Domanda:
Dopo alcune relazioni pluriennali, vivo da solo e nel complesso mi
sento abbastanza bene. Non sono mai stato il tipo da famiglia e perciò
non mi sono mai sposato, si, da qualche parte esiste una figlia, ma
anche con questo mi sento in pace.
Leggendo le vostre pagine meravigliose e soprattutto i “problemi
maschili” da Tobias, mi sono però accorto che profondamente in me non
regna o star bene e nessuna pace. Così ho deciso di scrivervi. Se
pubblicherete la mia domanda e la vostra risposta, cosa che posso
capire bene, vi prego però di NON inserire il mio nome. In qualche modo
ancora ho problemi con questa questione….
Il mio argomento: Così come anche altri uomini, ho talvolta il problema
di “venire” troppo presto, oppure, riesco a farlo senza venire. Questo
per alcuni potrebbe sembrare quasi invidiabile, ma la conseguenza è che
il sesso per me è diventato una cosa monotona e sembra che io abbia
“apparentemente” perso l’interesse esteriore.
Come se ci fossero “due anime nel mio petto”, l’una dice: “Non fa
niente, va bene anche senza sesso.” L’altra replica: “Non dipenderà dal
fatto che ti manchi una cosa molto essenziale? Non hai più interesse
perché hai paura che potrebbe di nuovo diventare”noioso” per poi
rimanerne profondamente insoddisfatto”?
Infatti mi manca anche questa parte essenziale della relazione
uomo-donna e questa profonda unione energetica che già vorrei
nuovamente rivivere ed in ciò sta anche lo stare insieme sessualmente.
Si, con donne molto passionali che mi coinvolgevano di tanto in tanto
funzionava. Non credo che questa possa essere la soluzione perché
rimanevo ugualmente insoddisfatto, il non poterlo fare da me stesso o
meglio, permettere….
In caso di bisogno c’è sempre la possibilità di farlo con le proprie
mani per raggiungere un rilassamento. Ma faccio felice così le donne….?
Risposta di Seth:
“Riuscire senza venire” significa: “Dare senza ricevere”. Il polo
maschile esiste senza il suo gemello femminile. Tu sei, nella tua
decisione di dare e NON ricevere, di natura basilare maschile,
allineato col mondo esteriore e qui sopratutto sul modo esteriore
femminile, sulle donne. Questo è uno degli intenti originari della tua
incarnazione, a seconda di quello hai allestito per tua vita il cui
significato e compimento ancora stai cercando. Appena l’avrai trovato,
sperimenterai cambiamenti enormi nella tua vita e nel mondo. Uno dopo
l’altro.
La tua femminilità, la tua anima gemella, è stata per molto tempo
soprafatta. Tu riesci,fai e dai ma non viene, non può venire, perché
non l’accetti, perché non LE dai, lo fai invece nel mondo esteriore.
Tu doni tutto al mondo femminile, tutto quello che vuole, ma ricevi in
cambio poco o niente. Tu senti curiosità e comprensione per il mondo e
sperimenti la sua indifferenza o permanente pretesa verso te.
Perché? Perché quel mondo esteriore femminile che incontri è in
risonanza con il tuo mondo interiore femminile, con la tua anima
gemella imprigionata.
Tu doni agli altri la tua gioia e forza di vita, come anche la tua
forza maschile, tu stesso non sei pronto a ricevere, cosa che si
esprime in sospetto e dubbi, diffidenza e designazione, accompagnate
da paure latenti esistenziali e mancanza di denaro. Potresti dire ora:
“Errato, Seth, io PROPRIO NON do la mia forza maschile, perché è
incastrata da qualche parte. Non è il ricevere che non funziona, ma il
dare”.
Io presumo l’opposto: Il tuo ricevere è incastrato. Tu vuoi dare, ma
non puoi dare, perché è chiuso il tuo portale del ricevere. DARE e
RICEVERE sono, come sapete dalla lezione del flusso del denaro, l’uno e
lo stesso atto.
Prima d’incarnarvi come uomini, sceglieste tra diverse predisposizioni.
Così, tanti uomini hanno scelto una energia di base sessuale femminile
e con ciò una vita delicata, introversa ed intuitiva dei guaritori,
sacerdoti ed architetti. Altri uomini hanno scelto l’energia di base
maschile e con ciò la vita attiva, espressiva ed intelligente dei
leader, guerrieri, inventori ed esploratori.
