Domanda
Cara Sabine, arrivo subito al dunque. Dopo che
ho letto in internet tante domande, e le tue risposte, sento la mia
situazione molto diversa dalle altre ed ho deciso di scriverti. Tutte
le cose che succedono nell’esteriore, le sento piacevoli, sono ok per
me. Per ciò, tutto nell’esteriore, lo accetto così com’è, mi sento
sicuro nell’ordine cosmico e nell’equilibrio della terra. Tante cose si
stanno sviluppando in modo promettente. Pian piano si stanno
realizzando i miei sogni. Sono assolutamente sano e vivo
nell’abbondanza.
Ma: nella mia osservazione, sempre di più, sono nel cuore, e qui sento delle paure diffuse.
Non riesco a trasformare queste sensazioni,
neanche il profondo respirare mi aiuta, lo accetto semplicemente. Ma
nell’andare avanti, questo non è così piacevole. Appena metto il mio
focus nell’esteriore, tutto è di nuovo in ordine. Cosa sta succedendo?
Tanti cari saluti da Jürgen (ed Johanna) da Berlino.
Risposta
Quindi, caro Jürgen, cosa succede qui? La
risposta è molto semplice: ancora c’è iuna vecchia lancia infilata nel
tuo cuore. Lascia che io, Tobias, ti dia questa penultima risposta di
gennaio (spero di non far arrabbiare Heidi).
Lascia che iniziamo dal principio, perché
questo argomento, non è importante solo per te, ma per tutto il mondo
maschile (di conseguenza anche per quello femminile).
Ti sei creato, sensibile ed intelligente,
deciso e pragmatico come sei, una situazione quotidiana spirituale, che
rilega la tua vita armonicamente nella trasgressione e divenire del
mondo – nel flusso della trasformazione e nel cambiamento della vita.
La forza della tua volontà e della tua visione è grande abbastanza, per
poter creare una situazione esteriore felice, piacevole ed appagante.
L’unica macchia piccola è il fatto, che questa situazione sia esteriore
– anche se questo esteriore arriva fin dentro il tuo corpo e lo
mantiene (ancora) in buona salute.
Tu sei, diversamente da tanti Softies e noiosi
(ride) – un tipo piuttosto tenace, aspro-maschile, deciso e chiaro –
totalmente non noioso – contemporaneamente dolce ed amorevole
abbastanza, da farti sopportare da chi ti sta intorno (ride di nuovo).
La tua volontà non può essere distrutta facilmente e la fiducia in te
stesso non non ti fa condizionare. Fin qui, va bene.
Ma cosa sta succedendo qui?
La stessa cosa che sta accadendo a tutti gli
uomini del mondo in questi tempi – ed anche a tutte le donne. Ma
restiamo agli uomini. Ognuno sente quello che sta per succedere e lo
esprime a modo proprio – o meno. Ma restiamo da te: esiste una vecchia
ferita nella tua vita – una ferita antichissima, talmente vecchia, che
non possiamo dire, se sia più vecchia la ferita, o il corpo nel quale
risiede. Ad ogni incarnazione, scegliendo un corpo maschile, questa
ferita si apriva nuovamente, divenendo sempre più profonda.
Adesso vuole guarire definitivamente. E guarirà
ad ogni costo, anche se dovesse morire per questo. Questa ferita è
stata creata dalla lancia, dell’organo procreatore.
Nell’abbandonare l’unità, avete diviso le
vostre stesse forze e, contemporaneamente, le avete legate
indissolubilmente assieme: l’uomo doveva portare la lancia e creare le
ferite, ma non guarirsi da solo. L’uomo doveva discendere e creare il
mondo, ma non ascendere e cambiare il mondo. L’uomo doveva portare in
se il potere, e la donna l’amore.
Il corpo maschile doveva portare il dolore
della separazione e dell’essere perduto, mentre, il balsamo, sta nel
corpo della donna. L’uomo doveva sentirsi nel profondo del cuore,
escluso dalla vita, però, creare con la sua lancia, ovvero l’organo
procreatore, sempre ed ancora la nuova vita, che sempre, ed ancora
sarebbe dovuta morire. Benedizione e maledizione in uno, creava sempre,
e di nuovo, la nuova vita, nella pace e nella guerra, nella malinconia
e nell’aggressione, nell’onore e nella sottomissione della donna. Il
corpo maschile non era benedetto per trovare soddisfazione, ma
maledetto per creare la vita. Così, era dopo era, la vita diventava più
densa e più fragile, più maschile e guerresca.
