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L’umiliazione e la vicendevole custodia



L’umiliazione del polo femminile
E la custodia vicendevole


Tratto dal libro
2012 – VIAGGI SPIRITUALI NEL MONDO NUOVO



1.000 anni fa
3.000 anni dopo l’Egitto, un’ulteriore traccia conduceva da Asgard verso la superficie terrestre, questa volta verso la Bretagna – ad Avalon. Ora l’equilibrio spirituale maschile-femminile di Asgard era indirizzato a incorporare la forza e il potere femminile e a radicarlo sulla Terra. Così, questa era ha prodotto le grandi Sacerdotesse e le Veggenti, Druidi e Guaritrici – donne che, in nessun’altra era sono state superate nella loro forza, chiarezza e capacità di imporsi,  nella  loro volontà e carisma  - tutte quante, forze di anime gemelle maschili, che agivano in grande armonia con la loro anima femminile.

Le sacerdotesse pagane e le donne sagge imparavano ed insegnavano la lingua degli animali, delle piante ed elementi e sapevano come accordare i mondi della natura con il corpo dell’umano. In loro respirava la saggezza dei misteri di Atlantide e di Lemuria, la sapienza umana femminile degli elementi della Terra e l’anima del Pianeta.


L’Essere maschile discende e crea la radice
Il primo principio della vostra creazione duale è la custodia vicendevole. L’oscurità non può essere scura senza l’aiuto della luce e la luce, senza l’aiuto dell’oscurità, non può essere luminosa. L’uomo non può essere uomo senza l’aiuto dell’Essere femminile e la donna, senza la custodia maschile, non può essere donna. Ognuna delle vostre culture elevate, personale e collettiva, si è creata ed è maturata attraverso l’anima gemella duale della vostra individualità – attraverso il contrario e il pendant. L’uno non può stare senza l’altro. Non può crescere, maturare – né compiersi. Questa è la matrice della vostra discesa fin dall’inizio – e questo è il retaggio di Cristo, la cognizione alla fine di lunghe ere di separazione e di lotta. Anche se Avalon respirava nello Spirito pagano femminile, però era lì che veniva conservato il retaggio di Cristo – tuttavia in forma più pura che in tutti gli altri luoghi che avevano ricevuto dagli umani il sigillo cristico.

Questa eredità di Cristo contrassegnava la sua via della vita: Maria, la grande madre dell’umanità, rendeva possibile la via a Gesù. Lo vedeva e lo sentiva arrivare sulla Terra. Lei lo lasciava andare via dal mondo. Iside, la grande madre dell’Egitto aveva salvaguardato e condotto le iniziazioni di Gesù nelle Piramidi. Qui lui aveva assunto i misteri della vita in se stesso, realizzando la sua anima gemella femminile nel suo corpo maschile. Qui aveva attivato la sua Essità spirituale femminile nel corpo.

Maria Maddalena era la terza donna nella sua vita. Lei lo aiutava a reperire quella forza interiore, che gli era necessaria per sopportare il martirio esteriore della flagellazione e della crocefissione. Qui agiva il potere sacro della sessualità che Maria Maddalena portava in sé, attraverso l’insegnamento di Iside.

Così le donne aiutavano l’uomo a diventare un uomo completo – un padre dell’umanità – e solo così poteva riuscire. Ma l’umanità in quel periodo ancora non era matura per questa visione. Invece suscitava la lotta per Gesù, il Cristo, e per Mari Maddalena, la pagana. L’Uno è stato santificato e l’altra condannata. Questa ultima grande guerra delle forze religiose e mondiali si rivolgeva contro l’umanità stessa: in ogni singolo umano è stato santificato l’Essere maschile e quello femminile è stato sottomesso alla natura del Diavolo. Una lotta esasperata tra l’ambizione del potere e l’umiltà iniziò, tra umano e Dio, assoluzione e condanna, tra uomo e donna, tra l’anima femminile e l’ego maschile di ogni umano.

L’oggetto della divisione ultimativa era la ramificazione dell’Uno Essere, in Spirito originario maschile e femminile. La matrice originaria della vita stessa è stata ricoperta con la guerra dagli umani, che sulla loro via nelle profondità evolutive erano già talmente discesi e malandati, che ormai riuscivano a distinguere e creare solo tra disperazione dei malfattori e rassegnazione delle vittime. Ed era un bene.


Michele e Merlino
Dopo la morte di Gesù si capovolgeva il comando: ora era l’essere maschile che aiutava la donna a diventare una donna completa: “nel centro dell’isola s’innalzava la collina del guardiano, sulla quale stava una grande torre. Questa era dedicata a un vecchio Dio di nome Michele, che i Cristiani di quei tempi chiamavano “Angelo”. (da “La Signora di Avalon”, M.Zimmer-Bradley).

