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1) Geo-idrosfera – Seminterrato – Bassoventre
Tema: Forza della radice – Morte e nascita
Esempio: Insetti
Animali del passato originario
2) Bio-idrosfera – Pianterreno – Spazio della pancia
Tema: Umiliazione, conflitto e trasformazione
Esempio: Cane
Animali del presente esteriore
3) Atmosfera – Piano superiore – Spazio del petto
Tema: Conversazione del cuore – Durezza e perdono
Esempio: Uccelli
Animali del presente interiore
4) Stratosfera – Soffitta – Testa
Tema: Conversazione spirituale – Potere e dolcezza
Esempio: Aquila e Albatros
Animali del futuro spirituale
5) Filo della vita – Scala – Colonna vertebrale
Tema: Flusso del capitale – Discesa e ascensione
Esempio: Serpente
Animali del flusso del capitale evolutivo
Conclusione: Guarigione della vita attraverso la medicina veterinaria
Introduzione
Esistono diverse possibilità per avvicinarsi al tema dei messaggi degli animali. Vogliamo usare qui una struttura che già nel 3° seminario “Umano, Casa e Paesaggio” ci ha dato un po’ di chiarimenti: all’attinenza delle sfere e dei piani. Lì abbiamo osservato le analogie tra i nostri organi interiori e le diverse energie, e delle altezze d’energie delle nostre case e paesaggi. Certamente possiamo qui intrecciare anche gli animali, perché esistono su tutti i piani delle nostre case, in tutte le sfere dei nostri paesaggi e in tutti i regni dei nostri organi interiori – come più avanti vedremo.
Persino entro le nostre sfere paesaggistiche non è indifferente, dove l’animale appare. Ogni dettaglio gioca un ruolo nell’interpretazione del messaggio, perché ogni ambito nella casa, nel giardino e nel paesaggio sta in immediata risonanza al nostro corpo e alla nostra vita. Così non è per niente indifferente se la ragnatela è appesa, per esempio nell’angolo della parete-soffito nord-occidentale, sopra il letto nel piano superiore, o nella cantina a metà altezza nella parete sud. Ogni piano, ogni altezza nella stanza, e ogni direzione contiene un significato specifico, con il cui aiuto, possiamo afferrare i messaggi invisibili. Ed è certo, che le arvicole hanno due messaggi diversi, quando scavano sotto la casa o nel giardino.
Chi vuole studiare questo tema profondamente, si dedichi al capitolo corrispondente e agli altri complessi del tema:
“Anatomia Casa e Corpo umano”, capitolo: Quattro piani e vano scala
“Sfere dei paesaggi”, (sotto SPECIALS / Casa e Paesaggio)
“Organi e sintomi”, (sotto TEMI / Corpo-Umano)
La breve tabella dell’analogia, da informazioni con appunti sommari, sul significato delle quattro direzioni, sulle sfere e piani, in riguardo al nostro corpo, nostri organi e i nostri piani di consapevolezza. Con ciò potete, autonomamente e indipendenti da consulenti esteriori, fare la vostra propria analisi, guadagnare le vostre cognizioni e prendere quelle decisioni che risultano da tutto questo.
Passato originario – Subconscio
Tema: Forza della radice – Morte e nascita
Energie demoniache ed eredità luminose
Tanti cicli di vite stanno dietro di voi. Ruoli impotenti e potenti abbiamo intrapresi, abbiamo fatto tante esperienze meravigliose e orrende e con ciò rilasciato delle eredità luminosissime e scurissime. Tanto di questo ritornava vita dopo vita indietro a noi, per essere nutrito, rinforzato e compiuto.
Per millenni abbiamo messo dentro di noi le forze della radice per desideri inappagati, paure incerte, colpe non espiate e per odio non vissuto, attraverso infinite sequenze di morte e nascita. Un enorme peso di traumi di ogni sorte è cresciuto e maturato in noi, nel corso delle ere – addensato fino all’irriconoscibilità, sovrapposto e appallottolato, distorto, sgretolato e fermentato.
Da vita in vita abbiamo spostato pezzi d’esperienza lì, dove si trovava già altro materiale corrispondente. Con la stabilizzazione della nostra crescita corporea e dello sviluppo luminoso della nostra forza animica, anche questi pezzi diventavano sempre più solidi – sempre più una parte di noi stessi. E sempre di nuovo si incarnavano con la nostra anima e gli intenti del nostro Spirito, diventando – un umano, un IO.
Ma non solo i nostri propri ricordi personali formano il potere di questa massa oscura, che è insita in ognuno di noi. Molto prima di arrivare sulla Terra, come umani, sono state messe qui le basi dell’oscurità emozionale e della luce senziente: dagli elementi della Terra e gli animali del mondo (vedi: Viaggio attraverso le ere).
Anche se questi sentimenti ereditati del vecchissimo passato non sono rimasti vivi nella nostra mente umana, bensì nella nostra memoria cellulare. In modo analitico, tutto questo non si può sgarbugliare. Non conosciamo più le singole energie grigie, ma le irradiamo precisamente con ogni movimento, fuori nel mondo – creando così nuove energie grigie e legami. Una psicoanalisi non può far entrare la luce lì dentro, e questo è stato voluto così dall’inizio: il caos doveva crearsi, un’impotenza ineluttabile e un’umiliazione inevitabile, che non è guaribile con la mente, l’intelletto unipolare e con le arti della medicina, ma attraverso la libera volontà dell’umano: attraverso la disposizione all’umiltà e alla grazia dei mondi superiori, che sono Uno con noi. In questo senso avviene la guarigione, attraverso l’apertura dei nostri cuori e il ritorno nella grande comunità della vita.
Fino a questo punto, l’intera massa grigia opera in modo sottile, influenzando il nostro pensare e sentire – lasciando invecchiare velocemente i nostri corpi. La maggior parte degli umani lo ritiene naturale, ma non lo è.
