anche pensarci sopra (ma non sono pensieri che si svolgono automaticamente, perché c’è anche il vuoto dei pensieri).

Quando, in questa oscurità vuota, ogni tanto urlo a Dio (cosa che ho fatto già tante volte), essa diventa assenza, talmente crudele e impietosa che mi fa sentire tremendamente sola. Per 30 anni ho dichiarato quest’oscurità come nemica, fino ca 4 mesi fa (ma di questo parlo più avanti). In questi anni ho incontrato non so quanti umani, esortandoli dicendo: chiudi gli occhi, cosa vedi e cosa pensi? Tutti vedevano qualcosa, tutti pensavano qualcosa, allora gli chiedevo (lo sto facendo ancora oggi) come si sentivano in se stessi, com’è sognare o vedere qualcosa. Da 30 anni vado in giro con il pensiero di essere malata e non in ordine.

Anche gli psicologi e i terapeuti me lo dicono, che sarà accaduto un qualcosa di grave, uno o tanti traumi, dicevano. Ma non ero mai appagata di queste risposte, perché non credo di essere l’unica ad aver vissuto traumi, perciò dovrebbero vivere tanti altri con questa oscurità permanente. Solo, non ho trovato nessuno finora che lo fa: per 30 anni ho rifiutato questo stato e secondo il mio stato d’essere, l’oscurità era implacabile e atroce. Era diventata una tensione, una pressione, una strettezza che si stringeva intorno a me come una morsa, schiacciandomi sempre di più, che mi sembrava di morire. Questo imprecabile Niente oscuro è talmente insopportabile, che mi faceva gridare a dio, ma più lo facevo, più diventava intenso e insopportabile. Il bello però è che da quando mi abita quest’oscurità vuota, mi accompagna anche una luce dorata. Appare a intervalli irregolari sempre e di nuovo, ma la posso vedere solo ad occhi aperti. Nel frattempo la vedo fino a cinque volte al giorno. Arriva e sparisce subito.

Perfino l’oscurità che è in me, la posso in seguito percepire nell’esteriore, anche se i miei occhi sono aperti. La luce ha una forza radiante e così vedo i raggi che emana, è piuttosto un punto di luce, quindi non molto grande. Comparabile con un'unica stella nel cielo buio.

Circa 4 mesi fa è cambiato qualcosa. Ho iniziato ad accettare la mia oscurità. Da allora mi sento molto meglio. La strettezza è diventata ampiezza, il silenzio è diventato calma e qualche volta anche pace. Alcune volte è così bello che mi sento sostenuta, sicura e sento un piacere beato. Non devo più ogni giorno, quasi ogni minuto pensarci sopra. Ora vivo con essa normalmente le mie giornate senza pensarci molto, senza doverla osservare di continuo. Non si spinge più in prima linea, come se volesse sempre essere considerata, perché più la respingevo prima, più era sempre presente impressionandomi implacabilmente. Non è sparita, c’è ancora, ma non chiede più la continua attenzione.

Nonostante ciò non capisco, ora che è entrato il contrario, è diventata ancora più intensa. Se prima pensavo di poter sognare e pensare normalmente come gli altri umani, perché ora la sto accettando, ma non è così. Perché quando stavo tra la veglia e il sonno arrivava alcune volte un’immagine, un immagine di sogno, ma solo per pochi secondi e poi spariva. E questo da quando l’accetto è sparita ugualmente. Soltanto la notte posso sognare, anche se soltanto in bianco e nero sullo sfondo scuro. Quindi anche lì, i miei sogni sono circondati dall’oscurità.

Cara Sabine, hai forse un presentimento, cosa ci potrebbe essere con me, cosa eventualmente non quadra? Hai un’idea, un consiglio come comportarmi? Si, forse, come potrei uscirne da questo stato d’essere? Sono già stata alcune volte dai guaritori, dagli sciamani, ma ognuno dice qualcos’altro. Anche se ho ricevuto aiuti, sono sempre in questo stato.

