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I frutti della vita. Così potrebbe essere: Reparto della frutta da Harrods a Londra

Un uomo d'affari senza successo


Qui si tratta di un uomo d’affari che da alcuni anni si trova di continuo”al momento sbagliato nel luogo sbagliato” -  e, peggio ancora, incontra di continuo “gli umani sbagliati” – coloro che gli promettono il cielo sulla terra, mandandolo all’inferno, quando i contratti sono sottoscritti e le responsabilità sono state trasmesse a lui.

 

Reinhard è un amorevole umano sensibile, che si aspetta la stessa cosa dagli altri. Esso ha scelto di essere un umano di seconda lega. Ciò significa: esso cede spesso il primo passo ad altri, l’iniziativa, per poi fare il secondo passo – e il terzo… e il quarto…e il quinto, prima di accorgersi, che di nuovo si è fatto abbindolare da un “geniale inventore”, i cui prodotti dovrebbe commercializzare – e che poi tutte le pretese di risarcimento di danni, non vanno al primo nella fila, ma al secondo: a lui.

 

 E appena si è tirato fuori dall’impaccio di tali reti, con l’aiuto degli amici, incontra il successivo “sbagliato” – e il vecchio gioco inizia da capo. Qui si tratta della maledizione dell’Essere maschile e dell’eredità degli antenati – della questione di maneggiamento di questa eredità maschile e dell’integrazione dell’Essere femminile nell’uomo.

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Sabine: ok Reinhard, dimmi dove sta il tuo problema, dove lo vedi e cosa vorresti, o cosa vorresti cambiare.

 

Reinhard: il problema più grande è che sto attirando sempre le persone sbagliate.

 

S: Che tipo di persone?

 

R: Persone sbagliate. Attiro semplicemente umani che non sono utili sul mio cammino, che semplicemente non sono quelle giuste per me. Che in qualche modo sono falsi – verso di me, con le quali non riesco ad andare avanti – quindi nel senso di perfidia o che superficialmente mi danno a intendere cose, per poi agire in modo perfido. In principio è questo il mio più grande problema. E per uscire da questo vortice – è questo che vorrei. Di non caderci sempre di nuovo, in base alla fiducia che sempre ho verso tutte le persone.

 

S: Questo vortice riguarda solo la situazione professionale o ci sono altri ambiti nella tua vita?

 

R: No, è solo per lavoro. Nell’ambito degli amici, nell’ambito sentimentale è tutto a posto. Qui non potrei desiderare di meglio. Solo professionalmente….

 

S: La situazione sentimentale quindi è ok. Che significa che hai una famiglia: una moglie amorevole e bambini felici, che tu puoi nutrire….?

 

R: Ho solo una compagna di vita e un cane.

 

S: E la compagna è “apparentemente” amorevole con te e ti sostiene in tutto ciò che è bene e giusto per te?

 

R: Sì.

 

S: bene. Quindi qual è il guaio sul piano professionale? Cosa avviene di volta in volta? Cosa fanno le persone che pensi siano sbagliate per la tua via?

 

R: Mi nutrono con menzogne. Che significa che si crede tutto.

 

S: Chi è si?

 

R: Io.

 

S: Oha! Qui abbiamo già la prima risposta, una prima causa del tuo problema. Nell’attimo in cui tu, Reinhard, parli di te stesso come “si” – in cui dici “Si è”, invece di dire “io sono” – non sei nel tuo asse e non sai distinguere la verità dalla falsità. In quell’attimo che non sei in te stesso, in cui non parli dell’”io sono” o “io ho” o “io voglio”, anche se intendi te stesso, non sei te stesso. Quindi stai a fianco di te, sei un ombra di te stesso. Così ti trovi fuori dal tuo asse. Così sei – nel vero senso della parola – fuori di te. Così non puoi riconoscere la tua propria verità – per esempio la verità del tuo proprio camuffamento e la tua confusione.

 

Supponi che questo non è una pedanteria, ma un dettaglio molto importante della tua personalità, di questa svolta dei tempi, che decide del successo e dell’insuccesso – in alcuni momenti anche della vita e della morte. Non è per caso che nella bibbia c’è scritto: “All’inizio c’era la parola”. Lo Spirito delle tue parole ti conduce nell’abisso o sulla vetta, per esprimerlo in modo figurativo.

 

Così dunque, quando non giaci in te stesso, arrivano dall’esteriore la verità come attacco, tentazioni, lusinghe o insidie, per riportarti di nuovo a te stesso. Ma tu non li riconosci, perché non sai guardare dietro i veli, finché sei fuori di te, finché non respiri tra l’oscurità del pianeta e la luce del cosmo. Quindi sei sospeso orizzontalmente tra l’oscurità e la luce dell’umanità e sei in balia dei cosiddetti falsi, lì fuori, finché non hai riconosciuto e chiarito il tuo “sbagliato” interiore.

 

Immagina la tua vita come una croce. Tu respiri e pulsi sul ramo verticale tra l’oscurità del pianeta e la luce del cosmo – e questo ti fa avvicinare sempre più a te stesso. Ma contemporaneamente sei sospeso di continuo sul ramo orizzontale tra l’oscurità e la luce dell’Umanità, avanti e indietro. E questo ti allontana sempre più da te stesso.

