Come e perché?
Esistono innumerevoli metodi per viaggiare spiritualmente – per decollare sicuri e per arrivare di nuovo sani. La migliore tecnica di sicurezza è senza dubbio, la fiducia incondizionata in se stessi. Questo è necessario se vogliamo credere a ciò che ha detto Michele: “Ci sono mondi e dimensioni tra la
separazione nell’immensa molteplicità guidata dalla vostra testa e dalla vostra pancia – che viceversa guida entrambi - e la
fusione nella molteplice Unità guidata dal vostro cuore – che viceversa guida essa.”
In questa multidimensionale molteplicità che trapela permanentemente se stessa e voi, tanti umani hanno subito delle psicosi. Perché questa molteplicità da loro sperimentata è sia strutturata sia strutturale, piena di elementi conosciuti e nessi sconosciuti – sia densa, stretta e oscura che luminosa, ampia e splendente – e tutto questo avviene nel continuo alternare e nello scambio dei ruoli.
Tantissime anime si sono smarrite e intrappolate in zone astrali, nel corso delle ere, perché non hanno potuto trovare l’orientamento tra i regni della materia e le energie. Innumerevoli corpi si sono frantumati così. Nonostante tutto, questa molteplicità si avvicina sempre di più. Ogni giorno diventa sempre, un po’ di più, parte della vostra consapevolezza sveglia che in quel modo – e in questo viaggio – si trasforma in consapevolezza cristallina. Abituatevi a questa prospettiva, senza diventare matti o paranoici. Il panico non serve, perché nell’astrutturalità ci sono strutture.
Perché puoi – e dovresti – viaggiare in tutti gli spazi-tempi, anche se sei in un certo qual modo sano e soddisfatto della tua vita? Dove sta il senso e lo scopo? Qual è il traguardo e come sarà il risultato?
Ecco, esistono due buoni motivi. Il primo è l’AUTO-UNIONE fisico-animico-spirituale. È un atto di fusione che lo Spirito del tempo celebra con le intelligenze cosmico-planetarie, se vi date ai viaggi interiori. Di conseguenza matureranno l’AUTO-coscienza e l’AUTO-amore – e le vostre grandi capacità e intenti, con cui siete venuti su questa terra, troveranno espressione. E il corpo con questo sarà in ottima salute e di nuovo giovane. State facendo la stessa cosa che facevate prima. Prima vi siete spezzati e oggi fiorirete. Ciò che prima avete fatto inconsciamente, oggi accade consciamente. Ciò che prima accadeva senza la vostra volontà, oggi avviene con la vostra volontà amorevole. Ciò che prima avete respinto, ora lo accettate – e riconoscete quale ricchezza contiene ciò che poco tempo prima vi terrorizzava.
Il secondo motivo è il sostegno di innumerevoli umani che si sono intrappolati nelle profonde reti grigie dei gemelli oscuri, paura e aggressione, e che da soli non riescono ad uscire. Anche qui si tratta di unione: della loro fusione con se stessi, perché anche in loro pulsano grandi luci, cristalli e diamanti.
E questo è certamente anche ciò che volete da anni, che avete sempre e di nuovo deciso, affermato e permesso – senza veramente realizzarlo e raggiungerlo. Perché? Qui ci sono tre motivi: L’Ego, il gruppo e la finestra del tempo.
Il vostro Ego, anche se può essere molto spirituale, non può però realizzare questa fusione. Tanto poco è capace di creare la forma unita dell’auto-coscienza – l’amore verso se stessi – quanto voi siete in grado di creare un albero, una pianta di Rose o...un bambino.Tutte queste sono intelligenze cosmico-planetarie che da secoli stanno come semi nei vostri spazi vitali – germogliando da sé, crescendo e maturando, quando il tempo è maturo.
Il tempo è maturo, quando la finestra del tempo si apre – quando sarà arrivato il momento giusto. Certamente non esiste un momento giusto o sbagliato. Immaginate semplicemente la via-spazio-tempo della vostra vita come un flusso respiratorio infinito, che perpetuo soffia tra gli spazi corporei e non corporei, che inspira ed espira, che si apre e si chiude, che dà e prende e dà di nuovo, che è presente e assente – e di nuovo presente. Così, questo flusso respiratorio vitale pulsa, come i vostri movimenti organici, in movimenti restringenti ed espandenti, attraverso di voi. E certamente esistono sempre momenti aperti e chiusi nella vostra vita – attimi, in cui l’ascensione è possibile e impossibile – e poi di nuovo possibile.
E poi c’è qui anche il moloch della vostra comunità malandata: i vostri rapporti e gruppi di meditazione, i vostri amici spirituali e compagni di letto – le vostre figlie e madri, figli e padri – i vostri sacerdoti e guru. Ed è questo il problema nella svolta dei tempi: quando si muovono profondamente in voi i mondi interiori, il respiro verticale inizia a fluire, facendovi attraversare dai mondi luminosi e oscuri, e così tanti di voi saltano fuori da se stessi nell’orizzontale, comunicandosi ad altri, cercando consigli e significati, comparazioni e conferme o dando suggerimenti e indicazioni, canalizzano esseri e mondi – molto prima che loro stessi si risveglino dalle loro operazioni spirituali.