D’ora in poi era la spada di fiamme blu dell’Arcangelo Michele, che serviva la divinità femminile, proteggendola, mentre la sua lancia le dava la forza della radicazione terrena. D’ora in poi era il bastone dorato di Merlino che difendeva e salvaguardava la saggezza delle sacerdotesse pagane, mentre la sua falce dorata agevolava e nascondeva la sapienza segreta delle donne – allo stesso modo come fece la falce della Luna, quando un ciclo di Luna terminava o iniziava. D’ora in poi erano i patroni protettori e i guardiani, così come i sacerdoti e druidi maschili, che aiutavano le donne a perfezionarsi – e a diventare le vere madri della Terra. In questo modo le sacerdotesse femminili potevano salvaguardare l’eredità cristallina della prima ora, per aprirla nella svolta dei tempi e ridarla all’umanità. La separazione dei poli, qui non regnava più da 1.000 anni: Cristo proteggeva le pagane e le pagane proteggevano Cristo. Le Dee conducevano gli uomini sulla Terra e gli Dei stavano al fianco delle donne sulla Terra. E così si risvegliava ogni anima – e ogni umano raggiungeva la sua propria forza d’amore originaria.


La mela e il ritorno del Paradiso
Avalon, l’isola leggendaria degli alberi di mele, è stata creata solo pochi anni dopo la crocefissione di Gesù, nello Spirito della grande madre. Qui, all’ultimo erede della Dea femminile risanante, veniva offerto un luogo per operare, finché lo Spirito del tempo guerresco maschile ancora lo rendesse possibile – e questo lo era solo per pochi millenni.

La mela (malus) porta in se l’essere dell’amore e della dolcezza, della tenerezza e della compassione – e nutre l’umanità con queste forze. Essa è un frutto, da cima a fondo, femminile. E proprio queste forze-anima-spirito femminili sono il traguardo del vostro sviluppo. Affinché questi frutti interiori femminili potessero maturare in voi, le radici maschili dei vostri alberi della vita dovevano entrare profondamente nell’oscurità della Terra femminile. E perciò vivevano, dopo la sparizione di Avalon, ancora altri mille anni atroci.

Certamente non è un caso che la mela, il grande simbolo biblico, sia il simbolo della vostra separazione dalla saggezza e dalla cognizione. La mela tuttavia non sta per saggezza e cognizione, ma per la scoperta e per il risveglio dell’amore e della compassione in voi. Solo questo risveglio interiore rende viva la saggezza di ogni attimo e la cognizione di tutte le cause e compimenti.

L’albero della mela è radicato nell’essere dell’amore, della dolcezza, della tenerezza e della compassione e vi porta alla cognizione fondamentale della vostra propria natura: l’anima femminile è perfetta soltanto attraverso l’anima gemella maschile – e l’anima maschile solo attraverso la sua anima gemella femminile. Questo significa: l’uomo è perfetto, quando ha integrato le sue proprie forze femminili dell’anima e  la donna lo è con l’accettazione delle sue proprie forze maschili dell’anima.

La perfezione in questo senso significa: la capacità, sia di radicarsi che di fiorire e di volare, sia di discendere che di ascendere, sia di “essere all’altezza” come anche di seguire la sua voce interiore, sia essere forti come rocce nella frangente, che essere liberi come una barca sulle onde dell’oceano. La perfezione significa: essere sia guerriero che guaritrice, sia guerriera che guaritore. Perfezione significa usare entrambe le metà del cervello in pieno.

E così non è neanche un caso che proprio la compagna di Gesù, un tempo maledetta, la diffamata puttana di Gerusalemme, vi renderà possibile il ritorno al Paradiso.

Gesù aveva mandato Maria Maddalena con il Santo Graal in Bretagna. Lei portò il suo retaggio nel paese, lacerato da guerre e atrocità, affidandolo alle sacerdotesse pagane. Così lei è diventata la madre spirituale dei seguaci maschili di Gesù, i Templari, che porterebbero la sapienza segreta fino al suolo della nuova era – fino al 2012.

Così, non era il Santo Graal stesso il retaggio di Gesù, ma il suo contenuto: il suo sangue donato, il suo amore incrollabile, che aveva trasformato l’orrore demoniaco delle emozioni umane e l’odio cieco dei tormentatori, in una sostanza spirituale smeraldina. L’amore e la compassione di Gesù sono due forze totalmente femminili, che sapevano precisamente, quante lacrime Giuda versava per il servizio del suo tradimento all’amato fratello. Anche se gli umani ancora per 2000 anni giudicano questo fatto, rendendo l’Uno sempre più santo e l’atro più maledetto, il sangue di Gesù e le lacrime di Giuda si sono fuse da tempo in essenza risanante che erano da salvaguardare fino alla fine dei tempi. Essa doveva essere l’acqua benedetta dell’assoluzione, quando gli umani riconosceranno che ognuno di loro porta in sé un’anima di Gesù e un’anima di Giuda.


Il calice dorato e l’uomo di cristallo
Era soltanto un calice di ulivo. Ma il suo contenuto e il suo Spirito, attraverso le ere, lo facevano diventare i calici iridescenti artistici, che apparivano in tanti luoghi misteriosi. Il calice di legno diventò il calice del Graal o il Santo Graal (tradotto: recipiente sacro), che costava la vita a quei ricercatori che pensavano di agire in nome di Dio, quando spargevano per questo il sangue di altri.