 

Entrambe le oscurità ed entrambe le luci cambiano di continuo i loro ruoli: ciò che oggi sembrava luminoso e amorevole, piacevole e promettente, domani è oscuro, minaccioso e senza prospettive. E ciò che oggi sembra opprimente, pauroso e oscuro, domani è semplicemente geniale.

 

Ma come vuoi riconoscere ciò che ti fa bene e ciò che non lo fa? Lo puoi solo percepire, se sei totalmente in te stesso – se sei precisamente lì, dove si incontrano i rami della tua croce della vita: nel punto d’incrocio. Lì è il tuo cuore. E il tuo cuore è ben informato, perché non è solo amorevole, ma anche – e soprattutto, in prima linea – altamente intelligente e saggio.

 

R: Suona bene e plausibile, ma come posso metterlo in pratica nel mio lavoro?

 

S: Innanzitutto, riconoscendo che evidentemente già da tanto tempo non stai giacendo nel tuo cuore, altrimenti non staresti cercando più, da tanto tempo, i cosiddetti “umani giusti” per la tua via. Ma non esistono umani sbagliati e non esiste nessuna via. In te stesso c’è qualcosa di sbagliato, cioè la posizione della tua presenza nella vita. Non ti trovi sul tuo Trono. Esso è vuoto, perché tu stai cercando di continuo fuori nel mondo degli umani, incontrando quegli umani che non ti dicono la verità – semplicemente, perché neanche loro si trovano sul loro proprio Trono della vita. Ognuno vuole occupare il trono di un altro e tanti l’hanno fatto.

 

Così, i tuoi partner d’affari, ti rispecchiano solo il fatto che tu stesso non ti trovi nel pieno possesso della tua propria verità – e così neanche nella tua propria forza. Perciò non sono affatto “sbagliati”, ma indicatori preziosi. Tutti loro ti danno sempre lo stesso messaggio in diversi contesti: “Ritorna nel tuo centro e tienimi testa!” Ma tu non li accetti, perché pretendi giustizia, apertura e fiducia da altri – e a te stesso lo neghi.

 

R: Ma come dovrebbe funzionare una società, in cui tutti sono ingiusti e perfidi? Come posso fare affari corretti in una tale società, che garantisce a me e alla mia compagna il sostentamento della vita?

 

S: Dunque, hai una compagna, per la quale ti senti responsabile. Cosa dovrebbero dire quegli uomini che hanno pure quattro o cinque bambini. E ciò che riguarda la società: finora ha funzionato in questo modo. Ma in questa svolta dei tempi secondo natura non funziona più così.  E tra l’altro non sono TUTTI ingiusti e perfidi. La maggior parte degli umani sono semplicemente solo chiusi e impauriti, perché hanno gli stessi problemi interiori, come te: perché anche loro non giacciono in se stessi, perché anche loro hanno abbandonato i loro troni, per cercare all’esteriore la felicità – perché anche loro non conoscono la propria grande forza e saggezza.

 

Tu sei cresciuto nella stessa società e nello stesso condizionamento, come tutti gli uomini in questo periodo. La svolta dei tempi significa: Tutto sta cambiando. Tutto sembra voltarsi nell’apparente contrario, ma visto precisamente, tutto si sta soltanto aprendo, tutto ciò che finora era chiuso. In questo periodo non sta cambiando solo la società, ma anche il tuo condizionamento. Quanti anni hai ora?

 

R: 45.

 

S: Dunque sei uno degli ultimi che si è assunto questa eredità. Parliamo del condizionamento di coloro che sono nati tra il 1850 e il l965.

 

Voi come uomini avete da dare tutto ciò che pattuisce la vostra vita: i vostri soldi, la vostra forza, la vostra sicurezza, il vostro amore. Voi dovete dare il vostro succo – il vostro sudore allo stesso modo del vostro sperma.  Voi dovete dare tutto: alle donne e ai bambini, alla società e alla cerchia degli amici.

 

Se non date niente, siete quindi senza valore e venite calpestati. Se date molto, siete benvenuti. (Ridacchiando): Oh, certamente sto escludendo la tua compagna. Infine hai detto che qui tutto si trova in perfetto ordine.

 

Uomini devono dare: nel mondo degli affari, dai vicini e amici, nel circolo, nella tavola rotonda, nello sport e nell’ambito politico. L’uomo – il corpo maschile – sta nella maledizione e nel dramma, di dover dare di continuo, di affermare se stesso, di essere sempre forte, sempre puntuale, affidabile – e non parliamo dell’essere sano e stare sempre a disposizione.

 

R: Ma io non sento di dover essere tutto questo.

 

S: Certamente non devi esserlo, ma tuttavia non sei proprio così? O pensi solo di non esserlo?

 

R: Ma sì, forse non così all’estremo, ma qualche volta…

 

S:…alcune volte è già faticoso, vero? Tu sei molto femminile nel tuo modo, amorevole, provvidente come una madre – un essere Mariano femminile. Vedi, questo è uno dei tuoi problemi (ridacchia in riguardo al ritardo nell’incontro): perciò sei un credulone e non riesci ad essere puntuale. La pura energia femminile accetta incondizionatamente e fluisce liberamente. Fa ciò che vuole e arriva quando le pare – e sta bene sempre!

 

L’energia femminile “malandata”, alla fine dei tempi invece, è sempre puntuale, ma anche ostile, guerresca ed esigente. E non intendiamo solo le energie femminili inconsce e non liberate  delle vostre madri e compagne, ma qui intendiamo le energie femminili del vostro mondo d’affari maschile, le energie femminili del flusso del denaro oscurato – le forze femminili poppanti di ogni situazione d’affari, che alla fine dei vecchi tempi non vuole altro che il profitto: prendere tutto e non dare niente.