Qui è importante capire il fenomeno dell’incontro nella svolta dei tempi: incontri esteriori con amici e nemici, con gruppi e guru, v’inspirano. Rispecchiano aspetti liberati e non liberati di voi stessi e vi aiutano a capire le pretese attuali interiori. Vi sostengono nei vostri sentimenti e intenti o vi sfidano. Loro sono cartelli delle tappe e indicatori delle direzioni sulla vostra strada orizzontale. Ma la collocazione - l’integrazione – può avvenire soltanto, quando siete totalmente soli con voi stessi. Essere totalmente con voi stessi significa essere pronti per migliaia d’incontri interiori. Esiste la frase: Nell’ora della nascita e della morte, l’essere umano è profondamente solo con se stesso. Quindi, la trasformazione è morte! E l’ascensione è nascita!
Trasformazione e ascensione, risveglio e resurrezione avvengono nella zona libera dall’ego e nei gruppi della consapevolezza meditativa. Qui, le vostre cellule del cervello oscillano nell’ambito delle onde teta e ciò provoca con grandi onde la distribuzione dell’ormone della felicità, la melatonina. E vedete: proprio Qui sta l’Adesso! Precisamente in questo stato di consapevolezza è sempre aperta la finestra del tempo.
Di seguito vi spieghiamo i sette punti strutturali dei viaggi interiori che vi aiuteranno a trovare un orientamento nella vostra percezione che cambia di continuo. Guardatelo, inspiratelo e innalzatevi insieme a noi nell’aere e nelle sfere:
1° L’accettare e il rilasciare
Un mistero: accettare e liberare sono la stessa cosa. Immagina una chiusa che si trova nel corso di un grande fiume. Uno dei portali accoglie l’acqua e l’altro la libera.
Nessuna chiusa dice: “Io accolgo soltanto”, perché sa che altrimenti traboccherebbe, soffocherebbe, annegherebbe e fluttuerebbe l’ambiente vicino, mentre quelli più lontani ne soffrirebbero la mancanza. Nessuna chiusa direbbe: “Io libero soltanto”, perché sa che può rilasciare soltanto ciò che ha accettato – precisamente il riempimento della chiusa. Con ciò non vogliamo affermare che le chiuse siano più intelligenti di voi, benché il principio sia uguale: anche voi dovete accettare e liberare, inspirare ed espirare, se volete vivere e proseguire. Anche voi potete rilasciare soltanto ciò che prima avete accettato e potete accettare soltanto se prima avete liberato.
Voi umani però volete
soltanto dare o
soltanto prendere. Volete rilasciare ad ogni costo l’Uno, spesso l’oscuro, perché vi opprime, vi impaurisce, vi disturba e vi rende nervosi – senza averlo prima accettato. Volete l’altro – spesso la luce – e ad ogni costo accettarlo, perché lo anelate, l’amate, perché apparentemente vi aiuta, vi guarisce e vi rende ricchi – anche se ancora non ha spazio nella vostra vita.
Non potete accogliere la luce, se non avete accettato l’oscurità. Non potete liberare l’oscurità, se prima non avete liberato la luce. Un mistero, veramente!
Accetta nei pensieri tutto ciò che hai riconosciuto e sperimentato. Libera tutto ciò di cui ti ricordi. Accetta nei pensieri tutto ciò che hai sempre respinto. Libera ciò che volevi sempre trattenere. Diventa vuoto e libero.
Solo così si aprono un po’ i veli magnetici del tuo corpo mentale e un unico attimo di trascendenza diventa possibile: il balenio di una visione o cognizione, un interiore effetto “aha”, un lampo di genio o anche uno sfogo di gioia, o un flusso improvviso di lacrime. Questo è già abbastanza! Sono questi sentimenti che in una frazione di secondo possono portare un’intera era nella tua consapevolezza sveglia – dove si aprirà, si chiarirà e si compirà in modo appropriato.
L’unica cosa che deve fare il tuo Spirito Ego, nella consapevolezza sveglia, è la disposizione a rilasciare tutti i pensieri, le pretese e le esigenze. Tutto il resto lo assume la tua anima superiore. Il tuo Spirito Ego sveglio non deve più occuparsi di niente – ed è meglio che non lo faccia. Perché se l’Ego si occupa di qualcosa, significa: che si sta scervellando e vuole sapere, vuole paragonare e mettere condizioni, vuole avere l’uno e non l’altro. Proprio questa mentalità è la forza della separazione. È potente, ma vuole essere superata.