Ma il Santo Graal rimase introvabile per 2000 anni. Esso dovrebbe apparire solo nel Portale verso la Nuova Terra – e poi, tante migliaia di volte. Forze guaritrici, eterna giovinezza, cibo deliziosissimo e ricchezza liberamente fluente traboccherebbero dai calici interiori di quegli umani che avranno unito i loro poli in se stessi e purificato i loro corpi dal vecchio viaggio sulla Terra – dai cuori degli umani di cristallo. Sarebbero andati su una lunga via di Portali attraverso tanti misteri ed iniziazioni, attraverso tante nascite, morti e resurrezioni. Avrebbero attivato sia le lance che le spade in se stessi, così come il bastone e la falce dorata.

Il loro ultimo Portale da aprire sarebbe l’Avalon femminile. Qui assumerebbero la loro grande insegna e i loro strumenti definitivamente. 2000 anni fa il calice del Graal era il simbolo del corpo di Cristo che porta in sé l’acqua della vita, versandolo sull’umanità assetata. Oggi lo è il corpo di ogni umano che ha risvegliato e attivato in sé stesso le quattro grandi insegne: la lancia della sincerità interiore (la sua colonna vertebrale respirante), la spada della verità interiore (le sue braccia e mani legate al cuore), il bastone dell’auto-autorizzazione (il suo DNA che pulsa tra cielo e terra) e la falce della guarigione e della trasformazione (la sua risanante forza d’amore). Questo umano cristallino, questa consapevolezza di Cristo ascesa, darà ai fratelli e sorelle l’acqua della vita (la forza dell’amore) nel calice sacro del suo cuore e il pane della vita (la consolazione e l’aiuto) sul piatto dorato (chakra delle mani femminili) delle sue mani. Così sarà madre e padre dei figli e delle figlie perduti sulla Terra.

Il Santo Graal è il simbolo del cuore di Cristo, che unisce in sé le camere della luce e dell’oscurità – e così anche del cuore umano perfetto che ha assunto in se stesso l’anima gemella solare – il tuo cuore.


L’Essere femminile ascende e crea la corona
1.000 anni fa lo Spirito del tempo ha preso la decisione per l’ultima discesa dell’essere femminile – fino ai limiti dell’immediata apocalisse. Le nebbie di Avalon diventarono gli ultimi veli  dimensionali della vostra evoluzione discendente. Il vostro Spirito femminile solare e la vostra anima lunare femminile si ritiravano dietro i veli. La vostra vita corporea, che è di natura maschile, rimase “per strada”. Era diventato unipolare e degenerato, marciava in avanti, incespicando, verso la fine – il traguardo, la svolta, la resurrezione.

Così morivano ad Avalon, alla fine dei tempi, le Divinità femminile e maschile della prima era cristallina (vedi la nostra nuova storia della creazione) per ascendere, mille anni dopo, all’inizio del Nuovo Tempo, come consapevolezza cristallina unita.

Ad Avalon giace l’eredità dell’inizio e la promessa della vostra via discendente, che sarebbe l’essere femminile – sacerdotesse, regine, guaritrici e amanti – che alla fine dei tempi, consolerebbero, guarirebbero e innalzerebbero i guerrieri e i tiranni “malandati” – i propri fratelli, padri e figli, sia nello Spirito che sulla Terra.

Questi Esseri femminili non sono inevitabilmente donne. Tanti di loro sono apparsi, in questa svolta dei tempi, in corpi maschili. Tanti uomini portano in sé una forza e un amore femminile clamorosi, che agiscono immediatamente, in modo risanante, appena vengono riconosciuti e aperti. Quindi non parliamo qui di uomini e donne, ma di sacerdotesse, regine, guaritrici e amanti in corpi femminili e maschili.


La discesa dell’essere femminile
O:
Il servizio di Giuda della sottomissione
Affinché possiate comprendere il ruolo della natura femminile e aprire il Portale verso la vostra propria Avalon, facciamo qui anzitutto una piccola escursione in quelle storie della sottomissione del polo femminile. Potreste vedere questo come negativo e sbagliato, come ingiusto e infame. Ma vedrete che non è così. Osserviamo la degenerazione della vostra vita maschile, che risulta da questa sottomissione. Questo forse lo sentirete come soddisfazione, come una penitenza equa. Ma anche questo è un errore. Non importa se siete uomini o donne: la sottomissione del polo femminile e la degenerazione del polo maschile regnano in ognuno di voi.

In questo viaggio nel passato comprenderete la necessità evolutiva e accetterete e affermerete le vostre vecchissime decisioni. E poi dovreste essere pronti per il viaggio nel futuro della vostra perfezione e resurrezione.

L’essere femminile – la natura femminile – è dall’inizio il polo eternamente ascendente. Esso, profondamente, non è in grado di discendere. L’essere maschile – la natura maschile – è dall’inizio il polo eternamente discendente. Esso, profondamente, non è in grado di ascendere. Come questo sia avvenuto e perché sia così, l’abbiamo descritto nella nostra nuova storia della creazione. Lì chiamiamo l’essere maschile LUI e l’essere femminile LEI – e UN ESSERE, dal quale sono stati generati, lo chiamiamo UE. Facciamolo anche qui!

