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Rosa-Cuore-Tempio

La nascita del proprio cuore


L’ultima danza comune

Inizio dell’era della polvere


(2° capitolo e brano della Nuova storia della creazione di Sabine Wolf)

 

 

La cacciata dal Paradiso

Così poteva iniziare l’ultima grande danza di un’intera era. Di nuovo girava TUTTO insieme a voi, ma questa volta ognuno, contemporaneamente, celebrava la danza in se stesso. Così si creava un asse proprio in ognuno di voi e la vostra totale Essità gli vorticava intorno. Con ciò si sono creati, come andremo a vedere, i corpi densi. E la cosa particolare era: il corpo denso di ogni singolo vi separava da tutti gli altri. Vi separavano l’uno dall’altro, anche se avevate deciso che ogni aspetto della vostra propria Essità, ogni esperienza individuale e ogni essenza personale in arrivo, sarebbe da condividere con tutti gli altri. Volevate essere sia integri e unici per voi stessi che integri e unici nella comunità di tutti gli altri. Volevate dividere voi stessi in migliaia di schegge e regalarle ai fratelli e alle sorelle. Dovessero con queste precipitarsi negli spazi, tempi e dimensioni, diversissime, della loro vita! E contemporaneamente volevate assumere i milioni di schegge dell’Essità di tutti gli altri in voi stessi e portarle in quelle sfere ancora nascoste, ancora nell’oscurità del tempo. Tutte le loro Essità ed eredità le volevate portare e coltivare in voi stessi, e l’Essità vostra, la volevate affidare a tutti loro. Vi siete permessi l’un l’altro di farne ciò che volevate.

 

Con questo proposito vi siete separati da voi stessi e fusi con gli altri, prima di dedicarvi alla creazione dei vostri propri corpi. Veramente un’impresa estremamente avventurosa! Già che tutti voi eravate al sicuro nell’UNO CUORE – cosa poteva succedervi! La vostra fiducia era enorme e incrollabile.

 

In questa danza però accadeva il mostruoso: UE vi vorticava fuori dall’UNO CUORE. Un’enorme esplosione interiore nel punto di massima rotazione e svolta di direzione, vi scaraventava fuori dagli spazi, movimenti e contrade conosciute, dentro le sfere totalmente sconosciute. In un certo senso UE vi rilanciava a voi stessi, il che somigliava a ciò che più avanti chiamaste Morte. Per così dire siete caduti fuori dal Paradiso di UN CUORE – nel NIENTE. TUTTO era sparito, NIENTE esisteva più. UN ESSERE, UN CUORE e UNA VOLONTÀ non esistevano più. Voi stessi non esistevate più. In quest’attimo cosmico sperimentavate ciò che la MORTE doveva aver provato, quando gli buttaste addosso, il manto oscuro, scagliandola fuori dalla vostra dimensione. Adesso siete stati voi catapultati fuori dalla comunità e strappati via da tutti gli altri esseri.

 

QUESTO non l’avevate progettato!

Ma era successo.

 

Era successo proprio il contrario di ciò che era la vostra intenzione. UN ESSERE vi ha sbattuto fuori dal suo universo e ha affidato a voi ciò che era da fare. Tra di noi: UE sapeva certamente che nel frattempo eravate in forma e sapeva  con gioia e compassione di poter pretendere da voi questa esperienza di shock. Ma la gioia sembrava essere morta. Voi avevate semplicemente solo la sensazione di esservi giocati TUTTO. Per un’era intera la vostra consapevolezza andava per il suo verso in questa sfera del NIENTE.

 

Ma infine cos’altro vi rimaneva che ritornare nel vostro centro con tutte queste schegge del NIENTE? In effetti, potevate sentire ancora un residuo di consapevolezza, un sottile soffio dello IO SONO UE. Non rimaneva altro che ritornare a voi stessi, perché non rimaneva altro che il vostro centro, nonostante tutti i cambiamenti esplosivi. Solo qui potevate fare qualcosa di ciò che era accaduto. Qui potevate concentrarvi sulla vostra propria danza che avrebbe potuto produrre il livello successivo – non importa quanto era rimasto di voi stessi. Una cosa era certa in quest’attimo: la vostra propria Essità era stata lanciata via in mille schegge e se n’era andata insieme agli altri. Lo sentivate chiaramente, così vuoti e senza orientamento non lo siete mai stati prima. Ma dove erano rimaste le schegge degli altri, quelle che dovevano venire da voi?