Nell’incontro sessuale stesso deve regnare la propria forma d’energia,
nel tuo caso quella maschile, e questo la fa. In tutti gli altri ambiti
della vita deve essere fusa la forma di base energetica propria con il
suo polo contrario per poter esistere, per poter effettuare
creativamente, per raggiungere risultati e ricchezza, e così anche
“allo sparo”.
Proprio qui è l’incastro: Invece di risvegliare la tua passione
femminile e con ciò raggiungere con donne femminili dolci, dei ”buoni
risultati”, scegli come ultima possibilità, donne passionali che hanno
una base d’energia sessuale maschile, continuando a far soffrire la tua
anima femminile. Quando la tua energia di base sessuale maschile
s’incontra con l’energia di base sessuale maschile di una donna, si
scatena infatti una passione, forza momentanea, un orgasmo. Ma rimane
un incontro unipolare, nel quale la soddisfazione non raggiunge nemmeno
le pareti della vostra camera da letto, il che significa profonda
insoddisfazione nonostante “lo sparo” sia avvenuto.
Le tue “compagne di sogno” sono donne dolci, morbidi e femminili con
una forza di base sessuale femminile e proprio con queste ti “accoppi a
morte”, perché mortifichi la dolcezza e la sensibilità della tua
propria femminilità negli altri ambiti della tua vita. Questo si mostra
nel momento decisivo, lì dove vorresti essere totalmente uomo ed anche
dovresti, per poter ricevere i flussi nutritivi sessuali
spirituali-energetici della tua partner. Non riesci né a ricevere né a
dare le tue energie sessuali maschili. L’incontro sessuale così rimane
cosa da uomini!!!
Non è il tuo eiaculare la tua forza maschile, ma l’erezione.
L’eiaculato scaraventante, morbido, fluido, flessibile, creatore di
vita, è la forza femminile più intima, più potente della tua essenza
maschile corporea. Questo infatti può diventare libero e potrai
“venire” soltanto quando sarai pronto a ricevere sia la tua anima
gemella femminile, sia le energie femminili passive ma potenti, del tuo
spirito cosmico ed accettare innanzitutto che lo fanno nel modo
migliore e piacevolmente: PIANGENDO, aprendoti e rilasciando i dolori
infiniti della forza maschile unipolare, le energie maschili
traumatizzati e la violenza maschile dei tempi passati. Dalla
profondità della memoria cellulare, si possono liberare e trasformare.
Il guerriero in te è vivo. Continua imperturbabilmente a calpestare ed
accoppiarsi, profondamente non per DARE al mondo, ma per non dover
RICEVERE il proprio dolore maschile, che è il dolore dei vostri padri e
dei vostri avi.
La guaritrice in te è viva. Però è sfinita ed estenuata in una delle
tante camere del tuo cuore, spera che arrivi l’attimo della liberazione
e che potrà veramente vivere in te.
Lasciaci parlare ancora un po’ dell’anatomia dell’essere maschile e
femminile. L’essere maschile DONA: Creazione, vita e morte. L’essere
femminile RICEVE: Morte, dolore ed ascensione. Lo spirito maschile
porta la vita spirituale sulla terra e nel punto più profondo, nella
morte. Lo spirito femminile porta la vita mortale e morta dallo
spirito, nel punto più alto, nell’adempimento e nella beatitudine.
Questo principio attraversa la vostra evoluzione e così anche la vostra
sessualità.
Nessun’uomo è soltanto maschio-maschile e nessuna donna è soltanto
femmina-femminile. Comprendete questo, accettatelo e respiratelo.
Respirate ME. Sarà sufficiente per sciogliere dalla vostra vita i
modelli di facenti e vittimismo, colpevolezza ed espiazione, richiesta
e desiderio e voi sarete veramente liberi.