Accuratamente ci siamo dedicati a questo capitolo nelle lezioni 4 “L’eredita di Atlantide”, lezione 16 “La morte e la vita”, lezione 17 “La morte e il morire”, così come nelle lezioni 18-20 “L’oscurità del mondo”, come anche nella nostra “Nuova storia della creazione” e nel libro “2012 - Viaggi spirituali nel Nuovo Mondo”.
Nella svolta dei tempi TUTTO ritorna a noi – ora però, per essere liberato e compiuto, illuminato e trasformato. L’irradiazione della luce cosmica, elevata moltissimo, tira fuori queste energie demoniache dalla fine degli anni 80 dalle nostre strutture cellulari. E se tratteniamo queste forze antichissime, invece di lasciarle fluire, ci rendono di nuovo un inferno la vita.
E qui arrivano nel gioco i nostri salvatori, gli animali degli inferi. Loro oscillano in esatta risonanza con i nostri organi inferiori e le nostre gambe, con il nostro più profondo subconscio, sia con le nostre zavorre oscure delle ere passate, come anche con la ricchezza luminosa che è nascosta lì sotto. Gli animali del passato originario ci danno tutti gli indizi necessari delle forze che appunto regnano in noi – e l’aiuto per aprirle e compierle.
Ci danno indizi sul nostro passato evolutivo e familiare, sulle forze sentimentali represse e stivate, che da millenni sono intrappolate come energie demoniache nel nostro subconscio, frenando il nostro flusso della vita. “Demoniache” chiamiamo le energie, che mascherano e cambiano i nostri movimenti luminosi e puri. Sono loro che provocano a non esprimere ciò che realmente sta in noi, ma soltanto delle velature di ciò.
Un esempio demoniaco è il messaggio del gatto e dei peli del gatto sinistrorsi – le allergie (vedi: “Massaggi degli animali – Introduzione”): vecchissimi dolori e lacrime non piante, sono rimasti indietro nelle vie della vita attraverso le oscure ere. Sono vere e pure energie, che vogliono ascendere e liberarsi. Ma piangere (l’acqua della vita) non è voluto o pure vietato. Le aggressioni, dunque, (fuoco della vita) sono un velo ovvio, che copre il dolore. Sopra esso sta il velo della paura dell’ascensione del dolore e della perdita della loro faccia. Così, inconsciamente tratteniamo sempre più il nostro respiro, chiudiamo il nostro cuore, camuffandolo, per esempio, attraverso maschere amorevoli, rivestita prontezza a soccorrere altri o con intellettualità inavvicinabile. Un risultato di tante possibilità organiche-fisiche, è l’asma e l’allergia ai peli dei gatti. La paura e l’aggressione, in questo caso, sono veli demoniaci che devono essere arieggiati, affinché la ricchezza, che sta nell’oceano delle lacrime, possa ascendere. Perché qui giù non esiste soltanto l’oscurità e il dolore, bensì la luce abbagliante e la beatitudine.
Esempio: Insetti
Mosche, zanzare, vespe, pidocchi, tarme e calabroni sono delle specie volanti, che corrispondono a due ambiti molto contrastanti della nostra casa corporea e il nostro paesaggio animico: al nostro basso ventre e alla nostra testa, la cantina e la soffitta, la geosfera e la stratosfera, il subconscio e alla consapevolezza superiore; alla colpa originaria e il suo adempimento. Tra entrambi sta la via della trasformazione e della redenzione, che dobbiamo intraprendere. In ciò ci aiutano proprio questi piccoli Spiriti.
Da un lato coincidono, come animali striscianti, con le oscillazioni del nostro passato (ere antichissime, basso ventre, viscere, struttura ossea, guerra e lotta, karma e colpa atlantidea, subconscio), dall’altro lato, come Esseri-Elfi volanti, quelli del nostro futuro cristallino (l’era che arriva, testa, comando del corpo, cervello e Spirito, guarigione attraverso il perdono, consapevolezza superiore).
La via verticale tra entrambe le estremità, attraversa lo spazio della pancia (pianterreno, il presente esteriore con il tema: umiliazione, conflitto trasformazione) e lo spazio del petto (piano superiore, il presente interiore con il tema: conversazione con il cuore, durezza e perdono). In questo senso gli insetti fanno parte anche del capitolo 5. Colonna vertebrale (flusso del capitale evolutivo) – e così dell’intero corpo e della vita umana nella sua integrità.
Ci segnalano, spesso attraverso terribili provocazioni (morsi, punte, veleni e nidi) che necessitiamo del superamento della nostra polarità separata, della liberazione del “prendere o lasciare” (alternativa) e dell’accettazione del “tanto-quanto”. Loro ci incalzano, ronzano e ci pungono, spingendoci dentro il cambiamento della paura dell’amore, del passato e futuro, al presente. Ci insegnano la pazienza e la clemenza con noi stessi, il riconoscimento e la liberazione del modello colpa-espiazione.
Certamente possiamo scegliere, se vogliamo ucciderli, avvelenare i nostri propri spazi animici e allineamenti fini dell’Essità – e occuparci della resistenza innaturale e moltiplicazione (vedi: “Messaggi degli animali”, capitolo: “Comunicazione e messaggi: Lumache nel giardino”).
Accettiamo semplicemente i loro messaggi per noi. In ogni animaletto è una parte di noi stessi, che vorrebbe aiutarci a proseguire sulla nostra via faticosa. Non esiste nessuno spazio vitale sulla Terra, neanche una tana di serpenti o leoni, che non è penetrato da noi stessi.