 

Nelle vostre visioni e sogni, dove cercavate le risposte, diventavano visibili le scissioni, una croce, alla quale eravate strettamente legati. E neanche volendo potevate interpretare queste immagini. Quindi, questo era il momento furioso nella storia dell’evoluzione, quando apparve la croce della vita all’orizzonte della vostra creazione – quel grande emblema del vostro mondo corporeo collettivo, al quale avreste legato fino alla fine dei tempi tutto l’amore e tutta la sofferenza, ogni gioia e l’intero dolore delle vostre ere. Questo era l’inizio di quella croce che vostro fratello Jeshua avrebbe dovuto portare per voi tutti, duemila anni prima della svolta dei tempi.

 

Ancora era una sfera spirituale al margine estremo della vostra percezione, che vibrava nel vostro campo energetico personale e comune. Ma presto, avrebbe già creato corpi umani. Prima però che tutto questo potesse accadere, si doveva creare un centro nuovo – un cuore nuovo, dopo che UN CUORE era sparito. Doveva crearsi un centro nuovo per l’amore e per la LUCE!

 

La risposta alla domanda, su dove siano rimaste le migliaia di schegge ed essenze della vita degli altri, che avrebbero dovuto atterrare da voi, si dà presto – e così anche una descrizione di tutto ciò che provocavano e facevano con voi. Si tratta di questo affascinante scherzo della creazione, del vostro isolamento e della vostra fusione, contemporanee. Ve lo rappresentiamo qui, dalla visione del vostro sviluppo in corso e più avanti come sguardo retrospettivo di fine era sulla creazione, con la quale da tanto tempo non volete avere più niente a che fare.

 

 

La nascita del proprio cuore


Nella rotazione centrifuga, verso l’esteriore, l’ultima danza vorticosa aveva lanciato la vostra Essità da tutti i fratelli e sorelle della comunità e nella sua rotazione centripeta, verso l’interiore, la loro Essità a voi. Così iniziò l’addensamento dei vostri campi energetici e la creazione dei vostri corpi densi. Nonostante tutte le azioni individuali che ognuno voleva godersi e si godrà, eravate dall’inizio inseparabilmente fusi con i corpi di tutti gli altri nelle vostre strutture corporee che vi separavano da tutti gli altri – più ancora: i vostri propri corpi si creavano dai ricordi della vita, dalle essenze, sentimenti e pensieri di tutti gli altri membri della comunità.

 

Lasciate fluire liberamente in voi questa cognizione affascinante nel Qui e Ora. Respirate verticalmente di cuore. Ripassate nei pensieri tutte le connessioni calorose-amorevoli, gli esigenti-focosi legami e comunicazioni contrarie-gelide e chiedete al vostro cuore, dove ci sono da prendere nuove decisioni.

 

UN ESSERE vi aveva abbandonato. Cosa doveva diventare un corpo senza cuore, se non un Demone? Cosa poteva causare una danza senza colonna vertebrale? E cosa, per l’amor di dio, eravate voi stessi senza la guida di LUI, LEI e UE? Quindi voi stessi dovevate prendere in mano tutto! Ciò che UE nell’ultima danza vi ha portato via, senza chiedervelo, ora lo dovevate rilasciare volenterosamente. Ciò che UE vi aveva dato, senza chiedervelo, ora lo dovevate accettare consciamente. Dovevate essere d’accordo! Solo così l’affare sarebbe stato perfetto, e qualcosa di nuovo potava crearsi.

 

Solo con questa decisione coraggiosa poteva iniziare una danza nuova. Questa ruotava di nuovo ognuno di voi, ancora una volta consciamente e volenterosamente, fuori da UN CUORE. Sì, eravate d’accordo! E questa aveva un effetto mozzafiato: il vostro sentimento di essere stato abbandonato, si capovolgeva in un’enorme auto-fiducia. Il vostro timore di aver sbagliato e di aver intrapreso la via sbagliata, diventava un’auto-sicurezza grandiosa e pura voglia di avventura.

 

E così, infine, eravate pronti a crearvi un proprio cuore, propri limiti e propri universi – anche se con questi pensieri, anzitutto, stavate ancora tremando. Ma non c’era niente di più evidente di questo.

Il centro spirituale del vostro campo corporeo vorticava e creava un asse successivo che nel centro di questa danza si innalzava come potente colonna – come asta e scettro, come un nuovo centro creativo. Così si è creato il vostro proprio cuore e con esso il vostro DNA e la futura colonna vertebrale. In questa entrava uno Spirito nuovo: UN proprio ESSERE – un individuo, un TUTTO d’un solo pezzo.

