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Portale stellare - Daniela Erdmann

Tocco nella sofferenza


“Lacrime piangono l’acqua dell’anima”. L’Anima è la parte di Dio che ritorna nell’umiltà, mentre l’Ego vive l’umiliazione, il dolore e l’impotenza. La notte dell’Uno è il giorno dell’Altro. L’impotenza dell’Ego libera l’Anima e fa fluire il flusso della vita. Le lacrime sono una raccolta della tua vita. L’umiltà viene dopo l’orgoglio, la capitolazione viene dopo la cascata, l’ascensione dopo la caduta.

 

Le lacrime sono l’apertura degli spazi umani chiusi, non importa se sono lacrime di rabbia o di dolore, di disperazione o di tristezza, di gioia o di redenzione. Dalla visuale spirituale, le lacrime sono sempre un segno di liberazione e di beatitudine, scintille d’amore e acqua di vita. I cristalli dell’anima più preziosi sono le lacrime della tua compassione per quegli umani che sulla terra non hai mai incontrato.


La seguente e consolante risposta amorevole, Babadschi l’aveva data a un umano, che nella sua vita cercava disperatamente, equità e orientamento, il senso della vita e della morte, del significato e dell’insignificanza: “Ora non puoi fare altro che piangere. In questo sono acclusi la morte e la vita, il significato e la trasformazione.”


La via che hai intrapreso in me

mio bambino e figlia e figlio di Dio,

non sta solo nella luce,

non contiene solo la gioia,

non è condotto

solo dall’amore e dalla comprensione.

 

La via sulla terra è piuttosto

Una via nell’oscurità e nel torbido,

una via della separazione e delle lacrime,

spesso accompagnata

dalla paura e dal dolore,

dalla sofferenza e dalla morte.

 

Niente di questo che hai acquisito

L’hai potuto trattenere.

 

Tutto ciò che un tempo ti aveva dato

poi te l’ho ripreso.

Tutto ciò che un tempo hai appreso,

più tardi non valeva più niente.

 

Tutta la gioia che anelavi,

si scioglieva di nuovo.

Niente che valeva un tempo, vale oggi.

 

Ma perché,

mio amato bambino e figlio di Dio questo sarà così?

Pensi veramente

che questo cammino non sia anche il mio?

Le vie di Dio sulla terra,

la via della luce e dell’amore?

 

Non lo stanno poi perseguendo tutti gli umani?

Mostrami soltanto una casa,

che è libera da morte e dolore.

 

Piangi pure le lacrime di Cristo

e sappi della guarigione delle vostre vie della vita,

che avvengono attraverso questo.

 

Vai nel buio e espandi lì la tua luce.

Sarà un bagliore enorme

che non illumina soltanto il tuo essere.

 

Accogli il dolore degli umani,

lasciati soltanto toccare da esso

e addormentandoti mentre piangi per questo.

 

Le lacrime ammolliscono le durezze e sciacquano via le croste.

Le lacrime sono le pomate e il balsamo

per il fuoco del dolore delle vostre vie.

Quando piangi mi sei vicino

e cresci nella mia grandezza ed elevatezza.

 

Lasciati toccare dalla sofferenza del mondo.

Qui sta il segreto della tua via,

la perfezione della creazione.

Se ti lasci toccare, ti toccano gli Angeli,

così io tocco il tuo cuore

e ascendo in te.

 

Quanto velocemente il dolore diventa amore,

la sofferenza diventa la forza della gioia e della speranza,

quanto potentemente si trasforma la paura in coraggio,

la rabbia in ragione,

l’odio in nostalgia,

lo sperimenterai quando ti lascerai toccare.

 

Se piangi per l’altro umano,

che non hai mai incontrato sulla terra,

così sei degno per il regno del cielo.

 

Se t’inchini davanti alla sofferenza della terra,

Cristo può ascendere in te.

 

Se accogli pure il dolore dell’umanità nel tuo cuore

E me lo poni davanti ai piedi,

sei il redentore e sei salvo.

 

Questa è la via dei bambini di Dio sulla terra,

che è da intraprendere in questi tempi.

IO SONO sempre con te, mio amato bambino,

fidati di me.

 

Trasmissione di: Babadschi attraverso Sabine Wolf, 2002