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La trasformazione della dualità


Unipolarità e bipolarità

Dualità separata e dualità fusa


La svolta dei tempi è una fase di trapasso, dalla dualità separata alla dualità fusa. Anche se parliamo dell’Unità della V dimensione, ma visto che rimaniamo nello spazio corporeo, è piuttosto una dualità unita: non è un mondo dell’alternativa, ma un universo del tanto-quanto.


Nella svolta dei tempi viaggiamo dall’unipolarità alla bipolarità. Lasciamo passare alcuni pensieri attraverso la nostra testa, pancia e cuore, che potrebbero essere di  sostegno alla nostra svolta dei tempi personale interiore.

 


Le Ere dell’unipolarità

Per tante ere abbiamo scandagliato i poli singoli, abbiamo vissuto nella dualità separata, in uno spaziotempo dell’alternativa: dell’essere poveri o ricchi, dell’essere potenti o impotenti, dell’essere malati o sani, dell’essere buoni o cattivi.


Per tante ere abbiamo vissuto sempre solo un unico polo alla volta, mancato, detestato, rifiutato – o semplicemente desiderato, ma non raggiunto. Non importa, se corrispondeva alla nostra volontà umana o a quella dell’evoluzione – e così al nostro contesto della vita. Potevamo vivere sempre soltanto su di un lato, in un unico polo.


In questo modo potevamo sperimentare sia le altezze che le profondità di questo polo unico, sia gli aspetti positivi che quelli negativi della ricchezza e della povertà, del potere e dell’impotenza, della malattia e della salute, dell’intellettualità e della pazzia.


Se stiamo nello Spirito con entrambe le braccia stese via da noi: il braccio sinistro simboleggia il polo positivo, quello a destra quello negativo. A sinistra abbiamo vissuto nell’oscurità e a destra nella luce.

In ogni vita abbiamo vissuto su entrambi i lati, per esplorare il polo rispettivo fin dentro le sue profondità, altezze e nei limiti estremi (vedi: lezione 4). In questo modo abbiamo riconosciuto la natura dei poli, la qualità della vita duale e unipolare, vissuto e attraversato come mai avremmo potuto realizzare se dall’inizio avessimo vissuto una vita nella dualità fusa, nella quale avessero attraversato, la nostra vita, sia la luce che l’oscurità come respiro o giorni e notti. Così non avremmo mai raggiunto una profondità e non saremmo mai rimasti intrappolati su un piano orizzontale della futilità.


Quindi, un evviva, all’unipolarità, che sta dietro di noi

e un Evviva, alla svolta dei tempi

che ci porta di nuovo nella bipolarità!

 


Ritorno nella bipolarità

Soltanto dopo aver scandagliato l’unipolarità – tutte le qualità di ogni singolo polo – nella sua profondità, vale ritornare nel centro dagli ambiti estremi dei centri polari. Ed è proprio questo l’intento evolutivo nella svolta dei tempi. Quindi lo Spirito del tempo ci porta ora dalle zone estreme dei poli, indietro nel nostro asse – lì, dove per millenni regnava un abisso: l’abisso dello SPAZIO-TEMPO-VIA. La chiusura di questo abisso cambia fondamentalmente la qualità della nostra percezione e della nostra vita. Nel libro e nel contributo “Apertura dei Portali, Salto quantico” abbiamo descritto questo fenomeno nelle immagini: “Fusione terrestre nel Cosmo” e nella “Fusione cosmica sulla Terra”.


Non è un miracolo che nel periodo transitorio, nella confusione, non riusciamo più a distinguere un polo dall’altro, che nell’oscurità vediamo la luce come vediamo la luce nell’oscurità, nella povertà vediamo la ricchezza e nella ricchezza la povertà, nella malattia vediamo la salute, come nella salute vediamo la malattia.


Anche se, questi fatti fusi, suscitano, innanzitutto nel nostro cervello, in prima linea disturbi di percettività, perché finora li abbiamo riconosciuti e classificati come contrasti. Queste irritazioni emergono inevitabilmente e prendono possesso su di noi per un po’, quando spicchiamo il volo dall’unipolarità nella bipolarità, andando dall’opposizione esteriore dell’uno e dell’altro, nell’unità interiore del Tutto.