Voi tutti siete scesi sulla terra con un profondo squilibrio tra questi
due aspetti. Non è propriamente il vostro squilibrio, ma quello delle
ere, dell’umanità e della linea genealogica. Proprio voi lo dovreste
liberare ed equilibrare. E’ questo il compito ti sei posto e per il suo
compimento è n allineamento tutta la tua vita. Ancora in te ci sono
resti di questo grande squilibrio. Tu hai, come è descritto anche da
Mattias (“la donna esteriore”), messo all’ultimo posto la tua
femminilità e nel tuo caso, anche se fisicamente presente, resta
irraggiungibile, inadempiuta ed inconciliabile. L’eiaculazione è un
attimo di completa unione del dare e ricevere l’energia femminile e
maschile, un attimo di completa fusione, di completa dedizione di ogni
concetto di vita, matrice, condizione, immaginazione, una completa
liberazione della dualità ed un raggiungimento dell’integrità
spirituale.
Questo allineamento interiore emozionale del dare senza volere, del
nutrire ed affamare, porta l’intelletto mentale ad una guerra nel
proprio corpo che un giorno creerà ulcere o tumori alla prostata,
poichè è l’ultima parte del corpo maschile unipolare dove si gioca
questo dramma.
Non sono le donne che devi far felici, ma l’essere femminile in te. Un
sottile inconsapevole meccanismo ben funzionante si oppone alla tua
disponibilità di dare, le impone di contenersi e la frena. E’ la forza
contraria nella quale matura la forza.
Questa forza contraria è maturata nel tuo corpo ed ora il tuo
intelletto mentale la gestisce attraverso la presenza latente del
sospetto, dubbio e diffidenza. Da un lato è di una soglia
apparentemente invincibile di esasperazione, dall’altro delusione e
rassegnazione. Tutto questo si fascia e si vela nell’apparente pace. Il
tuo corpo sotto questa onda percepibile del rifiuto non è capace di
aprirsi per la dedizione.
Questa frenatura sessuale e questa temporanea incapacità di
soddisfazione, infatti si trasmette sull’ intera creazione rimanente,
sulle idee, sui progetti, sulle collocazioni e sulla capacità di
immedesimazione, sul controllo e sull’allentare i freni, sulla
perseveranza e sulla dedizione. Tutti quanti necessitano delle energie
maschili e femminili, per sfociare infine in un traguardo, in
un’esperienza e su un altro livello superiore della propria creazione e
forza creativa. Questo trapasso in te stesso, dall’energia maschile
verso quella femminile, avviene ogni qualvolta durante un progetto hai
bisogno d’ispirazione, di liberazione e di un punto di vista più
morbido per poter andare avanti.
Osserva la tua vita sotto questo aspetto. Quanti dei tuoi progetti di
lavoro, vita e amore, hanno veramente raggiunto una fine, una
soddisfazione, un culmine? Quanti dei tuoi progetti di vita si sono
veramente conclusi?
L’essere maschile è quello visionario, quello con iniziative e
creatività. Ma infine arriva a quel limite dove l’essere femminile deve
assumere la creazione, quel limite nel quale la creazione ha raggiunto
la sua fine fisica e tutto sta per terra, lì dove c’è bisogno della
trasformazione, soddisfazione, innalzamento, ascensione. In questo
limite, il guerriero interiore deve mollare e la tua guaritrice deve
ascendere. Essa è pronta e capace di accogliere in se, il dolore e la
morte, la perdita e la stagnazione, la fine di ogni creazione maschile.
Essa è capace di respirare, di guarire, di consolare, di ispirare e di
portare la creazione maschile sul piano superiore. Essa è pronta e
capace di togliere le ferite all’apparente creazione morta ed
aggiungere la dimensione del miracolo e del meraviglioso. Ma tu glielo
permetti?
Quindi, “metterci mano” tu stesso e raggiungere soddisfazione,
liberazione e rilassamento, è un dettaglio importante della tua
conoscenza, anche se è più importante nello spazio spirituale piuttosto
che in quello fisico-emozionale. Si, devi essere tu stesso a darti ciò
che cerchi nel mondo esteriore, e ci puoi riuscire, perché tutto è in
te. Puoi prendere e ricevere da solo quello che non trovi nel mondo
esteriore. C’è la puoi fare, perché tutto è in te.
Un ulteriore aspetto dell’eiaculazione trattenuta è il significato che
ha il seme per il proprio corpo. È l’essenza del tuo spirito, è
nutrizione per il tuo corpo. Il seme, man mano che il corpo invecchia,
diventa più importante per te stesso. Perché non crea più corpi nuovi,
bambini, ma la vita giovane del proprio corpo. Ma anche qui deve fluire
e non essere trattenuto.
