Proporzione inversa:
“Chi tenta di salvare la sua vita la perderà.
Chi è pronto a regalare la sua vita, l’acquisterà”.
(Citato dal film Elisabeth I)
(non ha niente a che fare con il testo seguente – o forse si?)
Meditazione
Lascia andare nel profondo respiro, ancora una volta, ciò che era, ciò che è, e ciò che sarà.
Questo significa che rilasci tutto ciò che è stato: tutti i tempi e gli spazi, tutti gli avvenimenti e incontri, tutte le vite e archi di vita.
“Lasciar andare ciò che era”, significa: lasciar andare l’intero passato dell’evoluzione e della vita, l’intero cammino che hai fatto dalla fonte fino ad ora.
“Lasciar andare” significa, rilasciare i tuoi ricordi, intenti, decisioni e punti di partenza, i tuoi propri progetti – e tutto ciò che sei stato prima di quest’attimo, ciò che hai percepito come parte tua, ciò che avevi nella tua vita.
Tantissime camere e spazi sono parte di te stesso, tempi illimitati e momenti incalcolabili. Parti d’essità infinite coniano la tua personalità attuale.
“Lasciar andare ciò che era” significa: lasciar andare TUTTO – sia quello che sai che ciò che non sai – sia ciò che ricordi che ciò che hai già dimenticato – lasciar andare sia ciò che vuoi rilasciare che ciò che volevi trattenere.
“Lasciar andare ciò che era” significa rilasciare la tua vita intera che hai vissuto finora.
“Lasciar andare significa” liberare tutto ciò che si è accumulato e consolidato nel corso del tempo e lasciarlo al libero flusso.
Espira profondamente e lascia andare ciò che era.
E mentre stai lasciando andare ciò che era, lascia andare anche ciò che sarà. Perché già da sempre il futuro era identico al passato, anche se entro la tua consapevolezza sveglia, presente, l’uno sta dietro e l’altro davanti a te.
Ciononostante percepirai, quando entri profondamente nel tuo cuore e nel tuo flusso respiratorio, che hai sempre saputo ciò che il futuro ti porterà e ciò che veramente c’era nel passato.
Perché profondamente in te esiste uno spazio in cui TUTTO è aperto, in cui mai ha regnato la separazione tra i tempi – passato, presente e futuro. Profondamente in te regna uno spazio-tempo, in cui il QUI e ORA, tutto è sempre Uno – e presente.
Noi, questo spazio lo chiamiamo il settimo spazio del tuo cuore.
Voi lo chiamate anche il Sacro Graal, perché come tale è ritornato nel mondo con la vita e la morte di Gesù.
Il settimo spazio del tuo cuore è Uno con l’universo – atemporale, aspaziale, puro potenziale, puro fluire – e ciononostante puro creare e sperimentare.
Mentre rilasci ciò che era e ciò che sarà, lasci andare anche ciò che è – e sciogli il tuo proprio universo dagli universi di tutti che accompagnano, toccano, penetrano, condividono e decidono la tua vita.
Lascia andare – con tutto il cuore – ciò che era e ciò che sarà – QUI e ORA.
E, profondamente, “lasciar andare” significa anche “accettare”.
Tutto ciò che hai rilasciato lo stai anche accettando. Non lo tieni più lontano da te, non lo sottoponi più a resistenze e condizioni, non lo tieni più separato da te stesso.
“Accettare ciò che era, ciò che è e ciò che sarà” significa, nella sua essenza, aprire tutti i portali tra il settimo spazio del tuo cuore e l’universo – aprire tutti gli spazi che stanno tra il settimo spazio e l’universo – e questi sono dodici (e zero).
“Rilasciare tutto e accettare tutto ciò che era, ciò che è e ciò che sarà” significa: aprire quattordici Portali, sette nella tua vita corporea e sette nell’universo.
Immagina di trovarti ora nel settimo spazio del tuo cuore, profondamente dentro, dove non esiste un altro portale per un ulteriore spazio. Lo spazio più piccolo – nello spazio – nello spazio – nello spazio.
Il settimo spazio è, secondo la vostra immaginazione umana, quello più intimo e perciò quello più piccolo. Nonostante ciò sperimenterai, quando sei dentro, che è quello più grande – Uno con l’universo in cui si trovano tutti gli altri universi: l’Omniverso, il centro della vita e il sole delle galassie.
“Lasciare andare ciò che era, ciò che è, e ciò che sarà” nel tuo flusso della vita fisica sulla terra, significa perciò, anche essere profondamente uno con te stesso e con l’universo – e portare con questo tutte le correnti, tutte le intelligenze e ogni consapevolezza, tutto l’amore e tutta la sapienza in un potente fluire attraverso gli spazi e i portali.
“Lasciar andare ciò che era, ciò che è e ciò che sarà” significa: aprire il cielo sulla terra – in te stesso.
“Rilasciare ciò che era, ciò che è, e ciò che sarà” nel tuo flusso della vita orizzontale sulla terra, significa perciò, anche la perfetta accettazione incondizionata di tutti i flussi della vita, di tutti gli esseri e tutte le forze che sono, respirano e fluiscono tra il cosmo e il pianeta.
Significa l’accettazione della tua intera forza dell’anima, della tua vita dell’anima e dell’anima di gruppo dalla quale sei venuto – dell’anima famigliare, della tua anima gemella.
“Rilasciare tutto” significa la perfetta accettazione di tutto ciò che era, di ciò che è, e di ciò che sarà nel respiro della vita verticale. “Rilasciare tutto” significa l’accettazione della fonte dalla quale sei venuto, della via che stai percorrendo, e del traguardo che ti sei posto.
Tutto questo ora fluisce nel settimo spazio del tuo cuore, personificandosi lì, per aprirsi, manifestarsi ed esprimersi nei prossimi giorni, settimane e mesi.
“Lasciare andare ciò che era, ciò che è, e ciò che sarà” significa “accettare ciò che era, ciò che è, e ciò che sarà”.
“Accettare ciò che era” significa accettare la forza e il potere, l’amore e l’intento con cui hai formato questa incarnazione – Qui e Ora.
“Accettare ciò che era” significa permettere la perfetta fusione tra il tuo Spirito divino nella luce e il tuo Spirito divino nell’oscurità – e di lasciarli danzare liberamente entrambi nel tuo respiro, nel tuo corpo e nel tuo cuore.
“Accettare ciò che sarà” significa affermare il tuo intero potenziale creativo. Il tuo potenziale creativo consiste di amore e forza, di energia originaria femminile e maschile del passato.
Si vuole rivelare nel futuro, nel mondo fisico e terreno. “Accettare ciò che sarà” significa, respirare il tuo potenziale creativo Qui e Ora – nel presente – e integrarlo con la tua volontà e il tuo amore in ogni cellula del tuo corpo.
Rilasciare ciò che era, ciò che è, e ciò che sarà significa, accettare tutto ciò che era, ciò che è, e ciò che sarà.
Rilasciare è accettare.
Questo significa la liberazione della croce della vita di tutte le vie orizzontali tra passato e futuro sulla terra e di tutte le vie verticali tra passato e futuro nello spazio spirituale.
“Rilasciare ciò che era, ciò che è, e ciò che sarà” significa, formare una sfera di luce cristallina dalla croce della vita, una sfera luccicante, nel cui centro si può risvegliare lo Spirito incorporato e il corpo spiritualizzato.
Questa è la seconda nascita – la nascita dello Spirito nel corpo.
Trasmissione: Michele attraverso Sabine Wolf
Elaborazione testo: Sabine Wolf e Sonja Wallig
8 giugno 2009-09-23