Ulteriori animali del passato originario:
Formica – Ordine ed equilibrio
Ragno – Mandala del destino
Topo – Guida sensibile nell’oscurità
Talpa – Vedente cieco nell’oscurità
Coccodrillo – Guida sciamanica nel paese dell’orrore
Zecca – Mago nero – Vampiro dell’anima
Ratto – Misura della vita
Squalo – Inquisitore dei sentimenti
Tartaruga – Fortezza della vecchissima saggezza
Presente esteriore – bassa consapevolezza di giorno
Tema: umiliazione, conflitto e trasformazione
Controllo e rifiuto – umiltà e libero fluire
Il presente esteriore è la vita orizzontale dell’umano sul pianterreno della sua costruzione della vita. Di giorno e nello stato sveglio corporeo, comunichiamo con tanti umani diversi: con funzionari, poliziotti, medici, preti e avvocati, con partner, bambini, genitori e parenti, con avversari, nemici, amici e vicini, con gatti, cani, cavalli, mucche e criceti. Tutti loro sono il contenuto della nostra vita, con loro comunichiamo. Ma lo facciamo veramente? Dunque, nella maggior parte dei casi, non comunichiamo, ma rifiutiamo e/o veliamo la comunicazione.
Nel presente esteriore, la maggior parte dei nostri portali interiori sono chiusi: viviamo pubblicamente, ufficialmente e adeguatamente – seguendo così una quantità enorme di regole, norme, concetti di valore e codici di comportamento. Questi si sono impregnati in noi nelle ere passate come modelli di credenza e sopravvivenza – e noi infine crediamo, che siamo proprio NOI, che parliamo con il cane o con il funzionario delle finanze. Ma no, non siamo noi!
Il presente esteriore è strettamente legato con il passato – e con la pretesa, di chiarirlo, Qui e Ora. Nella nostra pancia e sul pianterreno, si incontrano le energie scurissime delle ere e delle visioni cangianti – cioè in forma di lettere minatorie ufficiali, solleciti e messaggi di fortuna, incontri, litigi e riconciliazioni, perdite e vincite, incidenti, malattie e guarigioni, debolezze e sostegni. Usciti da ere oscure, impregnati da essi, questo presente è contemporaneamente il punto di partenza per ere luminose dell’immediato futuro – già nei prossimi giorni e settimane.
Nel passato abbiamo formato panzer caratteriali inconsci, che hanno rinforzato una struttura specifica del disordine e squilibrio. Questo comportava – fino ad oggi – sempre nuovi disordini e squilibri. Il vecchio si scontrava sempre con il nuovo ed esigeva delle decisioni.
Anche nella svolta dei tempi si pone la domanda, di ciò che qui e ora nel presente dovrebbe avvenire. Cosa dobbiamo scegliere? Continuiamo a portare avanti il passato grigio e inconscio nel nostro futuro personale o ci decidiamo per un’altra via e per una realtà nuova?
Il problema del presente esteriore è questo: quando la consapevolezza cova anche sentimenti, pensieri e traguardi luminosi, questi sono tuttavia inefficaci, fin quando nel subconscio regnano sentimenti e intenti precisamente opposti. Il presente, ancora non liberato nel nostro subconscio è comparabile ad un Essere non morto, un demone (Nazgul, Ork, Uruk hai), che non vuole semplicemente rinunciare alla sua esistenza. Esso è sia, eccezionalmente ingegnoso e versatile, come anche totalmente intrappolato nei vecchi modelli e meccanismi, al punto che continua ad usarli abitualmente e automaticamente. E qui possiamo riconoscere quanto intrinsecamente il nostro meccanismo dell’essere umani sia fondato nel presente esteriore, con questo demone interiore.
Come ego, umano orientato ai sentimenti e alla mente – sul ramo orizzontale della croce della vita – viviamo dunque in due presenti contemporaneamente: nel regno della volontà luminosa, che in futuro vuole “fare tutto al meglio” (ramo sinistro), e nel regno dei poteri nascosti del subconscio, che combattono ogni cambiamento (ramo destro). Perciò, nel mondo orizzontale continueremo a vacillare: alternando, avanti e indietro, tra progresso e ricaduta. Dobbiamo concentrarci sul ramo verticale, sulla fusione dei contrasti e sulla redenzione della nostra missione nel campo della separazione e divisione. Questo accade inconsciamente nel sonno – e consciamente nel sonno salutare. Connettiamoci con gli animali della biosfera e lasciamo che ci aiutino nel campo della confusione, che si crea attraverso esteriori e interiori influssi, orizzontali e verticali, a trovare l’orientamento, la chiarezza e la forza.
Esempio: Cane
Osserviamo un po’ meglio il cane. Esso è un rappresentante del pianterreno umano e del presente esteriore, nel quale il nostro piccolo ego deve lottare con gli influssi del mondo. In inglese il CANE si chiama: DOG, letto al rovescio: GOD. Un caso?
La natura del cane
Un cane è fedele. Il suo umano riceve la sua intera attenzione e il suo amore incondizionato. Pieno di fiuto e fiducia si lascia cadere nella corrente della vita. Come quintessenza dell’umiltà e della dedizione lascia la precedenza al superiore, ordinandosi sotto al maestro e donando la vita all’umano, se questo è necessario (si sacrifica per il senso della vita e l’intento dello Spirito). Esso è anche la quintessenza della gioia della vita. Il suo bambino interiore è sempre vivo. Pieno di gioia e baldoria corre verso gli altri, salutandoli freneticamente. Conduzione, intelligenza chiaroveggente, attenzione e obbedienza sono abbinate alla mania del gioco entusiastico. Dolori sporadici non diminuiscono la sua gioia della vita: esso perdona e si sottomette alla vita esteriore, senza perdere se stesso. Certamente stiamo descrivendo qui un cane allo stato naturale, il cui carattere ancora non è stato alterato e la sua psiche ancora non si è curvata.
Il sacrificio dei cani
I cani sacrificano la loro vita per gli umani, e questo non solo attraverso un salto di salvataggio all’improvviso che mantiene la vita umana e uccide quella propria, ma – e questa è la forma giornaliera del sacrificio – attraverso il portare i pesi emozionali del suo umano. Vorrebbe proteggere il suo umano da influssi negativi e da oscurità minacciosa, togliendoli tutto, attirando a se le energie grigie, ammalandosi e infine morendo atrocemente o facendosi assopire – senza intuire che il suo stesso umano ha creato tutte queste energie della morte.