 

Questo è il vampirismo del business. L’essere femminile oscurato nei vostri corpi maschili e femminili vuole avere ed essere tutto. L’essere maschile oscurato deve dare tutto.

 

 

Le eredità maschili


Fino alla svolta dei tempi tutto questo ha pure funzionato. I vostri padri hanno bastonato attraverso il tutto e si sono fatti bastonare, finché non c’era più niente in essi, sprofondando poi nella rassegnazione, nella depressione e nella malattia. Per tutta la loro vita, già dalla prima infanzia, hanno dato, dato e dato. Intrappolati nella loro maledizione e traumi, si era trasformata la forma del loro dare, secondo le circostanze esteriori. Non è mai stato un dare libero, naturale e felice, pronto anche a ricevere, ma piuttosto un dare aggressivo, bellicoso o depressivo e conscio della responsabilità, che da parte sua non riesce ad accettare niente – in ogni caso una lotta da una posizione perdente. Ma hanno dato – voi avete dato.

 

Il vostro dramma non sussiste nel fatto che siete esseri maschili, ma di aver scelto un corpo maschile. Con ciò avete assunto l’eredità dei vostri padri in voi stessi, la loro maledizione e la loro stanchezza della vita: quella vecchia matrice, che fa dell’uomo un donatore, facente e responsabile, un sostentatore  della famiglia – e perciò anche del mondo. Tante era fa, gli uomini si sono assicurati il potere sulle donne, sulle famiglie e sul mondo, ma proprio a quel prezzo che ora stanno pagando: una pressione insopportabile sulle vostre spalle e nei vostri cuori. Forse è proprio questo il motivo per cui non volete ritornare nei vostri cuori.

 

Come figli vi siete assunti queste eredità dei sentimenti e i drammi delle generazioni dei vostri padri, nonni e bisnonni. Perché avete creato i vostri corpi attuali dai succhi dei vostri padri e dai corpi delle vostre madri.

 

L’eredità maschile esigeva per tante ere, che il figlio doveva fare ed essere ciò che hanno fatto e sono stati i padri. Se il figlio di un fabbro amava la pittura o la musica, non aveva il diritto di diventare un pittore o un musicista. Doveva diventare un fabbro, ciò che contrastava totalmente con la sua natura. Il figlio femminile dolce e musicale, doveva stare vicino alla ciminiera e forgiare spade, così come nastri d’acciaio per le botti di birra. Così il dramma per la sua famiglia e le generazioni successive era già ben preparato: questo certamente faceva effetto, in modo aggressivo o depressivo, su di esso e su tutti i coinvolti.

 

Questo è ciò che voi uomini avete assunto in voi stessi. E non è poco, vero? E proprio in questa Aura interiore della costrizione di responsabilità implacabile entrate ancora oggi nelle vostre professioni e nel mondo del business, anche se nessun padre o nonno esteriore vi costringe a fare questo o a lasciare l’altro, anche se nessuna famiglia esteriore, la cui sopravvivenza dipende da voi, è più attaccata al lembo della vostra gonna. Voi avete talmente interiorizzato questa eredità – che ora sta come ricordo cellulare in ogni cellula del vostro corpo, guidandovi. Come ti sembra questo?

 

R: Sì, veramente molto opprimente. Cosa posso fare per por fine a tutto questo?

 

S: Tanto e poco, che significa: molto puoi fare, ma solo poco è necessario. Di questo parliamo più avanti. Lascia che guardiamo ancora un po’ la tua situazione attuale. Cosa vorresti dunque aspettarti dalla vita – davanti a questo retroscena, che regna qui nelle tue strutture cellulari e dal quale sfuggi sempre di continuo nel mondo esteriore e negli affari. Sì, effettivamente – davanti a questo retroscena è comprensibile, che non stai più occupando il tuo trono – talmente è appesantito!

 

Nel tuo corpo fisico regna verso te la pretesa del dare: cellulare, ormonale e nervoso. Il tuo intero sistema della vita esige ogni giorno da te, di dare, di fare, di essere attivo e di maneggiare. Come vuoi sopravvivere in questo corpo unipolare? Non è un miracolo che gli uomini crescentemente si disperano, cercando il colpo della liberazione – uccidendo così loro stessi o le loro famiglie, vero?

 

Il tuo polo non vissuto è di natura femminile. Questo è forte, saggio e intelligente – sì, raffinato. Ma tu lo ignori sotto il peso della tua eredità maschile, e perché credi che come uomo non abbia niente a che fare con la femminilità. Errore! Ogni umano è composto di una metà maschile e una metà femminile, non importa, di quale sesso sia il corpo. Quindi il tuo essere femminile è intrappolato in te stesso e non può fare niente per la guarigione della tua situazione esteriore. Spesso sta camminando al tuo fianco, dietro di te o davanti a te – e alcune volte distoglie lo sguardo, perché non sopporta ciò che avviene appena qui fuori.

 

Finché ignori la tua intelligenza interiore femminile, devi accudire il mondo esteriore femminile – e contemporaneamente vieni ingannato e spremuto da esso.