 

Oh sì, era un sentimento molto elevato, di avere un cuore proprio nel petto. Anche se le vostre oscillazioni in questa danza si addensavano ulteriormente, e il vostro respiro si restringeva ancor di più e la vostra tensione interiore cresceva di nuovo, tutto questo era il prezzo che pagavate volentieri. Dunque ogni essere possedeva allora UN CUORE proprio – un esatto, intero cuore perfetto. Ognuno di voi conteneva UE profondamente in se stesso: UN ESSERE, LUCE e AMORE – la saggezza e il potere dell’inizio.

 

E avete danzato con gioia, palpando voi stessi e gli altri, descrivendovi a vicenda, quanto era meraviglioso avere un proprio cuore. Infine vi siete avviati fuori nelle ampiezze dei paesaggi, lì, dove eravate totalmente soli, molto lontani dai luoghi dove vivevate insieme agli altri. Lì avete sentito profondamente dentro voi stessi, cercato, guardato, ascoltato e tastato. E in effetti: eravate integri. Non eravate soli, non isolati – anche se UN CUORE non esisteva più, anche se in lungo e largo non esisteva nessun altro che voi. Eravate COMPLETI in voi stessi. Veramente c’èra l’intero universo in voi stessi – e questo ancora oggi è così.

 

La beatitudine vi attraversava con onde di colori e luci bellissime, con suoni e sinfonie, crescenti e attenuanti. Le nozze le festeggiavate con voi stessi, ancorando così la vostra nuova Essità nella nuova realtà. Tempeste di oscurità e luce attraversavano potentemente e dolcemente il vostro cuore appena nato, ispirandogli la nuova vita. Oh sì, erano momenti sacri – talmente elevati e potenti che per un’era intera potevate viverci. E così avete preparato quell’era oscura che stava per arrivare, in modo molto particolare e meraviglioso.

 

Infine, dopo una lunga celebrazione ed esplorazione beata dei vostri corpi nuovi, avete notato che c’era anche qualcos’altro nei vostri cuori nuovi – qualcosa di inquietante: non eravate più in grado di sentire gli altri. Dovevate chieder loro come stavano e loro dovevano comunicarvelo. Solo così potevate sentirli di nuovo, ma non in modo così profondo in voi stessi, di come eravate abituati prima. E neanche voi potevate sentire più così profondamente, come prima.

 

Migliaia di parti di voi erano da loro e migliaia di parti loro erano da voi – tuttavia non potevate più sentirvi esattamente. Questo enigma lo volevate risolvere solo nella svolta dei tempi. Fin lì volevate arare abbondantemente  il campo della vostra comunità individuale e l’individualità collettiva.

 

Questo era il periodo che necessitava della lingua esteriore. Le vostre lingue interiori erano onde, concerti e tempeste di colori, luci e suoni. Ma ora cercavate movimenti e forme nuove, gesti e suoni esteriori. E più diventavano densi i vostri corpi, più sfuggivano dalle vostre gole suoni, toni e voci. Oscillazioni silenziose, finora liberamente fluenti, ora diventavano canti e parole. Innanzitutto le usavate solo per sperimentare come stavano gli altri, perché, infatti, era angosciante non sentirlo  e saperlo più immediatamente.

 

Così avete regalato tutte le vostre essenze della vita agli altri e perduto voi stessi. E contemporaneamente vi siete uniti con il vostro proprio cuore – separandovi così da tutti gli altri. La volta successiva vi siete girati verso il basso e tutto era diventato molto cupo – contrastante e complicato. Nessuno contava di farlo, ma era stato di un effetto incredibile per voi stessi. A quel punto la vostra Essità continuerà a svilupparsi, nei fuochi di sofferenza ardenti, emozionali e pensieri focosi. Lo sviluppo delle vostre vincolanti strutture corporee e collettive, culmineranno, sia interiormente che esteriormente, in passioni scottanti, lotte focose e compassione calorosa. Tuttavia, dopo quest’ultima danza rimase una grande freschezza interiore in voi – una distanza, un’assenza di sentimento che si lasciava scaldare solo temporaneamente e poi anche solo per poco.

