Termine

< February 2012 >
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        






Share |
Kristallmensch italiano > SPECIALS > MESSAGGI DEGLI ANIMALI > La caccia alle Balene – Lo scambio dei dolori
*
Balena sulle Azore - Foto Helmut Friedle

La caccia alle Balene – Lo scambio dei dolori


La paura della morte

e la caccia alle emozioni umane

Poco dopo l’esplosione della piattaforma oleifera nel Golfo Messicano con successiva peste oleifera delle acque e delle coste, ora stanno inondando la cassetta delle lettere elettroniche una nuova marea di e-mail, sulla caccia delle Balene: l’approvazione definitiva per la caccia di oltre 1000 Balene in Giappone. Nuovo orrore, nuovo scandalo, nuovo ribellarsi contro un nemico che sembra invincibile. Nuove onde di rabbia, nuove pretese – nuova impotenza. E di nuovo un boato, sta attraversando la popolazione e il mondo.


Quando tutto questo avrà una fine? E non intendiamo qui la caccia delle Balene, la peste oleifera, la furia omicida, ma le continue, puntuali, e perciò esattamente pilotabili – accessi di goffaggine emozionale, che irremovibilmente stanno sbandando tra vittimismo-depressione e reità-aggressione.

 


La nutrizione dei Demoni

Chi conosce la storia del Capitano Blaubeer, conosce i demoni collettivi che da un lato provocano tali eventi, fasciando e guidando le energie sentimentali negative degli umani, nutrendosi dall’altro lato  della “peste emozionale”, delle energie di shock, paura, aggressione e impotenza, che si creano puntualmente e inconsciamente, nei cuori oscurati degli umani, e che poi fluttuano attraverso le zone astrali del mondo. Che banchetto prelibato per i guardiani dell’oscurità grigia!


Smettiamo semplicemente di vedere queste cose come storie di nuda assurdità o fantasie divertenti. Iniziamo a guardare meglio e scoprire i principi che si ripetono di continuo. Riconosciamo ciò che possiamo cambiare noi stessi in questi cicli di paura-aggressione-dramma e morte – e cambiamoli semplicemente.


Ogni disastro tecnico  si crea in questo modo (velato). Ricordiamoci del Concorde-Crash di Parigi. Se non fosse avvenuto lì, sarebbe avvenuto a New York.  Era già prevedibile tre giorni prima – dal momento in qui questo avvenimento sulla Terra era stato permesso e deciso nello spazio spirituale. In entrambi i luoghi dei demoni collettivi stavano aspettando l’Aereo per rispettare l’appuntamento con gli umani. La stessa cosa era accaduta ad Eschede, quando l’ICE si era precipitato nel cuore dell’oscurità demoniaca. E tanti di noi ricordano quando l’onda di shock paralizzante, tre giorni prima del Crash del World Trade Center attraversava la Terra. A ciò che queste onde veramente mirano, lo descriviamo nelle lezioni 16 e 17.  


Tali disastri non possono avvenire quando il paesaggio è puro, quando le energie astrali sono liberate – anche se tutte le viti nel propulsore sono dissestate.  D’altronde cadono nell’abisso senz’altro, macchine (veicoli e cosi via), che tecnicamente sono totalmente perfetti, quando esiste un appuntamento al riguardo sui piani interiori e quando si sono posizionate le rispettive personalità nei punti rispettivi.


Questo gioco e le sue regole le abbiamo descritte nella lezione 17 “La morte e il morire. E nel Seminario “Uomo, Casa e Paesaggio” parleremo di nuovo di questo – ma non solo di questo, agiremo pure.

 


La cosa buona della morte

Vediamo la cosa buona della caccia delle Balene! Voi pensate che non ci sia niente di buono, ma non può essere, perché stiamo vivendo nella dualità – e questo tuttavia significa: due lati. Niente che avviene nel nostro mondo duale, è SOLO buono o SOLO cattivo, neanche gli aspetti della vita che sono visti e combattuti come cattivi. Queste lotte sono pura perdita di tempo ed energia. Anche questi tali avvenimenti negativi hanno il loro lato positivo, al quale sarebbe meglio aprirsi.