 

 

Partner di affari


A lungo incontrerai sempre umani che sono apparentemente “sbagliati”. Ma in effetti, stanno solo in risonanza con te – allo stesso modo fuori di se come tu stesso, allo stesso modo alla ricerca e ignoranti come te. Ti rispecchiano il gioco interiore che stai facendo con te stesso.

 

Non hai solo l’eredità maschile della tua linea genealogica in te stesso, ma hai anche una forte sensibilità femminile e forza risanante sul tuo ramo verticale – che stai ignorando. Invece di rinforzarla nel respiro verticale, stai cercando il tuo ritratto maschile nell’esteriore orizzontale. Perciò puoi incontrare solo umani tali nell’ambito professionale, che fanno uscire il polo maschile, che si mostrano creativi, potenti e versatili – e che stanno cercando da parte loro tipi che sono creduloni e abbastanza scialbi da farsi attaccare davanti al loro carro. Sono unipolari allo stesso modo tuo, solo un po’ più spassionati e senza riguardo di te, e perciò più forti.

 

L’incontro tra te e il partner d’affari non è mai solo per affari, ma in prima linea in modo emozionale. E riguarda sempre l’equilibrio femminile-maschile o lo squilibrio. Le domande interiori sono: Chi è più forte? Chi regna e chi sottomette? Vengono risposte spesso già nel primo incontro.

 

Sul piano fisico state contrattando di una idea d’affari o di un contenuto d’affari e sul piano emozionale ed energetico vi state tastando e annusando a vicenda, cercando i canali e i punti per succhiare, per poter agganciare – o vi proteggete dagli attacchi energetici dell’altro. Nello spazio energetico ogni uomo unipolare guarda di ricevere il massimo per se stesso, per poter sopravvivere e per provvedere ai suoi cari, per poter far fronte alla sua enorme pressione di responsabilità e per poterla esaudire.

 

Ognuno cerca e scopre, ciò che può dare e prendere dall’altro. Ma tutto ciò che scambiate in questo modo, volontariamente o involontariamente, si esaurisce da qualche parte nelle zone oscure dell’eredità vecchia unilaterale – semplicemente perché entrambi non sono nel pieno possesso della loro forza e saggezza, perché entrambi sono fuori di sé, perché nessuno di essi si trova sul proprio trono.

 

Nello spazio energetico entrambi gli uomini d’affari sono Demoni, che stanno giocando a pugile insieme, che si stanno infinocchiando con speranze, caricature e paure, nutrendosi di energie degli umani e poi lasciandosi di nuovo ridacchiando e gongolando, mentre gli umani stessi si trovano deperiti per terra.

 

Gli umani, gli uomini d’affari, non comprendono, ciò che avviene. Vedono solo lo spettacolo fisico, dicono SÌ, dove dovrebbero dire NO, e dicono NO, dove dovrebbero dire SÍ. L’uno insulta l’altro, non lo comprende, e gli attribuisce l’insidia – sperando tuttavia. Ognuno dice che l’altro sia il falso, il delinquente. E ognuno a modo suo ha ragione, dunque solo a tal punto, che ognuno di entrambi sta fottendo se stesso, perché nessuno di essi finora si è ancorato nel suo Essere-Uomo.

 

R: Hmmmh, e come posso ancorarmi nel mio Essere-Uomo, se dice che sto ignorando la mia natura femminile? Questo sembra essere una contraddizione!

 

S: Non è affatto una contraddizione. Come già detto: ogni umano è composto da una metà maschile e una metà femminile. Finché non hai integrato perfettamente la tua parte femminile in te stesso, sei unipolare, poco convinto, impotente e perciò incapace di fare affari.

 

R: Quindi cosa posso fare?

 

S: Quindi, fare meno ed essere di più. Devi riconoscere la tua forza mariana femminile. E così si ancora in te stesso. Questo non lo stai facendo tu, ma lei stessa. Tu devi solo respirare verticalmente tra la tua intelligenza cosmica e la tua intelligenza planetaria. Così si ficca la lancia del tuo Spirito superiore nel suolo della Terra. Anche questo non lo stai facendo tu, ma essa stessa lo fa. Comprendi il principio? Cosa sta facendo con te tutto quello che sto dicendo?

 

R: Hmmmh, non riesco a dirlo in parole. Posso solo dire: molto interessante – e bene.

 

S: Ti sembra ovvio? Ne riesci a fare qualcosa?

 

R: Sì, mi sono appena passate per la testa alcune scene con partner d’affari e ho visto d’un tratto cose che allora semplicemente sentivo, senza dargli un significato, perché pensavo che fossero cose emozionali che non avessero niente a che fare con il tutto.

 

S: Tutto ha a che fare con tutto. Tutto ciò che nell’attimo ascende e diventa palpabile, ha proprio in quest’attimo anche  un significato – altrimenti non ascenderebbe! Ed è proprio questa cognizione e questa capacità, del convertire, che è l’intelligenza femminile. Se la cava molto bene nelle zone velate e invisibili della vita e del mondo d’affari. Okay. Come ti sembra, quando ti dico che sei un essere molto femminile?

 

R: Nessun problema. È okay. Finche non mi crescono le tette…

 

S: (ridacchia)… e si ritira la “coda”.

 

R: No, è totalmente ok. Tutto questo è nuovo per me, ma in verità anche no. Mi conferma qualcosa che non ho mai preso sul serio. Grazie.

 

S: Cosa sta accadendo ora…?