Leggendo nella vostra pagina Kristallmensch sono ancora all’inizio e questa mattina dovevo piangere molto, nel punto, dove descrivi (1945 – La fine della vostra vita passata nella guerra mondiale…nella prima parte sull’oscurità del mondo), perché suscitava qualcosa in me, anche questo con Cristo. Sono felice di continuare a leggere quello che c’è scritto dell’oscurità e com’è descritto. Interiormente mi ha scosso molto nel senso buono e mi ha ricordato di qualcosa che sta dormendo dentro me. Mi da anche un senso di auto-fiducia, perché ho già trovato molto di quello che già so dentro di me e che ho già sperimentato.
Ti ringrazio tanto per questo!

Io spero di non aver scritto troppo, sicuramente hai tanto da fare, così se vuoi scrivere qualcosa, avrò tanta pazienza per aspettare.

Ma sarei molto felice se mi scrivessi. Fino ad allora ti auguro tutto l’amore di cuore.



2° Lettere
Cara Sabine, cari esseri di luce, lacrime atemporali salgono in me, come una catena con perle, senza inizio e senza fine. Da dove arrivano? Dove vanno? Niente mi addolora, sarà di nuovo così. Sì, NIENTE. C’è talmente tanta oscurità luminosa sulle vostre pagine, come non ho mai visto prima. Che regalo!

Nonostante la mia oscurità, il mio Niente nero, non riesco a trovarlo da voi. E più accolgo la vostra dimensione in me, mentre sto leggendo tutte queste cose meravigliose che mi suonano molto familiari e contemporaneamente sconosciute, più mi sento abbandonata e triste in me stessa. Qui ci sono affianco, la vostra oscurità luminosa e l’oscurità splendente, tanta luce chiara e colori, suoni e versi, tante danze e canti e tutto questo io non l’ho, non riesco a vederlo e trovarlo in me.

La prima settimana, le vostre meditazioni mi creavano tanti dolori fisici, così che dovevo fare una pausa. L’altro ieri ho riiniziato, scegliendo un’altra meditazione. Già il visualizzare non mi è possibile, perché non vedo altro che il nero, così cerco almeno di sentire. E così rimango sdraiata e ascolto la tua dolce voce amorevole Sabine, sento parlare di spazi che sono luminosi e che addirittura nella più oscura oscurità c’è la luce, ma in me non ci sono ne spazi luminosi né oscurità luminose. Lì è soltanto buio e nero pece (ma avete ricevuto la mia e-mail sulla mia oscurità vuota? Alcune volte le e-mail vanno anche perse).

Ma, sarà quel che sarà, sto di nuovo molto faticando, iniziando di nuovo a percepire quanto è vuota la mia oscurità eterna in me. Sono maledetta? Persa? C’è nessuno che mi può vedere lì? Forse nessuno sa che sono lì, perché nessuno mi sente? Quante volte sto chiamando lì, sia nel male che nel bene, come ora che sto chiamando perché sono disperata, sentendo questa assenza di nuovo in me. Ma qui non c’è e non arriva nessun dio, nessun Angelo, nessun Cristo, nessun essere di luce che bussa alla mia porta del cuore, che mi da un po’ di conforto o che mandi un piccolo segno.

Nelle mie meditazioni non c’è nessun popolo di Asgard che mi parla, neanche i padri dell’oscurità sembrano presenti. Al contrario, più chiamo e più sto meditando, più diventa grande la percepibile assenza nel mio Nero, più atrocemente lo percepisco. Ma cosa avrò mai fatto, perché è così? Perché è tutto così vuoto e nero in me? Mi sento di nuovo totalmente sola in quest’oscurità e anche sola nel mondo, perché ho soltanto questo.

E quanto mi piacerebbe risvegliarmi in questa vita. Questo è il mio più grande è unico desiderio. Ma, da alcuni giorni sento che la mia via qui ora è terminata. Non ci sarà nessun futuro. Neanche mi trasferisco in un'altra casa questa primavera, come pensavo di fare. Il mio pensiero è questo, di andarmene presto via di qui, senza essermi risvegliata. Ho paura!

Beh, sospirando…cara Sabine e cari esseri di luce, quanto desidero essere aiutata da voi, ma forse neanche voi riuscite a trovarmi nell’oscurità. Esiste anche un’oscurità senza luce? Forse sono lì e nessuno sa di me. Una volta desideravo da Dio, quando faceva molto male, che mi tirasse fuori da questa esistenza, affinché non esistessi più, non fossi mai esistita e non esistessi mai più, forse è avvenuto questo?