 

Ciò che oggi per voi è ovvio, allora vi rendeva profondamente insicuri: non poter più sentire l’altro direttamente, significava aver perso voi stessi per un pezzo. Ma anche questo allora lo dovevate accettare. E a questo punto del vostro sviluppo iniziò a germinare una sterpaglia spinosa in voi, che più avanti chiamaste diffidenza e ombrosità.

 

Ma questa inafferrabile separazione-fusione ronzante doveva prima sfociare in un ulteriore attimo atroce di cognizione. Così avevate deciso cosa volevate essere: parte della comunità o voi stessi. Perché allora accadeva che la decisione per la comunità vi portasse via dal vostro proprio cuore – e voi eravate solo una piccolissima ruota in un grandissimo ingranaggio, sottomessi e vincolati, insignificanti e sostituibili. Allo stesso modo dovevate sperimentare che la comunità si volgeva contro di voi, quando avevate scelto una vita con voi stessi. Qui la decisione presa per voi stessi vi separava totalmente dalla comunità.

 

Anzitutto questo riguardava soltanto il vostro sentire e percepire interiore. Che il sentire però era lo strumento creativo centrale della vostra vita, presto diventava realtà. Potevate o sentire e percepire gli altri o voi stessi, ma non più entrambi contemporaneamente, come eravate abituati. Infatti, l’ultima danza vi ha ruotato fuori, dalle sfere del “tanto quanto” – e ruotato dentro, nel mondo del “prendere o lasciare”. Eravate soli o in mezzo agli altri – con tutte le conseguenze. E anche con questa cognizione il vostro cuore si restringeva atrocemente, sentendosi per un po’ molto solo.

 

Ma anche questo shock infine passava. Troppo avevate guadagnato per rimpiangere a lungo ciò che era andato perso. Il cuore proprio nel vostro corpo apriva nuovi orizzonti e mondi d’esperienza. Il vostro desiderio d’esplorazione era stabilito, e voi volevate sapere:

 

Che cosa è lo SPAZIO?

Che cosa è il TEMPO?

 

Voi conoscevate entrambi. La vostra Essità non era mai stata meno di spazio eterno e tempo eterno – dal punto di vista attuale aspaziale e atemporale. Con la divisione in Spirito maschile e femminile, UE si è diviso anche in spazio e tempo. Tuttavia, tutto era sempre stato Qui e Ora, anche se avete sperimentato che entrambi continuavano a cambiare insieme a voi. Quindi cosa sono Spazio e Tempo – o cosa potrebbero essere, se continuano a svilupparsi insieme a voi?

 

Diversi stratagemmi diventavano necessari, per poter seguire le vostre domande semplici e tuttavia pesanti. Attraverso la danza e la separazione ce l’avete fatta a portare il vostro Spirito dentro lo spazio energetico. Attraverso la danza e la separazione ce l’avete fatta a portare il vostro Sé energetico nello spazio corporeo. Questo adesso doveva diventare molto stretto, attraverso successive danze scindenti, affinché  il numero degli spazi e il campo sperimentale della vostra vita potessero espandersi nell’immensurabile.

 

Lo SPIRITO era cambiato totalmente nell’ultima era, ma le risposte alle vostre domande ancora non le avevate trovate. La domanda sullo SPIRITO stesso vi induceva a creare lo spazio ultimativo e di accedervi: nello spazio NON-SPIRITO. Più avanti l’avete chiamato “lo spazio della materia” o anche “mondo corporeo”. Gli spazi li avete creati sempre prima in voi stessi, prima che potessero generarsi nell’esteriore. Tutto iniziò in voi stessi. Come avreste potuto riconoscere la realtà esteriore, se non l’aveste sperimentata e vissuta prima in voi stessi?

 

Dunque avevate un cuore proprio, ma la domanda della LUCE e l’AMORE, della SAGGEZZA e il POTERE era rimasta senza risposta. Ancora non esisteva un principio per loro, ancora non avevate un’idea su cosa fare per avvicinarvi a questi Esseri più grandi di tutti gli Esseri. La dovevate accantonare e continuare ancora per un po’ con la sperimentazione e il vivere.

 

 Innanzitutto, e lo intuivate, dovevate suscitare ulteriori danze della vita e continuare a separare e scindere i vostri corpi. Dovevano diventare ancora un po’ più stretti, per poter proseguire. E a ciò eravate in grado di provvedere. Di nuovo erano necessari passi successivi, che vi facevano dimenticare il vostro Sé divino. Il vostro intero campo corporeo doveva essere ristrutturato e, nel vero senso della parola, essere umiliato, affinché l’esperimento potesse riuscire. Allora avevate intuito che il mondo in quell’attimo avrebbe cambiato il suo volto, perché dovevate abbassare di alcuni ottavi la vostra consapevolezza – e che lo avreste dovuto anche sperimentare. Ma ancora non avevate nessuna idea di come doveva svolgersi.

