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Le Biblioteche delle ere


Introduzione
Questo, infatti, è un viaggio liberamente ideato – e ciononostante siete andati per queste vie migliaia di volte: durante la vostra discesa dai regni cosmici dell’Unità avete – secondo la nostra nuova storia della creazione – attraversato tre ere, ora state alla soglia della quarta era. Dopo la prima era cristallina, l’era calcarea e l’era della polvere, aprite ora la seconda era cristallina.

Le vostre danze della vita vorticose tra queste dimensioni hanno creato le biblioteche delle ere. In esse stanno le essenze dei vostri intenti e decisioni, esperienze e aspetti di maturità di tutte le ere.

Le biblioteche stanno nei vostri corpi:
UN ESSERE (UE, l’indiviso TUTTO) sta nella vostra ghiandola pineale.
La biblioteca cristallina (Spirito originario femminile-maschile) sta nel vostro cuore-timo.
La biblioteca calcarea (l’energia originaria fusa elettromagnetica) sta nel vostro plesso solare.
La biblioteca della polvere (l’essere-Spirito-energia corporeo) sta nel vostro chakra della radice.

Queste biblioteche interiori finora erano separate l’una dall’altra e saldamente chiuse in se stesse. Ma ora è arrivato il periodo di aprirle e connetterle. È il periodo della vostra consapevolezza-corpo-cristallo all’inizio della seconda era cristallina.

Meditazione e viaggio interiore


1)
Io chiudo gli occhi. Nel profondo respiro, libero tutte le tensioni dal mio corpo. Io rilascio tutto ciò che ha coniato la mia vita e mi lascio cadere e trasportare dolcemente. Io apro il mio cuore ampiamente e lascio che una pace profonda salga in me. Nella visione interiore percepisco il mio corpo come un campo trascendente che mostra gli spazi e le biblioteche delle ere.

Io sento dentro la mia testa, pronto a sentire UE nel centro – UN ESSERE dell’inizio. Io permetto a UE di risvegliarsi e di girare, danzare ed espandersi nella mia testa – e diventare dolcemente una parte attiva della mia vita umana.

Io rilascio tutte le esperienze ed esigenze della mia vecchia consapevolezza e respiro profondamente, mi dono all’apertura dei veli, serrature e sigilli, alla risoluzione di tutti i voti e giuramenti, modelli e matrice. Io permetto al mio corpo di integrare qualsiasi energia nuova. Così UE inizia a risvegliarsi e a circolare in me – ed io lascio andare.


2)
Dolcemente mi sposto alle spalle, nello spazio-tempo della mia prima era cristallina. Nella mia parte corporea sinistra posso sentire la luce creativa e a destra sento l’oscurità creativa, l’essere originario femminile e maschile, l’essere e non essere, la discesa e l’ascensione della vita.

Io permetto a entrambi di risvegliarsi, di aprirsi Qui e Ora nelle infinite ampiezze della mia creazione, di danzare e fluire nella mia vita viva. Io permetto loro, di rivelare il loro amore, la loro saggezza e il loro potere. Semplicemente mentre lo decido, accade.

E poi lascio andare e ritorno alla prima dualità delle mie vie della vita esteriore, indietro nell’unità interiore. Nell’asse del mio corpo unisco la luce e l’oscurità creative nella biblioteca cristallina che raggiungo danzando e vorticando. Essa sta nella ghiandola del timo del mio corpo, nel cuore della mia infanzia.

Io Sono Qui Ora. Io Sono in questo centro della mia vita, del mio corpo e in tutti i miei spazi-tempo.  Io Sono Spirito e Corpo. Nella biblioteca cristallina raccolgo tutte le esperienze della mia prima era cristallina divisa e preparo la seconda.


3)
Infine continuo a danzare, fuori dalle braccia del mio corpo, negli spazi dell’elettricità originaria e del magnetismo originario. Qui e Ora mi trovo nell’era calcarea della mia discesa. La luce e l’oscurità qui sono più dense, più solide e meno raggianti, apparentemente separate e nonostante ciò legate una all’altra. Loro mi aprono un campo nuovo della vita, nel quale posso creare e vivere cose che prima non erano possibili.

Una dimensione distante dallo Spirito e una più vicina  alla materia, preparo qui la mia vita corporea, mentre per primo creo la MORTE, autorizzando quell’essere elettrico puro, che mi libererà dalla mia vita corporea magnetica, quantunque il tempo sarà maturo.