L’essere femminile non avrebbe mai potuto fare la via discendente della vostra evoluzione con le proprie forze. Da sola LEI non avrebbe raggiunto nessun traguardo, non sarebbe arrivata a nessun punto di svolta – e non sarebbe mai potuta ascendere nel pieno possesso di esperienze, creatività e forza. LEI non avrebbe potuto portare sulla Terra, né amore, né passione o dolcezza, né intuizione, raffinatezza o creatività, come poteri cosmici, ma ancora oggi fluttuerebbe come essere puro, nel cosmo – crogiolandosi.

Durante tutta la sua via discendente LEI perciò dipendeva dall’aiuto di LUI, dalla continua guida dell’essere maschile e dalla natura maschile. E perché LEI e LUI, dall’inizio erano fratello e sorella che volevano viaggiare insieme, LUI aiutava LEI, in modo galante e amorevole, come LUI è, fino a raggiungere il punto più profondo della discesa. E lì era LEI che doveva prendere il comando.

Immaginatevi la vostra via evolutiva come una parabola. La breve descrizione: voi discendete dalla consapevolezza pura della dodicesima dimensione, creando il mondo corporeo della terza dimensione e la attraversate, creando in ciò il mondo spirituale corporeo, la quinta dimensione, entrando in essa. E proprio in questo punto si trova ora l’umanità: sta abbandonando la terza dimensione, entrando nella quinta dimensione – nel suo proprio corpo.

*

EIN SEIN   =   UN ESSERE
ER + SIE     =   LUI e LEI
ELT. + MAGN.  =  ELETTRO e MAGNETICO
KÖRPER     =   CORPO
TOD            =    MORTE
ZIEL + TIEFPUNKT   =   TRAGUARDO e PUNTO BASSO

Ramo sinistro: Discesa – Tre danze di spaccatura:
1. LUI e LEI, 2. Elettro e Magnetismo 3. Corpo

Ramo destro: Ascensione – Tre danze di unificazione:
1. Corpo-Sé, 2. Anima gemella, 3. Sé spirituale

Ci riferiamo al disegno e spieghiamo il Tutto un po’ meglio: Voi uscite dalla parete di fuoco di UN ESSERE. UE vi manda in viaggio. La vostra via inizia nel ramo sinistro superiore della parabola. Giacché anzitutto la via conduce vero il basso, sta guidando l’essere maschile. LUI tira LEI con sé verso il basso. Intanto danzate tre danze della vita, nelle quali avvengono sia la spaccatura che le associazioni. Ogni danza cambia la vostra essità, un po’ di più. Dopo la prima danza siete esseri spirituali puri e unipolari, dopo la seconda danza siete esseri energetici bipolari e dopo la terza danza siete esseri corporei. Come esseri corporei avete la natura femminile e la natura maschile in voi, ognuna al 50%. Voi siete, da cima a fondo, “tipo” e “tipa” “facente” e “vittima” – non importa se siete uomini o donne: il vostro sistema corporeo e il vostro organismo è maschile-femminile, i vostri pensieri e sentimenti sono maschili-femminili, le vostre decisioni e azioni, e pure il vostro orientamento e la vostra percezione, sono maschili-femminili.

Tuttavia: sotto, nel traguardo del viaggio discendente, la natura maschile si ritrova in una dominanza enorme – e in un’impotenza enorme. Perché LUI di continuo doveva condurre, LUI si è assunto, nel corso delle ere, la responsabilità e la protezione per ogni vita, ma anche tutto il potere e dominio sulla vita. Perciò, tutti voi siete profondamente esausti e deperiti, senza orientamento e inimicati, degenerati e malati – in voi stessi e nell’intera società umana. I vostri intenti li avete da tanto tempo dimenticati e il vostro traguardo non lo conoscete più.

Se questa dominanza maschile viene trattenuta ancora a lungo, inizierà ad agire in modo mortale. Questo lo potete osservare ovunque nella vostra società e nella vostra propria vita. Quindi ora arriva il punto della decisione e della svolta. Ma per il fatto che LUI e LEI sono arrivati nel basso e si trovano a terra, perché non sanno più come andare avanti, ora lo Spirito del tempo assume il comando. Esso conosce gli intenti e i traguardi – e lui sa, cosa c’è da fare. Lui si compone delle potenze dirigenti del cosmo e delle esigenze e forze del pianeta – e le mette in movimento. Ora UE vi porta tutti con sé: UN Essere vi conduce – quell’essere onnipotente dal quale siete partiti, la vostra fonte, la vostra patria cosmica e famiglia spirituale. Vi conduce attraverso le resistenze e attraverso il punto della svolta.