Nella proporzione inversa (vedi: Fenomeni della svolta dei tempi) possiamo dire: più è orrendo l’avvenimento nello spazio fisico, più grande è l’amore che c’è nello spazio spirituale e più grande è la possibile ascensione e il salto di consapevolezza.


Tanti umani chiudono i loro occhi davanti all’oscurità, perché hanno paura della loro stessa luce. Invece sono pronti ad esporsi ai drammi del mondo in modo continuo.


La chiave per la paura e la cecità è la morte. E la morte è contemporaneamente la chiave del riconoscimento per il risveglio e per l’ascensione. Nel primo caso la chiave chiude e nel secondo apre. La morte non è altro che il trapasso da uno spazio vitale in un altro.


Il mondo corporeo è un regno di continua trasformazione attraverso la morte e la nascita, allo stesso modo della Biosfera con tutte le sue piante che muoiono e rinascono ogni anno. Nessuna pianta ne fa un dramma del fatto che i suoi fiori o frutti vengono strappati. Semplicemente ne crea nuovi alla prossima occasione. Il corpo è una costruzione effimera della vita eterna. Questo non vale solo per gli elementi e le piante, ma anche per animali e umani.


Il modo e il periodo della nascita e della morte di ogni singolo Essere, sono decisioni dello Spirito cosmico che crea i suoi corpi, quando lui/lei desidera – che si esprima nel mondo corporeo, come lui/lei desidera e che ritiri di nuovo il suo corpo – distruggendolo, lasciandolo uccidere e morire – proprio così come lui/lei desidera, perché non è il corpo l’esperienza evolutiva importante, ma l’Anima e lo Spirito.


Siamo discesi come comunità, esistiamo come comunità e continuiamo a svilupparci in comunità. Dunque ascendiamo anche in comunità e con l’aiuto di essa. In questo senso è sia logico che naturale, che moriamo pure nella comunità. E qui arriva la dualità: da un lato ci addormentiamo pacificamente nelle braccia e nei cuori di umani compassionevoli – sotto le mani amorevoli di altri. Dall’altro lato moriamo attraverso le mani di altri che ci aprono quei Portali sanguigni che vogliamo attraversare. Nella lezione 17 trovate la trasmissione di una cosiddetta vittima, tre giorni dopo la sua morte nello spazio fisico, con il titolo “Arrivato a casa”.


Quest’apertura dei Portali avviene in diversi modi. Apriportali é la Natura: animali mordaci, piante velenose e paesaggi pericolosi, gli elementi: le catastrofi del Vento, dell’Acqua, della Terra e del Fuoco, Impianti tecnici, così come atti di violenza umani. Ogni apertura di Portali è sacra e perfetta dal punto di vista dei regni spirituali.


Il focus umano della III dimensione sta nel trattenere e stabilire ciò che è nato e che è stato creato. Nella misura in cui ignoriamo la morte e la trasformazione nella nostra vita, arrivano la morte e la trasformazione nella nostra vita. Il focus della V dimensione sta nel libero fluire di tutti gli aspetti della vita, di cui fanno parte anche il morire e la morte.

 


 Compimento di un ciclo

Ritorniamo dalle Balene: se dopo una lotta accanita dell’associazione della protezione della natura e di tante altre organizzazioni, infine, viene  permessa lo stesso la caccia alle Balene e l’uccisione delle Balene, questo è un aspetto dello Spirito del tempo, una decisione dello Spirito cosmico di tutti i coinvolti, che trova il senso superiore e che si impone contro tutti i gruppi esoterici, spirituali, etici, connessi con la natura. Lo Spirito del tempo partorisce ed uccide. Libero di emozioni segue gli intenti e i compiti del ciclo.

*
Il corpo di luce solare

Il DNA a 14 filamenti

Le Balene e i Delfini sono Elohim, discesi dalla 10ima dimensione, che si sono obbligati come guardiani planetari del corpo di luce solare umano. I guardiani cosmici sono i loro fratelli, che sono rimasti nella 10ima dimensione. Nel respiro verticale tra entrambi regnava un enorme campo elettrico-spirituale, in cui potevamo sviluppare il nostro corpo di luce solare, individuale e collettivo, e il DNA a 14 filamenti.