 

 

Esorcismo nella svolta dei tempi

R: Ho appena adesso una domanda molto esigente: tu riesci a vedere degli Spiriti?

 

S: Alcune volte li vedo e alcune volte no.

 

R: Ora li vedi? Ci sono ora?

 

S: Sì, certamente, ce ne sono tanti qui, che in riguardo al nostro tema non è strano.

 

R: (nervoso, agitato e allarmato): Chi c’è ora? Non ho nessuna idea, sento soltanto sempre qualcosa in certi momenti.

 

S: Sì, certamente. Non è una cosa strana

 

R: Ora al momento ci dev’essere qualcosa…arriva sempre la stessa cosa. Sento freddo. E d’un tratto si chiude (si tocca il petto, grattandolo).

 

S: Meraviglioso! Questo è il nostro caro amico Lucifero. Arriva in tempo e puntuale al tema: la maschilità unipolare regnante più la femminilità sottomessa dedita all’impotenza e la dipendenza.

 

Lucifero è  la quintessenza sia della maschilità “maniaca” e persa che della femminilità oscurata e poppante. Il pendant di questo “padre avvincente planetario” è Maria, la “madre cosmica liberante”. Essa è la quintessenza della femminilità radiante e compassionevole, che giace nel centro di una determinatezza e di una grinta maschile.

 

In un certo modo sono anime gemelle. Così non hai migliore becchino di forze radicanti di Lucifero. Ti darà la caccia, dentro come fuori, finché da solo ritornerai a te stesso, accettando la tua forza mariana. E poi – e solo poi – questo garzone oscuro si trasformerà e ascenderà.

 

Respira semplicemente verticalmente tra le energie di Maria e Lucifero. Riconosci entrambi come parte della tua vita umana e permetti che s’incontrino nel tuo cuore, che si fondino e che si trasformino in una forza nuova, in una forza veramente creativa. Così si aprirà una sfera cristallina in te, nella quale l’essere femminile e maschile sono paritari e liberi.

 

In questo Spirito ti precipiti poi nell’esteriore, facendo nuovi affari: amorevoli, sinceri, creativi e per tutti i coinvolti negli affari, pieni di successo, di nuovi modi.

 

R: (strozzato): Bene, nell’attimo tutto si sta restringendo, la paura sale, strettezza…Io sento il sudore freddo … e in qualche modo, mi sento come di non poter mai più uscirne, …come un sentimento di eterna oscurità.

 

S: Molto bene! Questo è Lucifero, in carne e ossa: la parte tua che per millenni è andata nell’inferno, per fare degli affari. Sta ascendendo. Sì, questo non è per niente piacevole, ma è pura liberazione. Abbi compassione con esso. Lascialo ascendere. Rilascialo dalla tua vita. Apri il tuo cuore e respira verticalmente. Questo lo aiuta, ad abbandonare il suo..hmm, il tuo inferno emozionale.

 

Lucifero è un guardiano di queste vecchie eredità dei sentimenti oscuri. Le custodisce finché ne hai bisogno e le usi. Se non ti servono più, esso ascende, abbandona le sale oscure del tuo subconscio e ritorna indietro nella luce, da dove è arrivato. Respira semplicemente verticalmente.

 

L’energia oscura stava appena dietro di te, sulle tue spalle e nell’ambito della nuca, ora sta pian piano trapelando nella colonna vertebrale, raggiungendo la corrente della trasformazione del tuo respiro del cuore. Abbi fiducia nella luce e nell’oscurità in te stesso. Respira verticalmente e chiudi per un attimo i tuoi occhi.

 

Percepisci Lucifero così consciamente come un essere amorevole, che per tante ere ha salvaguardato i tuoi sentimenti orrendi – semplicemente, affinché tu potessi crescere e maturare. Ringrazialo per questo e respiralo in alto nel tuo cuore e nella luce. Forse gli dici: “Mio caro ragazzo, mi hai spaventato abbastanza e mi hai fatto tremare. Grazie per le tante lezioni che mi hai dato. Qui e Ora ti rilascio dalla mia vita, affinché entrambi possiamo andare avanti.”

 

R: Dove si trova ora?

 

S: Partito, sulla via verso la sua patria.

 

R: Perché ora non sento più freddo. Ora tutto si sta calmando.

 

S: Certo, non potrebbe essere diversamente.

 

R: (trasalendo): Ora sento di nuovo freddo.

 

S: Freddo? Okay, sta salendo il prossimo. Lucifero ha tanti fratelli.

 

R: Esiste una tale cosa?

 

S: Certamente! Insomma, questo intero Essere Lucifero non si è mica creato in un solo giorno in te, ma in centinaia e migliaia di anni. Dovresti già avere un po’ di pazienza, per svuotare il tuo inferno emozionale.

 

R: Altri cento anni?

 

S: No, al massimo un anno, se lavori conseguentemente.

 

R: Questo è interessante! Questo è una pazzia! Non me lo potevo spiegare affatto. Succedeva alcune volte, quando stavo seduto con calma, entrando in me stesso e pensando certe cose – e d’un tratto arrivava un qualcosa. Non riesco a spiegarlo. Arriva talmente forte, che uno si chiude.

 

S: Chi è “uno”?