Ma in effetti non lo voglio veramente. E la mia oscurità c’era già prima di questo desiderio. Io vorrei vivere e sentire l’amore e la gioia, essere sana e soprattutto risvegliarmi. Ma la mia oscurità vuota mi sta di nuovo torturando, a causa delle cose belle a forma cristallina, per gli ampi spazi e suoni iridescenti e così via, che voi descrivete in modo così meraviglioso. Solo che io così vedo ancora più oscura la mia oscurità, ancora più vuota.

Non ci sarà nessuna via di uscita per me? Ci rimarrà l’eterno buio e il Niente in me? Vi prego aiutatemi!



1° Risposta
ho appena stampato tutte le tue e-mail e li leggerò oggi e ti risponderò. Lascia che ti dica qui: Ti tengo al sicuro nel mio cuore, dalla tua prima e-mail ricevuta e ti sto accompagnando sulla tua via attraverso i veli grigi dell’umanità – per quanto mi è concesso. Tu sei forte e molto presto vedrai la luce splendente nell’orizzonte della tua vecchia vita e poi con gli stivali a sette miglia entrerai nella nuova vita. Tutto ciò che tu desideri lo sperimenterai, lo avrei e lo vivrai.

Questo messaggio è arrivato dall’Arcangelo Michele, prima di leggere le tue lettere. Lui dice di essere con te e che ti conduce attraverso le zone oscure, nelle quali io Sabine, non ho accesso. Vivi, respira, vai semplicemente avanti. Presto ce la farai. Presto approfondirò.
Con amore Sabine




3° Lettera
Grazie, cara Sabine, grazie Michele. Le vostre parole hanno avuto un effetto come la porta di chiusa, talmente tanta acqua, tante lacrime. Fino alla sera ho soltanto pianto finché mi è venuto il mal di testa, senza poterlo controllare e volerlo. Oggi sto girando con gli occhi gonfi. Nella meditazione, mi è venuto in mente di non praticarla più per un po’. Sto cadendo troppo nel profondo e contemporaneamente il profondo vuole salire. Quasi perdo il coraggio di affrontarlo.

Forse è meglio pianificare uno spazio preciso e un tempo preciso, e riprovare da capo a ritirarmi per 3 settimane da tutto, avvisare la mia gente che in quel periodo non ci sarò per nessuno. Fare spesa anticipata per 3 settimane e abbandonarmi a tutto ciò che vuole arrivare.

Anche alcuni anni fa ho saputo guarire in quel modo la mia psicosi che avevo per 10 anni, semplicemente ritirandomi, consapevolmente affrontando gli ultimi quattro attacchi psicotici dalla A alla B, senza andare al manicomio, senza chemio. Ed era l’unico periodo nel quale avevo delle immagini interiori. Dopo ero guarita dalle psicosi. Fu la cosa migliore che avessi mai fatto, sì, fu anche la cosa migliore che mi fosse mai capitata…..di aver avuto delle psicosi. Dopo mi sentivo come se fossi cresciuta per 3000 anni, entro ca 3 anni. E così voglio credere che c’è la posso fare anche adesso, già che penso che (è) soltanto tristezza e dolore che sta salendo durante le meditazioni. Pensate anche voi che questa idea vale? E già che tu Sabine mi dici che Michele è con me, mi sento coraggiosa e poi ci sei anche tu…..grazie molto molto!

Continuerò però a leggere nelle vostre pagine, perché non trovo parole per tutta questa bellezza e scosse amorevoli che trovo qui leggendo e per me sono ben dosati…..e sono ora molto curiosa, cosa possa essere questa mia oscurità, che neanche tu Sabine hai accesso? Ma sarà così rara o eccezionale? Ma, forse rara, perché non la conosce nessuno. Ma Michele saprà cos’è? E come mi posso liberare? Io vi amo e sono contenta di avervi trovato. Saluti di cuore.


2° Risposta
Ora vogliamo rispondere un po’ più dettagliatamente  alle tue descrizioni e domande. Quando ti ho risposto la prima volta, ancora non avevo letto le tue lettere. Ci sono semplicemente troppe lettere e non riesco a rispondere a tutte. La tua però l’avevo già messa sulla lista per elaborarla, perché sentivo che si trattava di un tema importante e attuale che vale dare un’accurata risposta.

E questo te lo diciamo già qui all’inizio: non è un tema particolarmente terribile, ma un tema particolarmente affascinante e meraviglioso.