 

 

L’Universo LUCE-AMORE


Questo lo volevate ancora covare per un po’. Così ci rimane abbastanza tempo per osservare nel frattempo, più da vicino la natura del cuore. Così potete seguire la decisione presa tempo fa e confermarla. Perché questo, alla fine dei tempi, sarà necessario, per iniziare la danza della trasformazione. Solo per il fatto che comprendete il cuore di un tempo, molto nella vostra vita attuale si chiarirà, si libererà e si compirà.

 

Voi siete emersi da UN CUORE, l’universo radiante LUCE-AMORE. Nella prima era cristallina UN CUORE era il vostro centro illimitato. La LUCE era uno con la saggezza e l’AMORE, era uno con il potere. La saggezza e il potere pulsavano in modo luminoso e radiante. Poi UN CUORE si trasformò – o sembrava solo così, perché vi siete trasformati voi?

 

L’avete chiamato l’UNO, perché era rimasto uno, mentre voi stessi vi siete diramati e anche tutti i movimenti esteriori e apparizioni sono, di volta in volta, diventati due. Perciò UN CUORE era il vostro Santuario superiore, nel quale potevate ritornare sempre, quando avete creato nuovi mondi, nuove dualità e diramazioni. Quandunque avevate bisogno di calma dopo la tempesta creativa, siete ritornati dal Due indietro nell’UNO. Quandunque avevate bisogno di pace dopo la battaglia creativa, cercando la cognizione, dopo che vi avevano travolto nuovi fenomeni, siete ritornati dal mondo del Due indietro nell’UNO CUORE. E questo lo state facendo ancora oggi, anche se non ve ne rendete conto.

 

Tanti nomi avete dato in questo periodo a UN CUORE, perché conteneva tanti significati per voi: la certezza interiore, il cuore vedente, il dolce potere, la luce indivisa, la volontà amorevole e l’amore volenteroso – e la caverna di cristallo dell’Uno. Questi significati e capacità, i vostri cuori ce li hanno certamente ancora oggi. Ridate loro i loro nomi vecchi – e loro si apriranno.

 

Il vostro cuore era sempre il luogo nel centro dell’Uno e ora doveva diventare l’organo dell’unità nel vostro corpo duale. Dall’inizio abitano e regnano qui i grandi Esseri di tutte le ere: UN ESSERE e UNA VOLONTÀ dai tempi della prima scissione, UE, L’OSCURITÀ creativa, e LEI, la luce creativa della prima era cristallina, così come tutti i susseguenti bambini e genitori dell’umanità. Qui partivano dall’inizio tutti gli intenti e creazioni. Le creazioni negative risultavano dal cuore chiuso e le creazioni positive, dal cuore aperto. E tutto il creato, senza eccezione, un tempo doveva ritornare nel cuore – allo stesso modo di voi dopo il lavoro fatto e dopo le spanne di vita completate, siete sempre ritornati indietro nel vostro cuore.

 

Tutto partiva dal cuore, tutto era presente nel cuore e tutto ritornava sempre indietro nel cuore. Per questo motivo tutte le esperienze delle vostre creazioni giornaliere potavano attingere direttamente da UN ESSERE. UE così raccoglieva in tutte queste ere e millenni i vostri ricordi – tutto ciò che avete seminato e raccolto. Tutto ciò che un tempo avete rilasciato, UE lo conservava per voi. Così i vostri cuori e le vostre mani erano sempre liberi per il Nuovo, mentre il creato era ben conservato da UE. Tutto ciò che avete perso nella vostra effimera creazione fisica, UE l’ha raccolto ed intercettato per voi, conservandolo nella vostra eterna patria spirituale. Dopo la svolta dei tempi, quando la vostra consapevolezza si sarà innalzata nella sua grandezza perfetta, UE vorrebbe ridarvi tutto di nuovo.