I primi 12 filamenti del DNA contengono sei forze diverse dell’Essità  e del divenire umano, ogni volta ciascuno contiene una spirale d’informazione luminosa positiva, come oscura negativa. Per millenni le forze oscure sono discese e quelle luminose sono ascese. La svolta dei tempi questo l’ha invertito: ora discendono le energie luminose e quelle oscure ascendono. Ma la dualità degli squilibri umani non poteva liberarsi da sola tra luce ed oscurità. Perciò necessitava di due successive spirali del DNA dalle dimensioni superiori.


La 13esima spirale ospita informazioni cosmiche, che conducono la vecchia dualità separata in una dualità unita. Si muoveva verso la Terra tra gli anni 60 e il 2000. Ci trasmetteva il nostro passato cosmico, la nostra eredità cristallina dell’Unità, dell’inizio della nostra evoluzione. Queste alte energie cosmiche maschili venivano –e ancora vengono – trasmesse dai Maestri spirituali che vivevano sulla Terra come Uomini e Donne omosessuali. Tanti di loro sono, dopo aver svolto il loro compito, ritornati nella loro patria, attraverso il Portale dell’AIDS.


La 14esima spirale porta in sé le informazioni galattiche, e conduce la dominanza vecchia del pensare discendente maschile in una dominanza nuova del sentire ascendente femminile (vedi: La nuova Matrice – giugno 2008). Essa ci trasmetteva il nostro futuro, nel periodo tra il 2000 e il 2007, l’eredità cosmica della nostra Unità cristallina, alla fine della nostra evoluzione. Queste alte energie cosmiche femminili venivano – e vengono ancora – trasmesse dai regni cosmici degli Elohim e dagli spazi terreni dalle Balene e dai Delfini.


Per il fatto che il processo corpo di luce solare collettivo sta avanzando, e tanti umani risvegliati, hanno accolto il compito degli Elohim e delle Balene, il numero necessario di guardiani di questo sviluppo, non è più così grande come finora. Anche nella X dimensione degli Elohim tanti di loro si sono distolti da questo compito – verso compiti nuovi. Anche le Balene e i Delfini sulla Terra non fanno altro – solo che qui tutto si tinge in modo drammatico.


Stabilizzazione del corpo di luce solare

Nella prima fase, le Balene hanno custodito il processo corpo di luce, attraverso il loro arrivo e la loro presenza. Nella seconda fase lo fanno attraverso il loro ritiro e il loro rimpatrio: attraverso il loro morire e attraverso il loro modo di morire.


E per il loro rientro nella patria spirituale necessitano quindi, allo stesso modo degli umani, della comunità. Le Balene, in questa massa, non possono ammalarsi e morire tranquillamente da sé stesse. Non possono togliersi la vita e non darsi a vicenda il sussidio mortuario. Non si uccidono a vicenda. Possono seguire delle linee energetiche ingannevoli, che le fanno arenare e crepare. Possono anche scegliere le vie cruente attraverso la mano degli umani.


Partiamo dal presupposto che abbiano scelto questa via, che loro stesse abbiano reso possibile la liberazione per la caccia dei loro corpi. Partiamo dal presupposto che vengano uccisi proprio questi animali che se ne vogliono andare. Questo pensiero non potrebbe avere un effetto liberante e calmante del nostro animo eccitato?


L’arenarsi e crepare passivo, così come l’abbattimento attivo, per le Balene e per gli umani sono esperienze particolari, di cui sia le Balene, dopo il loro cambio nei regni superiori, possono farne qualcosa – sia gli umani che rimangono possono farne qualcosa: blocchi adirati e sentimenti di impotenza progressivi, fino ad arrivare alla depressione o al libero fluire compassionevole e il potere interiore progressivo fino alla totale dipendenza di coinvolgimento umano.