Quindi come iniziamo…..? Gli insegnanti non corporei con piacere iniziano da Kristallmensch – qui lo è Michele  - con la nostra storia della creazione:

Io sono Michele e ti do il benvenuto, amato essere, cara sorella nell’oscurità. Lascia che inizi a portare un po’ di luce nella tua oscurità – e lasciamo che cresca!

Quindi, nella nostra nuova storia della creazione abbiamo scritto: affinché possiate tutte – ma proprio tutte, riconoscere risolutamente! – esperienze, modelli, fenomeni e sintomi della vostra creazione personale nella svolta dei tempi. In questa storia parliamo nella prima era cristallina di LUI e LEI, dei “bambini primi nati” di UN ESSERE – o di UE. LUI è l’essere dell’oscurità luminosa che pulsava sempre verso l’interiore quando gioiva, mentre LEI in tali casi splendeva verso l’esteriore.

Dalla danza nell’era calcarea uscivano gli esseri MAGNUS ed ELETTRA. Magnus era quell’essere che di continuo faceva discendere, contrarre, rinforzando e oscurando il vostro proseguimento, portandolo al limite dell’incorporazione, mentre Elettra faceva il contrario, mantenendo così l’equilibrio del gioco della creazione.

Prima dell’inizio dell’era della polvere avete creato la Morte e delegato ad essa la necessaria liberazione ciclica del vostro Spirito dalla prigione corporea. La MORTE DI LUCE regna d’allora nelle sale oscure di Amenti, ma non da sola: affianco a lei sul trono c’è Maitreya, il padre della luce nello spazio dell’oscurità e affianco ad esso siede la MORTE D’OMBRA, il collettore e guardiano del vostro creato orrore – un essere da noi molto amato che accompagnò Sabine per tanti mesi attraverso le giungle cittadine e montuose di Londra e della Nuova Zelanda (vedi lezione 16 e 17).

E certo che nelle sale di Amenti regna una luce e una vita enorme, ma lo puoi riconoscere solo quando riconosci te stesso. E ti trovi su questa strada, ugualmente come Sabine – e tanti altri umani. E queste vie vi portano attraverso i veli della morte e della nascita. Così Sabine è ascesa di nuovo dalle sale della morte d’ombra dopo 12 anni, dopo la sua ultima morte che aveva scelta nel 1943 nelle camere a gas – per diventare nuovamente umana e per aiutare gli umani a riconoscere l’essere dell’oscurità di tutte le ere, di accettarlo e di liberarlo. E certamente regna un amore infinito in questi spazi dell’oscurità, in queste sale dell’oscurità – in queste sfere e mondi dell’orrore che sperimenterai! Confortati, anche Sabine ha fatto una serie accentuata di tentativi consci ed inconsci di uccidere il corpo, ma invano! La forza e il potere che sono nascosti nei vostri cuori e in ogni singola cellula dei vostri corpi, sono alte abbastanza, perché gli dei non corporei possano soltanto sorridere compassionevolmente e scuotere la testa, quando siete tentati diabbandonare la terra – giustamente!

Il tuo Sé spirituale è una guardiana dell’oscurità, una sacerdotessa nell’oscurità – nessuna vittima e nessuna prigioniera, ma una creatrice e una Signora. Ma finché sei occupata cercando di radicare la tua forza eccezionale nel tuo corpo umano e nella tua vita, devi sentirti una vittima, ma non lo sei.

La questione quindi sarebbe, COSA stai salvaguardando e PERCHÉ è necessario. La maggior parte degli umani percepisce in prima linea l’oscurità in questo periodo come cattiva, sbagliata, criminale, malata, così come anche tu l’hai vissuta e ti è stato confermato. Nonostante ciò in te c’era sempre un essere che ha resistito a questi lunghi decenni di ostilità collettiva. Voglio precisarmi un po’.