 

Solo nell’era della polvere, l’universo LUCE-AMORE sarebbe dovuto decadere e separare il vostro cuore. Luce e Amore non dovevano più raggiungersi e avvicinarsi. La loro natura doveva cambiare – e perciò anche la natura della vostra creazione. L’amore doveva diventare dolore e impotenza e la luce, sottomissione e dipendenza. Tra entrambe le forze, il cuore scisso stesso doveva iniziare a diventare NIENTE, una pompa che alimentava in modo appena sufficiente la vostra vita fisica. Alla fine avreste dimenticato UE – Dio e voi stessi- totalmente.

 

E così è avvenuto. Non potete più pronunciare la parola IO SONO, ma dite “si è”, quando intendete voi stessi. Iniziate ogni frase positiva con le parole “no….” e vi avvolgete nei veli dell’impotenza. Aggiungete ad ogni Sì” un….ma” e così vi togliete di nuovo la forza. Tanti umani, nello sviluppo del vostro mondo moderno e nella tecnica, sono oggi fuori di sé, in misura tale, che possono raggiungere la via verso l’interiore ormai solo attraverso la morte.

 

Solo vagamente sapete di una forza che il vostro sangue duale pompa attraverso il vostro corpo, e tutto il resto lo affidate agli specialisti. Il nome CENTRO-CUORE è passato con tutto il suo potere a quelle istituzioni, dove con misuratori e sostanze petrolchimiche, vengono riparati a malapena gli aspetti fisici della forza pompante. Anche se questo suona negativo e svalutante, sarà comunque da rispettare e onorare anche questa forma più bassa della vostra creazione in alta misura – infine poi anche, perché in questo momento, la vostra amata sorella Morte sta seduta per tante notti e giorni vicino al vostro letto, vegliando su di voi e irradiando la sua luce d’amore illimitata nei vostri campi oscurati, mentre voi vi sentite in balia degli “Dei in bianco” impotenti – rimanendo fermi, nella paura rigida, davanti a coloro che vi amano: MORTE e DIO – VOI STESSI.

 

E certamente potete – per precedere le seguenti cento pagine – Qui e Ora, all’inizio della seconda era cristallina, raggiungere e liberare, ogni cuore chiuso e malato che vi chiede aiuto. Ridategli semplicemente il suo nome e mandategli il vostro proprio amore del cuore. Invogliate gli umani a danzare di nuovo.

 

 

Il cuore è Uno


Ritorniamo alla nostra Nuova storia della creazione.  La natura del vostro proprio cuore appena creato era identico alla natura di UN CUORE. I vostri cuori amavano incondizionatamente ed erano infinitamente saggi. Scendevano e salivano, danzavano e vorticavano pieni di gioia d’essere. Erano infinitamente curiosi di tutto ciò che ancora doveva avvenire, anche se lo sapevano da tanto tempo. Erano pieni di dedizione traboccante verso la loro creazione. Danzavano con UN ESSERE e con la varietà e vorticando mettevano tutto sottosopra. Festeggiavano la lunga discesa che stava ancora davanti, allo stesso modo dell’ascensione che era ancora nascosta molto oltre l’orizzonte dell’era a venire. Loro guardavano attraverso i veli dei mondi che dovevano ancora arrivare. Guardavano lungo i raggi del tempo nel futuro. Loro viaggiavano – come la MORTE – sulla strada tra la fine e l’inizio e non vedevano l’ora della vostra vita.

 

Con piacere vi avrebbero rivelato tutto ciò che stavate cercando, aiutandovi a superare ogni abisso e attraversando ogni palude. Con piacere vi avrebbero consolato, molto prima che ci fosse stata la sofferenza.

 

Ma vi sarebbe stato d’aiuto? Era nella natura dei vostri cuori, di fare della dualità sempre di nuovo l’unità, della diramazione di nuovo unione e della disperazione di nuovo concordia. Non potevano fare diversamente che portare la scissione e la separazione subito di nuovo nella fusione. E questo avrebbero fatto, molto prima che voi avreste vissuto e sperimentato il fenomeno della separazione. Avrebbero fatto del NIENTE, già con il respiro successivo di nuovo il TUTTO, molto prima che voi avreste trovato le risposte ambite alle vostre domande. I vostri cuori erano talmente potenti nella loro Unità, che non sareste stati affatto in grado di creare la dualità. Erano talmente illimitati nel loro AMORE, che non sareste stati in grado di creare la paura. Erano talmente immensurabili nella loro SAGGEZZA che una creazione oscurata insieme a loro sarebbe stata impossibile. E così lo è ancora oggi.