Qui, un assortimento delle forze sentimentali negative e modelli di vita umana, che mettono il cane in ginocchio: assenza di distanza, smemorata fiducia al comando, paura di superiori, paura di conflitti e punizioni, piegare la schiena, ostinatezza permalosa, rancore, chiusura, trattenere i drammi, aggressione e irascibilità.
Il ritorno della responsabilità di se stesso
Ma la vita nel pianterreno è soltanto separata attraverso una sottile porta d’ingresso, dalla vita esteriore. E questa si apre tante volte durante il giorno. Così, questi influssi esteriori possono entrare semplicemente. Se, dunque è arrivato il periodo di alleggerire il cane e di ritirare la responsabilità in noi stessi, è arrivato il periodo dell’auto-autorizzazione, così per cambiare possiamo noi stessi “metterci in ginocchio”.
Sui piani interiori questo poi si mostra così: i pesi sono diventati talmente grandi e molteplici, talmente complessi e insormontabili, talmente intrecciati e irrisolvibili, che ci mettono in ginocchio. Il nostro Spirito-Ego viene colpito dal destino e perde la sua rettitudine e la sua stabilità verticale. Ci troviamo su tutte le quattro zampe e la nostra colonna verticale è allineata nuovamente in modo orizzontale: stiamo prendendo un’ora di ripetizione dal cane e iniziamo da capo. Diventiamo come il cane che scodinzola gioiosamente con la sua coda, guardando nei suoi occhi lucidi – e così possiamo imparare da lui. Veniamo costretti e umiliati (siamo aiutati a trovare l’umiltà).
Umiliazione e umiltà
Il cane sta nella stessa relazione all’umano, come l’EGO a GOD. GOD o anche: UN ESSERE (vedi: la nuova storia della creazione), ci mostra come LUI preferibilmente ci vorrebbe: se siamo fedeli e fiduciosi, attenti e rispettosi verso noi stessi e verso la vita, stiamo onorando le leggi superiori della nostra Anima e dello Spirito, oppure siamo pronti a sacrificare la nostra vita convenzionale per la forma d’essere superiore, rimanendo gioiosi in tutto, giocosi e umoristici, non dandoci troppa importanza – dunque, così veramente staremo da GOD.
Ulteriori animali del presente esteriore:
Cavallo – Essere del vento
Maiale – Mago del fango
Asino – Il pazzo saggio
Ippopotamo – Guaritore terrestre femminile
Coiote - La saggezza del caos
Elefante – Guardiano della sapienza terrestre
Rana – Guardiano dei portali verso l’oscurità
Capra – Fertilità sbrigliata
Rinoceronte – Il cuore del tempo
Cammello – Liberatore dell’illusione
Presente interiore – consapevolezza alta
Tema: conversazione con il cuore – durezza e perdono
Cuore chiuso e aperto
Alternativa (prendere o lasciare) e tanto-quanto
Il presente interiore è la vita verticale dell’umano nel piano superiore della sua costruzione della vita. Di giorno e nello stato sveglio rilassato animico, comunichiamo con tutti gli esseri e mondi possibili: con umani e animali, con angeli e maestri, con piante e mondi degli Elfi, con maghi e stregoni, con l’anima e lo Spirito della nostra propria vita e di quella degli altri – con Dio e il mondo. Tutti loro sono parte della nostra vita, dunque, è totalmente naturale che comunichiamo con essi. Qui siamo aperti e non velati e permettiamo tutte le possibilità che apparentemente non esistono nel nostro presente esteriore.
Nel presente interiore dei nostri corpi regna l’organo animico cuore dell’organo spirituale polmone. Qui sono aperti tanti dei nostri portali interiori: viviamo in modo privato, intimo e personale, in un mondo, in cui non esiste il legame e la dipendenza, nessun bene né male, nessun giudizio e nessuna colpa. Qui siamo veramente NOI STESSI. Tuttavia, esistono anche qui ancora, cuori chiusi e polmoni che respirano in mondo piatto.
Il nostro presente interiore è connesso con il nostro futuro, e precisamente, perché il potere duale della luce e dell’oscurità regna anche qui, in due forme. Un cuore chiuso valuta la luce e l’oscurità come bene e male e conduce così la vita scissa dell’alternativa nel futuro. Qui lavorano, o il ventricolo sinistro della luce, che in questo modo è solo penombra, o regna il ventricolo destro dell’oscurità che in questo modo è soltanto grigio. Il cuore aperto non conosce né bene né male. Non discerne tra luce e oscurità, bensì accetta entrambe come un Tutt’uno. Qui pulsa in grande libertà, sia nella luce, dove vede l’oscurità luminosa, che nell’oscurità, dove riconosce la luce radiante. Anche nel nostro presente interiore sono richieste sempre di nuovo la scelta e la decisone.
Esempio: Uccelli canori, Uccelli rapaci e Uccelli predatori
Gli uccelli canori rappresentano il cuore aperto, le forze delicate della nostra anima e le oscillazioni potenti del nostro Spirito. I piccoli rapaci (pica, cornacchia, corvo) svolazzano nel cuore attentamente chiuso, attraverso gli spazi umani dell’ego, per continuare a controllare e dominare il suo mondo. Gli uni cantano la canzone del perdono e della benedizione, della continua trasformazione e cambiamento e gli altri non tollerano nessun gioco e nessuna gioia. Gli uni cantano del gioco della vita e del flusso della gioia, che è libera da colpa e da pensieri. Gli altri vogliono regnare e fare il gioco proprio con la vita, della gioia e dell’impotenza. Attaccano i piccoli uccelli allo stesso modo delle forze dell’ego che attaccano e uccidono gli uccelli canori dell’anima. E così fluiscono, il presente aperto dell’anima in un futuro libero dello spirito – e il presente chiuso dell’ego in un futuro non libero dell’ego.