E durante questa guida di viaggio interiore avviene la consegna del potere dirigente all’essere femminile. Ora è arrivato il suo tempo, perché ora inizia l’ascensione. Qui abbandoniamo la descrizione del disegno, ritornandoci poi più avanti. Prima osserviamo la vostra vita sul ramo discendente un po’ più da vicino.


Una mano lava l’altra
L’aiuto, che era necessario sulla via discendente, lo poteva dare quindi solo il polo maschile, perché faceva parte della sua natura. LUI poteva tirare giù LEI – nel vero senso della parola. LUI celebrava il “servizio di Giuda della sottomissione” e LEI lo accettava profondamente: ancora oggi tante donne si sottomettono ai loro padri, mariti e figli – entrando così sempre più nel profondo dei loro drammi emozionali. Ma lo possiamo chiamare anche il “servizio di Gesù della radicazione” e anche questo LEI ha accettato profondamente: ancora oggi tante donne si identificano e si radicano attraverso i loro padri, uomini e figli – e non riescono mettersi sui loro propri piedi.

A questo punto ormai dovrebbe essere chiaro che la sottomissione della natura femminile sia una decisione comune evolutiva, in cui tutti gli esseri e i mondi coinvolti collaborano. Perciò qui non esistono nessuna ingiustizia né colpa. Potete vedere queste sottomissioni come sacrificio collettivo, della comunità che si trova nella discesa – come un sacrificio che vi siete regalati voi stessi, come un sacrificio voluto da tutti e sotto il quale hanno sofferto tutti. Per il fatto che avete oscurato per prima, in voi stessi, l’essere femminile luminoso, la discesa del vostro Spirito divino collettivo diventava possibile fino nell’ultimativa profondità della vostra finalità fisica.

Quando parliamo della sottomissione dell’essere e della natura femminile, delle energie e forze femminili, questo non significa affatto la sottomissione delle donne attraverso gli uomini. La natura femminile è presente a metà, dall’inizio dell’era calcarea in ogni corpo e consapevolezza. È una metà dell’intero organismo ed essere, non importa se questo ha un corpo femminile o maschile. Insieme all’altra metà, la natura maschile, forma un Tutto vivo – sia nel corpo femminile che in quello maschile.


Tre livelli di sottomissione

Delineiamo qui in modo breve i tre livelli della sottomissione del polo femminile, affinché possiate avvicinarvi al suo significato positivo e alla guarigione dei vostri corpi e delle forme sociali.


1° Livello: La forza spirituale femminile
La sottomissione dello Spirito femminile riguardava la femminilità solare (o la forza solare femminile), così come l’anima terrena femminile. Erano da sempre responsabili della crescita, della trasformazione e del compimento. Nessuna vita, nessun corpo e nessun elemento potrebbero prolificare senza di esse. Senza lo Spirito femminile niente prospererebbe verso la perfezione. Tutto morirebbe molto prima della sua maturità.

La femminilità solare spariva in gran parte dallo spazio della vita umana e portava con se i meravigliosi giardini paradisiaci lemuriani. Ogni magnificente crescita  si ritirava dalla superficie terrestre. Il quantum delle forze ascendenti e delle energie levitanti e rigeneranti era limitato al minimo indispensabile. Milioni di grandi guardiani della natura e più milioni di esseri elementali, non potevano più reggere la loro natura bipolare, perché il Sole della Terra era diventato una fonte di vita prevalentemente maschile unipolare.

Così sono sparite le grandi Fate, i Devas ed Elfi dalla Terra – sacerdotesse degli animali, piante ed elementi, messaggere della speranza, protettrici dell’amore, centri di consapevolezza della compassione. La nutrizione cosmica era sparita dalla Terra, tante piante diventarono velenose, tanti animali mordaci – e tanti uomini e donne diventarono nemici irriducibili. Il tempo si era rallentato, lo spazio si era oscurato e la dualità aveva ristretto la cintura, di un buco successivo. Nessun’essere poteva sottrarsi a questa situazione.


2° Livello: La forza dell’anima femminile
La sottomissione della forza dell’anima femminile riguardava un’era e più avanti l’esclusione di un equilibrio, che finora ancora esisteva ed era necessario. Finora l’anima femminile aveva guarito ed equilibrato le ferite e le confusioni della discesa – cioè immediatamente dopo che erano state create. Su questo secondo livello dell’umiliazione il traguardo era quello di non guarire più immediatamente le ferite – e di escludere la guarigione completa.

Stava nella vostra cognizione evolutiva, che ferite guarite, squilibri liberati e disorientamenti chiariti non vi portassero ad andare avanti. Questo l’abbiamo descritto ampiamente nel capitolo “spaccatura dei centri della creazione secondari”, nella nostra nuova storia della creazione. Quindi era la decisione di voi tutti, di accettare le ferite e i dolori, la confusione e il dramma come scoperta positiva sul vostro viaggio – e di dargli tanto tempo e spazio per il loro successivo sviluppo.

Così è stato bandito il sapere femminile dell’effetto risanante di erbe, piante e veleni come “stregoneria pagana”. La connessione animica verso gli animali e gli esseri della natura veniva pervertita e le cerimonie degli elementi che portavano benedizione venivano dichiarate “opere del diavolo” – la migliore condizione per una ripida discesa!