Questo non è strano, se per millenni abbiamo conosciuto la povertà e la ricchezza nella profondità dei loro aspetti positivi e negativi. Queste migliaia di esperienze ora affluiscono nel nostro spazio interiore, vorticando prima per bene tutto sopra e sotto, ciò che finora sapevamo e non sapevamo, - prima di sfociare in una struttura nuova e in un ordine superiore.

 


Scuotere fino al vuoto

Immaginiamoci ora che nelle mani delle nostre braccia stese al fianco, non possiamo più tenere alcun polo. Qui non c’é più nessun’oscurità su un lato e nessuna luce sull’altro lato. Qui non c’é più solo malattia su un lato e solo salute sull’altro lato. Qui non regna più una vita su un lato e nessuna morte sull’altro lato. Nella svolta dei tempi le nostre mani sono vuote.


Lo Spirito del tempo ci ha rigirato sulla testa e svuotati, obbligandoci amorevolmente, ad aprire le nostre mani e rilasciare tutto ciò che finora abbiamo trattenuto – tutto ciò che abbiamo riconosciuto, sperimentato, manifestato e dichiarato per realtà. E lo sta ancora facendo. Senza pietà e con grazia ci spinge indietro nel nostro centro – nel nostro cuore.


Ora non regna più nessuna vita al di fuori di noi. Ora non siamo più fuori di noi – o a sinistra o a destra – potenti o impotenti, malati o sani – ma siamo semplicemente soltanto nel nostro asse e centro corporeo. Ora stiamo vivendo nel nostro flusso respiratorio verticale, espandendoci nei nostri sistemi corporei pulsanti, creando il mondo nuovo dal nostro DNA che fluisce tra cielo e terra. Ora riconosciamo e comunichiamo nella nostra intelligenza e intuizione cosmico-planetaria, il cui centro è il nostro cuore fisico.

 


L’unipolarità possiede due centri di creazione

La bipolarità possiede un centro creativo

Nella realtà orizzontale dei poli separati, avevamo due centri di creazione e di esperienza: cioè Spirit, la mente nella testa, che prima di ogni esperienza aveva intenti e dopo controllava e classificava, e Sexus, il mondo sentimentale nella pancia, che durante l’esperienza viveva le conseguenze, trasmettendo le sue esperienze di gioia e di shock verso l’alto a Spirit.


Spirit e Sexus – testa e pancia – hanno agito e reagito sempre in comune con le nostre mani. Attraverso le mani hanno raggiunto la vita orizzontale – gli umani, la creazione esteriore, la realtà esteriore – e perciò avevano un sacco da fare, sia a difendersi che attaccare, sia buttare via la vita che arraffare tutto a se.


 Il nostro cuore agisce sul piano verticale insieme al nostro DNA, che da parte sua è parte molto viva della saggezza e della forza cosmica planetaria. Quando il nostro cuore agisce, noi ci troviamo nella dualità fusa. Così non dobbiamo fare molto e possiamo effettuare tanto (vedi: Svolta dei tempi e Meditazione, Colonna di luce e altro). Così le nostre mani sono vuote e possono fare cose che raramente hanno fatto: inviare luce, accarezzare e coccolare.


Stiamo vivendo già da oltre 20 anni nella dualità fusa, anche se questo di giorno in giorno, qualche volta organizza una danza vorticosa con la vecchia dualità separata – e noi neanche più sappiamo se siamo uomini o donne. Tuttavia ci troviamo sempre più spesso nell’unità perfetta tra la luce e l’oscurità, che qui non è più “buono” o ”cattivo”, “povero” o “ricco”, “malato” o “sano”, ma forza planetaria e potere cosmico. Ora stanno pulsando l’oscurità della materia eterica e la luce del cosmo in noi – o anche viceversa: l’oscurità del cosmo e la luce della terra.

 


Discesa e ascensione nel flusso respiratorio

Con ogni respiro consapevole ascende nel nostro asse e nella nostra colonna di luce l’oscurità, e la luce discende, malattie salgono e la salute discende, paure salgono e l’amore scende, ricordi dolorosi salgono e la saggezza scende. Continuate semplicemente a respirare!