Così, un aspetto del tuo auto-ritrovamento sta anche negli esercizi
tantrici di Horus, l’energia orgiastica per il proprio corpo, per il
proprio asse di vita, per raggiungere la soddisfazione del proprio
essere-umano-Dio maschile-femminile, uomo-donna, la completa fusione
dei vostri centri secondari sesso e spirito.
Ti ringrazio per la tua domanda ed apertura e ti rassicuro che in
questo periodo ci occuperemo profondamente di questi temi di vita e che
li evidenzieremo. La saggezza e la forza delle ere che ho raccolte in
ME, stanno a vostra disposizione.
IO SONO SETH
Feedback sulla risposta:
Cara Sabine. La risposta mi ha impressionato molto. Ahimè, ho appena
ritrovato i miei vecchi sounds, mi sono ascoltato ….e sono scese le
lacrime. Tutta questa forza creativa “sprecata”! Dio mio. No, nessuna
autocommiserazione, piuttosto riconoscenza di come ho trattato di
“merda” la mia erezione, di come ho lasciato semplicemente cadere il
mio seme come Onan…ed anche la pianta che ne è venuta fuori nonostante
l’abbia calpestata ed ignorata. La situazione è migliorata ma non è
ancora al massimo. Si sta smuovendo qualcosa in queste ultime
settimane.
Ti ringrazio e ti auguro un buon inizio primaverile. Sta ricominciando e si sta bagnando la tostatura…a più tardi….
Lettera di Matthias:
A te Sabine, innanzitutto un enorme grazie per il tuo lavoro, per le
tue mani che rendono visibile questo testo, considerato che non sono
abbastanza permeabile da riceverlo da sola.
Come in ”donna esteriore” da leggere, ho ringraziato per la prima
risposta. Poi leggo il mio ringraziamento come seconda lettera e penso?
Ma sta per arrivare altro o come?
Ammettilo! L’articolo “riuscire senza venire” l’hai inventato come risposta alla mia domanda. Smile.
Già vengo se posso, ma le parole di Seth risunano profondamente in me come messaggio per le mie orecchie!!
Gli ultimi giorni sono stati pesanti e dolorosi. L’essere femminile in
me sta ancora nel mio cuore aspettando la liberazione. Se avessi tre
frasi libere (o tre desideri) da riportare sull’argomento in questione,
sarebbero le seguenti esperienze ed avvenimenti che come un filo rosso
attraversano la mia vita.
1)Da bambino ero talmente timido che non osavo aprir bocca.
2) Ho sempre avuto la sensazione di rifiuto in me, che mi creava un continuo non sentirmi ok. Detto ciò, posso affermare che:
3) Sto lottando tutta la vita per il riconoscimento.
Si Seth, proprio di concluso non c’è niente nella mia vita. Non ho
terminato niente con successo. Questo articolo “riuscire senza venire”
lo dovrò sicuramente rileggere ancora molte volte (con riferimenti
verso il mio vecchio comportamento). Dico qui semplicemente grazie per
il tuo sostegno, per la tua energia e ti respiro. Una bella festa di
pasqua a voi tutti. Matthias
Risposta
Caro Matthias, la domanda “riuscire senza venire” è stata posta da un
uomo che non voleva essere nominato, mentre da un lato si nasconde
nell’anonimato dall’altro apre il portale della risposta a tutti gli
uomini. Senz’altro mi ha confermato nel suo feedback che dopo la nostra
risposta ha pianto molto ed ardentemente, cosa che non faceva da tanto
tempo. Già con questo mi sento ripagata, considerato che ci ho
impiegato tre giorni a “partorire” questa risposta specifica.
Naturalmente è la risposta alle tue domande non fatte ed a quelle di tanti uomini del mondo.
Così, la conclusione di tutte le cose (soddisfazione) la raggiungiamo
attraverso L’ACCETTAZIONE e la LIBERAZIONE, nel RESPIRO. Ma che non ti
venga l’idea di porre delle date al compimento. In definitiva, la
soddisfazione (conclusione) sta nella finestra del tempo che si apre
quando è tempo. Questo non lo possiamo influenzare. Rilascia così, in
questa occasione, l’impazienza dalla tua vita, accettandola,
liberandola ed inspirandola.
Con amore siamo con te e con uomini del mondo, io
Sabine, respiro in Seth