Nelle lezioni 2, 5 e 21 abbiamo descritto ciò che in questi 25 anni (1987 – 2012 ) si sta svolgendo nel campo energetico terreno e nella consapevolezza della terra. Nella lezione 3 descriviamo ciò che si è svolto negli ultimi 130 anni nello spazio spirituale della terra e come si è sviluppato nello spazio fisico (1875 – 2005). Nella lezione 4 ci sono delle intuizioni di ciò che si è svolto nel ciclo delle ere degli ultimi 14.000 anni sulla terra: nel vostro viaggio dalle ere Vergine – Pesce. In tutte le osservazioni si tratta della luce e dell’oscurità della vostra vecchia dualità. La vostra luce vecchia fino alla svolta dei tempi è diventata ambigua e scialba e l’oscurità vecchia ombrosa e grigia.

Entrambi vogliono trovare una fine, dopo i cicli delle ere, nei quali nell’esteriore diventavano sempre più deboli e nell’interiore sempre più forti – vogliono trovare un ritorno, una trasformazione e un’ascensione. Infinitamente tanti cristalli e diamanti, esperienze e forze pregevoli sono nascoste in esse e vogliono uscire nella luce del giorno. Sì, in effetti, nella vostra Oscurità d’ombra ambigua del vostro mondo c’è un’enorme ricchezza che lacererebbe l’umanità e la loro creazione, se arriverebbe da un giorno all’altro allo scoperto.

Era un compito enorme, che doveva svolgersi lentamente, gradualmente e appropriatamente e ciononostante entro breve tempo. E poteva accadere soltanto dal centro stesso dell’umanità. Noi nei regni spirituali non avevamo un influsso abbastanza grande sui regni corporei, ma un grande influsso sull’umanità è diventato necessario. Voi eravate maestri negli spazi
della creazione superiore della luce pura e dell’oscurità pura – e siete diventati conduttori e fiduciari delle forze affluenti cosmiche, accompagnatori dell’umanità durante la loro ascensione e guardiani delle loro eredità dei sentimenti e ricchezze. Voi siete i maestri, ognuno di voi è unico nella sua origine, nel suo intento, capacità e compito, così che un confronto dei vostri fenomeni e sintomi con altri umani e maestri è totalmente impossibile. Certamente sei uno di questi maestri che per prima cosa doveva portare nello spazio corporeo stretto personale il suo potenziale particolare spirituale, prima di usarlo come forza trasformante efficace – qui: la custodia delle sale dell’oscurità pura per la guarigione dell’umanità.

30 anni fa, l’oscurità è entrata come essere spirituale femminile nella tua vita che d’allora ti conduce, ti insegna, ti protegge e ti guida – che ti ama infinitamente – e in ciò lei stessa poteva crescere e maturare. LEI è una madre cosmico-planetaria che voleva accogliere in se stessa l’oscurità grigia dei suoi bambini umani, per guarirla, chiarirla e per rimandarla a loro come oscurità luminosa. Quest’oscurità è comparabile a una dose omeopatica superiore che guarisce gli stessi sintomi. LEI è identica con il tuo Sé superiore. Lo sei tu stessa.


Gli ultimi 30 anni
Comprendi la tua ricerca e odissea degli ultimi 30 anni come via spazio-tempo necessaria, la quale necessitava le tue forze altamente spirituali liberamente fluenti, per creare nel tuo corpo fisico una nuova struttura creativa. Su questa via sono accadute tante cose diverse contemporaneamente:

1)    Tu hai fatto della tua personalità originaria cosmica una persona e una personalità umana.

2)    Tu hai ricevuto una profonda connessione all’oscurità del patrimonio ereditario umano delle emozioni e pensieri – e così sei capace di una compassione efficace, risanante e trasformante, di una forza di Cristo efficace (vedi La nuova matrice – giugno 2008).

3)    Tu hai raggiunto una profonda risonanza con “l’oscurità del mondo” (vedi lezione 18 – 20) e perciò la puoi raggiungere dal tuo cuore.

4)    Tu sei nella frequenza del cuore planetario e perciò puoi oscillare insieme a tutti gli elementi del pianeta (vedi meditazione e Audio “Il cuore fuso”).

5)    La tua intelligenza cosmica si è ancorata sulla terra e può raggiungere il pianeta attraverso il tuo respiro.


In tutti i 5 punti si tratta dell’oscurità, semplicemente perché la vostra creazione corporea è stata creata nello spazio dell’oscurità e ora vuole ascendere nello spazio della luce. L’oscurità nella sua essenza non è altro che Spirito strettamente strutturato e addensato, come anche liberati flussi energetici velocizzati.