La donna, nel suo corpo, doveva portare tutto
quello che l’uomo non aveva. Il corpo femminile ha immagazzinato da
sempre l’intera energia dell’ascensione, della guarigione, della
consolazione, del perdono e del cambiamento – si, anche l’energia della
soddisfazione completa nella vita stessa.
Per tanti cicli di vita, vi siete separati e
legati in questa maniera, eravate disperati ed avete umiliato le donne
del mondo, per ricevere da esse, quello che vi serviva – secondo la
vostra natura maschile-dominante-guerresca – e nonostante ciò, siete
morti in seno ad esse.
Anche se le avete sottomesse e dominate,
eravate dipendenti emozionalmente, vital-energeticamente ed
evolutivamente dai loro corpi, dalla loro dolcezza e capacità d’amare.
Questa opzione è stata, per ere, una matrice della collettività d’anime
gemelle nei vostri corpi, che non potevate ritirare. Questa matrice ha
fatto si, che gli uomini, con il loro dominio nei confronti delle
donne, sottomettessero anche la loro stessa forza maschile alle stesse
forze maschili dei loro corpi – la loro stessa anima gemella femminile,
la metà della loro stessa vita. La ferità di Osiris, non sta nella
separazione dalla donna, ma dalla propria anima gemella nel proprio
corpo, che così, diventava mortale e creava soltanto vita mortale.
Adesso, avete terminato del tutto il vostro
ciclo evolutivo discendente ed i tempi sono maturi. La forza femminile
dell’ascensione, del cambiamento e della guarigione – il balsamo per le
ferite e l’amore impenetrabile dolce – si sveglia nel corpo maschile
stesso. Sono maturi i tempi, per diventare indipendenti dall’altro
sesso, perché si stanno svegliano entrambi i poli originari in voi.
L’inquietudine, le nebbie ed il dolore stanno
nell’essere “un essere impotente”, che ama il mondo corporeo, essendo
contemporaneamente perso in esso. Stanno anche nell’essere “un essere
potente”, essendo contemporaneamente al sicuro nello spazio spirituale,
un essere che cerca di entrare nel mondo corporeo, per terminare
l’opera e per colmare se stesso.
Perché lo chiamiamo la ferita di Osiris?
Osiris era un uomo perfetto, un sovrano equo,
sensibile ed intelligente, deciso ed a modo suo pragmatico. Al suo
fianco c’era sua sorella-moglie fedele, una regina saggia, giusta,
potente e dolce. Così la sua vita per tanto tempo è stata perfetta, ma
anche non trasformabile, perché, a che cosa avrebbe rinunciato
volontariamente?
Così, fu Seth, l’amato fratello, a dover
svolgere il servizio di Giuda su entrambi. Lo eseguì, facendo scendere
Osiris nel più profondo degli abissi , lo fece diventare più denso e
più duro (come una roccia), più di quanto la sua materia corporea lo
sia mai stata.Nel farlo a pezzi, disseminò le parti del corpo per tutto
il paese, rendendolo più fertile. Così il potere e l’espansione di
Osiris crebbe più che mai. Dei tanti pezzi tagliati, solo il suo organo
procreatore venne eliminato dal mondo. Perché Seth sapeva che Iside,
nel suo amore, nella sua saggezza e forza, avrebbe potuto ritrovarlo,
ricomporre i suoi resti, guarirlo e farlo rivivere, così come, Seth,
era riuscito a rapirlo, ucciderlo e farlo in mille pezzi.
L’organo procreatore perduto, gioca qui il
ruolo centrale. Era quella lancia, creata per uccidere e per creare
vita mortale. Potere, dominanza, guerra e paternità erano connesse
inseparabilmente. Iside creò un organo procreatore nuovo, d’oro puro,
di spirito femminile, e lo mise nel corpo ricomposto di Osiris al posto
dell’altro. L’organo prese vita, e fu creato Horus.