Uccelli predatori (aquila, falco, astore) dominano lo spazio della vita dello Spirito corporeo, l’atmosfera del polmone. Loro sono saggi ed equi guardiani, selvaggi e senza compromessi, che intervengono, anche drasticamente se è necessario – guardiani attenti dell’equilibrio e dell’ordine, voci premonitrici del mondo etereo, quando arrivano le tentazioni o i pericoli.
L’uccello leggendario Grifone, un essere misto, dal corpo del Leone e della testa di un’aquila, è il progenitore degli equi sotto il sole, il padre originario di tutti gli esseri che vogliono liberarsi alla fine della dualità, dalle fauci della penombra e dell’oscurità grigia. Perché con questa scelta inizia una fase di ascensione della nostra oscurità – un periodo, in cui, giorno per giorno, dobbiamo affrontare le nostre decisioni, per confermarle di nuovo. Spesso in questo periodo dell’ascensione è richiesto, un “interiore intervenire energico implacabile”. L’uccello Grifone, qui rappresenta il padrino per il Sole luminoso del nostro cuore, che brucia tutto ciò che non ha più nessun significato, e per le ampie ali del nostro polmone, che nella chiarezza cristallina s’innalza sopra i giorni più belli e più atroci della nostra vita umana.
Anche i gatti sono animali dell’atmosfera e degli spazi superiori. Come individualisti solitari e sacerdoti illimitati della loro propria Essità, percorrono i regni dello Spirito (polmone) e dell’anima (cuore) – e non pensano per niente a sottomettersi ad altri esseri e mondi. Totalmente secondo le loro leggi, si accocolano o soffiano, fanno le fusa o graffiano. Ma questo avviene sempre al servizio dell’umano.
Ulteriori animali del presente interiore:
Mucca – Grande madre
Pecora – Via del cuore
Anatra – Forza del cuore
Uccello canoro – Forza dell’anima
Uccello rapace – (pica, cornacchia, corvo) – Forza dell’ego
Gatto – Guardiano della dignità sacerdotale
Pesce rosso / Koi – Gioia della ricchezza
Cigno – Accompagnatore della Dea
Lupo – Dominio e umiltà
Capriolo – Esame e iniziazione
Leone – Potere e nobiltà divine
Ariete – Guardiano dei cicli
Futuro spirituale – Consapevolezza superiore
Tema: Conversazione con lo Spirito – Potere e dolcezza
Il futuro nella nostra testa è connesso con il presente interiore del nostro busto – e di nuovo in due forme, perché anche qui regnano la dualità e l’unità. Nella testa giace il centro del nostro vecchio comando corporeo, l’ipofisi, che è connessa con il sistema nervoso centrale. Ogni movimento nel cervello ha inciso per tante ere sul nostro sistema nervoso e ormonale, con durezza e potere conseguente, ha influenzato i nostri corpi, costringendoli a mettersi in ginocchio.
Ma, molto vicino, giace anche il centro del nuovo comando corporeo, che connette l’unità dello Spirito, nella testa, con la dualità dell’anima, nel cuore. L’ego, la mente e il vecchio comando corporeo comunicano con il cuore chiuso e il sistema ormonale della terza dimensione. Lo Spirito alto dell’epifisi comunica con il cuore aperto e il sistema ormonale della quinta dimensione.
La stratosfera rappresenta lo Spirito che arriva dal nostro futuro – da un universo spirituale che abbiamo già preformato con la nostra creazione fisica passata. Lo chiamiamo anche il terzo cerchio della creazione (vedi: disegni nel libro “2012 Viaggi spirituali nel mondo nuovo). Questo Spirito fluisce nel respiro verticale nel nostro polmone e nostro cuore. Da lì si espande nell’atmosfera dei nostri esseri corporei e nello Spirito dell’ego, per illuminare la ragione oscurata, la logica distorta e la mente confusa – e per fondere il respiro piatto dei nostri oceani più profondi con la lungimiranza delle nostre atmosfere superiori. Di seguito ci porta con esso nei suoi mondi.
Questo futuro però, non è da capire come qualità temporale, bensì come dimensione: una forma superiore della nostra consapevolezza, di cui ancora non vi siete accorti, che però giace da tanto tempo nelle cellule dei nostri corpi e che si aprirà con lo sviluppo progressivo – nel futuro dei prossimi giorni e settimane.
Gli animali della stratosfera ci mostrano, quali forze dello Spirito superiore e inferiore regnano al momento in noi, di ciò di cui dobbiamo prendere atto e decidere, quali forze dello Spirito superiore stanno conducendo le nostre vie, dandoci avvisi, segnali, aiuto e conferme.
Il soffitto della nostra casa corporea è più vicino al cielo – e tuttavia spesso oscuro, abbandonato e impolverato. Affianco al vecchio ciarpame, che impedisce il ricevere di energie nuove, ci sono uccelli e insetti morti, che si sono smarriti qui dentro attraverso piccole aperture, non trovando più l’uscita. Questi sono i messaggi non sentiti dal cielo, gli indizi del nostro spirito superiore potente, che sono rimasti intrappolati e sono morti, nelle reti del piccolo Spirito impotente. Ma il soffitto umano può anche essere costituito da spazi luminosi e da terrazze meravigliose, che stanno altamente sopra i piani della vita umana cieca, permettendoci un’ampia vista del paese e della città. È soltanto una questione di decisione.
Uccelli sono messaggeri dello Spirito, che sta sia nelle ali del nostro polmone, che nell’epifisi del nostro nuovo comando corporeo (vedi: libro “2012 Apertura dei portali nel mondo nuovo”, capitolo “Epifisi”). Mentre respiriamo di tutto cuore, in modo verticale (polmone), si risveglia il nostro Spirito cosmico (epifisi) e inizia, insieme al cuore, a rinnovare il nostro sistema ormonale, in matrice della quinta dimensione. Così possiamo viaggiare con gli uccelli, scoprire la nostra libertà e diventare capaci, a indorare la nostra realtà esteriore.
