Termine

< February 2012 >
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        






Share |
Kristallmensch italiano > TEMI > UOMINI e DONNE > Una storia di Atlantide
*
Guardiani potenti nel parco del Castello di Invercargill, Nuova Zelanda

Una storia di Atlantide


Dalla lezione 12 “Spirit e Sexus, 2° parte


Il guerriero e l’amore
Il caos e la guaritrice


Ci furono tempi, in cui i cuori delle donne si ostruirono in tal modo,
che non erano più capaci di ricevere e di dare autenticamente,
perché questo è la stessa identica cosa.
Vennero tempi in cui l’uomo dominava,
dando ciò che corrisponde alla sua natura e fece girare verso il basso
la ruota dello sviluppo.
Ora arrivano i tempi dove la donna
dà ciò che corrisponde alla sua natura,
portando la ruota dello sviluppo verso l’alto.


L’essere maschile guerresco
In Atlantide erano i preti, coloro che fecero girare la ruota dello sviluppo tra la forza maschile e femminile. Naturalmente lo erano sempre le caste superiori della società, che cambiarono il mondo con le loro esigenze e sentimenti.

Il concetto “prete” allora era inteso molto più ampiamente di oggi. Era un titolo molto simile al vostro titolo di dottore o professore. C’erano preti per tutti i rami della scienza e della ricerca: salute e igiene spirituale, musica e ricerca del suono, comunicazione e filosofia, doti di leader e diritti umani, amore e sessualità, abbondanza e ricchezza, natura e vita degli animali, intuizione e chiarimento del conflitto, ricerche cosmiche e geologiche.

Come abbiamo spiegato nella nostra Nuova Storia della Creazione, esistevano tre livelli della vostra discesa, tre fasi della divisione dell’Uno nella dualità. La prima fase fu quella della ricerca comune dello Spirito diviso. Gli esseri maschili e femminili vissero insieme nella profonda differenza e in pace. Eravate Dei androgini – esseri senza corpo.

Il secondo livello addensò talmente la vostra consapevolezza che la calcificò. Diventaste sempre più simili e incominciaste a dimenticare chi siete e perché esiste l’altro sesso. Però, eravate contenti, perché l’amore regnava nei vostri cuori e così in questo spazio-tempo non ne soffrivate ancora la mancanza.

Il terzo livello era la crocifissione del vostro essere, il livello dei corpi fisici, della morte e del dolore. Era il livello della perdita palpabile, di….? Quello non lo sapevate più, ma vi dolse.

L’aristocrazia del popolo d’Atlantide si era sviluppata molto nella ricerca della saggezza spirituale, cosmica e terrena. Tutti loro erano specialisti eccezionali sul loro campo – e nonostante ciò mancava qualcosa che non riuscivano a rintracciare, sebbene – o forse perché - era così vicino.

Anche se il popolo-madre dell’umanità, viveva in uno spazio di consapevolezza molto aperta, mancava qualcosa nel profondo nucleo di ognuno. Tutti i tentativi di riconoscerlo nell’interiore e di riceverlo nell’esteriore fallirono. Più vicino ci si avvicinava a quella cosa misteriosa, più questa si allontanava. Perché sul terzo livello avevate per la prima volta un cuore proprio. Lo avete sacrificato subito per ricerche successive e lo avete crocefisso. Per ricevere un corpo avete fatto sì che la consapevolezza dell’Uno diventasse polvere.

L’intelligenza maschile e l’intuizione femminile, ad Atlantide, si sono sviluppate su un livello molto elevato. Avevate il potere su diversi ambiti della vita e della natura – però non ancora su voi stessi. QUALCOSA ancora mancava.

Era certo che progressivamente vi era noto che questo QUALCOSA dovesse essere l’essenza spirituale nei corpi maschili e femminili, che potesse portarvi all’ascensione e procacciare ad ognuno il potere sul Tutto.

Gli uomini, con la loro capacità dell’incarnazione e della materializzazione, soffrirono la mancanza del calore della propria anima e dell’accesso allo Spirito fluente. Così, nella materia non trovarono né l’adempimento interiore né la serenità. Le donne con la loro capacità dell’ispirazione e della guarigione non toccarono il suolo. Non erano capaci di radicarsi nella materia e rimanevano sospese tra i mondi.

Alcuni avevano la conoscenza del fenomeno esteriore, del COSA, gli altri vissero il fenomeno interiore e avevano la conoscenza del COME. Bene, in assenza dell’UNA Consapevolezza Divina, della forza del cuore e dell’amore, un modo ci doveva essere per fondere i due poli. Poiché tra i due sessi a quei tempi regnò la separazione interiore, l’unico modo era quello della lotta per il potere e il predominio – la via della sottomissione di uno dei sessi.

I preti maschili credevano di poter incorporare la forza delle donne attraverso la sessualità, perché avevano scoperto che l’intuizione femminile-spirituale, la superiore saggezza femminile, oscillava nei succhi corporei delle donne. Questo fu l’attimo in cui la sessualità divenne uno strumento di potere, della violenza e della sottomissione e infine la schiavitù delle anime.

Fino a questo punto la sessualità era una forma di comportamento libera nella società. Ognuno poteva essere e stare con ognuno. Nello scambio dei sentimenti, passioni e succhi si scambiarono anche le essenze spirituali. Uomini e donne si nutrirono a vicenda mentre vissero la loro sessualità. Allo stesso modo anche lo Spirito e il corpo si nutrirono a vicenda, perché erano nello scambio vitale. Più uomini e donne poterono fondersi, più vitale e multidimensionale era lo scambio e la fusione delle energie su tutti i livelli. Per tanto tempo la saggezza dei maschi e l’intuizione delle donne erano fusi sui livelli interiori ed esteriori, ed entrambi i sessi, così come i singoli individui, erano forti e potenti.