Così sono spariti i misteri della guarigione spirituale-energetica dal vostro ricordo. Sprofondavano dalla vostra consapevolezza sveglia nell’inconscio e creavano lo spazio della vita illusorio degli arti lunari – della magia nera e bianca.


3° Livello: La forza corporea femminile
Le scomparse forze femminili dello Spirito e dell’anima hanno escluso la nutrizione spirituale verticale e la guarigione animica, dalla vostra vita orizzontale. Eravate tagliati fuori dalle vostre connessioni e rifornimenti cosmico-planetari. Rimaneva un involucro corporeo che si avvolgerebbe, di vita in vita, intorno al vuoto interiore. In ogni nascita, il vostro corpo veniva fornito di una certa provvista di forza (maschile) e flessibilità (femminile), che potevate usare e rifornire soltanto in modo limitato. L’immissione di energie arrivava dal mondo orizzontale, attraverso il cibo e il bere, attraverso il sonno e il movimento, attraverso la consolazione e la rapina di energie, mentali-enercetiche, dagli altri.

Se considerate, che tutti i vostri sistemi corporei consistano per metà di energie femminili, potete immaginarvi quanto siano funzionanti i vostri sistemi e organi, quando è attiva solo l’altra metà – il piano delle energie maschili.

L’umiliazione della forza femminile corporea causava il fatto che i vostri sistemi di funzione e i vostri organi fisici capitavano nel punto più profondo possibile, perché le energie femminili della vostra relativa provvista della vita si abbassavano, mentre la forza maschile esigeva di più da voi, rinforzando se stesso ancora di più. Così, i vostri corpi diventavano corazze forti, ma immobili e rigidi. Anche dagli ambiti dei vostri sentimenti e pensieri sparivano le forze femminili. La dolcezza, la compassione si ritiravano, e rimanevano soltanto pensieri duri e freddi, così come emozioni paurose e surriscaldate.

I vostri corpi maschili e femminili, nell’ultima era, erano così, pieni di malattie, acciacchi e miasmi. Le forze vitali erano affievolite e le forze della morte prendevano sopravvento. E anche se eravate sani, era soltanto una fase passeggera del non soffrire, tra tante ore e studi della sofferenza. Totalmente sani non sono mai diventati – e certamente questo non è neanche stato progettato sulla via della discesa: lì, dove doleva, stavano le vostre scoperte e la vostra ricchezza – la vostra verità.

Il traguardo più importante di questo terzo livello dell’umiliazione era la continua ripetizione dell’incontro con la MORTE, la continua connessione del proprio respiro con i guardiani e fratellanze dell’oscurità. Alla fine della via dovreste essere capaci dell’ultimativo incontro con la MORTE. Nessuno poteva e doveva sfuggirla, perché nessuno doveva andare perso. Perché la MORTE era dall’inizio il più grande guardiano della vostra vita corporea.


L’elemento mancante nella vita dell’uomo
E qui ritorniamo alle due forme della violenza, che si creano, quando la voce interiore non viene sentita, quando i viaggi interiori vengono soppressi, quando la ricchezza interiore rimane seppellita e sigillata: la violenza aggressiva, attiva, rivolta verso l’esteriore e la violenza depressiva, passiva rivolta verso l’interiore. La violenza attiva cerca disperatamente di ricevere nell’esteriore (amore) e di dare (amore), ciò che lì è stato negato – e nel proprio interiore non sembra raggiungibile. È una forma di dipendenza, che è un essere maschile. Per gli stessi motivi, la violenza passiva cerca di sfuggire, attraverso lo spazio grigio della malattia, della depressione e dell’auto-aggressione – dalla vita non amata. È una forma di fuga, che è un essere femminile. La guarigione di entrambe – della dipendenza esteriore e della fuga esteriore – sta nella ricerca interiore e nel trovare.

Appunto perché le forze femminili nei corpi interiori degli uomini mancavano, essi diventavano guerrieri. Appunto perché le forze femminili nella vita esteriore degli uomini mancavano, essi diventavano tiranni e violentatori. Proprio loro – gli scout e i facitori, i dirigenti e gli inventori – avevano perso la loro più importante capacità e forza: l’intuizione nell’interiore e l’amore nutriente nell’esteriore – la tenerezza risanante e il gioioso incoraggiamento. Anche le madri e le donne non potevano più perdonarli, cosa di cui necessitavano. Per un’era cercavano disperatamente il perduto, senza sapere che cosa fosse e, senza esserne capaci, di dare un’espressione appropriata alla loro ricerca.

La sottomissione del polo femminile non ha solo umiliato le donne, ma anche – e pure molto di più – gli uomini. Sopratutto perché sono scout e facitori, cercavano e trovavano conforto, risarcimento e nuovi compiti nel potere e ricchezza esteriori, in titoli e prove della loro forza maschile, in fondazioni e protezione di famiglie e clan – e tuttavia rimanevano inappagati come padri, uomini e dirigenti o perdevano di nuovo il loro adempimento, sotto forma di una compagna fedele.