Esempio: Aquila
Il potere maschile dello Spirito del Sole
L’aquila è un Re maschile delle atmosfere superiori sopra il continente – perciò un sovrano dello Spirito e una guida spirituale negli spazi della nostra consapevolezza futura. Nel regno della nostra consapevolezza superiore le sue ali dispiegano la forza benedicente del Sole maschile. Il suo messaggio è: “Il magnetismo cosmico del tuo Spirito ti conduce oltre i tuoi limiti. Respiralo e permetti al tuo Spirito maschile, di muoversi liberamente nella tua vita.”
L’aquila trascorre gran parte della sua vita nel Sole radiante. Il senso profondo dei suoi voli potenti eleganti, sta nella mediazione tra lo Spirito del Sole e il fuoco del cuore umano. Il messaggio è: “La bellezza e la leggerezza della creazione discendono dalla consapevolezza del fuoco cosmico. Respira questo nel tuo corpo per risvegliarlo e precipita velocemente nella profondità, per agire con mira sicura ed equamente. Rilascia la paura di poter ferire gli altri.”
L’aquila ci indica le forze dei sentimenti negativi come l’arroganza, l’avidità e l’orgoglio, che si esprimono nella mania del controllo e del dominio, che risultano spesso da legami vecchi e dolorosi, verso insegnanti, padri e autorità – e ci aiuta a superarli.
Esempio: Albatros
Il potere femminile dello Spirito del Sole
L’albatros è la regina delle atmosfere superiori sopra i mari della Terra e gli oceani della vita, e perciò una sovrana del sentire e percepire, una guida intuitiva negli spazi della nostra consapevolezza futura. Nel regno della nostra consapevolezza superiore, le sue ali dispiegano la forza benedicente del Sole femminile. Il suo messaggio è: “L’elettricità cosmica del tuo Spirito ti conduce oltre i tuoi limiti. Respirala e permetti al tuo Spirito femminile, di muoversi liberamente nella tua vita.”
La dolce potente veleggiatrice del mare, trascorre la maggior parte della sua vita nell’aria e sull’acqua. Il suo atterraggio e la sua partenza mostrano di non essere di questo mondo, mentre nell’aria dispiega la sua eleganza eterica. Il suo messaggio è: “Anche i tuoi movimenti nella materia sono goffi – nella misura di tua vera natura, perché neanche tu sei di questo mondo.”
Pieno di compassione, l’albatros connette le correnti del tempio della saggezza spirituale nelle sfere superiori, con la storia delle lacrime umane – la profonda impotenza del sentire umano. Pieno di saggezza e leggerezza intuisce la profonda connessione e gli intenti superiori che stanno dietro. Il suo messaggio è: “Assolviti dalle catene delle emozioni e sali con me nelle altezze della luce dolce. Ci vuole soltanto la tua decisone, e lo Spirito femminile del Sole ti penetra e libera la tua vita dai legami dolorosi.”
La grande apertura alare rende possibile planate e voli alianti per vari giorni, sopra l’oceano della vita – puro potere e pura gioia della pura Essità. Tante centinaia di kilometri percorre questa regina bianca, senza un unico battito d’ala, perché essa usa le correnti ascensionali sopra il mare. Il suo messaggio è: “Le correnti ascensionali sono lo Spirito del tempo che tira verso l’alto le essenze ascendenti della tua vecchia creazione, anche se dolorose, ma sono esse che ti portano avanti. Affidati ai dolori e ai venti e lasciati portare al di sopra dell’oceano della tua vita, verso sponde nuove”.
L’Albatro indica le forze sentimentali negative, che si sono create, perché noi, per ribrezzo e paura, davanti al lordume e dolore del mondo nella nostra nascita sulla Terra, non ci siamo radicati per bene. Quando non siamo raggiungibili per gli umani, sfuggendo dagli incontri e situazioni, invece di risolverli, ci perdiamo nelle dimensioni dei veli e nelle torri d’avorio, in sfere luccicanti ma esanimi, è l’Albatro che può riportarci nella vita.
Ulteriori animali del futuro spirituale:
Civetta – Visionaria dei regni oscuri
Ape – Iniziazione attraverso la forza del Sole
Colomba – Simbolo dell’amore
Corvo – Tessitore del destino
Pavone – La ruota della vita e l’occhio di Dio
Capricorno – Propria conduzione
Mosca – Pensieri tormentosi
Il flusso del capitale evolutivo – L’evoluzione della consapevolezza
Tema: Il flusso del capitale e il respiro verticale
Ascensione e discesa
Quando il regno umano ascende, ascendono anche i regni dell’oscurità, dei demoni e degli animali originari. Così discende anche la luce del cosmo e con essa gli Angeli e Maestri e lo Spirito del Sole. Quando l’umano ascende, ritornano ad esso, tutte le energie e parti d’anima un tempo disperse e inviate. Ascende l’umano, l’intero cosmo sulla Terra si mete in moto e TUTTI s’incontrano nel suo cuore. Corporalmente sarebbe così: il subconscio e il ventre, così come la consapevolezza bassa giornaliera e la testa salgono su nel cuore. La consapevolezza superiore e la testa scendono giù nel cuore. La colonna di luce che erge in basso e in alto, (ramo verticale) e i legami molteplici verso il mondo esteriore (ramo orizzontale) diventano una sfera di luce.
Le prime quattro sfere sono allineate orizzontalmente nel nostro mondo. Sono connesse attraverso le cinque sfere che fluiscono in modo verticale: nel paesaggio, attraverso i fili della vita, nella casa, attraverso la scala e nel corpo, attraverso la colonna vertebrale e la spirale del DNA.
I fili della vita del paesaggio si potrebbero descrivere come colonne vertebrali eteriche degli animali, piante ed elementi, linee di connessione sottili dei singoli esseri del regno elementare, vegetale ed animale, verso le loro corrispondenti anime di gruppo (vedi: “Messaggi degli animali – Introduzione”). Questi fili della vita sono soltanto corti, però legati in un enorme sistema familiare – orizzontale – sulla Terra. Gli animali non hanno in’immediato accesso – verticale – verso i centri della Terra e del Cosmo, bensì verso la loro comunità che li approvvigiona. Le loro forme di vita sono contrassegnate attraverso una profonda connessione.