 

R: Beh, io! E poi non riesco più a deglutire. Mi vengono quasi le lacrime. Ma non so perché, per quale motivo. Questo è totalmente…sai, in questo momento si è totalmente oberati in questa situazione…

 

S:….”sei tu”? Perché parli ora di “te”, anche se non intendi te stesso? “momentaneamente Sono totalmente oberato” dovresti dire. Vedi, questo è un punto cruciale: Se chiami te stesso “uno o “e“, così stai mostrando di non essere a casa – di non essere nel tuo centro, di non trovarti sul tuo trono della vita. E chi pensi,che stia seduto sul tuo trono, se non TU STESSO?

 

R:…lui?

 

S: Certo, chi altrimenti. È come nelle case vuote che vengono occupate. Organismi vuoti, abbandonati “da tutti gli Spiriti buoni”, attirano Spiriti “cattivi”. Meglio loro che nessuno, stanno dicendo.

 

R: Sì, è chiaro. Okay. Come riesco ora a rilasciarlo?

 

S: Mentre apri di nuovo il tuo cuore, rispettando, accettando e liberando “quello” – tutto questo nel respiro fluente, che pulsa verticalmente tra il tuo inferno e il tuo cielo.

 

 

I Portali dell’Ego


S: Permetti che inserisca qui un’immagine impressionante che potrebbe aiutarti a celebrare queste aperture di Portali interiori in modo efficace. Ci sono due Portali energetici che chiudono il tuo spazio corporeo energetico – o lo aprono. Nel diaframma pelvico c’è il Portale delle emozioni – della paura, dei sensi di colpa, delle aggressioni, della minusvalenza. Nella volta cranica sta il Portale dei pensieri – del controllo, del confronto e dell’espiazione.

 

Quando senti salire la rabbia, la bramosia o l’aggressione, la voglia di vendetta e di rivincita e l’ira, così si chiude il Portale inferiore, perché la tua mente moderna umana dice, che sono immorali e non benvenute. Quando senti la paura, la minusvalenza e i sentimenti di colpa, la confusione e l’insicurezza, si chiude il Portale inferiore, per proteggerti.

 

R: Hmmh, ma così rimangono intrappolati lì sotto…

 

S: Giusto. E lo ripetono di continuo, finché li lasci passare. Se invece senti la forza e il potere creativi, la saggezza e la tua unicità radiante, dunque, si chiude il Portale superiore, perché la tua mente moderna umana dice, che tutte queste emozioni siano blasfeme e pazzoidi, che tu saresti indegno e che perciò non siano benvenute. Se le energie dell’amore e della luce affluiscono in grande concentrazione in te, si chiude il Portale, per proteggerti.

 

R: È quasi lo stesso problema, come nel Portale inferiore, solo che qui la luce non trapassa.

 

S: Così è! Ma c’è un guaio in questa faccenda: una protezione permanente dall’oscurità e dalla luce, attraverso questi Portali è impossibile, perché tutta l’oscurità ascendente fluisce facilmente attraverso il Portale inferiore chiuso, rimane però intrappolato davanti al Portale chiuso superiore. Allo stesso modo avviene con la luce che arriva dall’alto: trapassa facilmente il Portale chiuso nella testa e si blocca davanti al Portale inferiore nel basso ventre.

 

In questo modo le energie dell’inferno e del cielo capitano in un ingorgo.  Niente va più avanti nel tuo corpo. Niente fluisce, niente si muove – come la mattina nel traffico del lavoro. Queste energie però sono potenti e creative, piene di forza di volontà e intenti. Loro hanno un traguardo che a qualsiasi prezzo vogliono raggiungere. Quindi iniziano a cercare vie d’uscita e tirare avanti in qualche modo: urtandosi a vicenda e spingendo da parte l’altro, suonando il clacson e insultando, investendo e strozzando – come di sera nel traffico del lavoro.

 

La scena nella testa, nel corpo e nella pancia si addensa, si creano sempre più ferraglie sulla strada interiore, ovunque ci sono feriti e morti. L’esercito del sistema ormonale si fa strada nel caos e distrugge più di quanto potrebbe salvare – e tuttavia niente va avanti. Così infine – alla fine dei tempi – tutti i sistemi del tuo corpo sono in tilt.

 

R: Quali intenti hanno? Quali intenti ha la luce e quali l’oscurità?

 

S: Entrambi hanno gli stessi intenti: di fluire nel libero transito attraverso il tuo corpo. L’oscurità vuole, dopo millenni di prigionia nel tuo subconscio, finalmente ritornare nella luce – del tuo cuore. E la luce vuole, dopo millenni di esilio nella tua consapevolezza superiore, di nuovo andare nel buio – nel tuo cuor. Entrambi anelano a te e reciprocamente, perché entrambi fanno parte di te.

 

R: Ma se entrambi già si trovano nel corpo, perché ristagnano e si picchiano, invece di entrare semplicemente nel cuore?

 

S: Perché possono entrare solo nella forma spirituale lì dentro, non in quella energetica. Perché i tuoi Portali nella testa e nella pancia sono chiusi – e perciò anche il tuo cuore. Perché lo Spirito del libero fluire, lo Spirito dell’accettazione e del rilasciare, lo Spirito della gratitudine e della compassione, nella tua “mente moderna umana” ancora non si è svegliato. Perché lo Spirito della trasformazione ancora non regna nel tuo corpo.

 

Così diventano energie demoniache sia l’oscurità ascendente che la luce discendente – e gli umani muoiono nella luce-amore inceppata e nell’arenata oscurità. Intanto sarebbe così semplice, aprire semplicemente i Portali e lasciare fluire per un po’ il cielo e l’inferno attraverso di te.