Vedi – e tutti questi punti riguardano la cristallizzazione della creazione umana in questa svolta dei tempi, che può avvenire soltanto, nel riaccettare, rionorare e con ciò liberare e trasformare l’oscurità delle tre ere (secondo la nostra nuova storia della creazione). C’è bisogno di alcuni grandi maestri che si occupino dell’oscurità. Tu sei una di questi.

Questo potrebbe sembrare Qui e Ora molto confuso. Ma è un elencare di circostanze, capacità e connessioni che tu stessa hai deciso e installato negli anni passati, e che tu stessa aprirai e attiverai negli anni a venire. Non pensarci sopra, non scervellarti. Respira, Qui e Ora le nostre parole e permetti ai flussi di tutte le intelligenze e forze di fluire liberamente nella tua vita e nel tuo corpo.


Fraintendimenti e decisioni sbagliate
Un dettaglio affascinante della vostra creazione è il punto decisivo: ciò che finora era giusto e bene nella tua vita, ora diventa sbagliato e cattivo, per parlare con le vostre parole – o viceversa: ciò che finora era cattivo e sbagliato nella tua vita, ora diventa giusto e buono. Noi invece diciamo così: ciò che finora era indominabile e imprescindibile , ora diventa domabile e trasformabile. Ciò che finora era misterioso ed enigmatico, ora diventa plausibile e congruente. Perciò non esistevano mai i fraintendimenti e le decisioni sbagliate, ma soltanto un’andatura affascinante della creazione che con gli strumenti della luce e dell’oscurità arriveranno con certezza al traguardo.

Per molto tempo quindi eri, giustamente, come ora puoi riconoscere, in balia dell’oscurità. Nessuno poteva consigliarti e aiutarti. Non potevi ancora incontrare chi ti riconosceva veramente e che poteva dirti chi e cosa sei, perché avrebbe interrotto e distrutto immediatamente il tuo processo di radicamento.

Avevi giustamente, finora, la consapevolezza di essere sbagliata, malata o non del tutto giusta. Ed era bene cosi, perché questo ha favorito il tuo radicamento del tuo potere d’amore.

Giustamente ti sei decisa per una relazione personale con l’oscurità che era impregnata di diniego, paura, impotenza, aggressione e inimicizia. Era bene così, perché così potevi raggiungere la sindrome centrale dell’umanità – il diniego, la paura, l’impotenza, l’aggressione e l’inimicizia – e diventare come loro. E ciononostante oggi vedi che ugualmente sei diversa da loro.

Esiste qui un altro punto molto importante. Da quando voi – secondo la nostra nuova storia della creazione, all’inizio dell’era della polvere – avete creato e sviluppato le lingue, sono le parole i portatori e l’espressione delle vostre decisioni nel Qui e Ora, anche se questi salgono dalle profondità inconsce,  non scandagliabili della vostra eredita sentimentale. I pensieri e le parole sono da sempre gli strumenti della vostra creazione. Nella bibbia c’è scritto conforme al senso: “All’inizio c’era la parola e la parola era di Dio e i mondi dovranno crearsi e andarsene, ma la parola deve rimanere, affinché si compia quello per cui è venuta”.

Cosa significa? Quindi, all’inizio della tua creazione fisica sta la tua (tu sei dio) decisione di ciò che volevi creare e quale nome gli volevi dare. Ti sei legata alla tua creazione e così anche ai suoi nomi e parole. E questo era geniale, perché in quel modo hai creato un valore di riconoscimento, ripetizione ed esperienza per te e per la tua comunità – e la creazione poteva diventare solida – e poteva manifestarsi. Nel frattempo hai creato e vissuto tante vite, ere e mondi attraverso i tuoi pensieri, decisioni e parole. Ma tutti loro sono passati attraverso i veli della dimenticanza (morti e nascite), come anche passate attraverso i cicli dello Spirito del tempo che si trasforma. La parola, un’intelligenza spirituale e il suo significato creativo invece rimanevano intatti.

Pensieri e parole formano da millenni i campi specifici energetici. Ogni parola ha un’energia o un effetto specifico – discendente o ascendente, chiarificante o oscurante (vedi Masuro Emoto, che ha reso visibile il potere delle parole e pensieri attraverso i cristalli dell’acqua). Ogni energia ha un effetto specifico sul tuo campo di consapevolezza corporea (vedi Mantras, invocazioni, preghiere etc.). Cosa significa per te?