Così, un organo procreatore maschile, con
spirito femminile, non avrebbe potuto più creare vita mortale. E così,
Horus, se vogliamo rapportare questo ai tempi attuali, è stato il primo
bambino cristallino. Portava in se, sia la ferita maschile, sia il
balsamo femminile, sia l’energia della discesa e dell’ascensione, sia
la forza creatrice e trasformante.
Così Horus vi condurrà negli spazi della vostra
vita immortale, se glielo permettete. Vi aiuterà guarire le ferite di
Osiris in voi stessi, a dorare il vostro organo procreatore ed a
diventare creatori di vite immortali.
Torniamo dopo questa escursione da te.
Che cosa sta accadendo in tutto questo?
L’evoluzione dello spirito maschile e
femminile, come anche lo sviluppo emozionale degli uomini e delle donne
di tutte le ere, sono oggi fortemente attivi nei vostri corpi e cuori,
e lo sono anche nei tuoi. Si stanno svegliando, causandovi profonda
inquietudine, stati nebulosi, vi spostano in sfere di tristezza, che vi
lasciano per anni desolati, vicini alle lacrime. Non sono solo lacrime
di dolore, ma anche di liberazione ed adempimento vicini. Tu lo vivi
come una profonda inquietudine nel cuore, che non riesci ne a calmare
ne respirare “via”.
Tu, come tutti gli esseri al momento incarnati,
porti, sia l’eredità delle ere, sia la ferita di Iside e di Osiris in
te. Sono ferite delle anime gemelle nei vostri cuori, che ognuno di
voi, qui ed adesso, vuole e deve guarire in se stesso. Questo è il
compito più importante della vostra vita, dopo che avete effettuato il
processo di luce, la connessione della terra con il cosmo, è il
reticolo diamantino e l’apertura del centro galattico alla terra – ed
avete consentito l’arrivo delle vostre anime gemelle solari un anno fa.
Il potere delle vostre anime gemelle è grande – enorme. È in grado di
darvi tutto quello, che, durante le ere, non avete ricevuto dalle donne
: l’energia dell’ascensione, il balsamo, la consolazione, la guarigione
e la vita eterna.
Anche se tutti gli uomini e tutte le donne
portano in sé questa eredità, sono pochi quelli che riescono a
liberarla per tutti. Naturalmente non c’è dubbio, che tu sei uno di
loro.
Tu, hai frenato fin troppo la tua anima gemella
nella sua forza e magnificenza. Adesso spinge all’espressione. Non
tollera più la separazione tra “uomo” e “donna”, separazione tra
l’energia femminile maschile e l’attribuzione. Non tollera più
l’illusione dell’abbandono, e nessun mantenimento di limitazione e
compromessi.
Non tollera più le ferite, che fin dal
principio, sono diventate nient’altro che una forma di scelta, regole
di gioco della vostra discesa nell’incorporazione. Tuttavia, queste
regole del gioco, all’inizio della vostra ascensione, sono diventate un
tale dramma, che avrebbe potuto, per un pelo, far saltare in aria tutto
il pianeta, a causa di questa energia di distruzione, che avete creato
nel gioco della separazione tra i poli femminile e maschile.
In te, non c’è solo l’eredità delle ferite, ma
anche la forza d’amore divina guerresca di Seth e la forza vitale
immortale di Horus.
Così, mio caro, ti frullerà la testa, ed il tuo
cuore fiduciosamente si sarà aperto un po’ di più. Forse ti chiedi cosa
dovresti fare adesso. RESPIRARE è la più semplice, la più effettiva
possibilità e conseguenza di questo messaggio.
Ti ringraziamo profondamente per la tua domanda e per il tuo essere,
che nel prossimo periodo con sincero interesse seguiremo.
Io Sono con te – e con voi uomini del mondo.
Io Sono Tobias – nel gennaio 2008-02-06
P.S. La forza trasformante di Horus sarà
l’energia portante nel seminario “sessualità maschile”. Potresti usare
questo weekend, per togliere delicatamente, senza dolore la lancia dal
tuo cuore – a Einsiedeln (CH) o da solo a casa.