L’Ego
non riesce a rilasciare, perché questo non è nella sua natura. Quando nell’era della polvere avete immesso la spaccatura nei vostri corpi energetici, la vostra forza interiore spirituale a dovuto tenere unite le tante parti di voi stessi, affinché non foste strappati in tutte le direzioni (vedi la nostra nuova storia della creazione). Questa forza ha creato i vostri corpi e il vostro Ego. Il compito e la natura del vostro Ego, è da sempre, il trattenere le parti separate e così anche il trattenere la separazione stessa. Il suo essere è: il controllo, la distinzione e il giudizio. Tutte queste energie sono state create per portare lo Spirito che fluisce, rapidissimo, nel campo della materia. Qui il vostro Ego ha dato risultati da maestro.
Nel frattempo la materia è creata del tutto e le forze interiori sono consumate. Tutto intorno a voi è diventato molto lento, angusto e pesante e la vostra consapevolezza sveglia può dunque afferrare soltanto una scheggia dell’infinito tutto. Riconoscete e onorate questo. Onorate voi stessi, accettate voi stessi e liberate voi stessi.
2° Contemporaneità e Concentrazione
Lascia quindi semplicemente andare e arriva nella profonda calma del tuo cuore, sopravissuta allo spazio, al tempo e alla via – in una pace che è nata dalla beatitudine e dal silenzio. Qui pulsi nel tuo flusso respiratorio multidimensionale che trafluisce tutti i veli.
Tu sei in ogni regno contemporaneamente. Tu sei perfetto nel tuo cuore – e perfetto nel mondo. Tu sei contemporaneamente sulla terra e nel cosmo. Tu sei contemporaneamente Corpo e Spirito, Demone e Anima, Insegnante e Allievo, Conducente e Condotto. Tu sei sia totalmente rilassato che intensamente concentrato.
Ma attenzione: la concentrazione non sempre corrisponde uguale concentrazione! La concentrazione spirituale si orienta nella contemporaneità di tutti gli spazi e tutte le vie, con la sincronicità degli eventi e gli esseri dell’infinito. La concentrazione è identica all’immediato presente del cuore, il Qui e Ora. È allo stesso modo Uno con il respiro verticale, il flusso del cuore cosmico-planetario e con la tua sfera del cuore cristallina. Vedi quante belle parole e connessioni avete
creato per l’uno e lo stesso essere.
La concentrazione mentale mira a un punto preciso del tutto, e solo a questo, per coglierlo e trattenerlo. Essa è un’angustia escludente che aveva il suo valore nella discesa e nella creazione del materiale – per tante ere. La concentrazione spirituale è un’ampiezza che include tutto, che riconosce, accetta e libera tutto. La concentrazione mentale è un essere della dualità, dell’uno o l’altro. Essa esclude l’ampiezza per poter andare nel profondo: con un movimento lineare – con il ritorno al punto di partenza, per rinforzare ciò che è stato raggiunto.
La concentrazione spirituale rende possibile la percezione di tutte le sfere e i dettagli. Essa scorge i mondi e non li trattiene, ma li integra. Questo significa: attraverso il tuo incontro con l’altro mondo, attraverso la tua percezione degli altri esseri, si crea un’apertura e una connessione, tra te e loro, l’integrazione del tuo e del loro essere che hai separato da te nella tua discesa.
La concentrazione spirituale è un essere dell’unità, del tanto-quanto. Essa va nell’ampiezza, nel profondo e nell’altezza – e certamente anche in tutti gli obliqui regni di mezzo. Si espande a forma di sfera e ritorna al punto di partenza per liberare ciò che era – per poi proseguire. Questo significa, detto semplicemente: con la concentrazione spirituale tu parti come essere diviso, malato, irrigidito, confuso e aggressivo – e ritorni come essere unito – sciolto, chiaro, forte, gioioso, sano, amorevole – più intelligente come mai prima.
3° Il SI e il NO
La condizione elementare per un sano viaggiare spirituale è il tuo SI incondizionato alla tua vita – sia verso la tua vita corporea che verso la vita di altri umani, esseri e mondi – sia verso la loro vita, che verso le molteplici forme d’espressione oscurate della loro vita.
Un NO ostile verso te o verso altri, un NO verso gli aspetti oscuri dei tuoi o dei loro pensieri e azioni, crea una cintura energetica oscura, densa e magnetica, intorno e in te stesso (vedi “Gerusalemme e le mura dello Spirito”) Queste energie grigie confondono il tuo Spirito e ti legano a ciò che stai rifiutando. Il NO crea una risonanza tra te e i mondi oscuri, grigi e rifiutati – e permette che le energie vitali frenate continuino a barcollare tra te e loro, perché un profondo vero e definitivo NO non esiste. Ogni NO che sembra definitivo, in verità è un SI-NO, un avanti e indietro elettromagnetico che non ti lascerà mai libero. Perciò dovrai liberarlo.
A causa di queste energie-NO, questa energia non-vitale, il tuo Portale del cuore è chiuso e tu potresti fare delle esperienze molto sgradevoli nei tuoi viaggi interiori: potresti per esempio intrappolarti nelle zone astrali, invece di viaggiare liberamente attraverso le sfere dell’oscurità luminosa e della luce raggiante. I vostri incubi sono ugualmente segni di questa risonanza grigia come la gamma larga delle malattie psichiche che esprimono il No depressivo,
rivolto verso l’interiore, e atti di violenza che esprimono il NO aggressivo, rivolto
verso l’esteriore.