Noi umani invece abbiamo comunque la connessione diretta – verticale – verso i cuori della Terra e del Cosmo, però siamo separati dalla comunità – orizzontale – sulla Terra. Le nostre forme della vita si contrassegnano, finché non attiviamo la nostra immediata connessione al Cosmo e al Pianeta, attraverso la solitudine e l’apparente smarrimento. Qui riconosciamo che soltanto la connessione con gli animali potrebbe procurare l’accesso verso una grande comunità d’esseri e mondi.
La nostra scala corporea, la colonna vertebrale, domina la nostra interiore sincerità, stabilità, auto-fedeltà e auto-potere. Questo portamento interiore, nel mondo esteriore tra gli umani, ci da sostegno e carisma.
La nostra scala spirituale-animica, la spirale DNA, fa la stessa cosa su piani superiori. Essa espande l’energia della nostra colonna vertebrale e del sistema nervoso centrale a comporre una colonna di luce – fondendo in ciò il grande e il piccolo Spirito. Questo però è possibile soltanto, quando la scala è libera, luminosa e ben percorribile. Lo è, quando abbiamo prima chiarito i nostri sentimenti e pensieri, ad essere pronti a concedere il transito, ad energie e forze successive, dalle profondità e altezze superiori.
Così, la nostra scala evolutiva diventa una dimensione viva dei messaggeri tra i regni planetari e cosmici. Questo libero flusso, questo crescente flusso del capitale, si apre poi nei nostri corpi, spazi della vita e case, così come nei paesaggi e regni della natura del mondo. Ed è certo, che quest’apertura, di tempo in tempo, è collegata a pretese e fastidi, con la perdita degli aspetti, che non ci servono più e dall’entrare di quelli di cui ora si tratta. La Trasformazione è sempre coinvolgente e imprevedibile. Rinforziamola e avvantaggiamola attraverso il nostro respiro verticale.
La nostra scala corpo-anima-spirito conduce dagli inferi, la cantina del passato e la fugacità, su, nelle sfere superiori. Così attraversa il mondo dei conflitti e umiliazioni nel pianterreno, attraversa il regno del cuore aperto o chiuso che nel piano superiore è pronto alla durezza o al perdono, e raggiunge infine la soffitta della creazione, dove trova oscurità cupa o luce radiante. Con il respiro verticale successivo, conduce di nuovo verso la profondità e percepisce che nel frattempo, si sono cambiati tutti i piani. Ed infine, con il respiro successivo, ascende di nuovo. Così sta pulsando giorno per giorno, anno per anno e vita per vita.
Di continuo ci conduce, su e giù, tra i regni corporei demoniaci passati e i regni spirituali cristallini futuri, per radicare sulla Terra il nostro Spirito cosmico come albero della vita. In questa sfera scorre ogni forma d’energia vitale tra Cosmo e Terra – approvvigionando noi ed altri, attraverso noi. Questo è lo spazio del serpente Kundalini, che trasforma le nostre energie corporee e forze sessuali in energie spirituali e potere spirituale sulla Terra.
Esempio: Serpente
La forza spirituale del Serpente regna al di la della nostra percezione fisica. Esso cammina tra le dimensioni Terra, Acqua, Aria, Fuoco e Luce e si mostra a noi, a seconda della sfera e stato d’animo in cui ci troviamo momentaneamente, in forma inquietante (subconscio) o in forma elevata (consapevolezza superiore). Esso è un trasformatore delle energie vitali, che spiritualizza sia l’istinto luminoso che pure la forza trainante demoniaca. Esso usa la saggezza dei misteri oscuri allo stesso modo dei rituali sacerdotali luminosi – e crea con ciò una forza interiore esplosiva, un veleno spirituale della guarigione, che esige grande cautela e attenzione e che induce all’auto-responsabilità incondizionata e all’auto-maestria. Altrimenti sarebbe un veleno mortale.
Non sono solo i Serpenti stessi, di cui tanti umani hanno paura, ma questi poteri nascosti dei Serpenti – e la profonda certezza, che noi siamo uno con il Serpente. In questa certezza che si sta aprendo, sale la paura dei propri veleni vecchissimi, della lingua biforcuta, della bugiarderia e della gelosia, dell’invidia, della scaltrezza e dell’insidia – poteri oscuri che si sono creati dall’esperienza di grande dolore e impotenza. Desideri e bramosie sessuali che attraverso il rifiuto della propria fisicità amorevole, potevano crearsi, stanno salendo. L’auto-sacrificarsi, l’indipendenza e la paralisi attraverso l’abuso della magia, sono stazioni della nostra lunga via, che ora vogliono liberarsi. Anche attacchi di magia nera e l’ipnotizzare di parti animiche proprie e altrui, fanno parte dei capitoli oscuri del nostro passato evolutivo – che ora stanno salendo, volendo adempiersi.
Ma non solo la paura davanti agli aspetti oscuri della nostra creazione sta salendo, ma anche la paura del proprio potere e onore, della propria raffinatezza e capacità di poter camminare tra i mondi. E questa paura è un movimento molto naturale in noi, una transenna spirituale necessaria, che ha permesso l’evoluzione di tante ere.
Non è un miracolo, che la paura e il panico stiano salendo, quando queste transenne interiori ora si aprono e il Serpente vuole salire in noi.
Ma i cicli sono allo stesso modo immancabili e senza compromessi come gli animali. La svolta dei tempi perlustra il vecchio e fa sorgere il nuovo. Di continuo ci conduce attraverso i cicli del passato, nell’eternità del nostro sacerdozio originario.
Un simbolo del Serpente è l’asta con il disco del Sole. Questa asta sta per la nostra colonna vertebrale e il disco del Sole per la nostra epifisi attiva (ghiandola pituitaria). Quando l’epifisi, come comando centrale della quinta dimensione, è attiva in noi, regna il potere spirituale del Serpente in noi – e la grande Dea può aprire i vecchi misteri femminili in noi.