 

Ma come, per l’amor del cielo, avreste potuto creare corpi e mondi solidi? I vostri cuori avrebbero sempre di nuovo abolito la costanza intenzionata delle vostre creazioni. Non si sarebbero concentrati su una cosa sola, volendo cementarla. Anzi gli verrebbero in mente sempre cose Nuove, nella loro infantilità, ciò che Qui e Ora volevano fare prontamente – e perciò lasciar perdere e stare ogni altra cosa. Quasi c’è l’impressione, che ai vostri cuori li manchi la serietà, la costanza e la maturità. E in effetti, così era.

 

I vostri cuori non permettevano spazi oscuri e stretti – semplicemente perché non ci credevano. I vostri cuori non permettevano carnefici e tiranni, semplicemente perché amavano tutti quanti. I vostri cuori non avrebbero mai potuto discernere tra le tante forme di luce e oscurità – semplicemente, perché il loro amore radiante annullava tutte le differenze, ancor prima che potessero sorgere. I vostri cuori non permettevano la separazione, nessuno squilibrio e nessuna imperfezione, perché loro stessi erano la fonte dell’unione, dell’equilibrio e della perfezione. I vostri cuori non permettevano nessuna discesa successiva, nessun addensamento successivo dei vostri campi energetici, nessuna lotta e nessuna morte – e in questo senso: nessuna vita successiva. Vedete, proprio questo era allora il vostro piccolo problema comune.

 

 Tutto ciò che assiduamente e continuamente volevate fare, il vostro cuore lo avrebbe disperso al volo. Tutti i valori solidi che volevate creare, loro li avrebbero sciolti di nuovo. Tutto ciò che volevate manifestare i vostri cuori fluenti lo avrebbero sciolto subito. Tutto ciò che volevate tenere in pugno e comprenderlo, ve lo avrebbero sottratto  di nuovo. I vostri cuori erano così amorevoli e giocosi, talmente ingenui ed esuberanti, che non sarebbero stati affatto in grado di combinare delle creazioni impegnative. Questo timore si confermava sempre di continuo. E in tutta questa pletora, loro nella loro immatura infantilità erano talmente potenti, che avrebbero azzerato ogni inizio di una maturità adulta.

 

Così il vostro cuore giovane, già poco dopo la sua nascita era diventato un ostacolo per le vie successive. Con orrore – fin dove eravate capaci – avete riconosciuto che i vostri piccoli Universi-Luce-Amore avrebbero bloccato in ogni modo le vostre vie della creazione e le correnti delle esperienze.

 

Un oscuro sentimento scese in voi e una decisione era da prendere. Ed infine lo dovevate pure ammettere a voi stessi. Allo stesso modo di come UE, nell’ultima danza, vi aveva buttato fuori da UN CUORE, dovevate voi adesso bandire i vostri cuori dalla vostra storia della creazione. Questo era veramente un pensiero folle, ma potevate girarlo e ruotarlo quanto volevate, un’altra possibilità non c’era in vista. Sembrava mostruoso, una crudele ironia del destino. Però era anche un artifizio creativo che avete scoperto in questa occasione, e che più avanti potevate usare in simili situazioni intricate.

 

Comunque sia – sembrava immancabile! Dovevate separarvi già dopo poco tempo dai vostri cuori. Dovevate proseguire da soli ed essi non potevano accompagnarvi! Come avrebbe potuto funzionare,  senza distruggere la creazione? Beh, forse avreste potuto lasciarli da qualche parte in un luogo sicuro, per ritirarli più avanti? Sì, questa sembrava una buona idea!

 

E così la vostra decisione era stabilita: volevate proseguire da soli, per creare mondi nuovi. Nella danza successiva avreste portato i vostri cuori giovani, cautamente in una sfera protetta, in un asilo infantile per cuori, dove durante la vostra assenza potessero giocare a piacere – e aspettarvi.

 

Così avete ricominciato a danzare. Vorticosamente avete girato intorno al vostro asse, succhiando l’universo del vostro intento creativo nell’interiore, allo stesso modo di come UE fece dall’inizio. E di nuovo accadeva nel punto di rotazione più veloce e nel ritorno dei vostri movimenti, che la nuova era scaturiva fuori da voi come un ciclone, espandendo il suo Spirito nella lontananza di un futuro ancora insondabile, mentre voi stessi sentivate profondamente in voi qualcosa di inquietante – un qualcosa che però non era possibile revocare.