Ma noi dobbiamo discernere tra il NO contrario e il NO integrante. Il tuo NO contrario è contemporaneamente un SI contrario che dà il potere sulla tua vita ad altri umani. Non importa se rifiuti qualcosa che dovresti accettare o se accetti qualcosa che dovresti rifiutare. L’esito è lo stesso: tu perdi la forza e le energie vitali.
Il SI che accetta tutto è infinito, veritiero e concludente. Nella sua natura elettrico-spirituale libera tutto il bloccato, brucia il vecchio e crea il nuovo. Il SI che accetta tutto è contemporaneamente un NO che accetta tutto. Questo significa: il SI è assolutamente in grado di dire un NO chiaro e tondo, se questo aiuta la vita di tutti. Un tale NO verso le pretese sottomettenti e risucchianti di altri è contemporaneamente un chiaro SI alla vita di tutti, che accetta gli altri, senza sottomettersi. Un altro mistero che conviene semplicemente inspirarlo! Si potrebbe chiamare anche il vecchio e il nuovo SI e NO.
Mentre il vecchio SI-NO ti portava giù, ti magnetizzava e ti solidificava, il nuovo SI-NO ti conduce su, ti elettrizza e ti disimpegna – ti libera per il Nuovo, per il tanto-quanto: sia le tue radici che le tue ali, il tuo Spirito e il tuo corpo, diventino forti. Con il nuovo SI-NO puoi entrare in tutti gli spazi, puoi volare e viaggiare, senza rimanere intrappolato – e senza perderti.
Il vecchio NO ti fa fuggire da te stesso. Ma il viaggiare spiritualmente come fuga dalla tua realtà è assurda e impossibile. Anche la fuga non dura in eterno. Questi tentativi finiscono in stati simili al coma, passivi e depressivi. Il vecchio SI creava la stessa cosa. Anche i voli spirituali ad alta quota, che per un periodo possono sembrare iridescenti e impregnati spiritualmente - come è il caso di tanti cosiddetti Spirituali - non sono altro che un NO verso voi stessi – un tentativo di fuga dalla vostra vita. Soltanto un albero con profonde radici nella terra oscura – il NO magnetico – porta una corona grande nel cielo luminoso – il SI elettrico – e porta tanti fiori e tanti frutti. Le migliori cinture di sicurezza nel viaggiare spiritualmente sono il tuo amore incondizionato verso te stesso che ti assegna le ali – e il tuo SI incondizionato verso la luce e l’oscurità.
4° Gli occhi e il vedere
Gli occhi del tuo corpo sono ciechi per i mondi spirituali e animici, perché sono stati creati per la percezione della dualità corporea separata. I tuoi occhi fisici realizzano da sempre l’illusione, in modo che essa possa diventare materia nel campo dei contrasti. Questo è veramente un grande atto della vostra arte della creazione!
Anche qui ci riferiamo alla
nostra nuova storia della creazione: la base di entrambi gli occhi corporei è l’essere separato che si è creato con la
spaccatura-spazio-tempo-via dei vostri cuori e con la creazione dei vostri centri creativi secondari. Loro sono – secondo la nostra visuale – gli s
trumenti vedenti nel campo dell’oscurità. I vostri occhi fisici possono vedere energie che fluiscono molto lentamente, che si sono solidificate e indurite. Con esse potete vedere tantissime cose che noi non corporei, non possiamo vedere e perciò neanche maneggiare.
Ma tu hai altri due occhi nella tua testa. Loro sono fatti per la percezione della dualità fusa degli spazi superiori: per gli spazi dell’anima e dello Spirito. Loro possono vedere e maneggiare le energie vorticose che fluiscono velocemente e i mondi della luce – ciò che possiamo vedere e maneggiare anche noi. Vedi, proprio qui è la nostra interfaccia comune.
I tuoi occhi interiori sono gli strumenti vedenti nel campo della luce. Questi due occhi interiori stanno nel centro di alcuni punti e linee importanti – e perciò hanno molto significato: il terzo occhio sta nella radice del naso, nella croce di collimazione tra l’orizzonte delle sopracciglia e l’asse verticale del tuo viso. Il quarto occhio sta precisamente sopra – al limite della fronte nell’attaccatura dei capelli. Leggi la storia “Nella casa del padre”. Lì trovi i quattro occhi nei disegni sulla pagina 5, 7, 9 e 10.
La linea delle tue sopracciglia è un orizzonte tra la tua consapevolezza cosmica e la consapevolezza terrena – insieme ai loro sensi e agli organi di percezione. Su questo orizzonte sta il terzo occhio, a mezz’altezza tra i due cristalli di semina – punti Trigger spirituali che stanno precisamente sopra l’iride degli occhi, quando guardi dritto.
Se guardiamo la nostra nuova storia della creazione, vediamo che il tuo terzo e il tuo quarto occhio, dall’inizio dell’era della polvere, stanno nella terra di nessuno della spaccatura del TEMPO – ciechi da allora. Questa cecità l’avete installata voi per creare gli occhi fisici e il mondo corporeo.