Beh, avevi deciso, nonostante il grande diniego emozionale dell’oscurità, a dichiararla in tutti questi anni come MIA. Il MIO essere persa, il MIO nero – e con ciò, anche se con la volontà inconscia, l’hai legata a te. MIO è un pronome possessivo. Contiene un’energia ed un effetto magnetico che lega strettamente a te, ciò che non vuoi, ancor più forte. Così, l’oscurità non poteva ne andare ne trasformarsi, ma semplicemente: diventare sempre più forte – ugualmente come tu stessa.

Le tue emozioni hanno detto NO all’oscurità, le tue parole (pensieri) hanno detto SI. E certamente era anche questo contrastante intreccio dei tuoi sentimenti e pensieri, questo incatenamento in te stessa, bene e giusto, per arrivare nel profondo – nel NIENTE, nell’impotenza e nel punto della svolta. Era questo che UE nella nostra nuova storia della creazione voleva dall’inizio.

Così l’oscurità col tempo poteva diventare sempre più profonda, più rinchiusa, più spietata e un silenzio morto – ed era bene così. Perché ora tu sei in grado di fare della profondità non scandagliabile, altezze cristalline, dalla chiusura prigioniera un libero fluire, dallo spietato fare, immediatezza nel centro del tuo cuore e dalla silenziosità morta un silenzio vivo e una pace passionale.

Attraverso la parola MIO e con la scongiurante energia in ciò legata e con l’effetto separante, non potevi ne riconoscere l’essere dell’oscurità ne te stessa. E quanto più ti rivolgevi verso l’esteriore – e lontano da Dio chiamavi Dio, perché non riconoscevi te stessa come essere divino – più silenzioso era diventato tutto intorno a te. È un attributo dell’oscurità, che essa avvolge la luce, nasconde il potere, oscura l’amore e apparentemente distrugge i tempi, spazi e vie – ma soltanto apparentemente.

L’unica realmente esistente oscurità nella tua vita era la tua lontananza da Dio: la tua negata auto-autorizzazione – il tuo credo in un Dio che potesse esistere esteriormente da te. Così tutto nella tua vita si poteva oscurare e anche questo era il piano della creazione fino alla svolta dei tempi.
Respira profondamente e altamente. Spostati nei tuoi pensieri nel bruco che si è trasformato, per diventare una farfalla meravigliosa, nel bocciolo che un giorno si aprirà, nell’uovo che manifesta la vita solo quando si rompe.

I tuoi 50 anni passati erano, ugualmente come i decenni tra il 1830 e il 2012, le ore più oscure prima del sorgere del sole – ed è l’alba, non solo la tua personale, ma anche del sole planetario.



Le tue nuove decisioni e il nostro sostegno
Anzitutto prendi semplicemente solo alcune decisioni nuove, che sono adeguate, allo Spirito del tempo, al termine  della tua maturità interiore ed esteriore:

Permetti al tuo amore pulsante nel cuore dell’oscurità, di fluire attraverso le vene del tuo corpo e di aprire dolcemente tutti i Portali che tu hai chiuso negli ultimi 50 anni. Infatti, il tempo è maturo!

Permetti a me; Arcangelo Michele, di respirare insieme a te e di viaggiare nelle profondità di questa oscurità che finora hai dichiarato tua.

Celebra le meditazioni del respiro tra il chakra Alfa e Omega, nella lezione 2° con una certa regolarità.
I seguenti capitoli delle pagine di Kristallmensch te li consigliamo – voi – particolarmente per questo tema:
……………


Meditazioni:
Nel dormitorio oscuro
L'oceano della vita 1 e 2
I tre troni oscuri
Liberare è accettare
Il cuore fuso 1+2
La paura fluisce liberamente
Apertura dei Portali 1° Salto quantico

Tutte le 21 lezioni, soprattutto:
le lezioni della svolta dei tempi: 2, 3, 4, 5, e 21
le lezioni del vostro viaggio personale: 14 e 15
le lezioni dell'oscurità: 1, 16 -20

Prenditi molto tempo con tutto, ritorna sempre e di nuovo a te stessa, respira sempre e di nuovo verticalmente. Io Sono con te,
Io Sono Michele,
che per molto tempo avete chiamato Arcangelo.