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Kristallmensch italiano > SCUOLA > AGIRE SPIRITUALMENTE > La purificazione del presente

La purificazione del presente


per l'introduzione

e per l'elaborazione di questi testi
vi preghiamo di avere un pò di pazienza
*

Ricezione e versamento dei calici

Viaggio da Maitreya e da Thoth



Il mio cuore è uno con il cosmo e la terra. Basta saperlo per farli pulsare maggiormente. Più sicuro sono di questa connessione, più forte diventa la connessione tra me e loro.

Il mio cuore batte tra cosmo e terra. Così posso sentire in me la forza del cosmo con ogni battito del cuore e condurla giù nella terra – e sento la forza della terra in me e la dirigo su nel cosmo. IO Sono un essere cosmico e mi sono creato un cuore fisico, perché volevo raggiungere precisamente questa fusione tra cosmo e terra.

Questo viaggio interiore avviene in nome degli altissimi, per coloro che sono andato: Maitreya, il padre del cosmo e Toth, il padre della vita eterna. Loro mi hanno dato il Loro per portarlo agli umani, perché io sono l’ambasciatore tra i mondi.


Nel profondo espiro rilascio tutto ciò che sapevo, che volevo e che amavo. Io apro i miei spazi della vita in tutti i regni della creazione e tutti i piani dimensionali: ORA.

Io vedo nello sguardo interiore – e sento – le mie ali che sono attraversate da un fremito e un dolce guizzare, di questa esplicita agitazione prima della prima apertura dopo tante ere di calma.

Io inspiro ed espiro profondamente.

Consciamente, potentemente e dolcemente dispiego le mie ali e m’innalzo nello Spirito su di una sporgenza rocciosa.
Le muovo un po’ facendole battere leggermente.

Grande, potente e ampiamente fluente entra il nuovo in me.
Profondamente in me sento l’urlo di un’aquila – ed esso m’innalza.

Leggero e pieno di potere reale il mio corpo si lancia nelle altezze,
trasportato dalle ali vecchissime della mia nuova essità.

IO SONO l’urlo dell’aquila. IO SONO. E in quest’attimo so dove mi conduce il viaggio.

Volo in alto e sempre più in alto.
Infinite ampiezze e spazi attraversano il mio essere.

Il tempio eterico di Shambhala arriva in vista – ed io sento come la sua cosmica
irradiazione magnetica attira a se la mia traiettoria:
il tempio del fuoco d’amore divino, la più alta presenza del mio cuore sulla terra.

IO SONO l’ambasciatore del cuore divino sulla terra.
Così mi avvicino al paese trascendente con le montagne coperte di neve.
Atterro davanti al portale e da sole si piegano le mie ali.
Molto calmo e rilassato e ciononostante con una grande vibrazione interiore entro nel tempio, perché IO SONO DEGNO. Una luce serica bianca dorata luccica dolcemente nello spazio.

Un essere spunta dalla luce e mi guarda. Io respiro il suo sguardo e lo accolgo in me.

Maitreya tiene un calice dorato nelle sue mani che ora porge a me.
E in me sento la sua voce:

“Quest’essenza spirituale-dorata libera l’amore umano dalle catene dell’avidità
e della paura.
Libera la forza divina in ciò e la purifica dalle cause prime del vecchio volere.
Porta questo all’umanità.”

Con gratitudine prendo il calice e m’innalzo in volo – per volare ora al tempio di Atlantide, la più alta presenza della mia saggezza sulla terra.

La luce eterizzante, blu arabesco circonda l’isola bianca della vita eterna.
Mi riceve e mi attira.

Io sono l’ambasciatore della vita eterna sulla terra.
Così entro nel tempio della volontà creativa fluente, perché IO SONO DEGNO.

Una luce cristallina trascendente bianca irradia lo spazio.
Un essere spunta dal nulla e mi guarda.
Nel profondo respiro riconosco il suo cuore.
Toth mi porge un calice blu e in me parla:

“Questa essenza spirituale, blu eterica libera le vecchie codificazioni del pensare e sapere umano.
Spegne tutti i fuochi del dolore che si sono creati.
Portale all’umanità.”


Pieno di gratitudine prendo anche questo calice e m’innalzo di nuovo in volo.

Ora salgo rapidamente con i miei due calici, molto in alto nel regno della
colomba bianca.
Io guardo in giù sul pianeta che ora sta sotto di me come sfera e alzo i calici.

E guarda, è il mio cuore stesso che ora inclina i calici
versando l’essenza sull’umanità cupa della terra.


Sappi profondamente, mio amato essere,
in verità sei tu stesso il calice.