 

Questa danza della vita non aveva scaraventato il vostro cuore in un giardino d’infanzia, ma aveva battuto tre spacchi potenti nel suo centro, squinternandolo in tante dimensioni. Un fuoco furioso di volontà vi scuoteva come mai prima. Energie estranee penetravano fragorosamente nell’interiore dei vostri cuori, attaccandosi a vicenda. Uragani si alzavano in voi e voi sperimentavate lo stesso caos interiore come UE all’inizio dei tempi, dopo che UE si era aperto.

 

Ma una volta – dopo tante ere, come a voi sembrava – anche questa danza ineluttabile si arrestava  e voi siete entrati in una nuova dimensione. Titubanti e con un po’ di angoscia avete tastato la vostra nuova Essità, sentito i vostri corpi nuovi e vi siete avvicinati al vostro nuovo sentire – ed era terribile!

 

 

La crocefissione del cuore


I vostri cuori non avevano raggiunto una sfera protetta, ma sono venuti con voi. Erano rimasti con voi, ma si sono aperti abissi in loro, spacchi li avevano lacerati in tante parti, rinchiudendoli in spazi e dimensioni diverse. Chi, per l’amor di dio, aveva deciso questo? Chi era responsabile di questo?

 

Ma niente e nessuno si faceva notare, niente indicava un intervento estraneo. E da dove sarebbe mai dovuto arrivare, se non esisteva altro che voi stessi? Non esistevano interventi estranei – non ancora, ma iniziavano a preannunciarsi. Niente denotava un errore o un dramma fuori progetto. E come avrebbe mai potuto esserci? ERRORI e DRAMMI non esistevano – non ancora, ma anche essi non erano lontani.

 

Infine l’avevate capito. Era come nella volta precedente, dopo che UE vi aveva scaraventato fuori dal suo Paradiso: dovevate soltanto accettare ciò che era accaduto. Tutto il resto si sarebbe adeguato, anche se in tappe furiose. E in effetti, tutto sembrava in qualche modo essere in ordine. Dunque, questa cosa con i cuori ve lo eravate immaginata totalmente diversa. Ma con il tempo dovevate riconoscere che allora non esisteva un luogo dove avrebbero potuto aspettarvi. Perché il cosmo era in voi stessi, quindi doveva andare insieme a voi e il vostro cuore non poteva fare altro che venire con voi. E questo lo fece con grande piacere, perché vi amava – e tutto ciò che facevate. Veramente, per i vostri cuori eravate già da sempre i grandi vincitori, anche se voi sulla Terra vi siete messi nei pasticci.

 

Qui e Ora, nella vostra svolta dei tempi, sapete che senza il vostro cuore – anche se lacerato – non avreste potuto fare nessun passo successivo. Oggi sapete che il vostro cuore, nonostante tutte le scissioni, in ogni nascita vi fece scivolare dentro la vita corporea e con ogni morte vi fece scivolare fuori. Oggi sapete che il vostro cuore aveva iniziato e terminato ogni vita sulla Terra nel pieno amore.

 

E infine i vostri cuori ottenevano il compito centrale, di raccogliere e inoltrare tutti i vostri ricordi ed essenze – a UN ESSERE, che da parte sua vi aspettava da qualche parte in una sfera protetta. Ma dove, accidenti – ma no, anche questo non esisteva ancora! – poteva trovarsi questa sfera protetta, se non nel settimo spazio del vostro cuore? Beh, di questo racconteremo da un’altra parte.

 

Oggi sapete che potevate, bensì, vivere con un cuore diviso, sì, che era praticamente una parte essenziale del vostro organismo corporeo.

 

Fine del brano della Nuova storia della creazione di Sabine Wolf.

 

 

 

Testo: Sabine Wolf

Correzione: Sonja Wallig

Traduzione e lavoro in rete: Bianca Maggi

17 marzo 2010

 

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Approfondimento di questo tema:

SCUOLA – 21 lezioni

Soprattutto

Lezione 1 Superare la propria oscurità

Lezione 2 Il respiro planetario

Lezione 5 Il processo corpo di Luce

Lezione 6 Cuore e Croce

Lezione 7 Malattia? Salute!!

 

Funzione: CERCA

Immettete qui i temi e termini che vi interessano e lasciatevi guidare al punto corrispondente.

 


Seminario 2012 – LA SVOLTA DEI TEMPI

1° Seminario  La svolta dei tempi e la V dimensione

2° Seminario Viaggiare e agire spiritualmente

8° Seminario Morte, Vita e Immortalità

 

 

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