Io permetto Qui e Ora a tutte le energie originarie di risvegliarsi nei miei spazi interiori, di aprirsi e di danzare insieme. Le permetto di diventare una parte attiva della mia vita umana e danzo con loro fuori dalla seconda dualità della mia via, indietro nell’unità.

Ruotando e vorticando confluiscono l’oscurità e l’elettromagnetismo nella biblioteca dell’era calcarea. Le ho create nel mio asse – nelle radici della mia infanzia, nell’ombelico del mio corpo.

Io Sono Qui Ora. Io Sono in questo centro della mia vita, del mio corpo e nei miei tempi-spazio – Spirito e Corpo. Nella biblioteca calcarea raccolgo tutte le esperienze della mia seconda era, preparando la terza. Questa sarà l’era dei miei corpi e di tutti i dolori che voglio legare a essa.

Con cautela, pieno d’amore e saggezza ho creato dalla luce e dall’oscurità il mio cuore e ho creato in ciò un tempo-spazio, nel quale potevo entrare senza pentimento.


4)
Io vado fuori dai fianchi del mio corpo odierno, dove trovo a sinistra lo spazio della luce esteriore e a destra l’oscurità esteriore, spazi che si sono creati nell’era della polvere della mia discesa. Questa luce e oscurità sono molto lontane da me. Io stesso sembro non fare parte di loro, da quando batte un proprio cuore nel mio petto. Qui abita il mondo – tutti gli umani tranne me.

Per un’era intera li ho cercati nell’esteriore, trovati e di nuovo persi. Per un’era intera ho vissuto e lottato con loro nell’esteriore – e ciononostante non le ho mai toccate, ma sempre ho trovato solo me stesso. Quando gli creavo dolore, soffrivo io stesso. Quando li tenevo prigionieri io stesso non ero libero. Lottavo contro di loro e ferivo me stesso. Quando li uccidevo, morivo anch’io. Quando li rallegravo io fiorivo. Quando li amavo, ero uno con me stesso.

Questo è il mistero della mia discesa: vivere il mio essere-uno nella separazione con loro. E l’ho vissuto, sperimentato e sofferto: non erano loro che incontravo negli spazi esteriori, ma me stesso. Così, fino alla fine dei tempi è diventato oscuro intorno a me – grigio, ambiguo e non più vero. Io lascio andare e accetto.

Dolcemente ritorno nel mio centro e unisco gli spazi oscuri e luminosi, per quanto possano essere torbidi e ombrosi. Deciso danzo dentro la biblioteca dell’era della polvere nella radice del mio corpo. Sì! Io Ora sono Qui!

Io Sono Uno, anche in questo centro della mia vita, del mio corpo e dei miei spazi-tempo, Spirito e Corpo. In questa biblioteca ho raccolto tutte le esperienze della mia terza era, preparando la fine della discesa e la trasformazione.

Con gratitudine permetto a tutte le realtà di aprirsi negli spazi più intimi del mio essere umano e di entrare in un fluire nuovo. Permetto di ascendere all’illusione della colpa, all’espiazione e alla sofferenza. Che loro possano danzare, vorticare e cristallizzarsi nell‘energia nuova.


5)
Nello sguardo interiore vedo il mio corpo nell’aureola radiante trascendente. Io vedo il filo dorato della vita con le biblioteche delle ere nel mio asse, il reticolo dorato delle mie vie. Nel presente del mio cuore, attivo la mia volontà creativa e decido la completa illuminazione, apertura e fusione di tutte le biblioteche:

Mi libero dalle cause ed effetti della mia vita.
Io fondo tutte le forze e controforze della dualità –
al sicuro nella corrente dell’ordine ed equilibrio cosmico.


Rialzo di nuovo il mio asse della vita.
Danzando mi fondo con il mio Sé divino,
con il pianeta Terra – e con gli esseri di tutti i mondi.
Semplicemente decidendolo, accade.



Testo: Sabine Wolf
Elaborazione testo: Sabine Wolf e Sonja Wallig
16 agosto 2009

Traduzione: Bianca Maggi
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Approfondimento di questo tema:
Lezione 1  Superare la propria oscurità
Lezione 5  Il processo corpo di luce
Lezione 6  Cuore e Croce
Lezione 7  Malattia? Salute!!
Lezione 8  Spirit e Sexus 1
Lezioni 18 – 20  L’oscurità del mondo
Lezione 21  Il processo corpo di cristallo

Funzione: CERCA:
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