Qui esiste la grande sfida per noi, nel mantenere la calma in tali situazioni, di aprire il cuore – e di respirare verticalmente per prima cosa. Possiamo riconoscere le decisioni delle Balene e dobbiamo accettarle. Possiamo far salire la tristezza e il dolore – e non sono in prima linea la tristezza e il dolore delle Balene, ma degli umani stessi. Le Balene fungono qui sia generando l’infiammazione che pure in modo omeopatico – come l’esercito dei morti sui campi di Pelennor nel Signore degli anelli. Sollevano vecchissima tristezza e dolore che possiamo piangere a fondo e poi trasformare. Questa compassione specifica (per vittime e carnefici), queste lacrime di Gesù e di Giuda, contribuiscono considerevolmente alla stabilizzazione del nostro corpo di luce solare – personale e collettivo.


La compassione per quegli umani che ancora sono in grado di uccidere, promuove la nostra propria trasformazione. La capacità dell’uccisione è una vecchissima eredità collettiva, che vuole essere liberata. Amore e gratitudine per tutto ciò che accade, sono forze creative cosmiche di alta levatura, che ora stanno arrivando sulla Terra, che saranno radicate attraverso il loro contrario, la paura, il dolore, la rabbia e l’odio.


Per le Balene la morte, e neanche il modo della loro morte, è un problema, come non lo è neanche per gli umani che non vedono la morte come nemico, distruttore e sterminatore, ma come amico e guardiano dei Portali. Il surriscaldamento emozionale degli umani che non conoscono la morte, sta nell’estremo contrasto della placidità delle Balene che desiderano essere uccise. È vero che l’animale soffre nella lotta della morte per un po’, perché la sofferenza è un aspetto di maturazione della vita corporea, che non viene risparmiata neanche ai Maestri superiori. Ma, anche questo è da vedere nel contesto della dualità, che serve allo sviluppo dello Spirito. Il dolore subito, nei regni superiori è un tesoro d’esperienza, maturità e ulteriore sviluppo.


Lo scambio dei dolori

Così il giovamento sta dalla parte di chi se ne sta andando, di chi sta morendo. Dove potrebbe trovarsi il giovamento per noi stessi? Dunque, i morenti hanno due regali per noi.


Il primo regalo è il portare i vecchissimi dolori dai nostri spazi cronici e campi astrali nelle dimensioni superiori. Con la loro uscita dal mondo corporeo della III dimensione, che è un mondo demoniaco e doloroso, quelli che se ne vanno estraggono energie demoniache e dolori dai nostri corpi vitali, liberandoci così dal crepuscolo animico, che noi stessi non eravamo in grado ne di vedere ne di riconoscere.


Se immaginiamo, che nell’entrare della morte, il potere di disimpegno elettrico, la forza della liberazione di energie vitali magnetiche è estremamente alta, possiamo condividere questo essere partecipe. Come già detto: nascita e morte sono sempre state una questione della comunità. Questo partecipare rende possibile un grande rinfresco delle nostre forze della vita, la chiarificazione dei nostri campi della vita e una purificazione dei nostri corpi vitali, i quali prontamente portano a cambiamenti rilevanti nella nostra consapevolezza e nostra capacità d’agire.


La morte quindi non agisce solo come rinnovatrice della vita per quelli che se ne vanno, ma anche per coloro che rimangono. È soltanto una questione di apertura e accettazione, che ognuno può decidere da se stesso.


Il secondo regalo è il trasferimento dei dolori attuali, dal morente ai viventi – il contrario del primo. Loro ci regalano i loro dolori nell’ora della morte. Questo scambio – i nostri dolori contro i loro dolori – ritira le energie del dolore magnetiche dagli spazi fisici, che lì non sono più necessarie a causa dello sviluppo celebrato, e con contro mossa riporta delle energie del dolore, che sono necessarie per lo sviluppo successivo nello spazio corporeo.


Energie del dolore magnetiche sono di natura uccidente: gravitanti, discendenti, oscuranti e addensanti. Energie del dolore elettriche sono di natura vivificante: levitante, ascendente, illuminante e ammorbidente.


Quelle magnetiche le abbiamo assunte sempre attraverso i millenni nella nascita, rilasciandole di nuovo nella morte. Se qui osserviamo il Signore degli anelli: nella nostra nascita abbiamo assunto in noi il “fuoco nero di Udnun”, scambiandolo nella morte con il “fuoco bianco di Arnor”. Questo dopo ci serviva nei regni di mezzo, per preparare le incarnazioni nuove.