Visto dall’inizio della tua vita evolutiva, il tuo quarto occhio era quindi il primo, cioè l’organo di percezione spirituale della tua prima era cristallina – e lo è ancora oggi. Allora era l’occhio dello Spirito, che eri tu – e lo sei ancora oggi. Il terzo occhio allora era il secondo nella successione. Era l’organo della percezione energetica della tua era calcarea. Allora era l’occhio dell’Anima, che eri tu – e lo sei ancora oggi. Di certo non sono mai diventati ciechi, questi primi occhi del tuo essere, ma sono rimasti dietro il velo nelle sfere superiori della tua vita, semplicemente perché non ti servivano nelle sfere inferiori.
Il quarto occhio forma, insieme al terzo occhio e ai due cristalli di semina, un triangolo equilatero che si trova sulla tua fronte. Questo simbolo potente esiste per la perfetta risonanza tra la tua vita corporea e la tua vita animico-spirituale, tra il tuo essere umano e il tuo essere divino. Questo triangolo esiste per la perfetta risonanza tra la tua vita corporea e quella spirituale – tra il tuo essere umano e quello divino. Ma anche il potere di questo triangolo, così come il terzo e il quarto occhio, per molto tempo non furono più utilizzati.
Adesso alla fine della spaccatura TEMPO-SPAZIO-VIA, il tempo dovrebbe essere maturo per riaprire gli occhi interiori. Solo Qui e Ora, il simbolo potenziale della tua personale triplicità doveva diventare uno strumento efficace per la tua personale Trinità.
Così è la logica della tua creazione vedente: il tuo terzo e il quarto occhio si aprono non appena guardi veramente dritto - quando non guardi più verso sinistra o verso destra per vedere cosa fanno gli altri, quando non guardi più nel passato e nel futuro, per valutare colpa-espiazione e rischio-guadagno, quando non sbirci più verso l’alto e verso il basso per valutare la forza degli altri e misurare così la tua.
Guardare veramente dritto puoi farlo soltanto quando avrai aperto l’amore per te stesso, l’auto-fiducia e l’auto-fedeltà in te stesso. E poi niente potrà distoglierti più dall’essenziale. Così avrai liberato le spaccature spirituali del tuo corpo e sarai arrivato in TE STESSO – nell’immediato presente del tuo cuore. Così si attiveranno i cristalli Trigger, connettendo i tuoi occhi esteriori con quelli interiori.
Questi primi due occhi del tuo essere, erano rimasti allora nelle sfere superiori della tua vita, affinché tu potessi creare quelle oscure. Di certo era stato garantito dall’inizio, che questi si sarebbero aperti, quando avresti compiuto la prima parte, la parte oscura della creazione della materia, iniziando così la seconda parte, la parte luminosa. Era questo che Lucifero intendeva, quando apparve davanti al volto del morente Gesù nella croce e disse: “Guardami”! Questo significa: guarda attraverso le maschere e i veli del mondo materiale e riconosci chi sono veramente - il fratello che ti ama.
Il terzo occhio guarda negli spazi spirituali ed energetici orizzontali del pianeta. Sulla terra guarda attraverso spazi e tempi. Il quarto occhio guarda negli spazi verticali energetico-spirituali del cosmo. Quindi chiudi gli occhi esteriori, affinché quelli interiori possano iniziare a vedere, dopo tante ere. Questa visuale interiore però non crea solo immagini, ma anche suoni – e certe volte non vedi niente, ma senti semplicemente un profondo sapere salire dall’oscurità in te. Fidati di te stesso e di tutto ciò che vedi e non vedi. Accetta e lascia andare.
5° Traguardi di viaggio e vie
Secondo la visuale orizzontale e verticale attraverso il terzo e il quarto occhio, ci sono certamente a disposizione anche le vie e i traguardi di viaggio orizzontali e verticali.
Tutti gli spazi fisici e gli avvenimenti del presente e del passato e anche quelli del futuro prossimo, appartengono ai traguardi orizzontali negli spazi spirituali ed energetici del pianeta, per quanto siano già stati decisi attraverso l’intento spirituale.
Questo significa: tu puoi viaggiare in qualunque posto sulla terra e guardare ciò che si sta svolgendo proprio ora. Tu puoi viaggiare in ogni tempo sopra la terra e guardare cosa si svolgeva un tempo. Tu puoi ripercorrere qualsiasi via che hai già percorso sulla terra e guardare e comprendere ciò che allora mancavi o non volevi vedere. È questo ciò che facciamo nella nostra scuola della vita.
Però puoi anche viaggiare nei regni contemporanei degli animali e degli elementi, o nelle ere e nelle culture che si sono svolte su questa terra. Tu puoi ritornare indietro al punto-spazio-tempo, dove si sono incontrati il Drago e la Fenice nel cosmo – non separandosi mai più da allora, come l’abbiamo descritto nel Workshop “
Il libero fluire nella materia”.