In questa fase della svolta dei tempi ascendono nel flusso respiratorio i ricordi delle vite passate, con tutti i loro drammi oscuri e forze di maturità luminose, dal nostro personale e collettivo subconscio. E nella contromossa discendono dalla nostra consapevolezza superiore personale e comune, tutti gli intenti di questa vita – e gli effetti “aha” capitombolano nella nostra vita. Così si rivelano la nostra saggezza e la raccolta luminosa, dopo tutte le ere oscure.


Le guerre umane ascendono e la pace sovrumana discende. La caduta di Atlantide ascende – ed è un’onda enorme oscura, che in quest’anno 2010 ci attraversa – e la luce eterna di Shambhala discende.

Costituiamoci alle onde oscure che stanno arrivando! Respiriamo verticalmente, lasciandole scorrere attraverso i nostri sistemi altamente intelligenti e attivi, altamente capaci di trasformazione, effettuando in questo modo la nostra parte dell’ascensione collettiva.


L’ascensione non avviene nell’esteriore – non avviene fuori nel mondo, non lì, dove si trovano le nostre mani tese, ma nell’asse della nostra vita umana, nel centro della nostra Essità.


E così ascende l’evoluzione dell’umanità con tutti i suoi drammi e dolori dell’unipolarità, mentre i nostri intenti cosmici e le nostre regole del gioco di questa evoluzione discendono:


Tutte le domande che sulla Terra mai hanno trovato risposta, stanno ascendendo,

e tutte le risposte, che nel Cosmo non avevano mai domande, discendono.


L’impotenza dell’”Io ero” e dell’”Io sarò”, ascende e il potere dell’”IO SONO” discende. Respiriamo, scorriamo, lasciamolo fluire – verticalmente nel nostro centro, attraverso il nostro cuore. Così infine vivremo finalmente nella dualità unita. Solo ora, dopo aver sperimentato l’unipolarità, il solo-pensare e il solo-sentire, l’intellettualità e la pazzia, nella sua profondità, dopo aver sperimentato, vissuto e immagazzinato profondamente in noi, la saggezza dell’oscurità, dell’impotenza, della paura, della malattia, della guerra.


Ora si trasforma fondamentalmente la saggezza di tutte queste esperienze positive e negative, perché li stiamo scagliando, tirando fuori e concentrando, dallo spazio della vita unipolare verso l’alto, lì dove eravamo soltanto umani: ricchi – ma disperatamente poveri, poveri – ma felici, potenti – ma malati. Dunque, visto precisamente, non lo stiamo facendo, ma ci sta accadendo – da solo.


Sta avvenendo proprio ciò, che Gesù allora disse: “Se, (in questo caso) due si uniscono in nome mio, avviene la trasformazione – l’innalzamento, la nobilitazione, la cristallizzazione.” Tutta l’oscurità e la luce dell’umanità terrena diventa forza cristallina, che contiene infinitamente tanta più forza vitale e potere creativo in se stessa, di quanto contenevano i poli singoli.

 


2012 – R – Evoluzione

Se colleghiamo questa osservazione ora sul cosiddetto raggio di sincronizzazione (Maya)  o sul Gamma Ray Burst (Astrofisica), che dal centro galattico è allineato sulla Terra  e che comporterà cambiamenti ancora non intuibili, potremmo dire: respiriamo altamente e profondamente, tirando su, in questo profondo e alto respiro, dopo tante ere, la materia oscura della densità della Terra e tirando giù la materia luminosa del centro ricchissimo dalla Via Lattea.


È quasi incredibile fin dove giunge il nostro respiro, vero? Così lunghe non potevano mai diventare le nostre braccia!

 


Testo: Sabine Wolf

Traduzione e lavoro in rete: Bianca Maggi

15 maggio 2010

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Approfondimento di questo tema:

SCUOLA – 21 lezioni

 

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Seminario 2012 – LA SVOLTA DEI TEMPI

1° Seminario La svolta dei tempi e la V dimensione

2° Seminario Viaggiare e agire spiritualmente

3° Seminario Corpo, Casa e Paesaggio

4° Seminario Significato e messaggio degli Animali

5° Seminario Nutrizione e nutrizione di luce

6° Seminario Nuovi Bambini e Adolescenti

7° Seminario Uomini, Donne e Partenariato

8° Seminario Morte, Vita e Immortalità

9° Seminario Capitale, Flusso del denaro e professioni nuove

 

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