La morte presto smetterà di servirci, perché nella V dimensione – dopo il 2012 – non abbiamo più bisogno del suo aiuto, perché avremmo delle possibilità nuove per viaggiare dalla - e verso la Terra. Perciò è ovvio che ogni umano morente e ogni animale morente, in questa svolta dei tempi, ritiri dai nostri corpi il fuoco del dolore oscuro magnetico e che trasmetta il proprio fuoco luminoso elettrico della gioia a noi. Così diventiamo immortali in porzioni e possiamo decidere se vogliamo usare o no, più avanti ancora una volta l’aiuto della morte, finché questo sarà possibile.  


I dolori attuali del morire sono penetrati da un potere d’amore altamente elettrico-spirituale e perciò di un’enorme forza trasformante. Il fatto che questa forza trasformante non è personale e separata, ma collettiva e fondente, raggiunge i cuori di tutti i vivi che si aprono alla morte. E così poi agisce in modo omeopatico: il nucleo della pura gioia della vita, che si trova profondamente nel dolore della morte, si apre e dilaga la nostra vita fisica. In concentrazione dosata altamente, trasforma il nostro dolore della morte totalmente personale, in gioia di vita totalmente personale e irrefrenabile.


Ed è certo che questo non riguarda solo i diretti interessati. Questo atto sacro della fusione della morte con la vita va oltre i limiti di tutte le famiglie, razze e specie – e oltre spazio e tempo. È un atto entro la nostra comunità terrestre collettiva, che consiste in elementi, piante, animali e umani.


Il regalo delle Balene morenti

Il grande regalo delle Balene morenti per noi umani è la gioia della vita cosmica degli Elohim. Riflettiamo che le Balene e i Delfini non sono Sgombri della VI dimensione, che possono dare molto, ma Esseri angelici della X dimensione che possono dare estremamente tanto. Rendiamoci conto che il loro regalo per noi, è un’enorme forza cosmica che comporta un enorme salto di consapevolezza nella nostra personale svolta dei tempi.


Qui, per terminare, una richiesta delle Balene-Elohim, che ora stanno per abbandonare la Terra:


“Aprite ampiamente il vostro cuore amati fratelli e sorelle. Accogliete le nostre paure, dolori e gioia di vita in voi. Respirate verticalmente e percepiteci. Connettetevi con noi e ricevete il nostro amore cosmico. Lasciateci andare e ritornate da voi stessi. Così rimarrete sempre connessi con noi.


E poi fate ciò che a noi piacerebbe fare, ma non possiamo: pieni d’amore e compassione trasmettete a nome nostro il nostro dolore della morte a questi umani che ci danno la caccia e ci uccidono, senza rendersene conto di questo atto sacro – senza poter accettare i nostri regali.


Dirigete il nostro amore nei cuori loro. Aiutate loro in questo modo, a liberare le loro energie del dolore magnetiche, a diventare liberi dalla loro ottusità demoniaca, a poter raggiungere gli ambiti superiori dei loro sensi delicati e loro compassione.


Noi siamo e rimaniamo uniti con voi,

nella profonda gratitudine del periodo comune sulla Terra”.



Testo: Sabine Wolf

Traduzione e lavoro in rete: Bianca Maggi

23 maggio 2010

 

*

Approfondimento di questo tema:

SCUOLA – 21 lezioni

Soprattutto


Lezione 1 Superare la propria oscurità

Lezione 3 La svolta dei tempi

Lezione 16 La morte e la vita

Lezione 17 La morte e il morire

Lezione 21 Il processo corpo di luce


Funzione-CERCA:

Immettete qui semplicemente i concetti e termini che vi interessano e lasciatevi guidare al punto corrispondente.


 

Seminario 2012 – LA SVOLTA DEI TEMPI

1° Seminario La svolta dei tempi e la V dimensione

2° Seminario Viaggiare e agire spiritualmente

4° Seminario Significato e messaggio degli Animali

8° Seminario Morte, Vita e Immortalità

 

*