Parte delle vie orizzontali negli spazi planetari energetico-spirituali sono le tue linee della vita - le tracce delle incarnazioni lasciate dai tuoi piedi nelle diverse vite, le tracce delle tue generazioni e anche le vie della vita dei tuoi avi. Tutti questi spazi-tempi-vie sono connessi attraverso le vie respiratorie e il circuito del sangue del tuo corpo ancora oggi: sì, sfociano nella tua vita odierna. Su entrambi i piani troverai, sia i sentieri luminosi, le vie della sofferenza e le danze gioiose della vita che eserciti e piedi marcianti che si trascinano stanchi sulla terra. In molti dei tuoi viaggi interiori camminerai di nuovo per un po’ su queste vie per trasformarle. I tre fili della vita delle tue incarnazioni li abbiamo descritti nella “Matrice nuova – giugno 2008”.
La rete orizzontale delle vie interiori è anche molteplice e multidimensionale. Ne fanno parte i meridiani della terra, le sue linee di forza energetiche, le leylines e i reticolati, le linee geometriche e le figure tra i diversi luoghi di forza, le linee e vene geomantiche ultraterrene e sotterranee, le linee delle correnti climatiche e termiche nell’ambito dei continenti e oceani come anche nelle loro zone marginali – sì, perfino le reti multidimensionali delle linee aeree e migratorie di tutti gli animali ed esseri della natura. Il corpo di Gaia è pieno di miracoli – venato e ricoperto da vie e reticolati e su tutte queste vie e reticolati puoi viaggiare.
Parte dei traguardi verticali negli spazi cosmici energetico-spirituali, sono i luoghi animico-spirituali delle tue fasi e piani d’Essità non corporei. Per renderlo più comprensibile possiamo descrivere questo in tre categorie semplificate: da un lato ci sono quelle sfere spirituali superiori, nelle quali tu senza intento d’incarnazione, vivi in un ambito di consapevolezza spirituale collettiva – dall’8° alla 12° dimensione. Dall’altro ci sono i regni individualizzati dell’anima superiore, le dimensioni della luce, nelle quali hai progettato e preparato le tue incarnazioni, sia prima della nascita fisica che dopo la morte fisica riassunta e revisionata. Inoltre ne fanno parte anche la 6° e la 7° dimensione. Esiste anche la 5° dimensione della vita individuale che è sia non corporea che corporea. Di questo fanno parte i popoli ascesi non corporei sulla terra come il popolo di Asgard, i pianeti ascesi come Venere, Sirio e le Pleiadi con le loro umanità.
Le vie verticali negli spazi energetico-spirituale del cosmo non sono più facilmente spiegabili. Ne fanno parte le linee della vita animico-spirituale delle tue incarnazioni entro la dimensione individualizzata: le vie della tua anima, nella discesa, prima della nascita nei corpi – e nell’ascensione dopo la loro morte (vedi Lezione 17). Inoltre ne fanno parte le vie delle tue vite non corporee negli spazi paralleli e secondari che hai attraversato durante i tuoi ruoli corporei e anche le reti di consapevolezza delle dimensioni collettive superiori di cui tu fai parte – come di quelli degli Angeli e degli ordini degli Arcangeli.
E di certo è il tuo DNA la via originaria, attraverso la quale puoi trovare e perseguire la via principale, da dove sfociano tutte le altre vie e reti. Su questa via, questa pista di volo o questo binario puoi intraprendere vie sorprendenti sopra la terra e attraverso il cosmo planetario – come sperimenterai nel viaggio, “nelle sale d’argento”.
Ma anche la curvatura dello spazio che Toth il Re sacerdote atlantideo aveva posto poco prima della caduta di Atlantide è una via tra l’ascendente consapevolezza spirituale dell’umanità, Shambhala, e la sua sprofondata consapevolezza fisica di Atlantide. Anche questa è una via meravigliosa, sulla quale puoi viaggiare tra le sfere più eccelse della consapevolezza umana e gli spazi più profondi dell’oscurità creativa. Nella lezione 16 descriviamo un viaggio simile, dai “tre padri” sui “troni oscuri” nelle sale di Amenti.
Sia per le vie orizzontali oltre il cosmo planetario, sia per le vie verticali attraverso il cosmo spirituale si ritiene che: più ti allontani dalla tua consapevolezza fisica e dalla terra, più cambiano le vie, i percorsi e le linee diritte diventano arcuate, curve e con raggi a forma di spirale e vie di luce. Le strade e i sentieri stretti diventano larghi e infine corsie ampie. Le vie e i reticolati percorribili diventano reti comuni della comunicazione, dell’informazione e della nutrizione. I canali e i tunnel diventano sale e sfere spaziose.
Alla stessa maniera cambia il modo in cui progredisci: l’andatura eretta su due gambe diventa un fluttuare o levitare diritto o disteso, i passi terreni faticosi diventano passi leggeri o stivali delle sette miglia o battiti delicati delle tue ali, che con un unico colpo ti portano avanti centinaia di chilometri – come le ali degli Albatros. E di certo puoi accedere agli elementi: attraversare l’acqua, le rocce delle montagne, l’aria e il fuoco (vedi
“nella montagna di cristallo”) e "
Gli elementi della vita.