 

R: Hmmh.

 

 

Il mistero della vita


S: Il mistero della nostra vita sussiste nel fatto, che il nostro corpo consiste in due parti del cosmo – Spirito e Anima – che sono pur sempre nutriti e condotti dall’alto, e di una parte del pianeta – corpo – che è alimentato dal basso. Questa nutrizione e conduzione dipendono dai Portali aperti.

 

R: Sì, sembra tutto molto comprensibile, ma è tanto in una sola volta.

 

S: Non puoi cogliere e mettere in pratica tutto in una volta. Fidati della tua conduzione interiore, della tua forza del cuore. Apri ogni giorno di nuovo il tuo cuore e i Portali dell’Ego. Così con il tempo tutto si chiarisce da solo, perché le energie e lo Spirito, che qui stiamo nominando, sono tutti quanti intelligenze indipendenti, che riescono a seguire le loro grandi attività molto efficacemente, se tu gli garantisci semplicemente via libera.

 

R: Nel respiro verticale?

 

S:…e nella continua ripetizione dell’apertura del cuore – finché non si chiude più. Allena il tuo cuore a rimanere aperto.

 

Ritorniamo ancora una volta alla tua forza femminile. Questo infine non è una discussione anatomica, ma una discussione d’affari – una chiarificazione della tua capacità d’affari. La tua interiore forza mariana, chiamata anche “anima gemella femminile”, ora che compi 45 anni, vuole fluire finalmente nel tuo corpo fisico maschile, per mettere in ordine, per chiarire e per guarire. Vorrebbe proteggerti dalla rassegnazione, senilità e malattie della vecchiaia di ogni tipo ed esternare invece le tue grandi capacità e forze interiori.

 

R: Vero? Questo è meraviglioso! Che lo facciano!

 

S: Allora lasciali fare! Lascia andare la vecchia unipolarità che asserisce: “L’uomo fa questo e la donna l’altro. L’uomo è così e la donna è diversa”. Comprendi e accetta per te: “L’uomo è l’energia discendente, manifestante e proteggente: il guerriero e l’inventore – la forte radice del tuo albero della vita. La donna è l’energia ascendente, trasformante e nutriente: la guaritrice e la ballerina – la corona fiorente del tuo albero della vita.

 

Tu, come uomo, senza questi due non puoi fare affari e sopravvivere, come non lo può fare neanche nessuna donna.

 

R: Significa che anche le donne possono fare buoni affari?

 

S: Penso di sì, piccolo Macho!

 

R: Hmmm, era solo uno scherzo.

 

S: In ogni scherzo luminoso sta un nucleo oscuro. Qui lo è la sfiducia nelle tue proprie forze femminili. Espira questo ora semplicemente.

 

Ti sei quindi incarnato in una società unipolare, fondamentalista, che dice: Uomo è Uomo e Donna è Donna. Donna è debole e Uomo è forte, quindi Uomo deve mantenere Donna. Nel diventare adulto ti sei quindi radicato in piena concentrazione nella tua identità maschile, lasciando da parte la tua forza femminile. In effetti hai sentito dire da tutti di essere un Uomo. Ma in verità sei anche una donna. Io spero, che tu non abbia problemi con questo.

 

R: Ma mia moglie questo non lo deve sapere…..

 

S: In questo senso non hai una moglie. Finché cammini come Zombie unipolare maschile attraverso questi paraggi, hai al tuo fianco al massimo un Demone femminile, che allo stesso modo tuo non sa chi lui/lei sia, come tu stesso.

 

R: Il mio partenariato è in ordine, solo negli affari c’era tanto letame negli ultimi anni – e sembrava non avere una fine.

 

 

Prendere una decisone


S: Avrà una fine. Tu sei – come ogni altro umano – solo pronto, ad aprire il tuo cuore e a cambiare la tua vita, quando sarai arrivato al punto più profondo, allo sfinimento – quando avrai sperimentato e raccolto tutto il dolore di cui necessiti come materia prima per la tua nuova creazione. Il tuo letamaio doveva diventare grande, perché profondamente in te sapevi che in ogni filo di letame stava una fibra cristallina, che più avanti avresti legato nella tua rete degli affari.

 

R: Ma la crescita del letamaio ora è terminata?

 

S: Del “tuo” letamaio! Questa decisone puoi prenderla solo tu.

 

R: Per me l’ho già presa.

 

S: Come suona questa decisione?

 

R: Dunque ho preso la decisione di non attirare più queste persone.

 

S: Ed è proprio questa decisione negativa che non funziona!

 

R: Okay, quale decisione dovrei prendere?

 

S: Prendi una decisione positiva ed esprimila nella forma-io, per esempio: “Io Sono, dopo tanti millenni di ricerca e del creare nel mondo esteriore, arrivato ora nel mio cuore. Qui trovo ciò che cercavo. Qui sono un umano perfetto e un uomo d’affari buono, amorevole e di successo – anche nel mondo esteriore”. Trova le tue proprie esigenze e immagini interiori e formulale come decisioni e parole.

 

La decisione potrebbe anche essere: “Io Sono ora pronto a riconoscere, che non ho mai incontrato persone sbagliate, ma sempre e soltanto coloro che insieme a me hanno accumulato il mio proprio letamaio – e perciò hanno fatto crescere le mie riserve di materia prima spirituale. Io ho incontrato persone che mi hanno mostrato quanto poco stavo giacendo in me stesso. Perciò ringrazio loro e li rilascio dalla mia vita”.