I corpi maschili hanno sofferto sempre tormenti più grandi di quelli femminili, perché quelle erano di loro natura in risonanza con le forze ascendenti, equilibranti ed energie risananti. Il corpo maschile invece era sempre in balia della sua natura, dovendo seguire questa forza, secondo l’eterna discesa.

Le donne, per questo motivo possono sopportare più dolore (forza radicale della compassione) e più sofferenza (forza radicale della misericordia) degli uomini, rimangono sane più a lungo e diventano più vecchie degli uomini. Per questo motivo le donne riescono a fare parecchie cose contemporaneamente, con grande leggerezza, mentre gli uomini si concentrano, in modo maschile, soltanto su una cosa sola.
Voi donne e voi ego femminili: rilasciate le vecchie emozioni e costrizioni dell’emancipazione, vittimismo e pretese di giustizia dalla vostra vita. Non sono altro che veli grigi prima del vostro ricordo e della vostra propria natura femminile-maschile – energie demoniache dell’auto-tradimento. Guardate con uno sguardo morbido e profondo sugli uomini del mondo. Guardate compassionevolmente – e adempiete solo per questo fatto la vostra promessa dell’inizio della discesa: alla fine della via volevate essere pronti a riportare l’essere maschile, dalle profondità dell’oscurità umane indietro nella luce – e lo potete, semplicemente perché fa parte della vostra natura. Prendete questa decisione. Questo vi libererà anche dal vostro obbligatorio essere-donna, che nella consapevolezza sveglia vuole essere una calorosa guaritrice presente, e nel subconscio, tuttavia, è una fredda guerriera esigente.


E voi, uomini rassegnati ed ego maschili: rilasciate la ricerca della donna ideale, la dipendenza dell’adempimento attraverso la sessualità e la venerazione della bellezza giovanile-femminile. Smettete di voler dominare e possedere il corpo femminile. Queste non sono le vere esigenze, ma solo veli grigi prima del vostro ricordo e della vostra propria natura maschile-femminile – energie demoniache dell’auto-tradimento. Guardate con lo sguardo morbido e profondo alle donne del mondo. Riconoscete in esse voi stessi e liberatele. Permettete alla vostra propria anima gemella di assumersi ora il comando e di riportarvi dalle profondità arenate della vita unipolare, su nella luce – e lo sa fare, semplicemente perché è nella sua natura. Prendete questa decisione. Vi libererà anche dal vostro obbligatorio essere-uomo, che nella consapevolezza sveglia vuole essere un guerriero e conduttore carismatico e che nel subconscio, tuttavia, è solo uno sciocco esigente.


L’ascensione dell’essere maschile
o:
Il servizio di Gesù dell’assunzione
Dal 1987, l’inizio della svolta dei tempi, si sono aperti tanti Portali spirituali sulla Terra e ogni apertura portava grandi cambiamenti importanti nel campo degli umani. Il giorno dell’ultima grande apertura dei Portali, il Portale-AVALON, era il 21 giugno 2008, il solstizio d’estate, nel primo degli ultimi cinque anni, prima del dicembre 2012. Il numero cinque, il PHI, sta per la forza femminile del transito del velo; perciò viene chiamato anche il Portale-PHI. Da quando si è aperta, questa finestra del tempo femminile, sta alla donna e all’essere femminile nell’uomo, celebrare ora, dopo il “servizio di Giuda dell’umiliazione”, il “servizio di Gesù dell’assunzione”: l’ascensione dell’essere maschile insieme al facente, tiranno e ubriacone, a tutti i preti, gli sgobboni e barboni, i boss e ricconi. La ruota del destino ha fatto un mezzo giro, e ora segue l’altra metà con l’essere femminile alla guida: dalla decadenza, il dolore e la morte delle ere, LEI ora forma l’ascensione, la gioia e la vita. Dalla cenere del vecchio tempo, ora LEI accende un fuoco nuovo, “…e Re diventa, chi ha perso la corona” /citato da “Signore degli Anelli”). Questo Portale fa sì che tutte le energie femminili, un tempo escluse, fluiscano indietro alla Terra.


Il ritorno del potere perduto
Quando si apre il PORTALE-AVALON, vi ritornano indietro tutte le vostre energie e forze sacrificate, mondi ed esseri e fluiscono nel vostro campo corporeo-anima-spirito. Ed é certo che questo causa alquanto modifiche e confusione, disperazione e spaurimento, perché da tempo vi siete abituati e perciò arrangiati, con l’essere maschile unipolare, in voi e intorno a voi.

Ora vi sembra estranea la vostra propria eredità e vi opponete, perché sembra che non sia giusto, sembra una perdita, perché UE (!) esige da voi la liberazione delle vecchie abitudini e zone protette, nicchie di vita e trincee. Lì, dove regna la vostra verità, fa male. Lì, dove si amplia il rilassamento in voi, si scatena un grande dolore. Ma ne vale la pena! Guardiamo cosa ritorna a voi.