E se qui cambia già la tua intera sensazione della VIA, certamente cambia anche quella dello SPAZIO e TEMPO perché, infatti, stai abbandonando il tuo essere corporeo crocefisso, viaggiando negli spazi dell’UNO ESSERE – negli spazi di UE. Tu perdi, nel vero senso della parola, la tua consapevolezza – guadagnandone un’altra.
Questi viaggi interiori sono chiamati anche meditazioni, interventi spirituali, sonno e sonno salutare, sogni, fantasie e storie d’iniziazioni o viaggi del risveglio. Nel completo ritiro dal tuo mondo fisico con tutte le sue connessioni, legami, reti e nodi, t’immergi nel campo di forza dei luoghi e degli esseri corrispondenti che vai a visitare. Quindi accogli in te le loro energie, ricordi ed essenze nelle tue strutture cellulari fisiche – e ti ricordi di viaggio in viaggio, sempre più di te stesso, perché sono le tue energie ed essenze che nella tua discesa hai depositato in migliaia di spazi, regni e dimensioni. In questi viaggi si perde la tua vecchia consapevolezza malandata e tu sprofondi con tutti i tuoi spazi grigi divisi e separati nella luce dell’unità.
Tanti di questi viaggi li trovi qui in rete, per esempio: “
Il viaggio attraverso le 12 dimensioni”, “La storia della montagna”, “
Il viaggio attraverso i regni degli elementari” “
Nella Piramide”, “
La Sala d’argento”,
“L’apertura dei Portali di Avalon”, “
Le vie dimensionali”, come i grandi “
Viaggi-Spazio-Tempo”.
6. Il respiro
Ciò che oggi viene definito respiro, in verità è lo Spirito cosmico che viaggia tra le dimensioni dei mondi non corporei e corporei. Quello che tu chiami il flusso respiratorio, è un essere d’intelligenza illimitata cosmico-planetario. Se guardiamo la nostra nuova storia della creazione, si potrebbe dire: in effetti, ciò che tu oggi chiami respiro è la volontà appassionata che è ascesa dal profondo di UE e in seguito è uscita fuori nell’universo per creare nuovi universi.
Il flusso respiratorio di UE è fin dall’inizio l’incontrollabile volontà di sperimentare se stesso – di creare e distruggere interi universi e mondi - se fosse necessario – per scoprire infine se stesso in un mondo profondamente salvo e per ascendere in esso. A tale riguardo, il respiro dall’inizio è inventivo, guerresco e incondizionato, conseguente e deciso, intelligente, risanante e ascendente. E già che sei uno con UE, quanto detto vale anche per il tuo respiro.
All’inizio della nostra
nuova storia della creazione, nella
prima era cristallina, il tuo respiro era un universo furioso di onde e flussi di luce e oscurità, erano simili ai mari originari del pianeta e desideravano ardentemente sperimentare se stessi e riversare il loro essere in forme e mondi, il cui pulsare del cuore sarebbero poi loro stessi.
I flussi sbrigliati dell’intelligenza spirituale luminosa e oscura, n
ell’era calcarea sono diventati energie elettromagnetiche che fluiscono avanti e indietro, che nelle onde, flussi e correnti hanno creato questi spazi nei quali, nel tempo, respirerebbero e pulserebbero –nascerebbero e morirebbero – e rinascerebbero.
Nell’era della polvere il respiro cosmico iniziò nel suo gioco della creazione sbrigliata a dividersi e moltiplicarsi inesauribilmente. Così le sue correnti luminose e oscure diventano materia - cellule, organi e sistemi funzionali: cioè corpi umani con flussi molto rallentati e respiri soffocanti.
Di conseguenza, guardando questo, si potrebbe dire:
non sei tu che hai creato il respiro, usandolo per i tuoi fini,
ma è il respiro che ha creato
te, usandoti per i suoi fini. Tu sei Spirito cosmico e lo è anche il tuo respiro. Quella parte dello Spirito cosmico, che tu sei come essere umano è corporeo e quella parte dello Spirito cosmico che è il tuo flusso respiratorio, è non corporeo. Tu e il tuo respiro siete uno e lo stesso Essere. Perciò il tuo respiro ha sempre preparato, recuperato e condotto la tua vita.
Il tuo flusso respiratorio è il tuo itinerario, la tua via della vita e il tuo veicolo e velivolo interdimensionale. I tuoi respiri sono la pista di decollo e d'atteraggio di quell'aereo e di quella nave spaziale, che è il tuo corpo.
Anche lo Spirito del tempo nella sua essenza non è altro che il vostro flusso respiratorio originario cosmico: la volontà unita della vostra comunità, l’intelligenza collettiva della vostra via, e il potere della creazione creativa di ognuno di voi. Questo Spirito del tempo, il flusso respiratorio superiore delle vostre tre grandi ere, ora fluisce sulla terra e guida la tua vita su nuove strade. Il tuo respiro è perfino uno con lo Spirito del tempo.