 

Questi sono gli affari interiori necessari nella svolta dei tempi, fondamenti buoni e condizioni generali per gli affari futuri esteriori. Il tuo IO-STESSO-SONO è la corrente del capitale verticale della tua vita orizzontale. Ciò che apri in te stesso, riesce a fluire nel mondo esteriore. È chiaro questo principio?

 

R: Hmmh.

 

S: Il tuo essere te stesso è una forza altissima – totalmente indipendente dall’accudire ed essere accudito, totalmente diverso dalla domanda, se domani morirai o se vivrai per altri 300 anni. La tua sincerità interiore e la tua auto-fedeltà sono l’asta, che regna sulla tua vita umana. Stai attento a diventare dritto e forte. La trasformazione collettiva di questi tempi avviene nel DNA e nella colonna vertebrale degli umani. Il traguardo è sincerità e stabilità.

 

Così stai creando nuove condizioni in te stesso, per espandere la creazione esteriore. Ritorna in te stesso. Dai spazio alla tua forza mariana per espandersi. Apri il tuo cuore sempre di nuovo. Al momento si tratta del fatto, che tu ritorni da mille diverse direzioni, indietro in te stesso. Questo può reggere per te?

 

R: Sì, assolutamente.

 

S: Dimentica la vecchia matrice-uomini, “dare, essere forte e accudire”. Ricevi tu – non dall’esteriore, ma da te stesso. Apri la tua ricchezza interiore e nutri te stesso con essa. In quell’attimo in cui ritorni in te stesso, si aprono i Portali spirituali verso il Cosmo e il Pianeta e tutti i sostegni necessari arrivano a te.

 

Così sperimenterai che le capacità del tuo corpo, per un periodo saranno impegnate con l’accettazione e la trasformazione, a tal punto che potrai solo dormire – o non più dormire, anche se il tuo corpo sarà pesante da non potersi quasi muovere. Così avvengono le operazioni spirituali in tutti i sistemi fisici.

 

Puoi permetterti economicamente e socialmente un ritiro di tre mesi?

 

R: No.

 

S: Perché no?

 

R: Perché economicamente non possiedo niente e perché sono appena entrato in un’organizzazione con un partner nuovo.

 

S: In costruzione di un nuovo affare, nel quale ti stai allineando ad incontrare nuovamente le persone sbagliate…?

 

R: No, questa volta è diverso. Questa volta sembra bene.

 

S: Tuttavia potresti ritirarti lo stesso per tre mesi. Non ci troviamo più nella matrice del “prendere o lasciare”: o sonno di trasformazione o lavoro, ma nello spazio del “tanto quanto”. Entrambe le cose avvengono contemporaneamente, affiancate e sincroniche.

 

Io ti offro, innanzitutto, di lavorare con te sul piano spirituale, per sette giorni e sette notti, per portare la tua trasformazione in un flusso stabile che non si esaurisce più. Lo vuoi questo?

 

R: Devo chiedere a mia moglie?

 

S: (ridendo): Chiediglielo pure. Dille se ti da il permesso, che ti stai sviluppando. Così potrebbe essere che dopo non abbia più interesse per te. Chiediglielo semplicemente.

 

R: Veramente, è difficile lasciar andare queste vecchie condizioni.

 

S: È semplice prendere una decisione, lasciarla andare – e poi si ritirino pure. È anche semplice confermare spesso questa decisione, affinché i vecchi condizionamenti siano liberati.

 

R: Questo è vero, sì.

 

S: Quando lavoro sui piani interiori con te, questo significa semplicemente, che la mia forza darà una spinta alla tua forza, come nell’altalena. Non entro né nella tua vita, né nella tua relazione. Non posso fare ed effettuare niente che non è in risonanza con il tuo Spirito superiore. Io sono per te soltanto come un braccio allungato del tuo Sé superiore cosmico e planetario.

 

Celebra tu stesso nei tuoi tempi liberi un auto-studio. Prendi un foglio di carta e scrivi in alto: “Io Sono Reinhard!”, e sotto: “Io incontro sempre le persone giuste!!!”

 

Tre punti di esclamazione dopo e un cuore sotto!

 

Osserva, cosa arriva dall’esteriore e come lo senti. Non essere sospettoso, ma aperto. Respira verticalmente, mentre hai un incontro nel mondo orizzontale. Sii sicuro di te stesso e amorevole, ma anche chiaro e conseguente. Bada ai tuoi sentimenti e prendili sul serio.

 

E ogni due ore chiudi per dieci secondi i tuoi occhi, apri il tuo cuore ampiamente e respira verticalmente. Dì interiormente: “Io Sono Reinhard – Uno con il cosmo e con la Terra.” Fai questo per sette settimane, ogni due ore. Dopo sette settimane, questa forza sarà parte stabile del tuo sistema fisico. Hai altre domande?

 

R: No, niente di concreto.

 

S: Quindi chiudiamo qui e ora?

 

R: Hmm, sì grazie.

 

 

 

Discorso: Sabine Wolf con Reinhard (Nome cambiato)

Elaborazione testo: Monika Schwörer

Traduzione e lavoro in rete: Bianca Maggi

28 marzo 2010