La vostra gioia della vita maschile-femminile-infantile sta ritornando a voi – la vostra forza d’amore incondizionata e la creatività illimitata, la vostra salute perfetta. Il vostro sapere interiore e la vostra visuale non velata ritornano a voi. Il ricordo della vostra via evolutiva attraverso le dimensioni ed ere ritorna a voi. Rivedrete e riconoscerete le vostre famiglie spirituali, con le quali siete discesi sulla terra per poi perderli d’occhio.

La vostra medialità ritorna a voi, la vostra capacità di guardare dietro i veli e di comunicare con i regni non corporei. Gli orizzonti stretti della vostra consapevolezza spariscono, i veli densi della vostra percezione si apriranno e le catene emozionali-mentali della vostra società si scioglieranno. E con ciò non intendiamo solo le catene tra voi e la società degli umani, ma anche i fili che scorrono tra voi e i regni dei Demoni e degli Angeli – che creano migliaia di maglie, tiranti e nodi.

Il dolore vecchissimo della separazione, che si tende attraverso tutti i respiri del vostro essere umani, il vecchio orgoglio del sacerdote che vi ha separato dagli umani e dai regni della natura, il vuoto interiore, che anche negli attimi più elevati dell’adempimento rimasero inadempiuti, l’eterna irrequietezza  che vi sbatteva in avanti, ogni volta che avete raggiunto un traguardo – tutto questo si affievolisce e si scioglie. UE vi apre le vie all’amore, alla saggezza e alla forza, verso la creatività e la comunicazione.


Il mondo spirituale – Patria e fili della vita
La vostra famiglia spirituale, le vostre fonti cosmiche hanno nomi: Michele, Metatron e Merlino. Maria e Melchizedek sono alcuni. Loro viaggiano nei mondi della vostra incorporazione e si fondono con quelli di voi che arrivano dai regni loro. Intanto trasmettono su di voi vecchie frequenze di luce un tempo sacrificate e modelli energetici, annodandoli con le vostre frequenze cristalline del cuore. Così si forma una nuova matrice della vita – nuove frequenze di consapevolezza, sia nel cosmo che sulla terra, nuovi modelli di intento e di azione. E se pensate che questi saranno di nuovo soltanto esseri maschili, noi vi diciamo: noi siamo esseri femminili-maschili perfetti, dell’inizio e della fine, che durante la vostra discesa nei mondi dei guerrieri e delle guerre, hanno salvaguardato e conservato il retaggio del vostro mondo della guaritrice e degli Elfi – e ora lo stiamo riportando a voi, perché il tempo è maturo – voi siete maturi.

Tanti di voi sono messaggeri di luce e fiamme dell’Arcangelo Michele, raggi vorticanti di Metatron, sacerdoti di Merlino, figli e figlie di Maria e medici cosmici che arrivano da Melchizedek. Voi ora siete incrementati – vi è richiesto di riattizzare in voi stessi la luce femminile un tempo perduta, di insufflare la vita al polo femminile in voi.

Così come avete vissuto, serrato e dimenticato le stazioni Lemuria, Atlantide, Asgard ed Egitto nelle vostre spanne di vita, per aprirli ora di nuovo, eravate presenti ad Avalon. In quest’ultima velatura, 1.000 anni fa, avete lasciato lì, la vostra luce del cuore femminile. Insieme alle nebbie del tempo è sparita nei regni di mezzo, salvaguardando lì, per mille anni, l’eredità della prima era cristallina, il retaggio del Cristo. Voi vedete, che anche voi siete conservatori e guardiani dei regni un tempo perduti. Rendetevi conto di questo, affinché possano aprirsi in voi. Rendetevi conto del vostro respiro maschile-femminile unito, conto della vostra luce del cuore cristallina, affinché Avalon possa aprirsi in voi.

L’abbiamo esercitato con voi nei primi capitoli di questo libro e voi avete fatto le prime esperienze. Andate avanti. Fate altre esperienze progressive. La codificazione dell’infinito e la consapevolezza a forma di spirale vi rendono possibile il nuovo sentire del vostro corpo di quinta dimensione. Vi rendono possibile di aprire i regni eterici, di integrare nella vostra vita corporea attuale, la vostra propria patria spirituale e di comunicare di nuovo con Atlantide, Asgard, Egitto e Avalon.

Anche se con l’apertura dei Portali cosmico-galattici, o finestre del tempo, avviene un enorme innalzamento di consapevolezza collettiva e perciò una sincronizzazione nel senso di unione, tuttavia niente avviene automaticamente. Dovete usare la vostra volontà del cuore per integrare queste energie e forze, la nuova matrice, nel vostro corpo. Perciò siete sfidati molto in questo periodo, di attivare il vostro proprio sapere profondamente nascosto e il polo femminile un tempo perduto. Solo questa pretesa spirituale è il motivo, in questi giorni, di tutti i “turbamenti interiori” di “attacchi esteriori”, nella vostra vita quotidiana.


Testo: Sabine Wolf
Correzione: Monika Schwörer 10-01-2010
Traduzione: Bianca Maggi
Correzione: Margherita Ragnedda