Sempre lo è stato il respiro intelligente, l’essere creativo che ti portava avanti, continuando a sviluppare la tua vita. Durante la prima metà della vostra creazione vi portava verso il basso fino all’arresto del respiro, fino al punto in cui non fluiva quasi più nessuna intelligenza cosmica – fino al punto della svolta. E ora, all’inizio della seconda metà della vostra creazione, vi conduce verso l’alto, nei meravigliosi viaggi furiosi, oltre i limiti, in tutte le dimensioni, i regni e i mondi.
Da sempre migliaia di esseri hanno partecipato ad ogni tuo flusso respiratorio, camminando e viaggiando in esso. Mai hai respirato da solo. Sul flusso del tuo respiro, gli esseri commerciano da ere un traffico operoso d’informazioni e nutrizione, di conoscenze e idee, tra i tuoi mondi corporei e non corporei. Così entrambe le parti, attraverso i millenni, diventavano ricchi di esperienze. E mentre queste esperienze rimanevano vive nei regni non corporei, nei tuoi mondi corporei entravano sempre e di nuovo nella dimenticanza, attraverso tante morti e nascite. Se qualcosa non lo capisci di primo acchito, dimentica semplicemente di avere un cervello – e respira verticalmente!
Qui e Ora, all’inizio della seconda era cristallina, il potentissimo respiro originario della prima era cristallina, vuole di nuovo fluire liberamente – ora però senza lacerare i vostri corpi o renderli di nuovo come Spirito puro. Lui questo lo farebbe senza dubbio, se entrasse da un giorno all’altro, portando il tuo respiro, che per molto tempo era stato trattenuto, nel pieno acceleramento del fluire. Se il respiro allora fluiva incondizionatamente, senza direzione e senza strutture, lo vuole fare di nuovo anche oggi – ora però entro le tue strutture, create, per trasformarle.
Qui e Ora, all’inizio della seconda era cristallina, il respiro cosmico entra come flusso trasformatorio nel tuo respiro, per sviluppare ulteriormente il tuo essere umano mortale e la tua creazione – per cristallizzarlo.
E di nuovo si occupano di questo, migliaia di esseri dei mondi luminosi e oscuri. Con ogni espirazione e inspirazione, gli esseri fluiscono, viaggiano e comunicano con te nella tua creazione – e in ogni tuo respiro, contribuendo a modo loro. Talvolta devi respirare velocemente, profondamente e veemente – iper-ventilare. Questo accade quando affluiscono esseri e intelligenze con una consapevolezza molto alta nel tuo corpo. Alcune volte ci sono tanti secondi e quasi minuti, tra due dei tuoi respiri. Questo accade quando la consapevolezza superiore stessa respira in te e il tuo corpo si trova in un rilassamento incommensurabilmente profondo.
7. Fai una scelta
E per finire una trasmissione che avevo ricevuto nell’anno 2000 da un essere che si chiamava Arkturius e che poi non mi è più apparso:
“È molto semplice, concentrarsi ogni giorno, sul dare al vostro corpo fisico un bagno, una doccia di luce interiore. Così il vostro corpo diventa luce e voi diventate luce.
Comprendete l’ampiezza interiore della consapevolezza. La consapevolezza è elastica ed è dominata dallo Spirito dell’intelligenza divina che lo abita. Questa luce insita in lui risveglierà lo stato dell’onniscienza.
Voi spostate attraverso l’intento e la concentrazione, la vostra consapevolezza verso un qualsiasi luogo nell’universo. Un aspetto della vostra consapevolezza arriverà sicuramente lì. Voi potete creare l’esperienza che il vostro cuore desidera, quando dirigete la vostra attenzione su questo. Il vostro desiderio della multidimensionalità e il presentimento di vivere già da tanto tempo in essa, vi portano già al viaggiare tra le dimensioni. Il pensiero consapevole e il sapere questo, muove le energie.
Dovete disciplinare il vostro pensare, per viaggiare consapevolmente: accendere la luce dell’essere insito divino e permettergli di crescere entro il vostro sistema cellulare, per creare una nuova matrice d’energia (corpo di luce) e per sciogliere in luce la struttura molecolare della forma consistente (corpo di cristallo). Dovete guidare la vostra disciplina del pensare sulla purezza dello Spirito della creazione. La chiave della porta nei regni superiori è il desiderio nel cuore.
Se vi allacciate alla matrice energetica divina, avete accesso a tutte le dimensioni. La semplicità ne è la chiave – “Diventate come bambini” – la purezza del cuore, l’amore incondizionato. La scienza della luce superiore è la capacità di mandare un’energia molto speciale attraverso il vostro corpo: l’energia spirituale della luce e dell’amore che unicamente vi sprona e vi radica nella prossima dimensione.”
Testo: Sabine Wolf
Elaborazione testo: Sabine Wolf e Johannes Halsmayer
25 giugno 2009
Traduzione: Bianca Maggi
Correzione: Margherita Ragnedda