L’incantesimo del serpente mostra in questo senso l’ascensione a forma di spirale delle vecchie forme inconsce e, al contrario, la discesa della consapevolezza spiraliforme. Le vibrazioni che si creano così, trasformano vecchi irrigidimenti in nuove oscillazioni e creano con questo, campi energetici potenti che si espandono in tutte le direzioni: il nostro corpo di cristallo.
Ulteriori animali del flusso del capitale evolutivo:
Il Cobra bianco e nero – Consapevolezza spirituale cosmico-planetaria
Farfalla - Trasformazione e trascendenza
Scorpione – “La morte è un saggio accompagnatore. Non temerla.”
Libellula – Ascensione della saggezza di Atlantide
Delfino – Messaggero degli Elohim
Balena – Messaggero dei continenti sommersi
Foca – Consapevolezza collettiva
Pinguino – Camminatore tra i mondi
Fenice – Ascensione dalle ceneri
Drago – Radice della vita
Unicorno – Guardiano della patria spirituale
Partenza nella separazione
In che cosa sta ora il senso di questa rassegna? Questa contemplazione dell’analogia tra animali e abitazione umana è soltanto un passatempo simpatico? In che senso riguarda le persone, che non hanno né animali né gli amano – e che neanche hanno un grande rapporto con essi?
La risposta è complessa e contemporaneamente semplice. Partiamo dal presupposto che la nostra vita umana finora poteva svilupparsi e specializzarsi, essenzialmente attraverso la scissione, separazione e divisione (vedi: la nostra nuova storia della creazione). E qui, non si tratta soltanto della nostra quotidianità umana faticosa, che si distingue – in modo soltanto poco vantaggioso – dalla vita di una lumaca, ma della qualità molto speciale della nostra Essità umana, che certamente si preleva dalla vita di un’Aquila meravigliosa.
Con tutto il dramma e la miseria alla fine dei tempi vecchi e con l’inizio dei tempi nuovi, non è esagerato, quando diciamo che: abbiamo sviluppato la nostra Essità in un’intelligenza molto specifica che non si trova da nessun’altra parte nel Cosmo. E questa specializzazione era appunto possibile farla soltanto da solo! Perciò abbiamo assunto delle vie lunghe e solitarie, che – in mezzo ad una creazione meravigliosa con un enorme collegamento di tutte le specie – ci ha condotto nel deserto e nelle paludi, costringendoci a creare lì qualcosa di nuovo: vita nuova, nuove forme d’intelligenza, nuove forme d’amore e della comunicazione spirituale e nuove capacità per reagire.
Ritorno nell’unione
Dunque, con questo abbiamo terminato. Tuttavia, nonostante o proprio perciò, ci sentiamo ancora soli – e spesso terribilmente persi. Ce l’abbiamo fatta – e non abbiamo nessun presentimento di ciò che ora dobbiamo fare. Abbiamo tutto in noi – e nessun presentimento, di come dobbiamo farlo uscire da noi stessi.
Ora vale, trovare la via di ritorno nella grande comunità, dalla quale un tempo ci siamo separati per lavorare come gli Elfi della casa. Ora vale, ritornare nella fervida connessione con la comunità cosmico-planetaria che è la nostra vecchissima e novissima casa.
E qui ci aiutano gli animali. Loro sono stati sempre connessi con il tutto, non importa se e come, gli abbiamo trattati o maltrattati, non importa se erano liberi o prigionieri, non importa se vivevano dalla nostra mano o se morivano. Gli animali amano noi umani più di quanto noi umani mai saremmo in grado d’amare. Apriamoci a loro e impariamolo! Ritorniamo indietro nell’INTERA VITA.
Medicina veterinaria
La medicina veterinaria, in questo senso, è la guarigione dei nostri corpi e psiche malati, la chiarificazione dei nostri drammi organizzatori-vitali e la redenzione dei nostri drammi emozionali con l’aiuto degli animali. E qui non parliamo per niente degli animali vivi del nostro ambiente domestico immediato. Se chiedessimo a questi piccoli fratelli e sorelle in casa, nella stalla e nella natura, di guarirci qui e ora, probabilmente gli verrebbe un colpo. Perché questi esseri fedeli, negli ultimi millenni si sono assunti abbastanza da noi e per noi, e tanto di questo lo stanno ancora reggendo. Sarebbe meglio dare loro una pausa, affinché anche loro possano tornare a se stessi. I guaritori degli animali sono i deva degli animali, gli animali sciamanici e gli animali dei sogni. Loro si che possono aiutarci decisivamente, perché loro si trovano nel circuito di continua e immediata intelligenza e rinnovo.
Viaggi spirituali con animali
Viaggi spirituali con animali nei loro regni, viaggi nei loro corpi animali, comunicazione spirituale con animali, così come il sonno salutare nei loro nidi, covi e caverne, sono possibilità che abbiamo e che useremo.
Questo provoca una grande parte di quella guarigione, che tanti umani ancora cercano da medici e terapeuti, perché tanti dei sintomi e delle malattie, problemi e drammi, si sono creati nei tempi passati nell’incontro con animali. Oggi possono essere liberati, soltanto attraverso il nuovo – però ora spirituale – incontro con animali, nel cosiddetto principio omeopatico.
Il ritorno della vita
Abbandoniamo per un po’ il ramo orizzontale altamente specializzato della croce della vita, lasciamo la mania e la ricerca del senso della vita per un attimo andare e andiamo sul ramo verticale: nel nostro proprio flusso del capitale della vita propria. Permettiamo lì gli incontri con quegli animali, dei quali abbiamo maggior paura, contro i quali sentiamo più ribrezzo e aggressione. Incontriamo questi animali, che noi – anche se soltanto per motivi professionali – abbiamo martirizzati oppure uccisi.
Viviamo in questi incontri interiori, che sono LORO, che ci ridanno la vita e che sono loro che riaprono i Portali verso la grande comunità.