Però la consapevolezza, in continua discesa, poneva i veli della dimenticanza sui cuori e li divise. Nell’assenza dell’amore dell’UNO ESSERE, i preti incominciarono a usare questa libera forma della sessualità per se stessi. Presero le donne con loro, non per fondersi con esse, per aprirsi e concedersi ad esse, non per nutrirle ma per ricevere da esse quello che pensavano servisse loro.

Le sacerdotesse e le donne divennero, perdonate questo confronto, una specie di vacche da mungere, e la sessualità divenne una forma di allevamento con reddito. La comprensione dell’amore dei maschi era legata strettamente all’intelletto. Questo fu il loro dolore, perché la sensazione profonda della fusione e dell’atto sacro, era riservata ai corpi femminili. Questo dolore, questa incapacità di un sentimento profondo era la loro ferita – e divenne la loro arma. Il loro scopo fiorì in maniera mostruosa.

All’inizio di questo sviluppo, le donne lasciarono fare ai maschi, perché il loro sentimento d’amore era talmente grande, che pensavano che questo modo di agire sarebbe svanito, se questi avessero ricevuto quello che volevano. Però, da un lato non ricevevano affatto quello che volevano, perché lo Spirito libero non può essere catturato con la fune di un pastore, anche lui imprigionato, che non dà niente. Dall’altra parte avevano assaporato il potere che gli piaceva. A questo punto nacque il sovrano in loro.

Pian piano doveva succedere, che le donne si sentissero sfruttate e tormentate, disprezzate per i loro sentimenti profondi. Avevano mancato l’occasione per unirsi e fermare insieme questo sviluppo. L’abuso dei loro sentimenti e dell’amore incondizionato spinse anche loro in un ulteriore addensamento della consapevolezza. Se l’etica e la morale di uno dei poli della società sprofondano, lo fa anche l’altro, entro breve tempo.

Le donne parteciparono a questa lotta. Anzitutto incominciarono a difendersi e a chiudersi. Decisero di non nutrire più gli uomini. Accettarono che la loro sensibilità profonda e la loro passione si raffreddassero. Non rispondevano più al richiamo degli uomini e negavano il contatto, se non altro l’apertura interiore. In questo modo sia uomini che donne morivano di fame. Chi patisce la fame lotta per il nutrimento e per il potere.

I preti sentirono il pericolo che significava il ritiro femminile e per tanto tempo cercarono una via d’uscita. La soluzione era assurda e geniale, semplice e crudele, secondo le abitudini e la normalità di allora. Svilupparono nuove regole, e una nuova etica e morale per la sessualità e la società: la monogamia, il matrimonio.

Naturalmente tutto ciò non si stabilì da un giorno all’altro. Un piano simile, fantastico, estraneo e mostruoso doveva essere introdotto con prudenza. Furono usate sia direttive e manipolazioni che contratti ricattanti. Tutto funzionò. Perché anche le donne nel frattempo erano traumatizzate e disorientate nella loro sensibilità, praticamente erano uscite dalla loro forza del cuore, non erano più in grado di smascherare il piano. Infine a ogni prete fu assegnato una sacerdotessa e solamente loro potevano scambiare succhi, sentimenti e conoscenza. L’unione con altri era proibita.

E naturalmente incominciò la lotta per altri partner, che avevano alti ranghi, una grande saggezza, oppure una posizione richiesta. L’era della concorrenza, degli intrighi, della gelosia ebbe inizio – l’ultimo livello dell’impoverimento interiore, che si distenderà e si moltiplicherà, oltre i millenni.

Le donne vivevano la lotta per il potere, come gli uomini. Entrarono negli stessi spazi di paura, di avidità e di odio, come gli uomini che le precedettero. Le donne si isolarono tra loro. Ed erano più divise degli uomini, perché questi, come sovrani, avevano ancora in mano il comune scettro.

Una nuvola grigia di potere, abuso e impotenza, oscurò il vostro respiro. La disperazione e la morte, la solitudine e la schiavitù delle anime pervasero il paesaggio e soffocarono la vita durante un’era intera.
In questo periodo i cuori delle donne si chiusero e non erano più in grado di ricevere e dare veramente, perché ciò è la stessa identica cosa. Osserveremo nel testo seguente quali sintomi e atteggiamenti nacquero da ciò.

E così vi siete avvicinati alla vostra fine, dove avete deciso che tutta la vostra forza e potere si trasformino in polvere. È arrivata la fine e voi l’avete oltrepassata. Perché non si tratta della fine di Tutto. Avete raggiunto il punto più profondo delle vostre scoperte, il punto dell’impotenza totale. Questo può e sarà trasformato ora in POTERE e FORZA vitale.

La luce cristallina del vostro cuore è la forza decisiva, che porta la vostra vita nella trasformazione, che unisce e attiva le vostre essenze femminili-maschili, che vi porta alla profonda conoscenza del vostro Essere originario e alla vostra nuova Divinità.

L’unita forza femminile-maschile del cuore non esisteva sulla Terra per 94.000 anni. 2000 anni fa, quando il percorso solare discendente dell’era dell’Ariete passò in quello ascendente, questa Unica Saggezza dell’Amore, venne sulla Terra tramite Gesù il Cristo. Da allora il vostro compito e l’intenzione di vita consiste nell’ancorare la forza maschile-femminile sulla Terra – tramite i vostri corpi, il vostro cuore, non importa se pulsa in un corpo maschile o femminile.